Velocità elevate e attenzione all’ambiente.
Dalla rivista:
Progettare
A fronte di queste prestazioni sono sempre di più gli utenti che decidono di investire in macchine utensili idonee all’alta velocità.
Questa tipologia di macchine abbraccia settori applicativi diversi: dalla costruzione di stampi e modelli, all’industria automobilistica, ottica e della meccanica di precisione.
Nell’industria aeronautica e aerospaziale l’alta velocità viene utilizzata in modo particolare per la lavorazione di materiali leggeri ad alta resistenza.
In queste lavorazioni per componenti integrali, quali quelli utilizzati per le ali degli aerei, occorre asportare fino al 90% del materiale complessivo con elevate velocità di taglio.
Un esempio può essere la macchina presentata da una nota società italiana allo scorso Imts di Chicago, interamente dotata di motori elettromagnetici lineari.
Lineare è d’obbligo
Il motore lineare è un organo in grado di generare una spinta controllata, con una dinamica molto elevata.
Un sistema di azionamento a motore lineare è costituito fondamentalmente da tre componenti: il motore lineare vero e proprio; un sensore lineare, che controlla la posizione del motore; un azionamento elettronico, che riceve i segnali di richiesta del posizionamento.
Una caratteristica importante è la compattezza del componente.
Le sue applicazioni sono decisamente numerose nel settore della macchina utensile.
Dai primi utilizzi sulle fresatrici e centri di lavorazione, oggi, si vedono nelle fiere di settore, applicazioni anche nelle macchine rettificatrici.
L’applicazione dei motori lineari, oltre alla semplificazione costruttiva e compattezza della macchina, ha eliminato la necessità di manutenzione preventiva precedentemente richiesta nelle tradizionali applicazioni con l’uso di motori rotativi e i necessari accoppiamenti.
Possiamo dire che le prestazioni dinamiche di un sistema produttivo, abbinate all’impiego di utensili idonei all’alta velocità di taglio, hanno consentito il raggiungimento di prestazioni elevate con un abbattimento nell’esecuzione di cicli di lavorazione.
La natura è da salvaguardare
Uno dei temi più significativi tra i costruttori di macchine utensili è la progettazione e costruzione di macchine sempre più compatibili con l’ambiente.
Saranno appunto l’ecologia e l’industria i temi più significativi alla prossima Emo.
Già a quella fiera potremo vedere le soluzioni eco-compatibili.
Nei prossimi cinque anni il progettista sarà sempre più coinvolto da queste problematiche.
Le direttive della Comunità europea obbligano a studiare, sviluppare e produrre sistemi a basso impatto ambientale.
Le ‘macchine utensili ecologiche’ dovranno considerare l’utilizzo minimo di lubrorefrigerante, la riduzione del consumo energetico per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, il riciclaggio dei singoli componenti e l’utilizzo di materiali rinnovabili.
Quindi, il progettista dovrà considerare a monte tutti i possibili riutilizzi dei vari componenti.
Il ciclo di vita di un sistema di produzione non termina al momento della sostituzione, ma continua nella sua fase di dismissione.
Più pezzi saranno riciclabili, più la macchina utensile avrà un minore impatto ambientale.
E i costi di questa operazione? Da più fonti Comunitarie si deduce che una buona progettazione porta a una riduzione dei costi.
Infatti, se un’automobile, un elettrodomestico o una macchina utensile consente di recuperare materiale e componenti è possibile una diminuzione dei costi.
Ecco allora la nuova sfida che arriva nell’ufficio progettazione: coniugare un minore impatto ambientale con una diminuzione, anche minima, dei costi.
Chi prima arriverà a proporre al mercato macchine utensili semplici, affidabili ed ecologiche si conquisterà una notevole quota di mercato.
Del resto, in passato, il colore dominante della macchina utensile era il verde… Reseda naturalmente.

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