Schaeffler, presentata la Roadmap 2025 del Gruppo
Schaeffler ha presentato lo scorso 17 novembre la propria Roadmap 2025, che conferma l’intenzione del Gruppo di mantenere il corso attuale del business concentrando lo sviluppo strategico sui punti di forza dell’azienda, rafforzandosi quindi in aree alcune nuove aree in crescita.
Innovazione, eccellenza produttiva, massima qualità e comprensione del sistema continueranno a essere le leve di successo per l’azienda. In particolare nella Divisione Automotive Technologies si avrà una accelerazione nella transizione del portafoglio verso mobilità elettrica e applicazioni chassis. La Divisione Automotive Aftermarket sfrutterà le opportunità di crescita nel segmento aftermarket indipendente, mentre la Divisione Industrial punterà a entrare in nuovi settori in crescita.
Klaus Rosenfeld, CEO di Schaeffler AG, ha quindi individuato cinque tendenze che aprono speciali opportunità per il Gruppo: sostenibilità e cambiamento climatico, nuova mobilità ed elettrificazione powertrain, produzione autonoma, economia dei dati e digitalizzazione e infine cambiamento demografico. Cinque tendenze che diventano altrettante aree su cui l’azienda intende rafforzare ulteriomemte la propria posizione. Il Gruppo vede inoltre forte potenziale di crescita in settori come la tecnologia dell’idrogeno, sotto forma ad esempio di celle a combustibile per applicazioni mobili ma anche come apparecchiature per elettrolizzatori per produzione di idrogeno verde. Importante è quindi la questione delle sostenibilità per il Gruppo, con l’obiettivo di raggiungere una produzione a zero emissioni di CO2 a partire dal 2030, con un approccio integrato in tutte le Divisioni, funzioni e regioni di attività.
Scendendo nel dettaglio delle divisioni, viene estesa fino al 2035 la Vision Powetrain 2030 nelle Automotive Technologies, basata su produzione globale di autovetture e veicoli commerciali leggeri, in un comparto in cui il ritmo dell’elettrificazione è destinato ad aumentare. Per il prossimo futuro i motori ibridi e quelli a combustione interna rimarranno comunque importanti per stabilizzare i margini e generare free cash flow, importanti anche come mezzo per finanziare la crescita di nuove aree di business in Schaeffler. In questo contesto, gli ordini in entrata nel settore mobilità elettrica hanno registrato già volumi elevati, per un valore di 4 miliardi di euro nel 2019 e oltre 1 miliardo nel primo semestre 2020. L’obiettivo annuale di entrata ordini per la mobilità elettrica per il periodo fino al 2021 incluso è quindi di 1,5-2 miliardi di euro, mentre l’obiettivo per il periodo successivo è una media di circa 2-3 miliardi di euro all’anno.
In tale quadro saranno quindi importanti la costruzione di uno stabilimento per la produzione di motori elettrici in Ungheria, l’ubicazione di un Competence Center per la mobilità elettrica all’avanguardia a Bühl, il successo nell’ottenere una posizione consolidata come fornitore di assali elettrici ‘3in1’ e la produzione di componenti per motori elettrici per autocarri negli USA. La tecnologia delle celle a combustibile rappresenta infine un potenziale molto promettente, in particolare per i camion.
Nella Divisione Automotive Aftermarket, l’azienda intende apportare modifiche al suo modello di business per rispondere alle sfide future del mercato – crescita da 1,40 miliardi di automobili a 1,55 nel 2025, aumento dell’età media dei veicoli con nuove opportunità nel settore ricambi e maggiore complessità dei veicoli, con nel complesso un incremento nella domanda di riparazioni. Verrà quindi aumentata la gamma di soluzioni e servizi offerti, con servizi basati sui dati e soluzioni di riparazione plug-and-play, proseguendo la transizione da fornitore di componenti a fornitore di sistemi e soluzioni integrate. Anche tramite la creazione di partnership industriali per offrire soluzioni olistiche, compreso l’accesso ai dati dei veicoli.
Verranno inoltre creati canali di vendita digitali: esempi portati dall’azienda sono qui il portafoglio di prodotti ETC (Engine, Transmission and Chassis) in Cina, che offre uno ‘sportello unico’ per prodotti ad alta complessità su un mercato frammentato con un alto potenziale di crescita. Ancora, il portale delle officine REPXPERT che utilizza canali digitali, e infine la creazione dell’Aftermarket Kitting Operation Europe (AKO Europe), un centro di assemblaggio e confezionamento entrato in funzione il 12 agosto 2020 e che entro il 2023 coprirà almeno il 60% delle scorte di magazzino globali, incorporando soluzioni sia digitali che tradizionali.
Infine nella Divisione Industrial le previsioni per il comparto sono di un ritorno a livelli di crescita pre-pandemici non prima del 2022, con wind power e rail che a lungo termine avranno il più forte potenziale di crescita. L’aumento del core business della Divisione farà quindi leva sui principali trend futuri, come la sostenibilità e il cambiamento demografico, con investimenti sia in sistemi e servizi innovativi e in prodotti ad alte prestazioni sia in prodotti a basso costo in grandi volumi, mirati in base alle esigenze dei clienti. Esempi di iniziative di crescita nel business dei componenti e dei sistemi saranno componenti per turbine eoliche e applicazioni ferroviarie, cuscinetti volventi e tecnologia dei sensori per attrezzature agricole, nuovi sistemi di robotica, la soluzione OPTIME per il condition monitoring e i primi passi nello sviluppo di componenti per la generazione di idrogeno. La Divisione prevede inoltre di estendere la propria leadership tecnologica migliorando ulteriormente il servizio al cliente attraverso soluzioni di e-commerce.
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