Progettare 476 - Marzo 2026 - Meccanica Plus
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Progettare 476 – Marzo 2026

Un’impresa tedesca su tre ha perso competitività

L’industria tedesca soffre sempre di più la competizione sui mercati internazionali, soprattutto da parte dei concorrenti cinesi. Un sondaggio condotto sulle imprese della Germania dall’Istituto di Ricerca Economica IFO, e pubblicato lo scorso 3 febbraio, indica come poche aziende vedano un possibile miglioramento delle loro posizioni sui mercati mondiali. Un’impresa su tre (il 31%) segnala di aver perso terreno nelle economie extra-UE. Nel mercato comunitario le cose vanno meglio, ma c’è comunque una quota significativa di imprese (il 17,2%) che denuncia una perdita di competitività. In questa situazione sono coinvolti tutti i settori industriali, con picchi in quello che era l’eccellenza tedesca: nella produzione e lavorazione dei metalli (il 47% delle imprese descrive una perdita di competitività), nella chimica (45%) e nella meccanica (40%). Paradossalmente, la nota ottimistica arriva dall’automotive, al centro di una profonda crisi causata da strategie sbagliate che hanno contribuito a consegnare ai brand cinesi la supremazia nell’e-mobility. La Cina oggi gioca la sua partita su piani diversi rispetto al passato: non più sulla capacità di produrre macchinari a prezzi decisamente inferiori, ma con una qualità maggiore rispetto al passato frutto di innovazione e capacità di adattamento. Questo cambio di paradigma del Paese del Dragone è uno dei fattori strutturali della crisi tedesca che, fanno notare altri analisti, non cresce in maniera significativa dal 2018. Nel 2025, le esportazioni di merci sono diminuite dello 0,7%, con una flessione per il terzo anno consecutivo. I piani di massicci investimenti pubblici, in infrastrutture e difesa, secondo le aziende non bastano. Per rilanciare la competitività tedesca, associazioni imprenditoriali ed economisti chiedono al Governo riforme strutturali, abbassare il costo dell’energia e snellire la burocrazia.

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