I martinetti Power Jacks migliorano il confezionamento di lattine - Meccanica Plus

I martinetti Power Jacks migliorano il confezionamento di lattine

Pubblicato il 30 gennaio 2008

Rexam, azienda di packaging per prodotti al consumo, con 110 stabilimenti produttivi in più di 20 Paesi, è il principale produttore mondiale di lattine. Presso uno degli impianti Rexam inglesi, sono stati utilizzati martinetti dell’azienda scozzese Power Jacks per automatizzare i processi nelle linee di produzione delle lattine. Con questa innovazione, l’automatizzazione delle strutture di lavaggio delle lattine ha registrato un notevole aumento della produttività grazie al risparmio di ore lavorative e alla riduzione dei fermi operativi.

Lo stabilimento di Milton Keynes fabbrica lattine di alluminio e fa uso di tre linee produttive, ciascuna delle quali è in grado di provvedere alle diverse misure, comprese 44 cl, 50 cl e 56,8 cl. Recentemente l’azienda ha modificato le proprie norme di fabbricazione decidendo, con l’aiuto dei tecnici Power Jacks, di investire sui sistemi a martinetto per la propria sezione di lavaggio. Sin dall’inizio, l’azienda ha registrato importanti miglioramenti. Progressi si sono evidenziati grazie alla riduzione delle ore lavorative e la diminuzione dei fermi operativi.

In passato, la struttura di lavaggio veniva modificata manualmente per le diverse misure di lattina. Il cambio di struttura si trasformava in un lavoro impegnativo che richiedeva di norma sei operai per quattro ore di interruzione di ciascuna linea produttiva; tutto ciò si è semplificato richiedendo il lavoro di un solo addetto per 20 minuti. Si trattava di un processo costoso per la società: la conversione della linea richiedeva che una squadra di operai salisse sulla macchina con delle chiavi inglesi, svitasse o avvitasse grossi dadi su bulloni filettati altrettanto grossi e, dopo averli posizionati, li bloccasse con un secondo dado.

Il processo di automatizzazione della conversione ha inciso positivamente anche sulle sei fasi a cui sono sottoposte le lattine sul nastro trasportatore. Le fasi 1 e 2 si svolgono in vasche di lavaggio contenenti una soluzione di acido fluoridrico che attacca chimicamente la superficie della lattina per garantire una superficie pulita per il processo di stampa. Quelle successive, dalla 3 alla 6, concludono il processo di lavaggio e asciugano le lattine con aria compressa.

La soluzione automatizzata per la regolazione in altezza delle vasche nelle fasi da 3 a 6 impiega 28 martinetti, ciascuno con una capacità di carico nominale di 10 kN, prodotti e forniti da Power Jacks. È stato scelto il modello TE2500 a vite traslante invertita dalla Serie E di martinetti metrici standard Power Jacks, sui quali sono state eseguite personalizzazioni limitate. Per rispondere all’ambiente leggermente corrosivo, sono stati scelti componenti in acciaio inox.

L’ambito di fornitura ha superato i semplici martinetti includendo anche ingranaggi conici, alberi di trasmissione e giunti, per garantire un movimento regolare, ripetibile e sincronizzato su tutta la lunghezza e l’estensione della linea di lavaggio.