Come evolve l’offerta di pneumatica.. - Meccanica Plus

Come evolve l’offerta di pneumatica..

Dalla rivista:
Fluidotecnica

 
Pubblicato il 16 febbraio 2002

Progettare: Festo si è sempre distinta per un’attività di marketing di assoluto livello. Cosa ha previsto per quest’anno di particolare?

Fabbiani: Felicemente concluso il ciclo degli EVENTI, la serie di manifestazioni ideate con lo scopo di portare la pneumatica a conoscenza del pubblico dei non addetti abbinando personaggi e luoghi di altissimo fascino storico-scientifico, abbiamo deciso di utilizzare la grande mole di materiale presentata in queste manifestazioni come fotografie, filmati, pubblicazioni, testi delle relazioni per ricircuitarli come pubblicazioni. Lo faremo nel corso dell’anno con presentazioni presso associazioni di categoria. Abbiamo rispettato l’impegno assunto in occasione del nostro “evento” di Firenze con la sovrintendenza alle belle arti della città per la sponsorizzazione del rifacimento del Giardino di Boboli, così come doveva essere in epoca rinascimentale, con la messa a dimora di piante faticosamente selezionate da parte di uno specialista botanico. Partecipiamo questo mese alla Fluidtrans Compomac di Milano.

Progettare: Quali i prodotti in mostra?

Fabbiani: All’FTC proponiamo tutte le nostre linee e i prodotti di più recente immissione sul mercato. Fra questi voglio ricordare le unità di valvole CPE10-SC, la valvola miniaturizzata MH1, la valvola di commutazione rapida MH2 e l’asse a cinghia dentata DGEA, che sono stati premiati nell’ambito dell’iF Product Design Award. All’assegnazione di questo importante riconoscimento hanno partecipato ben 700 società con 1320 prodotti. Non mancheranno la navicella “Hot AirShip” vincitrice del premio federale e il “Fluidic Muscle” che ha meritato un riconoscimento del “Bundespreis- Produktdesign”, il più prestigioso premio tedesco di design, che viene assegnato ogni due anni. Oltre naturalmente ad altre importanti novità.

Progettare: Come pensa che sarà il Fluidtrans Compomac che sta per aprire i battenti?

Fabbiani: Meno brillante delle ultime edizioni e non solo per la situazione economica generale che spinge le aziende a riconsiderare iniziative costose come la partecipazione a una fiera. In questi anni stiamo assistendo a una crescente perdita di importanza delle fiere come occasione di scambio di informazioni ai clienti perché la comunicazione avviene con altri mezzi e le aziende preferiscono portare le informazioni presso i clienti piuttosto che attenderli ai propri stand.
Credo che da questo punto di vista sia necessario un ripensamento non solo da parte degli espositori, ma anche da quello degli Enti organizzatori delle Manifestazioni.

Progettare: Queste valutazioni sono da riferire solo al mercato italiano?

Fabbiani: Assolutamente no, è un discorso di carattere generale che è in qualche modo figlio della domanda che titolari e manager di aziende sempre di più si stanno ponendo: vale la pena o meno e quanto è efficace partecipare a una fiera? Io credo che si debba ricercare una maggiore interattività del visitatore con l’espositore, quindi meno come vetrina dove la gente guarda e passa e più come occasione di scambio di informazioni ed esperienze. Purtroppo non ci sono fiere come esempi da seguire e molte manifestazioni che vanno per la maggiore in termini di affluenza hanno perso di vista quella che è la loro “missione” per diventare happening veri e propri. In generale non credo che le fiere manterranno lo stesso impatto, la stessa importanza che avevano fino a qualche anno fa.

Progettare: Ciononostante il numero delle fiere continua a crescere.

Fabbiani: Le fiere sono un business e si moltiplicano per questo.

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