Vicentini di Itia-CNR e la continuità di accesso al robot - Meccanica Plus

Vicentini di Itia-CNR e la continuità di accesso al robot

Pubblicato il 22 settembre 2017
continuità di accesso al robot Vicentini ITIA-CNR

Federico Vicentini, PhD Robot Safety and Human-Robot Interaction, ITIA-CNR, vede la robotica collaborativa come un genere di robotica discontinuo rispetto al passato, che semplifica l’allestimento delle celle riducendo costi e spazi. Le nuove forme di interazione che comporta introducono la continuità di accesso al robot, molto vantaggiosa in contesti di lavorazioni flessibili e con operazioni miste. Per trarre il massimo beneficio, garantendo la sicurezza degli operatori, occorre però ripensare in maniera adeguata spazi e flussi di lavoro. Federico Vicentini arricchirà con la propria competenza in materia la Tavola Rotonda su Robotica collaborativa al Connected Manufacturing Forum il 26 Ottobre a Milano.

Automazione più semplice
La forte discontinuità con cui la robotica collaborativa si presenta rispetto a quella tradizionale suscita grandi entusiasmi e aspettative, rileva Vicentini. Tratto comune delle applicazioni collaborative è la semplicità di allestimento, non solo per la facilità di apprendimento o programmazione, ma anche in virtù della forte riduzione di mezzi, accessori, componenti e infrastrutture necessarie alla integrazione. “Soprattutto per nuovi utenti – dice Vicentini -, questo significa un notevole risparmio di costi diretti e indiretti di installazione, oppure la riduzione dello spazio occupato (bene prezioso in impianto)”. Accade però spesso che l’adozione delle soluzioni collaborative sia solo parziale, magari sostitutiva di una automazione precedente o come soluzione per progetti da tempo accantonati. Applicazioni che non colgono pertanto interamente i fattori di sicurezza, usabilità e gestione degli spazi, rendendo meno efficace il concetto di collaborativo.

Continuità d’accesso al robot
Elemento determinante dell’utilità dei cobot è quindi la continuità di accesso al robot e al sistema, continua Vicentini, ovvero la condivisione stretta di uno spazio – specie se da banco – e, sempre più, la possibilità di ricollocare i robot e i dispositivi (ad esempio su piattaforme mobili). Premesso che i robot tradizionali per Vicentini offrono sicuramente prestazioni e condizioni migliori in applicazioni con accessi poco frequenti e alte velocità, soluzioni collaborative sono invece molto efficaci se si devono eseguire operazioni miste sugli stessi pezzi – ad esempio con dei collaudi -, o se le postazioni non hanno un ritmo o delle sequenze fisse. “Kitting e assemblaggio – spiega il ricercatore – esemplificano casi di lavorazioni ibride nella fabbrica moderna, spesso senza un solo codice, né un ordine di esecuzione predeterminato né cadenze fisse”. Qui, operatore e robot possono intersecare task vari in uno spazio continuo e poco strutturato, dove il robot segue molte fasi preparatorie mentre l’operatore conserva ineguagliabili capacità di manipolazione veloce, soprattutto di oggetti non rigidi (cavi, tubi, guarnizioni, ..), e di composizione veloce di un kit.

Vicentini laboratorio robotica CNR

Sicurezza e progettazione degli spazi
L’impostazione degli spazi è fondamentale onde escludere pericoli derivanti da inutili interferenze tra i movimenti del cobot e i gesti dell’operatore. Le soluzioni collaborative consistono infatti pur sempre di organi in movimento in uno spazio in cui la persona è presente, più o meno frequentemente o accidentalmente. “La riduzione del rischio, insita nel concetto stesso di robotica collaborativa – spiega allora Vicentini -, deve essere perseguita con tutti i mezzi possibili, in primis a livello tecnico, impiegando limiti di velocità, limiti di forza, prevenzione intelligente delle collisioni e così via. Quindi minimizzando il più possibile il manifestarsi della situazione pericolosa”. Per evitare l’insorgere di situazioni pericolose è allora fondamentale disegnare bene gli spazi, prevedendo ad esempio ampi spazi di fuga, pochi ostacoli, forme arrotondate e morbide.

Attitudine al cambiamento
Un discorso a parte merita infine l’accettazione dei robot da parte delle persone, che per Vicentini, al di là delle competenze tecniche possedute, ha a che fare con l’attitudine aziendale. Capita infatti spesso di riscontrare una maggiore propensione a modalità collaborative, anche da parte degli operatori, in realtà piccolissime, piccole e medie, rispetto ad aziende molto strutturate in termini di procedure e impostazioni di sicurezza. “Ciò non significa che esista un far west di inesperienza che tende a sottovalutare il problema – specifica Vicentini -; può significare, invece, che esistono maggiori attitudini al cambiamento laddove le consuetudini di progettazione e lavoro sono meno irrigidite dall’abitudine o da liturgie interne”. È in queste realtà, tra l’altro, che si ritrova il maggiore dinamismo in termini di coinvolgimento emotivo ed ergonomico-cognitivo con questo nuovo tipo di macchine. Un tema che per Vicentini è ancora poco inesplorato e di grande interesse scientifico, e che apre una serie di domande su come evolverà nel tempo l’interazione tra operatore e robot, sulla percezione da parte dell’uomo di una macchina che per sua natura e origine richiama l’arto umano e sulla prossima evoluzione delle funzionalità, già oggi concentrate su profilazione e adattamento dei parametri all’utente.

Connected Manufacturing Forum Unilever
Il Connected Manufacturing Forum, è l’evento organizzato da Business International/Fiera Milano Media dedicato all’ Italia 4.0 e alla Cultura dell’Innovazione. Utilizzare le tecnologie digitali e applicare l’innovazione al tessuto delle imprese italiane è la vera scommessa di questo momento e il Connected Manufacturing Forum ha l’obiettivo di percorrere i tratti del cambiamento del mondo industriale attraverso tutti gli attori della filiera, fornendo così un aggiornamento reale sull’avanzamento delle aziende e sullo stato dell’arte degli strumenti finanziari introdotti dal Piano Nazionale Italia 4.0.
Per informazioni sull’evento: Giovannina Pelagatti (Conference Manager)

Marco Zambelli



Contenuti correlati

  • SolidManufacturing post processing stampa 3D Daniele Rosellla
    La svolta del post processing nella stampa 3D industriale con SolidManufacturing

    Il 28 maggio 2026, al Polo Tecnologico SolidWorld Group di Bentivoglio, il Post processing day ha dato il giusto spazio alla fase finale del ciclo produttivo additivo: il trattamento superficiale e la finitura dei componenti stampati in...

  • Linde MH commissionatori N20-N25 ultra compatti picking
    Carrelli commissionatori ultra compatti Linde MH nel picking

    Linde MH presenta i nuovi carrelli commissionatori orizzontali N20 e N25, soluzione ultra compatta pensata per le operazioni di picking in magazzino, dove velocità, manovrabilità ed efficienza operativa rappresentano leve decisive. Con una capacità di carico di...

  • Anie Automazione nomina presidente Duilio Perna
    Duilio Perna eletto nuovo presidente di Anie Automazione

    Anie Automazione, l’associazione che rappresenta in Italia le imprese fornitrici di tecnologie per l’automazione di fabbrica, di processo e delle reti, ha eletto Duilio Perna presidente per il biennio 2026-2028. In uno scenario caratterizzato dalla convergenza tra...

  • B&R Italia Automation Academy ampliamento Flavio Renaldini
    Formare talenti e competenze, B&R amplia le attività della sua Automation Academy

    B&R Italia rafforza la propria offerta formativa e amplia le attività della B&R Italia Automation Academy, il programma dedicato allo sviluppo delle competenze nell’automazione industriale che negli anni è diventato un punto di riferimento per aziende, professionisti...

  • Cecimo nomina José Pérez Berdud presidente
    José Pérez Berdud è il nuovo presidente di Cecimo

    Cecimo annuncia l’elezione di José Pérez Berdud, CEO di Fagor Automation, a nuovo presidente per un mandato di due anni. Succede a François Duval di United Machining France SAS. L’elezione si è svolta durante l’Assemblea generale di...

  • Xarion Laser Acoustics LEA tecnologia ultrasuoni controlli non distruttivi
    Tecnologia a ultrasuoni nei controlli non distruttivi da Xarion Laser Acoustics

    Xarion Laser Acoustics presenta alla ECNDT 2026, il principale appuntamento europeo dedicato ai controlli non distruttivi, in programma a Verona dal 15 al 19 giugno, LEA (Laser Excited Acoustics), una innovativa tecnologia per i controlli non distruttivi...

  • Anie CSI nomina Massimo Valerii presidente
    Massimo Valerii eletto alla guida di Anie CSI

    Anie CSI, l’Associazione di Federazione Anie che rappresenta l’industria dei Componenti e Sistemi per Impianti, ha eletto presidente per il biennio 2026-2028 Massimo Valerii che guiderà l’Associazione in una fase cruciale per la transizione energetica e digitale...

  • Keba Configuratore infrastrutture di ricarica DC eMobility
    Configuratore online per infrastrutture di ricarica DC da Keba

    Keba Mobility ha reso disponibile il nuovo configuratore per soluzioni di ricarica DC, un tool online pensato per semplificare e accelerare la progettazione di infrastrutture di ricarica a corrente continua. Grazie a un’interfaccia intuitiva e a un...

  • Hermle, manifattura significa saper fare

    Lo scorso aprile (dal 21 al 24), in occasione della tradizionale open house Hermle, l’azienda ha aperto le porte del proprio centro tecnologico e di formazione. In tutte le giornate il costruttore tedesco ha accolto visitatori provenienti...

  • Siemens School Tech Awards 2026 premiazioni
    Professioni e competenze del futuro agli School Tech Awards 2026 di Siemens

    Si è svolta lo scorso mercoledì 3 giugno, presso Fondazione Dalmine, la cerimonia finale di premiazione degli School Tech Awards 2026 organizzati da Siemens, iniziativa che mira a colmare il crescente divario tra domanda e offerta di...

Scopri le novità scelte per te x