Claudio Picech nuovo presidente della Camera di commercio Italo-Germanica - Meccanica Plus

Claudio Picech nuovo presidente della Camera di commercio Italo-Germanica

Pubblicato il 17 giugno 2020
Siemens Picech AHK Italien

Claudio Giovanni Picech, presidente e amministratore delegato con responsabilità per il Sud Europa di Siemens, è il nuovo presidente della Camera di commercio Italo-Germanica (AHK Italien), di cui era già consigliere di amministrazione.

In Siemens dal 2014, Picech diviene CEO della società nel 2018, e presidente l’anno seguente. Il nuovo presidente della AHK Italien, che resterà in carica fino al 2023, è stato eletto dai soci della AHK Italien nel corso dell’assemblea generale che si è svolta in live streaming lo scorso 9 giugno. Picech succede alla presidenza della AHK Italien a Gerhard Dambach, CFO del Gruppo BSH.

Forte di significative esperienze in Italia e all’estero, il neo presidente della AHK Italien ha dichiarato: “La collaborazione e la condivisione di esperienze tra Italia e Germania rappresentano un potenziale enorme per lo sviluppo dell’economia non solo dei due Paesi ma dell’intera Europa. E’ fondamentale far emergere e far fruttare questo potenziale, soprattutto in un momento come questo, dove l’unione – libera da stereotipi – è l’unica via da percorrere per poterci rimettere in moto. La AHK Italien gioca un ruolo fondamentale di connessione e aggregazione tra le realtà economiche italiane e tedesche e il mio impegno sarà di contribuire a rafforzare questo ruolo promuovendo ancor di più la collaborazione, quella che chiamiamo joint production, tra due grandi Paesi”.

Il primo punto su cui si focalizzerà il mandato del neo-presidente sarà la ripartenza dell’industria italiana e tedesca dopo l’emergenza sanitaria, con la consapevolezza che i due sistemi economici sono da sempre complementari e fortemente intrecciati nelle catene del valore. Il presidente Picech proseguirà inoltre l’attività di promozione e valorizzazione della partnership commerciale italo-tedesca, sottolineando la necessità di una politica industriale comunitaria che acceleri la ripresa economica. Centrale sarà anche il rafforzamento e la promozione della formazione duale nel nostro Paese.



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