14
progettare 386
•
GENNAIO
/
FEBBRAIO
2015
NEWS
Teamcenter ampliato per Toyota
Toyota Motor Company ha potenziato ed esteso
nei propri centri di sviluppo l’impiego del software
Teamcenter di Siemens, adottato già a gennaio
2013 per la gestione delle informazioni relative alla
sicurezza dei veicoli, per rispondere all’esigenza
di conformità con la normativa di sicurezza ISO
26262. Il software PLMdi Siemens era stato
scelto da Toyota in virtù della sua ampia diffusione
nell’industria manifatturiera mondiale, e per la
sua tecnologia aperta: l’implementazione ha
consentito alla casa automobilistica di ottimizzare la
collaborazione fra tutte le divisioni, standardizzando
i processi e migliorando sensibilmente la gestione
della tracciabilità, in modo da garantire la conformità
alle norme di sicurezza funzionale per attrezzature
automobilistiche lungo l’intero ciclo di vita, per tutti i
sistemi elettronici ed elettrici dei veicoli, pubblicate
nel 2011.
DesignSpark PCB
La versione 7.0 introduce nuove funzionalità,
espressamente richieste dagli utenti della
community di DesignSpark, che rendono il software
ancora più potente. RS Components, il distributore
globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha
rilasciato una nuova versione di DesignSpark PCB,
il noto e apprezzato software per la prototipazione
rapida di schede elettroniche. La versione 7.0 di
DesignSpark PCB facilita ancora di più il lavoro dei
progettisti, grazie all’aggiunta di tre funzionalità,
espressamente richieste dalla community di utenti,
che rendono il software ancora più semplice da
utilizzare: Enhanced Part Number (che garantisce
che la distinta base sia sempre completa in ogni
stadio del progetto); Sketch Routes (che indica il
percorso approssimato di una pista e permette
all’algoritmo di disegnare quella migliore, per
abbreviare i tempi nel portare a termine un progetto,
sia a livello di schema che di sbroglio del circuito
stampato); un ulteriore formato di esportazione
ODB++ (richiesto dagli utenti della community
DesignSpark e supportato da un crescente numero
di aziende che fabbricano circuiti stampati).
Internet delle cose per PTC
L’obiettivo è sviluppare standard che consentano a macchine
e dispositivi di qualsiasi produttore di utilizzare, condividere e
comunicare informazioni, affinché sviluppatori hardware e software
possano creare prodotti compatibili con l’IOT, l’internet delle cose.
Nel 2015 PTC terrà la barra dritta su questo obiettivo. Stefano
Rinaldi, direttore generale di PTC Italia, ha confermato questa
strategia per la società statunitense. L’anno fiscale di PTC si è
concluso con un fatturato di 1,36 miliardi di dollari, registrando una
crescita del 5% su base monetaria costante. I ricavi sono per il
41% nel mercato americano, 39% in Europa e 20% nell’area Asia-
Pacifico.
La sede Italiana per il 2015 prevede una crescita dei ricavi
dell’8-10% e un aumento dei suoi utilizzatori del 20-25% soprattutto
nei settori del CAD meccanico, PLM e SLM (servizi). Rinaldi ha
sottolineato che l’internet delle cose sarà la vera sfida futura.
L’internet degli oggetti consentirà ai costruttori di commercializzare
più velocemente prodotti sempre più intelligenti e connessi. PTC
in questo ambito propone soluzioni all’avanguardia in grado di
sviluppare in modo più semplice e veloce strategie basate su dati
analitici, quindi analizzare i dati raccolti dagli oggetti, vuol dire
personalizzare il servizio offerto.
Fabrizio Ferro, direttore tecnico di PTC Italia, ha sostenuto che
l’oggetto singolo non ha più ragione di esistere, ma dovrà fare parte
di un sistema. Dovrà essere pensato e progettato in un altro modo.
Esso dovrà avere caratteristiche di interattività con il mondo che lo
circonda.
Quindi dalle macchine industriali, alle macchine mobili, fino agli
oggetti di largo consumo saranno connessi con l’azienda, l’operatore
o il consumatore, in qualsiasi parte del mondo. I servizi collegati
a queste innovazioni si tradurranno in un’ottimizzazione dei
processi, dei prodotti, accesso remoto, distribuzione, diagnostica e
manutenzione programmata.




