Plm, condannato al successo. - Meccanica Plus

Plm, condannato al successo.

Dalla rivista:
Progettare

 
Pubblicato il 2 ottobre 2002

Costi e investimenti

Quali costi dovrà sopportare un’azienda per implementare un sistema Plm? «La modularità dell’offerta consente alle piccole e medie aziende un approccio graduale con costi e risorse estremamente contenuti» ha detto Fusi. Megali ha proseguito: «Dal punto di vista degli investimenti, ci sono molti vantaggi: innanzitutto la tecnologia di base offre oggi funzionalità standard che prima si ottenevano esclusivamente con l’intervento di costosi consulenti e servizi. Gli applicativi sono molto più aperti e non si deve incorrere necessariamente in dispendiose personalizzazioni e/o traslazioni di dati. Terzo punto, ma fondamentale, oggi la curva di apprendimento di un processo si è accorciata enormemente sia per il fornitore sia per il fruitore di tecnologia: significa che un’azienda non deve perdere tempo e soldi nell’apprendere come lavorare con un Oem o con una rete di fornitori. Certo, ci sono i costi legati ai servizi d’integrazione del Plm con l’Erp, il Csm, il Crm, nel momento in cui l’organizzazione è pronta ad effettuare questo passo. Ma questi si annullano alla luce dei costi drasticamente ridotti in termini di dispersione d’informazioni tra i diversi reparti aziendali, di errori e ritardi di ogni natura, con un enorme incremento della produttività». «L’utilizzo di tecnologie Web, ha sostenuto Bagini, permette di utilizzare un approccio diverso ai progetti Plm con un significativo impatto sui costi. Le tecnologie Web nascono per l’implementazione di siti che possono essere successivamente integrati in una architettura comune, senza la necessità di definire preventivamente un disegno rigido. Applicando questa metodologia alla implementazione dei sistemi Plm è possibile individuare quelle aree della azienda o del ciclo di vita del prodotto sulle quali si intende agire con efficacia implementando soluzioni, potenzialmente anche locali, specifiche per queste aree. Il sistema realizzato consente così di agire con la massima efficacia, e con una maggiore tutela dell’investimento. Sempre grazie alla tecnologia Web è possibile un ulteriore passo che porta alla riduzione dei costi di implementazione». «Tipicamente un progetto Plm, ha asserito Strozzi, deve considerare diverse voci di costo: il costo del software vero e proprio, il costo di progetto, l’integrazione del sistema Plm con il backend aziendale (sviluppo e manutenzione interfacce), la formazione del personale che utilizzerà il sistema Plm e i costi organizzativi legati al cambiamento. Ovviamente i singoli importi variano sensibilmente da caso a caso, si può comunque affermare che la scelta di un pacchetto Plm già nativamente integrato con il backoffice abbatte drasticamente i costi di integrazione, accelerando nel contempo i tempi di implementazione del progetto stesso».

Alcuni prodotti sul mercato

Qual è la proposta software della sua azienda? «Per l’area di creazione delle informazioni di prodotto, quella più tipica delle applicazioni Cad, PTC ha recentemente introdotto Pro/Engineer Wildfire, ci ha detto Bagini. Per l’area di collaborazione fra i diversi soggetti coinvolti nella catena del valore aggiunto, PTC propone ProjectLink. Infine, per l’area di controllo delle informazioni di prodotto la tecnologia abilitante di PTC è Windchill Pdm, che consente di definire e tracciare tutte le informazioni di un manufatto e processo su tutto il ciclo di vita del prodotto». «L’offerta di IBM per il Plm è completa, è intervenuto Fusi. Non è solo software, ma comprende l’architettura tecnologica di base, le soluzioni applicative Catia, Enovia, Smarteam, oltre a un’ampia gamma di servizi, da quelli di base al consulting. L’utilizzatore ha, in questo modo, un unico interlocutore. Inoltre, l’offerta IBM beneficia dell’esperienza maturata in tanti anni di soluzioni sviluppate per il mercato manifatturiero». SAP, si propone con la soluzione mySAP PLM, secondo Strozzi, l’unica presente sul mercato perfettamente integrata col sistema di backend (sistema Erp SAP R/3), suddivisa in sei aree funzionali: Program and Project Management, per la gestione e l’esecuzione di progetti complessi; Life-cycle Data Management, per la gestione dei dati provenienti da fonti diverse, in diversi formati, riguardanti tutte le fasi di vita di un prodotto; quest’area copre le funzionalità incluse in altri prodotti comunemente detti Pdm (Product Data Management) e Document Management. Altre sigle di prodotti SAP sono: Asset Life-Cycle Management, Life-Cycle Collaboration, Quality Management, Environmental, Health & Safety. «La nostra offerta, ha concluso Megali, è completa e abbraccia tutte le aree del Plm, si basa su tre cardini: il software, che spazia dal Cad/Cae/ Cam al Pdm, dal manufacturing engineering alla visualizzazione tra cui e-Vis, nell’ambito di quella vasta architettura di soluzioni aperte, product centriche, basate su web. I servizi, dove possiamo contare sulla forza ed esperienza di EDS, società specializzata a livello mondiale nei servizi di consulenza strategica. Infine, il Plm Integrator, l’infrastruttura per l’integrazione, tra gli altri, con i sistemi Erp, Scm, Crm».

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