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progettare 380
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MAGGIO
2014
zazione di altri pianeti. In effetti sono
già in corso da tempo studi per lo
sviluppo dell’industria mineraria sugli
asteroidi, e le miniere nello spazio po-
trebbero diventare realtà entro i pros-
simi vent’anni. La stampa 3D affidata
a robot e altre attività manifatturiere
nello spaziopotrebbero rappresentare
un’alternativa all’invio di materie pri-
me e prodotti dalla Terra. In tutti gli
scenari futuristici, le prime perforazio-
ni extraterrestri inminiere permanenti
verranno affidate a robot, utilizzando
tecniche di stampa 3D sviluppate ap-
positamente per le materie prime e le
condizioni ambientali presenti su altri
pianeti. Questo scenario rappresenta
un’opportunità di business a lungo
termine che ha già portato alla na-
scita di nuove aziende con investitori
come Richard Branson e Larry Page
di Google. Dassault Systèmes, con la
sua piattaforma tecnologica 3DExpe-
rience, contribuisce da decenni alla
progettazione e alla costruzione di
sistemi e veicoli che portano gli esseri
umani nello spazio. Tutti i sistemi col-
legati e atti all’esplorazione, allo scavo,
alla lavorazione di materiali emerci da
utilizzare nello spazio ed essere inviati
sulla Terra, potranno essere realizzati
con le stesse tecnologie.
Ma, ritornando sulla Terra, la stampa
3D hamolto da offrire anche al mondo
dell’istruzione. Secondo uno studio
recente condottodallaQueensUniver-
sity di Belfast, i modelli digitali animati
di Dassault Systèmes sono strumenti
di formazionemolto più efficaci rispet-
to alle informazioni scritte o verbali.
Quando poi si riescono ad abbinare
i lavori degli studenti a modelli 3D
fisici, l’apprendimento è ancora più
rapido. Si stimola anche l’immagina-
zione quando ad esempio gli studenti
usano tecniche di produzione additiva
per realizzare forme impossibili e pro-
durre ‘qualcosa dal nulla’ in maniera
efficiente. Aggiungendo funzionalità
di social networking e di comunica-
zione, si favoriscono poi la collabo-
razione tra studenti, lo scambio di
idee e l’innovazione da menti giovani.
Questo può dar vita a realtà produttive
a basso costo che gli studenti possono
sviluppare anche dopo la laurea.
Ingranaggi di fabbricazione
Nati come progetto del Center for Bits
and Atoms (CBA) del MIT, i Fab Labs
puntano a sviluppare assemblatori
molecolari programmabili per rea-
lizzare praticamente qualsiasi cosa. I
progetti dei Fab Labs comprendono
turbine eoliche e solari, computer e
attrezzature per l’agricoltura e la sa-
nità, abitazioni, e stampa di macchine
complete, comprese le stampanti 3D.
Non a caso attorno ai Fab Labs e al
loro uso intensivo della tecnologia di
progettazione 3D stanno nascendo
molte opportunità di business e nuovi
scenari d’impresa.
Un’altra idea riguarda le persone
che vogliono personalizzare i propri
prodotti partendo da ‘forme di base’
realizzate da progettisti. Ciò significa
che anche chi non ha esperienza di
progettazione può collaborare con i
progettisti per realizzare nuovi pro-
dotti. Con il diminuire dei prezzi della
stampa 3D, questo mercato guidato
dall’intelligenza collettiva è destinato
a crescere. La scannerizzazione di un
oggetto con il cellulare per produrre
un pezzo non è poi un’operazione così
lontana. Ciò significa, ad esempio, che
le persone potrebbero scannerizzare,
produrre, riparare e sostituire pezzi
invece di gettare un prodotto solo
perché un componente è difettoso.
La motivazione finanziaria è forte,
dato che vi è un ritorno immediato
dell’investimento con i soldi rispar-
miati. I servizi di soccorso stradale
potrebbero persino fabbricare le parti
di ricambio mentre si dirigono verso
il veicolo in panne, dal quale il gui-
datore ha inviato le informazioni sul
pezzo guasto direttamente alla stam-
pante 3D a bordo del carro attrezzi.
Con la sua piattaforma 3DExperience
utilizzata da oltre 170.000 aziende
per sviluppare modelli digitali 3D
e simulazioni di prodotto, Dassault
Systèmes si posiziona al centro del-
la produzione additiva. Lavorando
con molti innovatori che utilizzano la
stampa 3D, Dassault Systèmes aiuta
le aziende a ottenere il massimo be-
neficio dalla tecnologia.
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