Primo report di sostenibilità e roadmap ESG per Zannini nella minuteria - Meccanica Plus

Primo report di sostenibilità e roadmap ESG per Zannini nella minuteria

Pubblicato il 16 gennaio 2023
Zannini minuteria metallica report sostenibilità Marco Zannini

Zannini, azienda marchigiana che opera a livello internazionale nella realizzazione di minuterie metalliche tornite e lavorazioni meccaniche di precisione, ha presentato il suo primo report sulla sostenibilità lo scorso 17 dicembre, con un piano tramite cui l’azienda in otto anni intende avvicinarsi ai 17 obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU.

Le principali sfide contenute nel piano, grazie al quale l’azienda guarda al futuro avviando un percorso strutturato in ambito ESG, sono la riduzione delle emissioni di carbonio del 16,8% entro il 2025, per giungere a un abbattimento del 37,8% nel 2030. Ma anche intensificare il costante impegno sulla qualità e la sicurezza dei prodotti e sviluppare ulteriori iniziative di welfare aziendale, elemento chiave in Zannini per valorizzare le persone e il legame con il territorio.

“Con questo primo report – dice Marco Zannini, ceo dell’azienda – formalizziamo l’impegno a una crescita responsabile e sostenibile, valori che da sempre ci accompagnano, declinando i pilastri fondamentali su tre macroaree: ambiente, sociale e governance responsabile. Iniziamo a misurare quello che già stiamo facendo, attraverso un percorso volto a sviluppare un modello di business che generi valore, con un impatto positivo sulla comunità e il coinvolgimento dell’intera filiera: dipendenti, famiglie, clienti, fornitori e stakeholder. Per questo, già da oggi, il personale sarà protagonista di un premio, con cadenza annuale, assegnato al miglior progetto a sfondo sostenibile“.

Sul fronte green, Zannini, che ha già ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001:2015, oltre alla diagnosi energetica conforme al Decreto legislativo 102/2014, ha anche intenzione di continuare a investire sulle fonti rinnovabili, aumentando la quota di energia autoprodotta. Attualmente il 7% del fabbisogno è generato da un impianto fotovoltaico di proprietà, con un risparmio in atmosfera di 37,3 tonnellate di CO2 nel 2021. E’ altresì previsto un maggior ricorso alle pratiche di economia circolare, essenziali in un’ottica di minimizzazione degli sprechi.

Zannini report sostenibilità Giovanni_Roberto_Laura_Marco_Stefano_Fausto Zannini

Foto di famiglia al completo, da sinistra a destra: Giovanni Zannini, Roberto e Laura Zannini, membri del Cda, il ceo Marco Zannini, Stefano Zannini, membro del Cda dell’azienda, e Fausto Zannini.

Il rispetto per l’ambiente, contraddistinto da un controllo crescente dei protocolli di emissioni e dall’implementazione di impianti innovativi a impronta sostenibile, è d’altra parte sempre stato alla base della filosofia dell’azienda, che ora rilancia con un ulteriore sviluppo delle politiche di efficientamento energetico. Strategia che contempla anche il calcolo dell’impronta carbonica, oltre che l’adesione a Sbti, il network internazionale che impegna le imprese a fissare, su basi scientifiche, un obiettivo di riduzione delle emissioni in linea con l’accordo di Parigi, contribuendo così alla lotta al cambiamento climatico.

La sostenibilità sociale è quindi l’altro grande pillar di Zannini. La dedizione e le competenze del team, cresciuto negli anni e passato da una manciata di dipendenti a circa 150 persone impiegate nella sede di Castelfidardo, rappresentano da sempre un valore aggiunto. L’istituzione di un box di ascolto e 823 ore di formazione nel 2021, in materia di salute e sicurezza, sono solo alcune delle iniziative già avviate per migliorare il benessere del personale e consentire il giusto equilibrio tra vita lavorativa e privata. L’obiettivo è ora quello di potenziare gli investimenti, impegnandosi a valorizzare le idee e il lavoro di gruppo, attraverso la creazione di un ambiente stimolante e collaborativo.

Particolarmente importante anche il legame con la comunità di appartenenza per la quale, con costanza e serietà, sono stati realizzati progetti a impatto sociale sul territorio. In questo contesto è stata avviata una partnership con il biscottificio Frolla di Osimo, finalizzata alla realizzazione di un piano di ammodernamento dei macchinari. Una collaborazione che consentirà all’azienda dolciaria, che integra i ragazzi diversamente abili nel contesto lavorativo, di utilizzare tecnologie sempre più performanti e all’avanguardia



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