Piano Nazionale Cybersecurity al via in Italia
E’ stato pubblicato il nuovo Piano Nazionale cybersecurity per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica in Italia. Il nuovo Piano si pone in continuità con il precedente documento relativo al biennio 2014-2015, riconfermando sostanzialmente gli undici indirizzi operativi che danno attuazione pratica al Quadro strategico nazionale. La revisione del piano prende atto degli interventi normativi intercorsi fra i due Piani: a livello nazionale, il DPCM 17 del febbraio 2017, il cosiddetto DPCM Gentiloni, che ha riorganizzato l’architettura per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica in Italia, a livello europeo la Direttiva Europea sulla sicurezza delle reti e dell’informazione, cosiddetta Direttiva NIS, ancora da recepire in Italia.
Un capitolo denominato Piano d’azione apre il nuovo documento, dettagliando la nuova architettura nazionale cibernetica, per struttura, funzionamento e obiettivi da perseguire per migliorarne operatività ed efficienza. Tra questi, la revisione del Nucleo per la Sicurezza Cibernetica, la contrazione della catena di comando per la gestione delle crisi cibernetiche e la riduzione della complessità dell’architettura, misure già di fatto attuate dal DPCM Gentiloni. Nuovi obiettivi da raggiungere sono invece la progressiva unificazione dei CERT pubblici (nazionale e pa), l’istituzione di un Centro valutazione e certificazione nazionale ICT e la costituzione di un Centro nazionale per la crittografia.
Tra gli indirizzi operativi, solo due subiscono variazioni degne di nota. L’indirizzo 1, relativo a Potenziamento delle capacità di intelligence, di polizia e di difesa civile e militare, è stato aggiornato con l’obiettivo di migliorare le capacità di risposta a eventi e incidenti cibernetici, ad esempio mediante lo sviluppo di specifiche capacità di analisi forense digitale. L’indirizzo operativo 5, Operatività delle strutture nazionali di incident prevention, response e remediation, guarda quindi alla creazione di una rete nazionale di CERT integrata, risultante dalla progressiva fusione degli attuali due CERT, rispondendo a un soggetto unico con poteri di coordinamento. Gli interventi di natura più strutturale come la fusione dei CERT richiedono però operazioni di riassetto amministrativo che necessitano del supporto di una legge ordinaria, con l’opera coordinata del Legislatore, essendo insufficiente il DPCM in quanto strumento privo di forza di legge.
Contenuti correlati
-
AI contro AI, la nuova frontiera della guerra cyber con Axitea
Nella guerra per la cyber sicurezza, AI contro AI è la nuova frontiera dello scontro, come spiega Giorgio Triolo, CTO di Axitea. Nel 2025 sono stati registrati a livello globale 5.265 incidenti informatici confermati e di pubblico...
-
Motion control e thermal management smart e sostenibile con Duplomatic ad AMB 2026
Duplomatic MS, parte di Daikin Industries e fornitore globale di soluzioni per motion control e thermal management, parteciperà ad AMB 2026, in programma dal 15 al 19 settembre a Stoccarda ( Stand Duplomatic MS – Daikin Pad. 8,...
-
Employer branding con la gestione esternalizzata dell’abbigliamento da lavoro di Mewa
La gestione esternalizzata dell’abbigliamento da lavoro proposta dal fornitore di servizi tessili Mewa risponde perfettamente alla forte carenza di personale qualificato che le aziende affrontano, diventando un vantaggio strategico nel recruiting. Mentre gli artigiani fanno i conti...
-
Centro di lavoro a 5 assi compatto da Hermle
Il centro di lavorazione a 5 assi Hermle C12 viene incontro alle esigenze degli utenti che richiedono superfici di installazione sempre più ridotte. Oltre che per la compattezza, la macchina si distingue per le competenze chiave di...
-
Industry 4.0 e Gen Z, tra AI, IoT e digital twin con Digital Industries World e Made 4.0
Si è conclusa lo scorso 18 giugno, con i pitch finali e la proclamazione dei vincitori presso il MADE Competence Center Industria 4.0, la quinta edizione dell’Industry 4.0 Student Contest, iniziativa, nata da un’idea di Digital Industries...
-
José Pérez Berdud è il nuovo presidente di Cecimo
Cecimo annuncia l’elezione di José Pérez Berdud, CEO di Fagor Automation, a nuovo presidente per un mandato di due anni. Succede a François Duval di United Machining France SAS. L’elezione si è svolta durante l’Assemblea generale di...
-
Gestione digitale dei rifiuti, guida operativa alla conformità al Rentri con Rifiutoo
Per supportare le aziende di piccole dimensioni, che faticano a reperire risorse interne destinate esclusivamente alla complessa amministrazione delle norme ambientali, e per non lasciare gli imprenditori da soli in questa fase di transizione, la bolognese Rifiutoo...
-
Pulizia certificata con Mewa in conformità alla revisione della ISO 9001
Per settembre 2026 è prevista la revisione della norma internazionale per la gestione della qualità ISO 9001, in sostituzione della versione del 2015, ponendo le aziende di fronte a un’importante sfida per la conformità ai nuovi standard...
-
Gestione dell’intero ciclo di vita del dato, dal sensore al cloud, con Gefran a SPS Italia
Dal sensore fino al cloud: misurare, conoscere e controllare è la visione che guida la presenza di Gefran a SPS Italia 2026 (Parma, 26–28 maggio, Padiglione 3 – Stand F007), dando forma a un’offerta completa, che integra...
-
HS flex hybrid il sistema sviluppato da Hermle per l’automazione
I sistemi handling HS flex e HS flex heavy di Hermle dimostrano ormai quotidianamente la loro efficienza in numerose aziende e in molteplici applicazioni nella produzione automatizzata di un’ampia varietà di pezzi. Con il sistema handling...













