al dato nazionale che si attesta al
56%. Le liquidazioni volontarie nel
Nord-Ovest nel 2014 sono scese del
12,8%: un calo netto delle imprese
che gettano la spugna pensando di
non farcela, mentre nel 2013 au-
mentavano del 2,7%. “Nelle imprese
ritorna a prevalere la passione sulla
disperazione -, commenta questi
dati il presidente Rocca -. Nel 2014,
per ogni fallimento in Lombardia ci
sono 19 start-up che nascono”. Per
il numero uno di Assolombarda “si
aggiungono di fronte a noi tre po-
tenti fattori di ripresa”. Innanzitutto
il quadro internazionale ed europeo
resta caratterizzato dall’asimmetria
delle politiche monetarie e dalla
frenata della crescita dei Paesi e-
mergenti.
Il calo dell’euro sul dollaro traina
l’export agevolando gli scambi. Il
calo del prezzo del petrolio, pur
spiazzando ingenti investimenti,
scarica effetti positivi sulla bolletta
energetica di consumatori e impre-
se, in una prospettiva destinata a du-
rare, secondo gli osservatori. “Tutto
ciò significherà prezzi delle materie
prime in discesa per le imprese, ac-
centuando una tendenza già presen-
te - analizza il presidente - . Questi
tre fattori possono e devono essere
sfruttati al meglio dall’economia
italiana. E potrebbero essere ulte-
riormente incentivati: ci chiediamo
per esempio se non sia il momento
giusto per una diminuzione della
troppo elevata componente fiscale
sul costo dei carburanti e degli oneri
impropri che gravano sulla bolletta
elettrica, in modo da accentuare il
trasferimento a imprese e famiglie
del calo della componente industria-
le della produzione di energia”.
I punti di forza
“Milano riparte - prosegue Rocca
- facendo leva sui suoi punti di for-
za”. Cominciando dal mix equilibra-
to delle sue specializzazioni. L’alta
quota di manifatturiero medium hi-
tech con la forte presenza di metal-
meccanica, chimica farmaceutica,
alimentare e moda. L’elevata quota
di servizi in informazione e comuni-
cazione, la forte densità di addetti
nelle attività professionali, scientifi-
che e tecniche, la concentrazione di
grandi Gruppi nazionali nel settore
finanziario, del credito e assicurati-
vo. “Abbiamo in Lombardia 50mila
addetti nel comparto della ricerca,
pari al 21% del totale nazionale. E le
imprese bio-med lombarde somma-
no il 49,5% del fatturato nazionale
di settore”, spiega. Ma non contano
solo le imprese. La forza di Milano
sta nelle sue 8 prestigiose università
con 180mila studenti di cui 13mila
stranieri, nei suoi 143mila volontari
impegnati nel privato sociale del
terzo settore, nell’eccellenza rag-
giunta nel ranking internazionale
di moltissimi suoi centri di ricerca,
con 1.100 pubblicazioni su riviste
scientifiche per milione di abitanti,
rispetto alle 880 della Germania e
progettare 386
•
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2015
23
Con il piano strategico articolato in 50 progetti denominato ‘Far
Volare Milano’ Assolombarda fa appello a tutte le energie vive
del territorio. Rocca ne ha evidenziato quattro. Il primo progetto
riguarda la regolarità dei tempi di pagamento, attraverso un Codice
Italiano Pagamenti Responsabili che ha associato 150 tra imprese
ed enti, con oltre 200mila fornitori complessivi: per un volume di
pagamenti tra privati entro i tempi di legge di oltre 63 miliardi di
euro l’anno. Il secondo progetto riguarda la sicurezza sul lavoro.
Il terzo progetto interessa i giovani e la scuola: “come Assolom-
barda ci siamo impegnati per sostenere e diffondere il contratto
di apprendistato per l’inserimento dei giovani nelle aziende”,
con accordi di rete tra imprese e istituti tecnici e professionali in
progetti di alternanza scuola/lavoro. Il quarto progetto riguarda
il fisco locale: “abbiamo dato vita a uno strumento di trasparenza
che rende evidente come la leva del fisco locale debba essere volta
all’attrattività locale”. I 50 progetti di Assolombarda mettono Milano
al centro. “Vogliamo fare di Milano una Start-up Town e per questo
dalla scorsa primavera sono entrate gratuitamente in Assolombarda
oltre 100 start-up”, ha annunciato il presidente. Infine massimo
impegno dell’associazione per Expo2015: “lavoriamo perché l’area
di Expo, terminato l’evento, diventi permanentemente una Silicon
Valley italiana, che sfrutti le eccezionali condizioni di infrastrut-
turazione e digitalizzazione predisposte”.
50
progetti per
#FarVolareMilano




