Acimit, bene il 2022 del meccanotessile. Appuntamento a Itma 2023
Il filo conduttore del meccanotessile italiano sarà sostenibilità e digitalizzazione. A Itma 2023, la più importante fiera del settore torna in Italia dopo otto anni, a Fieramilano Rho, dall’8 al 14 giugno. Sarà l’occasione per toccare con mano il meglio della tecnologia italiana del comparto e per stimolare nuovi investimenti nella filiera del tessile. I dati di preconsuntivo 2022 sono incoraggianti. “A oggi sono circa trecento le aziende del settore attive in Italia e circa 12.900 gli addetti impiegati”, commenta Alessandro Zucchi, presidente di Acimit (al centro nella foto), l’Associazione dei costruttori italiani di macchinari per l’industria tessile.
Il comparto
Sia la produzione sia le esportazioni italiane di macchine tessili hanno registrato un aumento superiore al 10% rispetto all’anno precedente. In particolare, il valore della produzione meccanotessile italiana nel 2022 ha superato i 2,6 miliardi di euro. L’8,7% di questo valore, pari a circa 2,3 miliardi di euro, è stato realizzato all’estero. L’export italiano si è diretto soprattutto in Asia e in Europa. Complessivamente le due aree hanno assorbito il 79% delle vendite estere. Cina, Turchia, India, Stati Uniti sono state le principali destinazioni delle vendite italiane nel 2022. “I risultati positivi non cancellano, tuttavia, gli ostacoli che le aziende devono ancora affrontare in questo periodo – continua Zucchi -. Le criticità conseguenti alla pandemia da covid19 sono state amplificate dal persistere del conflitto russo-ucraino. Anche in questo primo scorcio del 2023 permangono condizioni avverse al business, quali l’alta inflazione, i freni al funzionamento delle catene del valore, prezzi delle materie prime energetiche al di sopra della media degli ultimi anni. Tuttavia le previsioni elaborate dall’ufficio studi Acimit indicano un miglioramento nella seconda parte dell’anno e nel triennio 2024-2026 che fanno ben sperare”.
La fiera
Di fronte a queste previsioni Itma 2023 potrebbe rappresentare il volano capace di stimolare gli investimenti nel settore tessile, non solo in quello italiano. “Le nostre aziende confidano molto nell’evento del prossimo giugno – conclude Zucchi -. Lo dimostrano le cifre sulla presenza italiana alla manifestazione: quasi 400 espositori, circa 36.000 m2, con un aumento della superficie occupata di oltre il 20% rispetto all’edizione precedente tenutasi a Barcellona. Il 30% dell’area espositiva totale a Itma sarà targato Italia”. L’articolo integrale sarà pubblicato sul prossimo numero di maggio della rivista Progettare.
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