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progettare
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APRILE
2017
che voglia fare un movimento dovreb-
be pensare a noi - spiega Bighiani -.
Questa è la visione con cui operiamo,
in virtù di un DNA di innovazione a
lungo termine che ci caratterizza, anche
grazie all’indipendenza che ci viene
dall’essere una compagnia a proprietà
familiare”. In Italia Festo opera attraver-
so due aziende, la Industrial Automa-
tion e la CTE (Consulting, Training &
Education), lavorando comeunpartner
per aumentare laproduttivitàdei clienti
sul doppio fronte delle tecnologie e
delle organizzazioni e dei processi. “La
R&S è fondamentale in Festo - spiega il
direttore -: il Gruppo investe in ricerca
e sviluppo il 7,5% del fatturato, che nel
2016 è stato pari a 3 miliardi di euro”.
La ricerca viene fatta in tre continenti,
in quanto diverse sono le esigenze dei
rispettivi mercati. In Europa l’Industria
4.0 ha innalzato moltissimo l’asticella
della competizione e dei livelli di au-
tomazione, creando un nuovo tasting
che caratterizzerà il futuro Made in Eu-
rope, che ricomprenderà allargandolo
anche il concetto di Made in Italy. In
Cina vi sono prerogative e aspettative
molto diverse, soprattutto in ragione
dei diversi costi della manodopera.
Gli Stati Uniti, infine, da cui il Gruppo
copre il mercato Nafta, sono invece
molto più attenti alle norme, per cui
l’approccio cambia già fin dall’idea
e dalla progettazione. “Crediamo che
un’azienda debba essere technology
driven, e infatti i clienti si aspettano
che Festo anticipi i tempi indicando
loro quali saranno le tecnologie da
impiegarenel futuro - continuaBighiani
-. Allo stesso tempo, un’azienda deve
anche essere market driven, attenta a
quello che i clienti e gli utilizzatori finali
chiedono nei diversi mercati”.
Industry 4.0 sul campo
In tale ottica, anche il concetto di In-
dustry 4.0 per Bighiani non ha fatto
che dare un nome a qualcosa che nel
mercato stava già accadendo: “Chi
utilizza macchinari negli ultimi anni ha
iniziato a innalzare i livelli di competi-
zione, seguendo la crescente domanda
di customizzazione in area consumer.
I costruttori di macchine hanno capito
che la Industry 4.0 era qualcosa di reale
e concreto quando i loro clienti hanno
iniziato a chiamarla così”. Oggi il logo
Industry 4.0 in Germania ha dato un
nome a una serie di tecnologie che
migliorano la connettività delle mac-
chine con i sistemi, e che consentono
di estrarre informazioni dagli impianti
per avere update costanti. Festo è in
prima linea nello sviluppo di questo
percorso. “In Italia abbiamo fatto due
workshop lo scorso anno, per spiegare
da quali esigenze nasce Industria 4.0
e raccontare cosa sta accadendo e
quali sono le tecnologie abilitanti. Due
altri workshop sono in programma nel
2017, a Torino e Bologna - evidenzia il
direttore generale -. Il Gruppo è quin-
di impegnato con Siemens, Deutsche
Telekom e SAP nel Comitato direttivo
Industrie 4.0 per promuovere le nuove
tecnologie in collaborazione con il Go-
verno tedesco”. Festo si propone infine
come vetrina applicativa dell’Industry
4.0. “Due anni fa abbiamo aperto un’a-
ziendavicinoall’aeroportodi Stoccarda
costruita completamente in logica 4.0,
dove realizziamo i nostri componenti.
Abbiamo quindi pensato di aprire l’a-
zienda ai clienti, organizzando dei tour
per mostrare loro in modo tangibile
cosa sia la manifattura 4.0 - riprende
Bighiani -. Abbiamo quindi ottenuto
dal Vdma l’autorizzazione di fare as-
sessment, andando nelle imprese per
misurare il loro livello di conformità a
Industry 4.0, con la nostra società di
consulenza e formazione CTE”.
Vendere produttività
Secondo Bighiani, l’avvento del 4.0
ha portato un epocale cambiamento
nei modelli di business, con il pas-
saggio dalla vendita di macchine e
componenti a quella di performance
e produttività: “Ci aspettiamo che un
domani il cliente chiederà che il prodot-
to non debba più essere venduto ma
noleggiato, come avviene già oggi per
lemacchine. Le aziende devono essere
pronte a vendere performance, e quin-
di produttività, cambiando alla stessa
velocità del mercato. E questo vale per
le macchine come per i componenti,
per cui in futuro si venderanno numeri
di cicli, grazie alla possibilità di monito-
rare a distanza il componente e quindi
dimisurare i cicli fatti inundeterminato
Application Center, l’area i4.0
dedicata alla formazione per i
clienti e partner dove Industry
4.0 da teoria diventa pratica.
Festo CTE organizza più di
1.000 giornate di formazione
interaziendale con un fatturato
di 9 milioni di euro.
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