Produzione in crescita delle macchine per il legno in Italia nel 2010 - Meccanica Plus

Produzione in crescita delle macchine per il legno in Italia nel 2010

Secondo i dati a preconsuntivo diffusi dall’Ufficio Studi di Acimall, la produzione sarebbe aumentata del 23%, con un più 18,2% delle esportazioni; nel 2011 l’Ufficio prevede una ulteriore crescita stimabile fra il 10 e il 15%.

Pubblicato il 14 febbraio 2011
lavorazione legno Acimall

L’Ufficio Studi di Acimall, l’Associazione costruttori italiani macchine d accessori per la lavorazione del legno, ha diffuso i dati a preconsuntivo relativi al 2010 dai quali si rileva una serie di risultati positivi che, pur non consentendo di ritornare alla situazione pre-crisi, fanno ben sperare per il futuro.

Il settore macchine italiane lavorazione legno - utensili compresi - ha, infatti, fatto registrare un valore in produzione di 1.510,7 milioni di euro con un aumento del 23% rispetto al 2009; le esportazioni valgono 1.032,8 milioni di euro (aumento del 18,2% – proiezione su dati Istat relativi al periodo gennaio-ottobre 2010); il consumo apparente assomma a 658,3 milioni di euro (+38%) e la bilancia commerciale è stimata in 852,4 milioni di euro (+13,5%).

Per quanto riguarda in particolare il quarto trimestre dell’anno appena concluso, la crescita prosegue, anche se a ritmo lento. Gli ordini delle imprese italiane sono cresciuti del 9,1%, rispetto allo stesso periodo del 2009, e quelli provenienti dall’estero sono aumentati del 13,4%; i mercati europei storici rimangono lontani dai livelli pre-crisi, mentre Cina, India e Medio Oriente sono i paesi che piazzano più ordinazioni.

Nel quarto trimestre, inoltre, l’indagine qualitativa effettuata su un campione significativo del segmento mostra che il 44% degli intervistati registra un trend di produzione positivo, il 48% una sostanziale stabilità e l’8% un calo; per quanto riguarda l’occupazione, è stata considerata stazionaria dal 72% del campione, in diminuzione dal 24% e in crescita dal restante 4%; le giacenze risultano stabili nel 60% dei casi, in diminuzione nel 32% e in aumento per l’8%.

I dati relativi al 2010 fanno prevedere all’Ufficio Studi Acimall una crescita ulteriore della produzione, crescita stimabile fra il 10 e il 15%, per il 2011; infatti, fatto 100 il numero indice del settore nel 2000, la quota attuale è 65, mentre a fine 2011 potrebbe arrivare a 75.

Per saperne di più: www.acimall.com



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