Progettare 479 – Giugno-Luglio 2026
Una carta di identità per gli umanoidi cinesi
La Cina introduce un sistema di identità digitale nazionale destinato a tutti i robot umanoidi prodotti nel Paese. Il progetto prevede l’assegnazione di un codice univoco a ogni macchina, una sorta di ‘carta d’identità’ pensata per monitorarne l’intero ciclo di vita.
Ogni singola unità riceve un codice di 29 caratteri tra cifre e lettere (undici in più rispetto alla carta d’identità dei cittadini cinesi), che incorpora nazionalità del brand (2 cifre), azienda produttrice (4 cifre), modello (6 cifre), numero di serie, parametri hardware, livello di Intelligenza Artificiale e dati di registrazione in fabbrica (17 cifre). Il codice non è una semplice etichetta ma è collegato a una
piattaforma digitale accessibile in tempo reale da tutti gli attori della filiera.
A guidare il progetto è il comitato Heis (Humanoid Robotics and Embodied Intelligence Standardization), sotto la guida del Ministero cinese dell’Industria e dell’Information Technology, con sede operativa all’Hubei Humanoid Robot Innovation Center di Wuhan. Il sistema, chiamato ‘Humanoid Full Lifecycle Management Service Platform’, è stato lanciato ufficialmente come iniziativa nazionale,
dopo una fase pilota nell’Hubei.
Lo scopo dell’ID è il tracciamento del ciclo di vita completo: dalla produzione al riciclo. Attraverso il documento è possibile consultare i registri di manutenzione, gli scenari d’uso documentati e i dati tecnici aggiornati: usura delle articolazioni, stato della batteria, precisione operativa. Le informazioni non sono statiche, seguono l’automa nel tempo e restano accessibili a ogni passaggio di mano.
In più, in caso di guasto o incidente, l’ID permette di ricostruire la storia del robot, identificare l’origine del problema e attribuire le responsabilità (tecniche, legali, assicurative) con dati verificabili e non contestabili.

