Consegne ordini, Federmacchine chiede tempi allungati al ministro Giorgetti

Pubblicato il 31 gennaio 2022
Federmacchine lettera Giorgetti consegne ordini beni strumentali

Riportiamo di seguito il testo integrale della Lettera che Federmacchine ha inviato al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, sottoscritta dalle 12 associazioni facenti capo a Federmacchine, tra cui le associazioni federate Federtec. Come già richiesto anche dalla presidente di Ucimu, Barbara Colombo, il settore dei beni strumentali esprime infatti unito la sua preoccupazione relativamente ai ritardi nelle consegne degli ordini di macchine causata e dalla forte ripresa della domanda, e dalla difficoltà nel reperire materie prime e componenti chiave per la produzione.

Egregio Ministro Giorgetti,
Le scriviamo a nome delle oltre 5.000 imprese che costituiscono l’industria italiana costruttrice di beni strumentali, un comparto che vale 51 miliardi di fatturato e che contribuisce con 24 miliardi in modo diretto e determinante al saldo positivo della bilancia commerciale del paese.
Rappresentato da Federmacchine, il settore si trova oggi ad operare in una situazione di grande difficoltà. La problematica riguarda i termini di consegna dei beni strumentali ordinati entro la fine dell’anno 2021, beni che godono dei vantaggi fiscali previsti dai provvedimenti di Transizione 4.0 a patto, però, che siano consegnati al cliente entro giugno 2022.
Nella realtà, la gran parte delle aziende produttrici di macchinari dichiara di non riuscire a rispettare questi tempi e non per propria inefficienza ma per le condizioni del contesto!

La ripresa del mercato dopo la crisi del 2020, e la conseguente inaspettata concentrazione di ordinativi di macchinari in un tempo assai ridotto, insieme alla difficoltà di reperimento delle materie prime e delle componenti elettroniche – sempre più scarse a causa dell’interruzione delle catene di fornitura specialmente legate al Far East – determinano, infatti, un allungamento nei tempi di consegna dei nostri macchinari.
Tutto ciò comporta pesanti ripercussioni sia sui costruttori che, impossibilitati a rispettare i termini di consegna previsti da contratto, sarebbero soggetti a richieste di penali da parte dei propri clienti; sia sugli stessi clienti che vedrebbero ridurre il vantaggio fiscale (il credito di imposta scenderebbe dal 50% al 40%) derivante dall’acquisto del macchinario secondo quanto previsto dalla normativa.

Per questo, a nome di tutte le 12 associazioni che fanno capo a Federmacchine, e con il sostegno unanime di tutti i membri del Consiglio Direttivo in loro rappresentanza, desideriamo chiederLe un intervento immediato per allungare, di sei mesi, i termini di consegna dei macchinari ordinati entro il 31/12/2021, spostando la scadenza dal 30/06/2022 al 31/12/2022.

Come Lei sa, la modifica non comporterebbe alcun aggravio sulle casse dello Stato poiché lo spostamento avviene all’interno dello stesso anno fiscale; avrebbe invece benefici immediatamente misurabili sull’intero sistema manifatturiero del paese che – anche grazie agli interventi del Governo di cui Lei fa parte – sta vivendo una necessaria fase di sviluppo che rischia però di rimanere in parte inespressa a causa di questo dettaglio burocratico della legge; dettaglio che rappresenta, invece, un enorme ostacolo allo svolgimento dell’operatività delle aziende.

Certi della Sua comprensione, confidando in un rapido intervento da parte Sua, restiamo a disposizione per chiarimenti e in attesa di Suo cortese riscontro. Cordiali saluti.

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