SOFTWARE
32
fluidotecnica 386
•
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2015
Configurare
Lasecondaedizionedi EplanEngineering
Conferencehapuntato i riflettori sullagestione
delle informazionimeccatronicheesullapiena integrazione
dellaprogettazioneelettricanel processodi sviluppo
del prodotto. Il teamdi EplanSoftware&Servicehaaccolto
220partecipanti nell’AuditoriumVerdi
diHotelParma&Congressi
non progettare
“Avete lo strumento: integratelo con
il resto dell’azienda e usatelo al mas-
simo delle sue possibilità”. È questo
il messaggio chiave rivolto da Stefano
Casazza, country manager di Eplan
Software & Service, ai 220 ingegneri,
tecnici e progettisti che recentemente
hanno fatto registrare il tutto esaurito
nell’Auditorium Verdi di Hotel Parma
& Congressi, per la seconda edizione
di Eplan Engineering Conference. La
giornata ‘formativa e culturale’, come
l’ha definita lo stesso Casazza, si è
aperta con un breve quanto esaustivo
filmato di presentazione del Gruppo
Friedhelm LOH, del quale Eplan fa
parte insieme a Rittal (armadi elettrici,
distribuzione di potenza, climatizzazio-
ne, infrastrutture IT), Stahlo (lavorazio-
ne dell’acciaio), LKH (lavorazione della
plastica) e Kiesling (automazione per
la produzione di quadri elettrici), alle
quali si aggiunge LOH Services, che
gestisce i servizi operativi per tutto il
Gruppo. Un Gruppo che oggi copre
oltre 100 Paesi, con 60 filiali dirette, 14
siti produttivi e 11.500 addetti, con una
capacità produttiva di 15.000 armadi
al giorno, oltre 95.000 installazioni
attive e 1.500 brevetti registrati. Grazie
a questa organizzazione, il Gruppo
LOH è in grado di offrire ai propri
clienti una soluzione completamente
automatizzatadallamodellazioneCAD
all’armadio cablato.
La sfida della meccatronica
Presentando l’agenda della giornata,
Casazza ha ringraziato i partner che
ELENA CASTELLO




