Cautela e Ingaramo, due nomine per il POLI.design
L’assemblea dei soci di POLI.design, società consortile che con la Scuola di design e il Dipartimento di design forma il Sistema Design del Politecnico di Milano, ha nominato Matteo O. Ingaramo, professore di design e coordinatore del Corso di laurea magistrale in design and engineering presso il PoliMi (in foto a destra), alla carica di presidente del CdA della società, carica che ricoprirà fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. Cabirio Cautela, professore del PoliMi e co-direttore dell’Osservatorio Design thinking for Business (a sinistra), è invece stato nominato nuovo amministratore delegato del CdA.
Nel Consiglio di Amministrazione, oltre a Ingaramo, siederanno anche Simona Belforti (FederlegnoArredo), Luciano Galimberti (Presidente ADI) e Marco Tortoioli Ricci (Presidente AIAP). POLI.design sarà così guidata da professionalità che in questi anni, con il loro lavoro e la loro competenza, hanno contribuito alla crescita della Società.
Il nuovo presidente Ingaramo ha infatti guidato la società, come direttore generale prima e amministratore delegato poi, dal 2009 al 2022, portando POLI.design a svolgere il ruolo di cerniera fra università, imprese, enti, istituzioni e mondi professionali. In particolare, ha conseguito obiettivi rilevanti nella internazionalizzazione, con particolare focus in Cina e in Sud America, e nella gestione della società in un momento di crisi come quello appena trascorso: due anni in cui la pandemia ha completamente stravolto il settore dell’education e che hanno visto POLI.design chiudere il bilancio con ricavi in crescita del 32%.
Il professor Cautela lascia invece il suo ruolo di direttore vicario del Dipartimento di design del Politecnico di Milano e assumerà il ruolo di ad di POLI.design in un momento di grandi cambiamenti per un’istituzione che si occupa di istruzione. Il suo operato si focalizzerà da un lato nel consolidare il processo di formazione di figure più tradizionali, legate al concetto di progetto originario, come i designer di prodotto, i designer degli spazi, i designer dei servizi. Dall’altro, il suo lavoro sarà rivolto anche ad implementare l’evoluzione stessa del dominio del progetto, accelerata dalla transizione digitale e dalla sostenibilità e a rafforzare ancora di più la Corporate Education. Oggi, infatti, i designer ricoprono un ruolo strategico in più ambiti dalla gestione di una azienda: dalle risorse umane alla riconfigurazione dei processi creativi, passando per i modelli di business.
Entrambi continueranno a occuparsi della direzione scientifica di alcuni dei Master storici del Politecnico di Milano, gestiti da POLI.design: il Master Industrial Design Engineering and Innovation, il Master Design for Architecture e il Master Premium Design Management per il prof. Ingaramo e il Master in Strategic Design per il prof. Cautela.
“Sono onorato di ricoprire la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione di POLI.design, completando, con una visione strategica e di insieme, la mia esperienza in una Società che ho visto crescere e ottenere un ruolo di riferimento nel mondo del Design come snodo tra accademia, mondo delle professioni e dell’imprenditoria – ha dichiarato Ingaramo -. Veniamo da due anni complicati, nei quali fare formazione è stata una grande sfida, una sfida che la nostra istituzione ha saputo affrontare e superare con successo, continuando a formare in presenza e online studenti provenienti da tutte le parti del mondo, a siglare importanti accordi con istituzioni italiane e internazionali e a ricoprire un ruolo attivo nell’ecosistema italiano e internazionale del Design. Un lavoro importante che ho avuto il piacere di svolgere negli ultimi due anni con il prof. Francesco Zurlo, oggi preside della Scuola del Design, che ringrazio e con cui continueremo a lavorare all’interno del sistema del design del Politecnico”.
“POLI.design rappresenta oggi una realtà affermata a livello internazionale nella formazione post-curriculare legata alle discipline del progetto – ha dichiarato Cautela -. Nei prossimi anni dovremo da un lato consolidare la formazione di profili più tradizionali, e dall’altro investire attenzione e progettualità nella creazione di nuove professionalità che vedono il design dialogare con i temi dell’inclusione sociale, con i nuovi servizi che le città offrono ai cittadini, con le tecnologie dell’intelligenza artificiale e i big data Il nostro lavoro dovrà però raggiungere anche il mondo delle imprese e supportarle nei processi di re-skilling e up-skilling del capitale umano. Le sfide legate alle nuove tecnologie e alla circolarità dei modelli produttivi impongono un salto culturale prima e di strumenti poi che il design può abilitare. La corporate education, nelle sue forme nuove, riveste e rivestirà un ruolo strategico per POLI.design”.
In un contesto economico e sociale complesso come quello attuale, il design si può trasformare in una risorsa in grado di orientare le società e i sistemi produttivi verso nuovi modelli di sviluppo, diventando anche una leva strategica per affermarsi nella competizione mondiale, nel rispetto delle identità e delle diversità. Per questo nei prossimi anni POLI.design continuerà ad offrire formazione a giovani laureati e a professionisti – circa 1.000 ogni anno provenienti da quasi 90 paesi – con un bouquet di prodotti formativi che ha ormai raggiunto più di 50 titoli, di cui la metà erogati in lingua inglese. Sette le aree tematiche su cui si sviluppa l’offerta formativa: architettura e interior, product design, business design, fashion design, communication design, digital e interaction e cultural heritage. In primo piano anche la formazione on demand e i concorsi sviluppati per e con le imprese e altre tipologie di istituzioni, con un preciso orientamento all’innovazione.
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