Situazione difficile, ma… - Meccanica Plus

Situazione difficile, ma…

Pubblicato il 1 agosto 2013

Il mercato europeo dell’auto è calato del 25% tra il 2007 e il 2012: in numeri assoluti significa quattro milioni di autovetture che prima venivano acquistate da clienti in Europa e oggi non più. E’ difficile scorgere il minimo segnale, Germania compresa, che permetta di prevedere un’inversione di tendenza quest’anno o l’anno prossimo. Nello scorso mese di marzo la domanda di nuove autovetture è stato in declino per il diciottesimo mese consecutivo.

Nel corso del primo trimestre del 2013, secondo i dati forniti da Acea (l’Associazione europea dei costruttori auto), le immatricolazioni ammontavano a 2.989.486 unità, ovvero il 9,8% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2012. Invece, nel mese di aprile, il Regno Unito ha segnalato una crescita del 14,8%, mentre l’Italia (-10,8%), Spagna (+10,8%), Francia (-5,3%) e Germania (+3,8%). A soffrire sono tutti i principali gruppi automobilistici europei, ma i più colpiti sono i costruttori di auto di massa. Tra questi Fiat Group Automobiles, con il -15,7% (questi dati sono riferiti al mese di febbraio 2013), Ford -20,8% e il Gruppo GM -20,1%. PSA Peugeot Citroën ha invece ceduto il 13,2%.

Secondo Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), nel primo trimestre si immatricola generalmente tra il 29 e il 31% dell’intero mercato. Nel periodo di gennaio-marzo 2013 sono state immatricolate 355 mila autovetture, 50 mila in meno rispetto ai volumi dello stesso trimestre 2012. La media del primo trimestre degli anni 2008-2011 ammontava a 597 mila auto, dal raffronto con i primi tre mesi 2013 si evidenzia una perdita netta del 40%.

Anche l’indagine condotta da Istat sulla fiducia dei consumatori relativamente alle intenzioni d’acquisto di una nuova autovettura, conferma una tendenza negativa: dal 2° trimestre 2012 la percentuale dei consumatori che non avrebbe acquistato un’auto è salita da 88% a 92,2% del campione intervistato. In generale a gennaio l’indice del clima di fiducia dei consumatori, in base 2005=100, diminuisce a 84,6 da 85,7 di dicembre. Registrano flessioni sia la componente riferita al clima personale (da 90,7 a 89,3), sia, in misura più lieve, quella relativa al clima economico generale (da 72,9 a 72,7).

 Guardando a Est

Il salone dell’Automobile di Shanghai 2013, si svolge ogni due anni, solitamente nel mese di aprile. La scorsa edizione ha visto la massiccia presenza delle marche cinesi che hanno offerto, nella prospettiva di un’ulteriore crescita della capacità produttiva in quel Paese, l’occasione per valutare l’impatto dei brand locali rispetto a quelli legati alle Case estere. Il mercato interno, fonte Ansa.it, continua a essere dominato dai grandi Gruppi esteri, come General Motors, Volkswagen, Toyota, PSA, Nissan, Hyundai e Ford, mentre le aziende cinesi private, come Chery, Geely, Byd e Great Wall, o quelle controllate direttamente dallo Stato non riescono a competere efficacemente. Un esempio significativo è quello della Saic (Shanghai Automotive Industry Corporation) posseduta, come le altre ‘big della Cina’ Chang’an Motors, FAW Group e Dongfeng Motor, dallo Stato. Nello scorso marzo Saic ha venduto nel mercato interno 462.508 veicoli (+17%), di cui 156.232 (+11%) come Saic-GM-Wuling, 131.866 nell’ambito della joint venture con Volkswagen (+24%) e 133.862 come Shanghai General Motors (+18%), mentre i propri marchi hanno immatricolato 17.612 unità realizzando la minore crescita del Gruppo (+10%).

Trend tecnologici

I costruttori di automobili (Renaul-Nissan, Volvo, Mercedes, Volkswagen, Toyota, GM, Ford) stanno comunque studiando da tempo alcune soluzioni tecnologiche che presto rivoluzioneranno la mobilità sulle quattro ruote. Secondo quanto riportato da R2Automobili, de la Repubblica, lo scenario prossimo (si stima nel 2020), vedrà autovetture dotate di intelligenza artificiale, sensori, microchip, connessione con l’ambiente circostante, sistemi automatici per il riconoscimento di oggetti a distanza, telecamere, gps. Insomma, la guida semi automatica/assistita sembra ormai alla portata commerciale e non solo a livello di prototipo. Il conducente interverrà solo lo stretto necessario.

 



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