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progettare

405

APRILE

2017

che voglia fare un movimento dovreb-

be pensare a noi - spiega Bighiani -.

Questa è la visione con cui operiamo,

in virtù di un DNA di innovazione a

lungo termine che ci caratterizza, anche

grazie all’indipendenza che ci viene

dall’essere una compagnia a proprietà

familiare”. In Italia Festo opera attraver-

so due aziende, la Industrial Automa-

tion e la CTE (Consulting, Training &

Education), lavorando comeunpartner

per aumentare laproduttivitàdei clienti

sul doppio fronte delle tecnologie e

delle organizzazioni e dei processi. “La

R&S è fondamentale in Festo - spiega il

direttore -: il Gruppo investe in ricerca

e sviluppo il 7,5% del fatturato, che nel

2016 è stato pari a 3 miliardi di euro”.

La ricerca viene fatta in tre continenti,

in quanto diverse sono le esigenze dei

rispettivi mercati. In Europa l’Industria

4.0 ha innalzato moltissimo l’asticella

della competizione e dei livelli di au-

tomazione, creando un nuovo tasting

che caratterizzerà il futuro Made in Eu-

rope, che ricomprenderà allargandolo

anche il concetto di Made in Italy. In

Cina vi sono prerogative e aspettative

molto diverse, soprattutto in ragione

dei diversi costi della manodopera.

Gli Stati Uniti, infine, da cui il Gruppo

copre il mercato Nafta, sono invece

molto più attenti alle norme, per cui

l’approccio cambia già fin dall’idea

e dalla progettazione. “Crediamo che

un’azienda debba essere technology

driven, e infatti i clienti si aspettano

che Festo anticipi i tempi indicando

loro quali saranno le tecnologie da

impiegarenel futuro - continuaBighiani

-. Allo stesso tempo, un’azienda deve

anche essere market driven, attenta a

quello che i clienti e gli utilizzatori finali

chiedono nei diversi mercati”.

Industry 4.0 sul campo

In tale ottica, anche il concetto di In-

dustry 4.0 per Bighiani non ha fatto

che dare un nome a qualcosa che nel

mercato stava già accadendo: “Chi

utilizza macchinari negli ultimi anni ha

iniziato a innalzare i livelli di competi-

zione, seguendo la crescente domanda

di customizzazione in area consumer.

I costruttori di macchine hanno capito

che la Industry 4.0 era qualcosa di reale

e concreto quando i loro clienti hanno

iniziato a chiamarla così”. Oggi il logo

Industry 4.0 in Germania ha dato un

nome a una serie di tecnologie che

migliorano la connettività delle mac-

chine con i sistemi, e che consentono

di estrarre informazioni dagli impianti

per avere update costanti. Festo è in

prima linea nello sviluppo di questo

percorso. “In Italia abbiamo fatto due

workshop lo scorso anno, per spiegare

da quali esigenze nasce Industria 4.0

e raccontare cosa sta accadendo e

quali sono le tecnologie abilitanti. Due

altri workshop sono in programma nel

2017, a Torino e Bologna - evidenzia il

direttore generale -. Il Gruppo è quin-

di impegnato con Siemens, Deutsche

Telekom e SAP nel Comitato direttivo

Industrie 4.0 per promuovere le nuove

tecnologie in collaborazione con il Go-

verno tedesco”. Festo si propone infine

come vetrina applicativa dell’Industry

4.0. “Due anni fa abbiamo aperto un’a-

ziendavicinoall’aeroportodi Stoccarda

costruita completamente in logica 4.0,

dove realizziamo i nostri componenti.

Abbiamo quindi pensato di aprire l’a-

zienda ai clienti, organizzando dei tour

per mostrare loro in modo tangibile

cosa sia la manifattura 4.0 - riprende

Bighiani -. Abbiamo quindi ottenuto

dal Vdma l’autorizzazione di fare as-

sessment, andando nelle imprese per

misurare il loro livello di conformità a

Industry 4.0, con la nostra società di

consulenza e formazione CTE”.

Vendere produttività

Secondo Bighiani, l’avvento del 4.0

ha portato un epocale cambiamento

nei modelli di business, con il pas-

saggio dalla vendita di macchine e

componenti a quella di performance

e produttività: “Ci aspettiamo che un

domani il cliente chiederà che il prodot-

to non debba più essere venduto ma

noleggiato, come avviene già oggi per

lemacchine. Le aziende devono essere

pronte a vendere performance, e quin-

di produttività, cambiando alla stessa

velocità del mercato. E questo vale per

le macchine come per i componenti,

per cui in futuro si venderanno numeri

di cicli, grazie alla possibilità di monito-

rare a distanza il componente e quindi

dimisurare i cicli fatti inundeterminato

Application Center, l’area i4.0

dedicata alla formazione per i

clienti e partner dove Industry

4.0 da teoria diventa pratica.

Festo CTE organizza più di

1.000 giornate di formazione

interaziendale con un fatturato

di 9 milioni di euro.

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