l’asset decisivo di un piano di sviluppo
aziendale, a medio e lungo termine:
“Per affrontare il mercato globale
odierno, inoltre, è necessario che le
nostre imprese rivedano le strategie
aziendali in un’ottica di internazio-
nalizzazione che preveda una ristrut-
turazione anche a livello di risorse
umane. Il trend in Camozzi è quello
da un lato di privilegiare assunzioni
mirate per ruoli caratterizzati da com-
petenze settoriali specifiche, i business
development manager, dall’altro di
impostare il rapporto con il cliente
cercando sempre più di creare vere
e proprie partnership lungo tutta la
filiera. All’interno della nostra realtà
aziendale le soluzioni tecnologiche
più avanzate in ottica ‘meccatronica’
sono sviluppate dal Centro ricerche
Camozzi (CRC) che opera in sim-
biosi con la divisione Automation e,
in maniera trasversale anche con le
altre aziende del Gruppo, fungendo
da catalizzatore di tutta la conoscenza
su materiali, lavorazioni, processi e
applicazioni presente nelle 11 aziende
del Gruppo. L’accrescimento costante
delle competenze di tutte le figure
aziendali è invece gestito dal Ca-
mozzi competence centre che ormai
da diversi anni opera per formare
dipendenti ma anche clienti stessi
su temi specifici riguardanti l’auto-
mazione industriale. Il concetto di
meccatronica è dunque per Camozzi
di fondamentale importanza perché
sinonimo di conoscenza e compe-
tenza e rappresenta il vero driver
per poter creare nuove possibilità di
business nel mondo dell’automazione
industriale”.
L’opinione di Daniela Vinci è che se
in passato la creazione di prodotti e
processi avveniva tendenzialmente per
fasi distinte, per cui alla progettazione
meccanica seguiva lo sviluppo del
software e l’implementazione dei si-
stemi di controllo, oggi sia fondamen-
tale il mix sinergico di più competenze
e tecnologie: “In un’azienda come la
nostra - racconta - che realizza sistemi
automatici speciali per assemblaggi
e collaudi di componenti automo-
bilistici, la meccatronica rappresenta
una realtà ormai consolidata e vitale.
Sviluppiamo, ad esempio, linee di
montaggio per iniettori, macchine di
test per frizioni, banchi di taratura e
prova per valvole. Operiamo quindi
per un mercato estremamente com-
petitivo e tecnologicamente avanza-
to, in cui per emergere è essenziale
l’apporto di scienza e ricerca e non la
semplice riduzione dei costi.
Il nostro reparto ricerca e svilup-
po, in questo senso, ricopre da anni
un ruolo fondamentale nell’esplorare
le potenzialità della meccatronica in
termini di modularità, flessibilità e
facilità di riconfigurazione. Al tempo
stesso la necessità di figure professio-
nali qualificate ha indotto Masmec
a partecipare alla fondazione e alle
attività dell’ITS ‘A. Cuccovillo’ di
Bari per la meccanica e la meccatro-
nica. Voglio sottolineare ancora che i
vantaggi apportati dalla meccatronica
sono numerosi e palpabili: innanzi
tutto l’aumento dei livelli di flessi-
bilità, precisione, affidabilità ed effi-
cienza; la facilità di riconfigurazione,
che implica maggiore versatilità oltre
che una riduzione dei costi; l’ampia
capacità di controllo anche nel caso di
sistemi complessi. Prevediamo, quindi
che, grazie alla meccatronica, prodotti
e processi diventeranno sempre più
intelligenti, sofisticati e sicuri. E in
un’ottica generale, l’integrazione tec-
nologica rappresenterà il modo stesso
di guardare alle sfide produttive e di
risolverle, aprendo la strada anche a
sviluppi inaspettati”.
Anche Daniele Marconi dipinge una
situazione improntata allo svilup-
po: “Le grandi aziende del nostro
comparto hanno ormai da tempo
intrapreso la strada delle soluzioni
integrate e complete e ci aspettia-
mo che in futuro questa necessità
aumenti e crei notevoli possibilità
di sviluppo e di business. La nostra
azienda, già da parecchi anni, sta
sviluppando una linea di componenti
e di sistemi in grado di soddisfare le
esigenze più sofisticate dei clienti.
Recentemente abbiamo siglato un
SPECIALE
MECHA-TRONIKA
ottobre 2013
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