Macchine legno, ottima chiusura 2021 nei dati Acimall - Meccanica Plus

Macchine legno, ottima chiusura 2021 nei dati Acimall

Pubblicato il 16 febbraio 2022
macchine legno Acimall 2018

Le macchine e le tecnologie per la lavorazione del legno rappresentate da Acimall hanno registrato una crescita degli ordini del +41% nel quarto trimestre del 2021.

Un risultato eccellente anche se un poco inferiore agli incrementi avuti nei precedenti trimestri sempre confrontati con i rispettivi periodi del 2020. Il dato è la combinazione di un +60% negli ordini interni, e +38,6% sui mercati mondiali. La situazione ha il suo rovescio della medaglia sul fronte produzione, condizionata da difficoltà di reperimento, rincari e ritardi nei rifornimenti di materie prime e componenti, che potrebbero toccare anche la prima parte del 2022.

ACIMALL Q4 2021 macchine legno

Il carnet ordini delle aziende del settore è pari a 6,1 mesi, un dato che non si riscontrava nelle analisi periodiche da molto tempo. La variazione prezzi nel 2021 è attestata al 5,2%.

La raccolta ordini complessiva nel 2021 ha quindi segnato una crescita del +72% sul 2020, anno che risentiva pesantemente degli effetti della pandemia. L’incremento resta però importante anche se confrontato con il dato del 2019, attestandosi a un +44,1%. L’aumento degli ordini nel quarto trimestre 2021 è stato quindi del +46,1% nel confronto con lo stesso periodo pre pandemia, in linea con il risultato registrato per l’intero 2021.

Un clima più che positivo si evince anche dall’indagine qualitativa condotta dall’Ufficio studi Acimall, elaborata grazie alle risposte degli intervistati, secondo i quali la produzione ha avuto un trend positivo (57% del campione) o stazionario (43%). Da segnalare che nessuno ha segnalato una contrazione. Stessi dati per l’occupazione: in aumento per il 57% del campione, stabile per il restante 43. Giacenze stabili per il 48% degli intervistati, in aumento per il 24%, in diminuzione per il 28%.

Dando uno sguardo al futuro, l’indagine previsionale conferma per il mercato estero una forte propensione alla stabilità (76% del campione), mentre il 24% vede una ulteriore crescita nei primi tre mesi di quest’anno. Il mercato interno rimarrà sui livelli attuali secondo il 66% degli intervistati, continuerà a crescere per il 29% e mostrerà segni di contrazione per il 5%.



Contenuti correlati

Scopri le novità scelte per te x