Economia
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progettare
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maggio
2015
I dati diffusi da Federalimentare
relativi al 2014 e alle prospettive
2015 del settore agroalimentare
italiano, confermano un fatturato
di 132 miliardi, oltre 58mila im-
prese, 385.000 addetti diretti e altri
850.000 impiegati nella produzione
agricola: il secondo comparto del
manifatturiero. Secondo il Centro
Studi Federalimentare, nel 2015
2014 gli italiani hanno effettuato
215 miliardi di euro di acquisti di
generi alimentari che rappresenta-
no il +0,0%. Un dato che arriva do-
po sei anni consecutivi di calo su-
periore ai 2 punti medi annui (con
il picco negativo di -3,1% nel 2013)
che avevano fatto precipitare i con-
sumi di 14 punti. Sempre secondo
il Centro Studi Federalimentare, nel
2015 dovrebbe tornare il segno più
(+0,3%), favorito anche dalla stabi-
lità dei prezzi alimentari (-0,1% nel
confronto dicembre 2014/13) e dal
calo dei prezzi dell’energia. Risale
(+0,6%) la produzione alimentare,
dopo 3 anni in calo.
Tiene l’occupazione del settore e
segnali positivi arrivano anche dal-
la produzione, dove il +0,6% del
2014 (gennaio-novembre a parità di
giornate lavorative) inverte il trend
di 3 anni con il segno meno e con-
ferma l’andamento in controten-
denza rispetto all’industria italiana
nel suo complesso (-0,7%), con una
‘forbice’ di oltre un punto. Il dato
di novembre 2014 (+1,3%) anticipa
il passo espansivo del 2015, atte-
so da Federalimentare attorno al
+1,1%. Negli anni di crisi 2007-2014
la produzione alimentare ha perso
tre punti percentuali, contro i 24
punti del manifatturiero nel suo
complesso. Mentre gli addetti del
settore sono calati di 6mila unità,
contro le 200.000 unità del metal-
meccanico.
Per quanto riguarda l’export, van-
no bene Unione Europea e USA,
recupera la Cina, mentre l’embar-
go frena lo sbocco in Russia. Il
dato delle esportazioni è positivo
(+3,1%) anche se in rallentamento
rispetto agli ultimi anni, dopo il
+5,8% del 2013, il +7% del 2012 e
il +10% del 2011.
Viaggia però a velocità doppia ri-
spetto a quello complessivo del
Paese (+1,5%). Un trend che do-
dovrebbero confermare la crescita
i consumi (+0,6%), la produzione
(+1,2%) e l’export (+6%) per la pri-
ma volta dall’inizio della crisi.
Nell’anno in corso si prevede un
ritorno alla positività del numero
degli acquisti: +0,3%. E questo dato
si registra a conclusione di un anno
che ha finalmente visto l’assesta-
mento del mercato interno. Nel
Finalmente
sazi
Silvia Calabrese
SecondounrapportodelCentroStudi
Federalimentare, di cui pubblichiamoampi stralci in
questoarticolo, nel 2015dovrebberoconfermare la
crescita i consumi (+0,6%), laproduzione(+1,2%)e
l’export (+6%)per laprimavoltadall’iniziodellacrisi.
Nel 2014 i consumi hannoarrestato la lorodiscesa
sull’equilibrioperfetto:+0,0%




