Potenza della tomografia in officina resa semplice con la soluzione di Ready - Meccanica Plus

Potenza della tomografia in officina resa semplice con la soluzione di Ready

Pubblicato il 29 giugno 2026
Ready Core X One tomografia industriale software

Ready presenta CoreX ONE, tomografo industriale progettato per l’officina che consente di misurare dimensioni interne ed esterne in un unico ciclo, rilevando porosità, soffiature e difetti interni in automatico. Il dispositivo confronta il volume acquisito con il modello CAD tramite mappa di colore, il tutto in circa 40 secondi.

 Ready Core X One tomografia industriale caricamentoLo strumento è ideale per l’avviamento di produzione e il cambio lotto: una verifica rapida a inizio turno garantisce che le quote critiche siano nei range corretti prima che la linea riparta. Ma è abbastanza veloce anche per una validazione finale pezzo per pezzo, o per un controllo in ingresso sui componenti acquistati. Compatto e self-shielded, si installa direttamente in produzione, senza nessuna infrastruttura dedicata. La sorgente ad anodo rotante da 2.400 W – la stessa tecnologia dei tomografi medicali ospedalieri – distribuisce il calore su un disco in rotazione, garantendo potenza superiore e nessuna manutenzione annuale sul filamento.

Ready Core X One tomografia industriale software metrologiaLa vera rivoluzione che permette di utilizzare in officina la potenza della tomografia 3D sta quindi nel software: progettato per l’operatore di linea, il software assicura infatti la stessa logica e semplicità di un proiettore di profili, unendole alla potenza di un tomografo. Il risultato di ogni misura appare a semaforo. Le quote sono visualizzate in sezione bidimensionale, appunto con la stessa logica di un proiettore di profili. Un tasto fisico avvia il ciclo, e il report è pronto in automatico.

In fase di programmazione, si definiscono origini e riferimenti direttamente sul volume tridimensionale acquisito o su un file STL. Un piano, un cilindro, un punto – spesso coincidenti con elementi significativi del processo, come un piano di stampaggio o una direzione di sformo -: su questi riferimenti vengono creati piani di taglio virtuali. Su questi piani vengono impostate le quote da controllare, con le rispettive tolleranze. 

L’operatore di linea vede sullo schermo tutte le quote riscontrate, accompagnate da una sezione bidimensionale, esattamente come farebbe con un proiettore di profili. Stessa logica, stessa immediatezza, ma con risultati automatici e oggettivi. Non importa se si tratta di particolari interni o esterni, ogni sezione viene estratta automaticamente, con la stessa precisione, in pochi secondi.

Il ritorno dell’investimento della macchina è rapido, e non sono richiesti operatori specializzati né alcuna sala schermata,  offrendo pertanto un basso costo di esercizio.

 



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