RMO 275 - Aprile 2026 - Meccanica Plus
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RMO 275 – Aprile 2026

FRENATA PER IL METALMECCANICO

Lo scorso anno la produzione metalmeccanica in Italia è diminuita dello 0,9% rispetto all’anno precedente e la contrazione più accentuata è stata quella del comparto automotive, che ha registrato un ben più significativo calo dell’11,1%. È quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale redatta da Federmeccanica sull’industria italiana del comparto. Nel 2025 l’attività nel nostro Paese ha continuato ad essere condizionata dal complesso scenario internazionale con riflessi sulla catena di approvvigionamento, sui costi energetici e sulle strategie di export, spiega l’indagine. Dopo un biennio 2023-2024 difficile, nel 2025 la dinamica produttiva è stata altalenante e senza capacità di effettivo recupero rispetto al passato, evidenziando, infatti, sulla base dei dati grezzi, una contrazione tendenziale media dell’1,0.
Nel quarto trimestre, la produzione si è ridotta (-0,8%) rispetto al terzo quando, invece, era aumentata
(+1,6%); mentre nel confronto tendenziale c’è stato un nuovo incremento (+2,5%), dopo quello già rilevato nel terzo trimestre (+3,2%), ma senza un completo recupero della significativa perdita di produzione registrata nei primi due trimestri dell’anno.
Nell’Unione europea, nella media dei 27 Paesi membri, nel 2025 la produzione metalmeccanica è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (+0,2%) evidenziando difficoltà e disomogeneità produttive nelle principali economie. In Francia l’attività settoriale è cresciuta del 2,2% mentre in Spagna la variazione positiva è stata molto contenuta e pari al +0,3%; mentre, all’opposto, in Germania e Italia la produzione si ridotta, rispettivamente dell’1,9% e dello 0,9%.

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