Physical AI, trasformazione digitale e sostenibile con Siemens
Si è svolta lo scorso giovedì, 25 giugno, la terza edizione dei Tech Talks, appuntamento annuale di Siemens che riunisce imprese e partner per confrontarsi sulle principali sfide e opportunità della trasformazione digitale e sostenibile.
Con il titolo ‘Where real meets digital’, l’edizione 2026 ha approfondito il contributo della Physical AI e dell’integrazione tra mondo fisico e digitale come fattori abilitanti per l’innovazione, la competitività e la crescita sostenibile delle imprese. Per la prima volta, l’iniziativa si è sviluppata attraverso un format diffuso che ha coinvolto partner e realtà del territorio in appuntamenti simultanei dedicati all’industria, agli smart building e l’elettrificazione.
Questi temi hanno fatto da filo conduttore alla sessione plenaria dell’evento centrale, ospitato a Casa Siemens a Milano, aperta dove Floriano Masoero, CEO di Siemens Italia. Al centro, l’evoluzione di Siemens come ‘Tech Company’ capace di integrare hardware, software, dati e capacità computazionale in un unico modello operativo. Un approccio che sta trasformando l’intera catena del valore industriale e che fa leva sulla Physical AI, l’intelligenza artificiale che entra nel mondo fisico per governare il funzionamento di fabbriche, reti elettriche e building. Dall’impiego dei digital twin per simulare, validare e ottimizzare virtualmente macchine e infrastrutture già nelle fasi di progettazione, fino all’adozione di sistemi produttivi sempre più autonomi e adattivi.
Questo nuovo modello industriale trova una delle sue espressioni più avanzate nell’ingegneria dell’automazione, dove l’intelligenza artificiale sta passando da semplice strumento di supporto a tecnologia che ‘svolge il lavoro’, perché è in grado di eseguire attività operative complesse. Ne è un esempio Eigen Engineering Agent, l’AI generativa sviluppata da Siemens e integrata nativamente in TIA Portal, che automatizza attività di engineering end-to-end trasformando descrizioni in linguaggio naturale in progetti conformi agli standard industriali e favorendo l’integrazione tra progettazione elettrica e sviluppo software, con una riduzione dei tempi di sviluppo fino a cinque volte, un incremento dell’efficienza del 50% e un miglioramento della qualità dell’80%. Un percorso di innovazione, questo, che rende sempre più evidente il legame tra trasformazione digitale e transizione energetica, richiedendo infrastrutture resilienti in grado di supportare la crescente domanda computazionale in modo sostenibile.
“Come l’elettricità ha ridefinito le fondamenta della società industriale, oggi la Physical AI sta emergendo come una nuova tecnologia abilitante destinata a trasformare profondamente il modo in cui progettiamo, produciamo e gestiamo sistemi complessi – ha dichiarato Floriano Masoero, CEO di Siemens Italia -. Non si tratta più di una prospettiva futura: le tecnologie sono già mature e stanno generando valore concreto. La vera sfida oggi non risiede nella sperimentazione, ma nella capacità di superare la logica dei progetti pilota isolati per costruire percorsi digitali continui e scalabili, integrando tecnologia, dati e l’intero ecosistema in modo strutturale. Le aziende che sapranno cogliere questa opportunità saranno quelle che contribuiranno a definire il futuro dell’industria”.
A conferma di come queste trasformazioni stiano già trovando applicazione in contesti reali, Casa Siemens ha dato voce a due delle realtà industriali più innovative del Paese. Quali ospiti della giornata, Gianmaria Fulgenzi, chief product development Officer di Ferrari, e Daniele Petecchi, global head of data, AI and R&D solutions di Pirelli, hanno raccontato il ruolo della tecnologia e della simulazione avanzata nei rispettivi percorsi di innovazione, evidenziando il contributo delle soluzioni Siemens nell’accelerare la trasformazione digitale dei loro business.
“La vera sfida nello sviluppo di una Ferrari non consiste soltanto nel raggiungere prestazioni d’eccellenza, ma anche nel garantire che ogni vettura sia unica: ogni cliente desidera non una Ferrari qualsiasi, ma la sua Ferrari – ha dichiarato Gianmaria Fulgenzi, chief product development officer di Ferrari -. Per gestire questa complessità su scala industriale, oggi è necessario un approccio data-driven che connetta persone, processi e tecnologie lungo l’intero ciclo di vita della vettura. Innovazione e competitività nascono dalla convergenza tra mondo fisico e digitale, in un ecosistema che abbraccia progettazione, simulazione e produzione. Questa realtà integrata e unica è fondamentale per accelerare il cambiamento”.
“L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle principali leve di trasformazione dell’impresa: rende più efficienti i processi, accelera l’innovazione e migliora la qualità dei nostri prodotti – ha commentato Daniele Petecchi, global head of data, AI and R&D solutions di Pirelli -. Grazie al Cyber Tyre, gli pneumatici diventano essi stessi fonte di dati preziosi: a supporto della dinamica del veicolo e dei servizi al driver, ma anche dello sviluppo e dell’evoluzione dei prodotti stessi. Inoltre, in Pirelli lavoriamo da tempo sui gemelli digitali di pneumatici e fabbriche. La virtualizzazione dello sviluppo, con il contributo fondamentale dell’AI, ci consente di progettare nuovi prodotti riducendo costi e tempi, e di anticipare e governare con maggiore precisione l’evoluzione dei processi industriali. Il nostro obiettivo è costruire una fabbrica sempre più supportata da un’intelligenza artificiale al servizio delle persone. Perché la tecnologia non sostituisce l’uomo: ne rafforza le capacità, ne amplifica la creatività e libera energie preziose per immaginare l’innovazione del futuro”.
Gli eventi verticali sul territorio: focus su Building, Elettrificazione e Industria
Parallelamente all’evento centrale tenutosi a Casa Siemens, i Siemens Tech Talks hanno dato voce anche alle testimonianze di Politecnico di Milano, AcegasApsAmga e Pomini Tenova, protagonisti di tre eventi tenutisi in contemporanea presso i loro rispettivi spazi. Questi appuntamenti diffusi hanno offerto una prospettiva concreta su come digitalizzazione, intelligenza artificiale ed elettrificazione stiano trasformando rispettivamente il mondo degli edifici, delle infrastrutture energetiche e dell’industria manifatturiera.
Smart Building: la trasformazione del Politecnico di Milano in uno Smart District
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Nel settore dei building, il Politecnico di Milano, rappresentato dal direttore generale Graziano Dragoni, ha illustrato come una collaborazione strategica con Siemens lunga oltre trent’anni abbia accompagnato l’evoluzione del proprio ecosistema universitario in un vero e proprio Smart District urbano. Attraverso tre generazioni successive di sistemi di building management e l’adozione delle piattaforme Desigo CC e Building X, il Politecnico gestisce oggi circa 75.000 punti di controllo distribuiti tra campus, poli territoriali e residenze universitarie, supportando quotidianamente una comunità di oltre 55.000 persone. Un’esperienza che testimonia come la digitalizzazione degli edifici possa contribuire a creare infrastrutture sempre più intelligenti, efficienti e sostenibili.
Elettrificazione: reti energetiche intelligenti e sostenibili con AcegasApsAmga
Sul fronte dell’elettrificazione, AcegasApsAmga ha poi presentato un progetto di modernizzazione della rete elettrica sviluppato insieme a Siemens che ha portato al rinnovamento di 28 stazioni elettriche nei territori di Trieste e Gorizia. Grazie all’adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio e il controllo remoto e di soluzioni eco-sostenibili prive di gas dannosi per l’ambiente, il progetto ha trasformato le stazioni in nodi intelligenti di una rete digitale monitorabile e gestibile in tempo reale, contribuendo a migliorare efficienza, affidabilità e sostenibilità del servizio elettrico.
Industria: l’evoluzione di Pomini Tenova verso le macchine autonome
Nell’ambito Industriale, invece, nel suo intervento ‘L’evoluzione di Pomini Tenova: 140 anni e oltre… all’insegna dell’innovazione’, Paolo Gaboardi, EVP Tenova, business unit Pomini, ha raccontato la trasformazione di una storica realtà manifatturiera italiana in una fabbrica digitale, capace di far evolvere gli impianti dei clienti da sistemi automatici a soluzioni autonome. Questa evoluzione si inserisce in una collaborazione storica e consolidata tra Pomini Tenova e Siemens, che dura da oltre quarant’anni e ha portato alla progettazione, realizzazione e installazione di quasi 1.000 macchine equipaggiate con tecnologie Siemens, integrandole con tecnologie, pacchetti software ed HMI sviluppati da Pomini. Il recente annuncio di rafforzamento della partnership, in particolare nell’ambito dei revamping segna poi una nuova fase, orientata all’innovazione, alla digitalizzazione e alle prestazioni avanzate nel settore delle rettifiche per cilindri dei laminatoi. L’integrazione tra il know-how di processo di Pomini Tenova e le tecnologie CNC, automazione e AI di Siemens (Sinumerik One) consente oggi di sviluppare macchine sempre più autonome, efficienti e sicure. Questa sinergia punta a migliorare la competitività dei clienti e a guidare la transizione verso operazioni industriali intelligenti e basate sull’intelligenza artificiale.
Grazie alla partecipazione di partner, clienti ed eccellenze industriali, i Siemens Tech Talks si sono confermati anche per il 2026 un appuntamento di riferimento per il confronto sui temi dell’innovazione tecnologica, contribuendo a promuovere una visione condivisa di sviluppo fondata su digitalizzazione e collaborazione tra imprese.
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