Meccanica italiana in India al 2030 - Meccanica Plus

Meccanica italiana in India al 2030

Pubblicato il 31 marzo 2017
Meccanica italiana India Anima

Grande potenziale di opportunità per la meccanica italiana in India al 2030, secondo la fotografia fatta dall’Ufficio studi Anima. Gli scambi commerciali di meccanica tra Italia e India hanno subito forti cali dal 2011 al 2016, passando dai 478 milioni di euro del 2011 a 247 milioni nel 2014. Dopo l’incremento a 314 milioni nel 2015, il nostro export in India ha avuto una nuova flessione nel 2016, toccando i 277 milioni di euro. Le valvole sono tra i prodotti più richiesti, pur perdendo 45 milioni lo scorso anno (-49%), seguite dalle pompe, a 55 milioni con +30% sul 2015. Cresciuti anche i macchinari da costruzione, con +46%.

Il mercato indiano chiede oggi però ancora poca meccanica italiana, rispetto a quella di cui avrebbe bisogno. La Federazione si aspetta che nei prossimi 5-10 anni l’eccellenza delle lavorazioni italiane sarà scelta in larga misura, ponendo l’India come nuova frontiera per la meccanica Anima da affrontare correttamente. Ciò in ragione di un mercato giovane, che ha raggiunto l’indipendenza 70 anni fa e conta una popolazione doppia rispetto all’Europa, e che presenta dimensioni industriali e complessità che fanno paragonare l’India di oggi alla Cina di 20 anni fa.



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