Non c’è potenza fluida senza bit…
Dalla rivista:
Fluidotecnica
Riduttori di pressione miniaturizzati
Pneumax proponeva una linea di riduttori di pressione miniaturizzati che trovano applicazione nella regolazione della pressione nei rami secondari dei circuiti pneumatici. Grazie alle dimensioni di ingombro ridotte sono particolarmente indicati per l’utilizzo tra valvola e attuatore con la possibilità di essere avvitati direttamente sulle bocche di utilizzo della valvola o, in alternativa utilizzando la versione modulare, comporre delle batterie di regolatori per consentirne una migliore gestione. Sono disponibili in diverse tipologie: asta filettata con anello girevole, disponibile in diverse misure, per l’assemblaggio diretto sulle bocche di uscita della valvola; versione su base in tecnopolimero completa di manometro miniaturizzato. Con questa soluzione è anche possibile comporre dei gruppi di più riduttori in un corpo unico (batteria). Caratteristiche funzionali: pressione massima ingresso 10 bar; temperatura ambiente massima 50 °C; campo di regolazione della pressione 0 ÷8 bar; portata nominale (6 bar, _p 1 bar) 120 l/min; portata massima 340 l/min.
Raccordi di sicurezza
Stäubli presentava i raccordi compatti di sicurezza RCS anti-colpo di frusta. Vediamo come funziona il raccordo nel momento di scollegamento. Il disaccoppiamento avviene in due fasi. La prima è con una pressione sul bottone di decompressione presente sul raccordo. La repulsione brutale dell’innesto maschio è interdetta da una sicurezza intermedia. L’innesto arretra leggermente e si blocca automaticamente in posizione di sicurezza. La decompressione del flessibile a valle si effettua in pochi secondi da una via di scarico. La seconda fase è il disaccoppiamento vero e proprio. L’innesto maschio con il suo flessibile, completamente inerte, è scollegato senza alcun rischio per l’utilizzatore.
Valvola overcenter a tre stadi
Nelle macchine mobili dotate di bracci telescopici, come ad esempio nei carrelli elevatori a forche, nelle autogrù, ecc., per l’estensione del braccio telescopico viene impiegato generalmente un cilindro di corsa molto lunga che si comporta come un accumulatore quando è completamente sfilato.
Infatti, a fine corsa, la pressione del cilindro, indipendentemente dalla spinta generata dal carico, raggiunge il valore di taratura della valvola di massima posta sul distributore e le caratteristiche di raseat della valvola fanno sì che questa pressione rimanga incamerata nel cilindro. Quando l’operatore agisce sul manipolatore, (joystick) per fare scendere il carico (rientro cilindro) la pressione di pilotaggio applicata risulterà eccessiva determinando un’apertura incontrollata della valvola. In queste condizioni la valvola si apre molto rapidamente consentendo alla pressione immagazzinata nel cilindro di scaricarsi.
Questo può generare una momentanea perdita di controllo del carico ed indurre la valvola a reagire prontamente. La valvola overcenter a due stadi ovvia a questo problema assicurando un valore costante di contropressione durante la condizione dinamica sulla linea di scarico della valvola. Questo evita che la pressione immagazzinata nel cilindro si scarichi del tutto prevenendo reazioni eccessive della valvola. In alcune applicazioni, però, la contropressione residua nella valvola grava negativamente sulla potenza disponibile.
Per ovviare a questo inconveniente la Integrated Hydraulics Limited ha realizzato una valvola overcenter a tre stadi, a comando pilotato e contropressione variabile.
Il progetto della cartuccia di questa valvola, presentata dalla TCA, prevede un secondo rapporto d pilotaggio che agisce negativamente sul valore della taratura della contropressione in modo da ridurre progressivamente l’effetto.

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