Leroy-Somer: soluzioni speciali per competere - Meccanica Plus

Leroy-Somer: soluzioni speciali per competere

Pubblicato il 11 novembre 2014

 

Risparmio energetico, innovazione e ottimizzazione produttiva in stretto dialogo con il mercato, sono queste le linee guida della francese Leroy-Somer, appartenente al Gruppo Emerson, specializzata nella produzione di alternatori e sistemi di azionamento. L’azienda presenta una quota del 65% di soluzioni speciali adattate alle applicazioni dei clienti, dall’agroalimentare all’eolico, ai sistemi atex per atmosfere esplosive. Leroy-Somer, fondata nel 1919 nella regione di Charente nei pressi di Angoulême, a nord di Bordeaux, ha oggi 13 stabilimenti in Francia, e una produzione che fa capo a due attività principali, alternatori in gamma da 10 kW a 20 MW, venduti principalmente a costruttori di gruppi elettrogeni per fornire alimentazione elettrica in stand-by, come in ospedali e cantieri, e sistemi di azionamento, motori e motoriduttori. Nella strategia odierna, ha giocato un ruolo importante l’entrata nel Gruppo Emerson nel 1990, come spiega Philippe Faye, responsabile marketing e comunicazione dell’azienda: “L’internazionalizzazione oggi è una parola chiave, e far parte di un grande Gruppo internazionale come Emerson ci consente di beneficiare di importanti sinergie portate dal contesto globale in cui il Gruppo opera, con un fatturato 2013 vicino ai 25 miliardi di dollari e investimenti in ricerca e sviluppo pari a 841 milioni, creando un contesto di importanti competenze tecnologiche in cui innovare e sviluppare le nostre tecnologie. Oggi, come Leroy-Somer, siamo molto ben posizionati nel settore alternatori, con un dispositivo su tre nel mondo a marchio nostro, e siamo ai primi posti in Europa per i sistemi di azionamento. Un mercato che è però molto complicato e difficile, dove occorre differenziarsi continuamente: una forte capacità di innovazione è indispensabile per offrire ai clienti le soluzioni più adeguate al mercato”. Leroy-Somer ha registrato nel 2013 un fatturato di 1170 milioni di euro, con investimenti in ricerca e sviluppo pari al 4%, e una presenza nel mondo importante, con un organico globale di circa 8.700 persone. “Oggi la crescita non è in Francia – afferma Faye – ma altrove, pertanto per noi è importante perseguire una strategia sia commerciale sia manifatturiera anche al di fuori della Francia, in Europa, Usa, Messico, India e Cina: perché è essenziale essere presso i clienti anche in termini produttivi, per accompagnare il loro sviluppo”.

 

 

 

 



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