progettare 380
MAGGIO
2014
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DOSSIER
vorazione che arriva fino al 70%. Il
principio modulare secondo cui il
sistema è stato progettato garan-
tisce l’ampliamento e la modifica
della disposizione dei moduli con
la massima flessibilità di posizio-
namento: quadrati, rettangolari, a
matrice, a L, T, U e speciali.
Libertà di configurazione
Tool drives è il risultato concreto
del costante impegno del Grup-
po Wittenstein in attività ricerca
& sviluppo, a cui annualmente è
destinato il 10% del fatturato (che
ammonta a circa 250 milioni di
euro nell’ultimo anno finanziario)
e in cui trova impiego il 12% dei
1.800 collaboratori distribuiti in
oltre 60 sedi di 40 Paesi del mon-
do. I suoi componenti sono stati
disegnati in modo tale da offrire
un’assoluta libertà di configurazio-
ne delle teste di rotazione, mentre
l’elettronica si presta agevolmen-
te a ulteriori, svariate persona-
lizzazioni: ogni singola scatola di
controllo (Control box) è in grado
di comandare fino a 14 mandrini,
grazie alle schede bi-asse integrate
(Dual servo controller). La massi-
ma configurabilità viene raggiunta
con un sistema equipaggiato con
otto unità che, in pratica, rende
possibile un eventuale ampliamen-
to fino a 112 mandrini.
Notevoli livelli di versatilità e pre-
stazioni elevate erano due degli
obiettivi di Wittenstein motion
control nello sviluppo di questa
linea. Già durante la fase di ide-
azione, per esempio, i moduli di
lavorazione sono stati testati su ol-
tre 30 milioni di cicli di foratura in
condizioni simulate estreme (forze
assiali e radiali, ambiente di lavoro
con polveri e/o trucioli, qualità di
foratura testata su differenti tipo-
logie di materiale). In queste prove
è stata riprodotta una condizione
di funzionamento realistica di circa
tre anni, con un pieno sfruttamento
dell’applicazione.
Anche l’elettronica del Control box
è adeguata allo stress che deriva
dagli elevati carichi di lavoro co-
stanti, soprattutto se collocata in
una carcassa con grado di prote-
zione IP65.
Niente imprevisti
Il Conditionmonitoring è unprocesso
di monitoraggio intelligente che
permette un’immediata trasparenza
integrato. Rispetto alle convenzio-
nali soluzioni industriali a ingra-
naggi e cinghia consente di ottene-
re un risparmio energetico che va
oltre il 70%, vanta un rendimento
superiore del 30% e una durata
degli utensili fino al 300% in più.
Tool drives è formato essenzial-
mente da quattro componenti: i
mandrini ad azionamento diretto
disponibili con diversi sistemi di
fissaggio degli utensili; un frame
per ogni singolo modulo compo-
sto da due punte, che funge da
elemento di fissaggio alla mac-
china e permette un movimento
solidale con l’asse verticale Z; la
control box che integra in un unico
blocco di alimentazione, comando
e controllo dei moduli di lavora-
zione e un sistema integrato di
monitoraggio del processo ‘Life
cycle management’ per ottimizzare
la durata degli utensili, gli inter-
venti di manutenzione e rilevare
eventuali fermi macchina. Questi
sistemi sono stati progettati e re-
alizzati per far fronte alle richieste
del settore legno, ma dimensionati
con adattamenti specifici, si pos-
sono utilizzare con successo anche
in molti altri settori. Per esempio,
possono essere impiegati nella
lavorazione di materiali compositi,
della plastica o dell’alluminio.
Testa modulare
Ogni utensile viene azionato da
un singolo servomotore a elevata
densità di potenza, che viene ta-
rato di volta in volta sul numero
di giri ottimale richiesto. Grazie
all’eliminazione quasi totale del
cambio-utensile, ciascuna testa di
taglio e/o di foratura è azionata
soltanto nel momento in cui serve
(e se serve). Questo assicura una
sensibile riduzione dei tempi morti
e un risparmio di energia nella la-
MACCHINE PER IL LEGNO
30 anni
d’innovazione
Il Gruppo Wittenstein è composto da otto busi-
ness unit. Wittenstein alpha è la divisione che
si è distinta per i suoi riduttori epicicloidali a
gioco ridotto, i servoriduttori ortogonali, unità
di trasmissione complete e il software per il
dimensionamento della catena cinematica,
cymex. La sua storia inizia nel 1983, anno in
cui presenta alla fiera di Hannover il primo
riduttore epicicloidale di precisione: SP. Il
successo della linea ha portato nel 1984 alla
nascita di una società per la sua commercializ-
zazione, alpha getriebebau, che nel 2008 ha
cambiato ragione sociale in Wittenstein alpha.
Spinta all’innovazione ed eccellenza hanno
fatto da propulsore per lo sviluppo di moltissimi
prodotti. Negli anni 90 TP e LP, ancora oggi
tra i cavalli di battaglia della società con SP;
performance e design delle tre serie sono state
migliorare con il restyling del 2004. Poco dopo
sono stati progettati i riduttori ipoidi e alcune
linee per mercati che richiedono standard meno
elevati. Il 2011 ha segnato la rivoluzione nei
sistemi lineari con un aumento delle prestazioni
fino al 150% rispetto alla media industriale,
mentre il 2013 ha visto la nascita di Hygienic
Design, il riduttore che ha ottenuto la certifi-
cazione dell’European hygienic engineering &
Design group.