l’automazione che, in Italia, ricopre
un ruolo importante. “Ventose e
generatori di vuoto rappresentano
nel nostro Paese il 55% del fatturato
della filiale italiana pari a 3 milioni
di euro. Le rimanenti quote di mer-
cato sono suddivise indicativamen-
te con il 25% per il manual handling
e il 20% per i gripper e i blocchi di
aspirazione. Particolare importanza
per Schmalz è il settore merceo-
logico del packaging e dell’auto-
mazione/robotica in genere”. Co-
me la filiale italiana è strutturata
sul territorio? “Abbiamo diversi
distributori nelle principali regioni
più industrializzate del Paese, ma
anche una strategia di consulenza
diretta“, afferma Brodini. Vediamo
di che cosa si tratta. “Nella sede
Schmalz di Novara è disponibile per
i nostri utilizzatori un ufficio tecnico
qualificato, in grado di supportare
il distributore o direttamente l’uti-
lizzatore nelle varie fasi di ingegne-
rizzazione del prodotto. Più quattro
tecnici commerciali diretti Schmalz
Srl sono presenti quotidianamente
sul territorio Italiano. Infine, ma
non per questo meno importante,
ogni tecnico segue una singola
divisione. In questo modo intendia-
mo formare personale altamente
qualificato ed esclusivamente dedi-
cato al comparto di appartenenza.
paggio lamiera, macchine per la
lavorazione del legno e vetro”.
I componenti e i sistemi Schmalz,
non si limitano alla soluzione di
esigenze tecnologiche specifiche,
ma si integrano nel processo pro-
duttivo.
Investire sull’innovazione
Il manifatturiero basato sulla co-
noscenza sarà la base della nuova
manifattura. “Schmalz - prosegue
Brodini - ha una visione globale del
mercato. L’azienda opera anche in
Cina, Giappone, India, Corea tan-
to per segnalarne alcuni. Si tratta
di mercati completamente diversi
da quelli occidentali. In Europa è
necessario puntare su prodotti e
processi moderni, sostenibili, a ri-
sparmio energetico e altamente
automatizzati. Il mercato non fa
sconti. Ma non è tutto. Nel nostro
continente il servizio all’utente è
fondamentale”.
Il valore aggiunto è la flessibilità
che macchine e sistemi possono
apportare pienamente all’industria
occidentale. L’azienda tedesca svi-
luppa e produce componenti in-
novativi, di qualità, affidabili e in
grado di risparmiare energia. Per
esempio i prodotti dedicati al ma-
nual handling sono senza manuten-
zione. Ma è la componentistica per
fluidotecnica
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maggio
2015
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a vuoto per i pannelli in legno.
Con il passaggio dell’azienda al-
la successiva generazione iniziò
un’organizzazione imprenditoriale
moderna, che si concentrò sulla
progettazione e produzione di siste-
mi tecnologicamente avanzati del
vuoto con ventose. Oggi Schmalz
è un’azienda con 800 dipendenti
e 17 filiali nel mondo. La sede di
Glatten ha oltre 30.000 m
2
coperti
per la produzione e l’assemblaggio
dei sistemi a vuoto. Sono quattro
le divisioni dedicate alla produzione
di: componenti per l’automazione
di fabbrica; gripper per la movi-
mentazione di pannelli e packaging
in genere; manual handling, per il
sollevamento; blocchi di aspirazio-
ne, per il bloccaggio dei pezzi alle
macchine utensili. Le sedi produt-
tive di Schmalz sono in Germania,
Svizzera e India. Qual è l’attivi-
tà principale della filiale italiana?
“L’organizzazione italiana si con-
centra nella consulenza tecnica per
le singole applicazioni - ha continuato
Brodini -. Collaboriamo in co-engi-
neering sia con gli utenti finali, sia
con i costruttori di macchine e si-
stemi per l’automazione. Le nostre
competenze spaziano dall’industria
delle macchine automatiche, all’im-
ballaggio e confezionamento, fino
ai sistemi di sollevamento, stam-
Marco Brodini, amministratore
delegato della filiale italiana
di Schmalz.
Schmalz propone diversi prodotti per
l’automazione di fabbrica
e la movimentazione.




