Un concept da studiare
Gloria è un inno alla sportività e allo stile italiano, nasce per celebrare la forza di un marchio dal fascino internazionale, l’Alfa Romeo, che con i suoi prodotti ha portato nel mondo la bellezza del design Made in Italy. È il 1966 quando negli Stati Uniti nasce il mito della Casa Milanese con la Giulia Spider Duetto nel film ‘Il Laureato’. Oggi Gloria vuole essere ancora una sfida internazionale, che guarda sempre Oltreoceano, al mercato americano e a quello asiatico.
Progetto di tesi del Master of Arts in Transportation Design – work experience IED Torino nell’anno accademico 2011/2012 la concept, realizzata in collaborazione con Alfa Romeo, è stata presentata in anteprima mondiale all’83° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra. L’Istituto Europeo di Design di Torino, grazie al sostegno e alla vicinanza con il Design Center Emea di Fiat-Chrysler, ha avuto l’opportunità di allenare i suoi giovani car designer ad ‘immaginare un prodotto Alfa Romeo berlina da comunicare inoltre al mercato americano e a quello asiatico’.
Caratteristiche dell’auto
La berlina rimane di fatto, per questi mercati, un simbolo di eleganza e prestigio da intendersi comoda negli spazi sia anteriori sia posteriori, esprimendosi nella lunghezza del modello. In particolare, il Centro Stile Alfa Romeo ha partecipato con passione alle diverse fasi del progetto, dal brief di prodotto con la presentazione della collezione storica del marchio alle prime proposte di stile, dalla modellazione in clay alla definizione delle matematiche per il modello in scala reale.
Gloria ha una lunghezza di 4.700 mm, una larghezza di 1.920 mm e una altezza di 1.320 mm, un passo pari a 2.900 mm. Inoltre, è una berlina sportiva dalle linee decise che percorrono il fianco fino all’estremità posteriore. Su strada sarebbe spinta da un motore di ultima generazione V6 o V8 biturbo. Sul cofano è presente un forte richiamo allo scudo Alfa Romeo ricavato dalle linee della vettura che sottolineano la tridimensionalità delle forme. Le strisce di pelle anteriori sono un richiamo alle memorabili cinghie di cuoio per i bauli delle vetture storiche del marchio.
“Abbiamo chiesto agli studenti del Master, di interpretare in completa autonomia una nuova berlina Alfa Romeo – ci indica Lorenzo Ramaciotti, head of Fiat & Chrysler Design – Durante lo sviluppo abbiamo commentato, discusso e indirizzato i progetti al fine di ottenere il massimo dell’espressione spontanea della loro creatività. Il risultato è stato stimolante e di ottimo livello professionale e creativo”. Secondo César Mendoza, direttore dello IED di Torino, “la possibilità che ci è stata data di sviluppare una concept car in collaborazione con il Centro Stile Alfa Romeo è stata una grande opportunità per dimostrare quanto lo IED sia, prima di tutto, una scuola italiana che vuole generare bellezza. Quale marchio migliore di Alfa Romeo per insegnare ai nostri studenti in che modo le forme e i volumi possono trasmettere emozioni forti, alimentando il desiderio di possedere un’auto? La passione evocata dal brand ha raggiunto con forza studenti e docenti del Master, permettendogli di spingersi in tempi stretti fino alla resa finale di un progetto sicuramente complesso. L’Istituto Europeo di Design è oggi fiero di rappresentare nel mondo un modo italiano eccellente di fare scuola”.
Giunto alla decima presenza a Ginevra, l’Istituto Europeo di Design propone per il 2013 la possibilità di testare sullo stand un’esperienza di integrazione del modello in scala reale con la 83° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra realtà aumentata. La concept sarà infatti riprodotta su Iphad in un’ambientazione virtuale, dove sarà possibile interagire con essa scegliendo fra cinque modelli di cerchi e cinque colori di carrozzeria da provare e sostituire a quelli reali. I cinque cerchi sono il frutto di un progetto didattico sviluppato in collaborazione con OZ che, sponsor dei cerchi da 20″ di Gloria, ha richiesto agli studenti del Master di progettare una serie di proposte fra le quali sono state scelte le cinque per l’interazione virtuale.
I cinque cerchi saranno anche oggetto di una gara d’ingegno che IED e OZ lanceranno sullo stand tramite l’app e sui profili Facebook rispettivamente di IED e OZ per decretare il progetto vincente, dal design più interessante.
Il lavoro degli studenti
Gloria è frutto del lavoro dei venti studenti del Master coordinati dal car designer Luca Borgogno. La concept è infatti il risultato di un processo scandito da diverse fasi di valutazione, che simulano una reale situazione lavorativa: a partire dalle venti proposte progettuali ne sono state selezionate dieci realizzate poi in clay in scala 1:4. Tra queste è stata infine selezionata quella che meglio ha saputo rispondere al brief iniziale affidato dall’azienda. L’intera classe, suddivisa in gruppi, ha poi lavorato sul progetto scelto per portare a termine la concept in scala reale.
Il Master of Arts in Transportation Design – work experience ha dimostrato di essere un percorso formativo altamente qualificante che prepara professionisti dell’automotive competenti, in grado di affrontare il mondo del lavoro grazie ad un rapporto costante con aziende e centri stile. Gli studenti infatti hanno seguito personalmente le fasi di realizzazione del modello in Cecomp, leader nella realizzazione di modelli e prototipi e main sponsor 2013, che da anni collabora al fianco dell’Istituto Europeo di Design nei processi di prototipazione. In occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra lo stand dell’Istituto Europeo di Design presenterà inoltre, attraverso la proiezione di due video, una selezione di proposte progettuali realizzate rispettivamente dal Corso quadriennale in Transportation Design di IED Barcellona e dal Master in Transportation Design di IED San Paolo. Ad oggi IED è un network dalla forte vocazione internazionale la cui filosofia didattica unisce il sapere al saper fare, premessa indispensabile per contribuire alla crescita professionale e allo sviluppo delle capacità creative e critiche degli studenti IED di tutto il mondo.
La partnership con aziende prestigiose del segmento automotive ha permesso principalmente alle sedi IED di Torino, Barcellona e San Paolo di diventare di fatto dei luoghi di confronto e attenzione al mondo del design legato alla mobilità.
Luca Rossi
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