progettare 377
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GENNAIO
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FEBBRAIO
2014
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e porre in opera i conci di rivestimento
definitivo della galleria, utilizzando un
sistema di aggancio tramite una serie di
ventosemediante l’aspirazione dell’aria,
il cosiddetto sistema vacuum.
L’erettore preleva il pezzo dalla slitta con
ilsistemaapiùventose(unasolaventosa
è sufficiente a sopportare il peso di un
concio, per evitare la perdita del carico
in caso di avaria) e lo posiziona nella
sua sede. Si procede in successione
fino all’ultimo concio (quello di chiave),
il quale mette in compressione l’anello.
I conci di un anello vengono imbullonati
poi tra loro, in senso radiale, e sono
collegati all’anello precedente mediante
connettori. L’erettoreècompostodauna
struttura fissa e una mobile, realizzate
entrambe in carpenteria elettrosaldata
e lavorate sumacchine utensili. La parte
fissa è costituita da due travi longitudi-
nali sulle quali sono montate le guide
di scorrimento, realizzate in materiale
antiusura. La parte mobile invece è co-
stituita dall’anello traslante, rotante e dal
gruppopinza. Posizionatodietro i gruppi
di comando (Cutterhead), l’erettore è
dotato di un gruppo pinza presa concio
con sistema di tipo vacuum. Il gruppo
pinza comprende la traversa di collega-
mento tra i due cursori radiali, la quale
ha la funzione di serbatoio del vuoto,
ha il compito di afferrare e mantenere il
conciopertuttaladuratadelleoperazioni
di posizionamento.
Le grandi dimensioni sono di rigore
Oltrealla realizzazionedi erettori, il grup-
poGalbiati collaborada anni con leprin-
cipali aziende costruttrici di frese esca-
vatrici per la realizzazione anche di altri
componenti per teste di escavazione:
gruppi di comando (meglio conosciuti
come Cutterhead), completi di riduttori
epicicloidali, pignoni di comando e cu-
scinetti. Normalmente, infatti, il Gruppo
Galbiati fornisce alle aziende clienti nel
settore escavazione, l’intero ‘pacchetto’
di componenti per TBM, costituito da:
erettore, riduttori epicicloidali e gruppi
di comando (nel progetto della metro-
politanadiCopenhagen,invece,riduttori
epicicloidali e gruppi di comando sono
stati forniti dall’azienda Kawasaki).
Realizzazioni come quella appena de-
scritta hanno fatto di Galbiati Group
un punto di riferimento sicuro per il
mercato europeo emondiale, nella pro-
gettazione e costruzione di manufatti
innovativi e all’avanguardia, nel campo
dell’ attuale tecnologia metallurgica e
meccanica.
S. Origgi, ufficio marketing Galbiato Group.
di profondità, garantendone la stabilità,
utilizzando il materiale di scavo emante-
nendo la sua pressione al fronte.
Il sistema di sollevamento
Al collaudo della seconda TBM EPB, lo
scorsomaggio, presso lostabilimentodi
Aprilia, è stata invitata anche la Galbiati
Group di Oggiono, gruppo italiano rico-
nosciuto a livello internazionale per la
qualitàdellesue lavorazioni ecostruzioni
meccaniche, specializzata, in particola-
re, nella progettazione e costruzione di
macchinariedimpiantiadaltocontenuto
tecnologico.GalbiatiGroupèstata infatti
incaricatadall’aziendaromanaSeli per la
progettazione e realizzazione di un grup-
podiquattroerettoriperposizionamento
conci, ciascuno per ogni testa rotante di
perforazione TBM EPB.
L’erettore (figura di apertura) montato
sulla seconda TBM EPB ha un diametro
di 4.100mm, unaportata concimassima
di circa 4.000 kg, un peso totale di circa
25.000 kg e una velocità di rotazione
massima pari a 2 giri/min. L’erettore in
questione, progettato e costruito daGal-
biati, posizionato nella zona posteriore
del mantello (coda) della TBM, e dotato
di braccio meccanico, permette il solle-
vamento e il posizionamento dei conci.
Ha, quindi, la funzione di movimentare
Pietro Galbiati
durante la fase
di collaudo della fresa
escavatrice.