progettare
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APRILE
2017
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che potrebbero indurre effetti ne-
gativi sulla linea di azionamento.
Meno costi, più produzione
“Attualmente, i limitatori di disac-
coppiamento del carico EAS-HT so-
no impiegati nei nostri laminatoi in
sostituzione degli accoppiamenti
con spine di rottura - spiega Ka-
rel Satke, direttore della manuten-
zione meccanica in Arcelor Mittal
Ostrava -. Questi giunti hanno un
design tale da poter rimpiazzare
perfettamente le spine di rottura
negli angusti spazi di installazione
disponibili. Nessun cambiamento
è stato richiesto quindi nei nostri
impianti già esistenti”. I limitatori
per il disaccoppiamento del cari-
co EAS-HT operano con precisione
molto superiore rispetto a quelli
con spine di rottura, e sono imme-
diatamente operativi non appena
risolta la causa del sovraccarico.
Di contro, gli accoppiamenti con
spine di rottura presentano un pun-
to di rottura predefinito che viene
superato in caso di sovraccarico,
prevenendo quindi rotture a carico
di altri componenti. Gli elementi
così distrutti vanno ad ogni modo
sostituiti, con costi e tempi di fermo
degli impianti. Inoltre, la coppia di
innesco mostra tolleranze piutto-
sto ampie: gli accoppiamenti con
spine di rottura perdono infatti in
termini di coppia trasmissibile con
il tempo, essendo soggetti a fatica
e disconnettendosi quindi spesso
troppo in fretta, portando a fermi
non necessari. “Da un anno a questa
parte, i giunti EAS-HT hanno già
dato prova della loro efficacia nel
nostro sistema - continua Satke -:
da allora non abbiamo più avuto di-
sconnessioni premature. I giunti si
disconnettono nel momento esatto
in cui lo richiediamo e come risulta-
to abbiamo ridotto i fermo impianti
di oltre l’80%. Inoltre, il reinnesco è
molto più semplice e veloce”.
delle acciaierie. Questi componenti
contribuiscono al risparmio di ma-
teriale e di costi, oltre alla sicurezza
della forza lavoro, incrementando la
produttività nei laminatoi.
Limitazione della coppia precisa
La crescente e continua domanda
di livelli sempre superiori di pro-
duttività impone il massimo delle
prestazioni nei laminatoi, e il rischio
di sovraccarichi non può essere del
tutto eliminato. Durante la lavora-
zione, infatti, si possono verificare
sovraccarichi a causa ad esempio di
variazioni nella consistenza dell’ac-
ciaio legate alle temperature, con
relativi problemi nel processo di
laminatura: il materiale non abba-
stanza caldo, e quindi non fluido a
sufficienza, può ad esempio creare
problemi ai rulli.
Molto spesso il verificarsi anche di
un singolo sovraccarico può, inoltre,
rivelarsi più costoso per un’azienda
rispetto all’adozione di un limitatore
di coppia. Investire in un giunto è
quindi alquanto più economico se
raffrontato ai costi da affrontare
causati da una trasmissione dan-
neggiata o dal materiale scartato
o dal fermo di un impianto. Per
proteggere in maniera affidabile le
linee di azionamento all’interno dei
propri laminatoi, AMO ha così scelto
di impiegare i limitatori per il disac-
coppiamento del carico EAS-HT. I
giunti sono posizionati tra motore
e trasmissione, indicando la coppia
a un determinato valore impostato:
la coppia massima è pari a 170.000
Nm e la velocità massima arriva a
400 giri/min.
Operatività durante il sovraccarico
Nei giunti EAS-HT, i singoli elemen-
ti di protezione dal sovraccarico
trasmettono la coppia mediante
un blocco durante l’operatività
dell’impianto. In caso si verifichi
un sovraccarico, ingresso e uscita
si disconnettono quasi senza ge-
nerare una coppia residua in una
frazione di secondo e con estrema
accuratezza ripetibile. Solo il giunto
del cuscinetto flangiato a pressione
a elevata qualità è interessato. La
forza cinetica delle masse rotanti
accumulata nel sistema può smor-
zarsi liberamente, e gli elementi del
giunto restano disinnescati fino a
che vengono reinnescati in maniera
semplice e veloce, manualmente o
impiegando strumenti pneumatici,
idraulici, meccanici o elettromec-
canici.
I limitatori per il disaccoppiamento
del carico possono far fronte a lun-
ghi tempi di smorzamento dell’azio-
namento in seguito al disinnesco
grazie anche alla robustezza dei cu-
scinetti del giunto. Ciononostante,
in seguito al disinnesco del giunto
è opportuno spegnere il motore.
Un segnale di sovraccarico può es-
sere generato grazie a un sistema di
monitoraggio della velocità o ad un
interruttore di finecorsa senza con-
tatto che controlli costantemente lo
stato operativo del giunto. Il risul-
tato della completa disconnessione
dell’ingresso e dell’uscita è che non
si generano impatti dovuti all’inne-
sco durante il tempo di oltrecorsa,
I giunti EAS-HT di mayr arrivano a garantire sicurez-
za operativa e produttività ai massimi livelli.




