Mebra Plastik Italia investe nella digitalizzazione 4.0

Pubblicato il 3 maggio 2021
Mebra Plastik industria 4.0

Mebra Plastik Italia, azienda di Busto Arsizio specializzata nell’estrusione di tubi per oleodinamica e pneumatica, ha avviato il suo processo di digitalizzazione di produzione, stoccaggio e gestione aziendale.

L’interconnessione tra i diversi reparti ha quindi migliorato le performance produttive e la gestione del magazzino, conferendo un’importante prontezza di risposta nella crisi economica innescata dalla pandemia. “Il processo è durato quasi cinque anni e ha rappresentato una vera rivoluzione per un’azienda manifatturiera con quasi mezzo secolo di storia  – dice Samuele Maugeri, responsabile operations di Mebra Plastik Italia e rappresentante della terza generazione alla guida dell’azienda -. Un cambio di mentalità che ha portato subito benefici in termini di controllo dei costi e di risposte al mercato, facendo rimanere invariato il numero dei dipendenti”.

Mebra Plastik Italia sedeI vantaggi portati del progetto sono stati immediatamente visibili, tanto che l’investimento complessivo, intorno al milione di euro, è stato ammortizzato in poco più di sei mesi, e come sottolinea Maugeri a fare da stimolo e di grande aiuto è stato anche il superammortamento del 250%. Quattro sono quindi stati gli ambiti toccati, a partire dall’infrastruttura informatica, interamente rinnovata e potenziata sui 19 mila mq che ospitano produzione, magazzino e uffici.

“Abbiamo introdotto nuovi server e macchinari informatici – spiega Maugeri -, quindi siamo andati a rivedere la gestione del magazzino e di tutta la parte logistica con un’infrastruttura MWS. Terzo, una doppia piattaforma MES e APS è stata introdotta per la gestione e il controllo della produzione. Infine, e non da ultimo, la costruzione di nuove piattaforme online per l’avvio del progetto di e-commerce“.

Mebra Plastik nicola_marchesinGli interventi più importanti hanno riguardato il magazzino e l’intero comparto produttivo, come prosegue a illustrare in dettaglio Nicola Marchesin, responsabile IT dell’azienda. “Il controllo sui processi di lavorazione ha permesso di strutturare meglio l’organizzazione e i flussi. Grazie ai dati raccolti, i processi decisionali sono stati semplificati, snellendo le procedure e permettendo di superare anche situazioni critiche. Oggi l’efficienza dei macchinari è costantemente monitorata e il controllo qualità del prodotto finale è stato automatizzato così da poter sempre migliorare il parametro e, nel caso, rientrare velocemente all’interno degli standard”.

L’impatto di Industry 4.0 ha quindi portato una vera e propria rivoluzione nella gestione del magazzino e delle oltre 41 mila varianti di prodotto, dove da carta e penna si è passati all’impiego di tablet. “Il vantaggio acquisito è stato importante – continua Marchesin -: quanto esce dalle linee produttive viene stoccato dal sistema informatico sulla base degli spazi disponibili. E, a fronte di un ordine, l’operatore viene guidato nella preparazione di prelievo a fare il percorso più breve per reperire e assemblare i materiali richiesti. Questo ha portato a due vantaggi: il primo è nel turnover del personale. Non dovendo imparare la collocazione dei diversi prodotti, l’inserimento è quasi immediato. Il secondo è nella velocità di gestione: il tempo per la preparazione degli ordini si è ridotto di oltre il 30%, con un margine di errore che si sta avvicinando allo zero”.

Mebra Plastik produzioneSi sono in tal modo poste le basi anche per il quarto passaggio: il portale di e-commerce, struttura già pronta che verrà avviata nelle prossime settimane. “La bontà del dato che il sistema di gestione del magazzino è in grado di restituire permette di rendere disponibili immediatamente tutti i nostri prodotti ai clienti – spiega Marchesin -. E in caso di prodotto non disponibile al momento, è possibile offrire in automatico delle alternative al cliente. È un sistema che si autoalimenta”.

Il contesto di forte innovazione ha infine permesso a Mebra Plastik Italia di reagire prontamente all’emergenza Covid, come racconta in conclusione Maugeri: “Non lavorando su commessa, ma per alimentare il nostro magazzino, siamo riusciti a sopperire ai rallentamenti di produzione. Inoltre, allo scoccare del lockdown abbiamo dato pronta risposta alle nuove esigenze: l’infrastruttura adottata era già collaudata per lo smart working“.

La rivoluzione 4.0 per il manifatturier è così diventata flessibilità operativa, gestione puntuale e risposta pronta. Portando una rivoluzione che, come dice infine Maugeri,  è ancora in corso e che non può fare a meno della componente umana. “La parte gestionale, il controllo e la supervisione non possono essere delegati. Sono stati modificati i processi decisionali ed è stata aumentata la specializzazione delle competenze elevando la qualità del lavoro. È un primo passo per costruire qualcosa di nuovo e per continuare a crescere”.



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