Progettare 477 – Aprile 2026
Crescono le donne che brevettano
La presenza di donne che brevettano innovazioni nei settori Stem nel nostro Paese è al quarto posto in Europa con il 14,7%, un punto percentuale più alto rispetto alla media europea. A dirlo è lo studio dell’Ufficio Europeo dei brevetti EPO pubblicato nel corso della Giornata internazionale della donna (8 marzo scorso) da cui emerge che l’Italia è al quarto posto in Europa. Nel nostro Paese abbiamo registrato in Italia un aumento, seppur contenuto, della quota di donne inventrici nelle materie Stem: nel 2022 è salito al 14,7% rispetto al 13,8% nel 2017, e che supera la media europea che è ferma al 13,8%. Il divario è ancora più evidente nelle start-up che depositano brevetti EPO dove solo il 10% include almeno una donna tra i fondatori: a ogni donna fondatrice corrispondono circa nove uomini nello stesso ruolo. L’Italia registra tuttavia risultati migliori rispetto alla media europea, con il 12,5% di donne fondatrici
di start-up e richiedenti brevetto europeo, dopo la Spagna (19.2%), il Portogallo (15,7%) e l’Irlanda (14,8%). In generale, in Italia il 17% delle start-up fondate da un team comprende almeno una fondatrice donna, di cui il 9,1% è costituito da startup fondate esclusivamente da donne. Tra i poli europei per le domande di brevetto presentate da donne, spicca il capoluogo meneghino, unica città italiana nella top 30 e settima in Europa. Nel decennio 2013-2022 il tasso di inventrici Stem è passato dal 16,1% al 19,1%, superando di 4,4 punti la media nazionale(14,7%) e confermando Milano come principale hub italiano dell’innovazione femminile.





