fluidotecnica 385
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NOVEMBRE
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DICEMBRE
2014
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epropria. I controllori situati al suo inter-
no sono collegati agli attuatori, sensori
e valvole per mezzo di molteplici cavi e
tubi di diversimetri di lunghezza. Grazie
alla ‘generazione apri-pista’, Cama ha
potuto operare un restyling delle sue
macchine, che ha permesso di ridurne
sensibilmente l’ingombro. Gli armadi
di comando corredati dei componenti
pneumaticiedelettricivengono integra-
ti negli angoli del basamentomacchina.
L’ingombro ridotto dellemacchine con-
sentediminimizzarenumeroe lunghez-
za di cavi e tubi e di installare i moduli
e componenti laddove sono necessari,
facilitandone quindi anche l’accesso.
Il cuore di questa soluzione è l’unità
di valvole CPX/MPA Festo in grado di
protezione IP65.
“La minore quantità e lunghezza di
tubi e cavi da collegare riduce i tempi
di installazione. Questa è una caratte-
ristica distintiva delle nuove macchi-
ne“, spiega entusiasta il costruttore
di macchine elogiando la maggiore
efficienza. La CPX combina le catene
di comando pneumatico ed elettrico e
ne permette l’integrazione rapida, sem-
plice, flessibile e confortevole in tutti i
sistemi di automazione in conformità
agli standard aziendali. “La CPX offre
inoltreampie funzioni diagnostiche, che
rispondono alle esigenze per esempio
di manutenzione preventiva, da parte
aziende produttrici di articoli di marca”,
continua Rini.
assi elettrici realizzate e montate in
proprio. L’impiego combinato della
tecnologia pneumatica ed elettrica
garantisce la massima precisione e
capacità di carico.
In uno step successivo le scatole di
cartone vengono avviate all’ultima
stazione del processo, in cui avviene
l’operazione di chiusura, e che può
funzionare in modalità continua op-
pure intermittente. Alla fine le scatole
raggiungono il nastro trasportatore
di uscita.
“Per noi il marchio Festo è stretta-
mente legato ai concetti di innova-
zione e competenza.
Prodotti innovativi come l’unità di
valvole con CPX e Fieldbus riducono
considerevolmente la quantità di tubi
e cavi e di conseguenza l’ingombro
complessivo delle nostre macchine.
Le innovazioni Festo permettono a
noi costruttori di macchine e ai nostri
clienti finali un decisivo passo avan-
ti”, conclude Stefano Rini, facendo
il bilancio della collaborazione con
Festo.
Non dimentichiamo un vantaggio
pratico: Festo è presente in 176 Pa-
esi del mondo. Il personale di assi-
stenza Festo può quindi intervenire
rapidamente presso i clienti finali
del gruppo Cama, per la messa in
funzione di prodotti e sistemi o con
altri servizi. Questo trasmette un
grande senso di sicurezza.
Maggiore sicurezza
Anche il tema della sicurezza diventa
realtà con la nuova generazione di
macchine. Per scaricare l’impianto
viene utilizzata la valvola di inseri-
mento progressivo e scaricoMS6-SV
Festo, che assicura una protezione si-
cura contro l’avvio accidentale e una
capacità di scarico 1,5 volte maggio-
re rispetto a quella di alimentazione.
Tra la ‘generazione apri-pista’ delle
macchine, Cama sta introducendo
la CL 175, un side-loader estrema-
mente flessibile. L’azienda ha com-
pletamente rinnovato layout e fun-
zionamento di questa macchina di
imballaggio, che introduce materiali
di imballaggio come pellicole termo-
retraibili, sacchetti, borse, imballaggi
termoformati, blister e altri imballag-
gi primari in scatole di cartone pre-
incollate. In una prima fase le scatole
vengono prelevate da un magazzino,
aperte e depositate sui porta-pezzi di
un nastro trasportatore per mezzo di
un’unità rotante.
L’unità di caricamento inserisce i
prodotti nelle scatole con un movi-
mento intermittente continuo. Que-
sta unità di manipolazione è costi-
tuita fondamentalmente da un asse
EGC Festo per il movimento preciso
nelle posizioni intermedie e da una
mini slitta pneumatica DGSL. L’EGC
permette di ridurre del 30% i tempi di
montaggio, rispetto a soluzioni con
Minor numero di cavi e tubi: la soluzione con unità di valvole CPX/MPA riduce tempi e spazio di installazione di circa un terzo.




