Robot all’opera per la ristorazione.. - Meccanica Plus

Robot all’opera per la ristorazione..

Pubblicato il 11 maggio 2002

Il giunto di saldatura risulta a lembi accostati in AISI 304 da 10 / 10 di spessore e la giunzione viene eseguita per fusione sull’esterno della vasca. Un ciclo tradizionale di assemblaggio della vasca è composto di tre fasi distinte: pre-puntatura, saldatura a rulli e saldatura finale in TIG per rendere ermetico il manufatto. Ad ognuna di queste fasi corrisponde ovviamente un costo di produzione relativo al tempo e ai materiali necessari all’operazione, oltre al costo della manipolazione e dello stoccaggio intermedio di vasche di basso peso ma di elevato volume. Mediante la soluzione robotizzata Roboteco è possibile, invece, ottenere il completo assemblaggio della vasca con una sola operazione, potendo l’operatore montare in dima i particolari che compongono la vasca senza necessità di pre-puntatura, mentre il robot esegue sulla postazione opposta la completa saldatura TIG per fusione dei lembi sia in piano che in verticale discendente. La saldatura avviene con l’impiego di miscela di argon idrogeno e l’uso di elettrodi in tungsteno ecologici Multistrike® che garantiscono una elevata durata di esercizio. Nelle aziende dove è stata installata questa configurazione di impianto si sono riscontrati aumenti di produttività fino a 5 volte superiori rispetto ai tradizionali sistemi semiautomatici, già dopo poche settimane dall’avvio in produzione del robot.

Conclusioni

Per evidenti ragioni di spazio non possiamo riportare in questa sede le numerose applicazioni realizzate da Roboteco S.p.A. nel mondo della ristorazione professionale in Italia. Ci limitiamo a segnalare solo le più significative: vasche bagnomaria (evidenziate nella figura 8), pentole ribaltabili (nella figura 9), piani cottura, lavelli, carrelli, brasiere, fry top, distributori automatici di caffè e bevande, attrezzature per panifici, ante inox, quadri elettrici, bruciatori per forni, impastatrici e banchi frigo. Si sono introdotte tecniche di saldatura robotizzata in ambiti a vocazione quasi artigiana, riferendosi con questo termine alla cura, per certi versi maniacale, prestata ai dettagli. Comprovate competenze di metallurgia (saldatura), meccanica (attrezzature di bloccaggio pezzi) e di gestione del processo (software) congiunte a una buona dose di pratica sul campo sono le migliori garanzie per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati. In tutte queste produzioni, la saldatura rappresenta una delle operazioni più critiche dell’intero ciclo manifatturiero, richiedendo al sistema robotizzato un’assoluta ripetitività dei parametri di processo. Grazie alla nuova generazione di controlli e saldatrici digitali Panasonic, questo obiettivo è ora alla portata di tutte le piccole e medie aziende del settore. Infine, è importante sottolineare che le tolleranze meccaniche richieste da un procedimento all’arco elettrico (sia MIG-MAG che TIG) non sono molto esasperate e sono di solito ottenibili con normali macchinari di taglio e piegatura lamiera; va comunque considerato che per il corretto raggiungimento dell’obiettivo in alcuni casi è necessario variare il tipo di preparazione del giunto da saldare in funzione delle esigenze imposte dal sistema di bloccaggio dei pezzi e dal processo di saldatura robotizzata.

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