Accordo di collaborazione accademica Italia - Arabia Saudita tra PoliTo e Kaust - Meccanica Plus

Accordo di collaborazione accademica Italia – Arabia Saudita tra PoliTo e Kaust

Pubblicato il 15 dicembre 2025
PoliTo Kaus MoU collaborazione accademica Italia Arabia Saudita Elena Maria Baralis e Gianluca Setti

Nel corso dei lavori del Forum Imprenditoriale Italia – Arabia Saudita, organizzato il 25-26 novembre scorsi a Riad dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Maeci e da ICE Agenzia, il Politecnico di Torino e la King Abdullah University of Science and Technology (Kaust) hanno firmato un nuovo Memorandum of Understanding (MoU) in materia di ricerca e scambio accademico.

L’accordo è stato sottoscritto dalla professoressa Elena Maria Baralis, prorettore del Politecnico di Torino (nella foto di apertura a sinistra), e dalla professoressa Arwa Yousuf Al-Aama, vice president, education and advancement di Kaust. Al Forum era in rappresentanza di Kaust il professor Gianluca Setti, dean, computer, electrical and mathematical sciences and engineering di Kaust (a destra in foto). La firma è stata inserita nel programma del Forum, che ha visto in apertura i saluti istituzionali di Khalid A. Al Falih, ministro per gli investimenti del Regno dell’Arabia Saudita, e di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione bilaterale e delle opportunità di investimento e di coopererazione nel campo della formazione tra i due Paesi.

La firma di questo accordo tra i due Atenei conferma la collaborazione scientifica e tecnologica tra Italia e Arabia Saudita, nel contesto di valorizzazione degli accordi dei partenariati italiani e sauditi. Questo evento ha evidenziato il contributo dell’Italia nello sviluppo di collaborazioni strategiche e progetti di innovazione nella regione, consolidando al contempo la reputazione del Politecnico di Torino e di Kaust tra i partner internazionali. Il MoU esprime l’interesse di entrambi gli atenei a creare un partenariato in cui le attività di formazione, studio e ricerca condotte dal Politecnico di Torino possano complementare le corrispondenti attività di Kaust, attraverso l’uso di risorse qualificate e strumenti adeguati. Le parti si impegnano a promuovere la cooperazione reciproca sia nelle attività formative che nella ricerca in aree di comune interesse.

Le aree di attività previste dall’accordo comprendono: l’esplorazione di opportunità di collaborazione su programmi di ricerca finanziati in campi di interesse reciproco; la promozione di posizioni di Dottorato di Ricerca (PhD) a doppio titolo; la promozione delle possibilità di scambio tra docenti, ricercatori e studenti dei due Atenei. In particolare, i settori tematici identificati per i percorsi di Dottorato a doppio titolo hanno rilevanza strategica per i due Atenei: micro e nanoelettronica, sistemi digitali e intelligenza artificiale, energia e ambiente, smart health e tecnologie per l’alimentazione e l’acqua.

“La partecipazione del Politecnico di Torino al Forum Italia – Arabia Saudita conferma il nostro impegno nel promuovere collaborazioni scientifiche e tecnologiche di alto profilo con partner internazionali – sottolinea la professoressa Elena Maria Baralis del PoliTo -. La firma del Memorandum of Understanding con Kaust rappresenta un passo significativo verso l’integrazione delle attività di ricerca e accademiche delle nostre due istituzioni, con particolare attenzione a programmi di dottorato congiunti e progetti di ricerca condivisi“.

“Questo accordo rafforza lo spirito di collaborazione di lunga data tra le nostre due istituzioni – afferma il professor Gianluca Setti di Kaust -. Unendo le nostre competenze complementari nei settori dei sistemi digitali e dell’intelligenza artificiale, dell’energia e dell’ambiente, della sanità intelligente e delle tecnologie alimentari e idriche, stiamo creando nuove opportunità di ricerca congiunta e di formazione della prossima generazione di scienziati e innovatori che contribuiranno allo sviluppo futuro di entrambi i paesi”.



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