Edizione N° 9 del 23 novembre 2005
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 9 del 23 novembre 2005
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23-11-2005 La meccanica varia italiana guarda con fiducia all’ultima parte dell’anno. È quanto emerge dall’indagine di settore sul terzo trimestre 2005 elaborata da Anima – Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia e Affine.
Analizzando i dati elaborati dalla Federazione su un campione di 333 imprese associate emerge che il saldo tra le aziende che per i mesi ottobre/dicembre 2005 prevedono una situazione di fatturato ‘in miglioramento’ e quelle che invece ritengono sia ‘in peggioramento’ è passato da –4,8 a +20,4 rispetto al trimestre precedente e da +11,3 a +24,3 rispetto allo stesso periodo del 2004. Non si evidenziano particolari discrepanze tra i dati relativi al mercato italiano e quello estero: oltre il 35% del campione prevede un aumento del fatturato sul fronte estero e il 32% su quello nazionale.
Positivo anche il confronto dei dati elaborati da Anima per i mesi luglio/settembre 2005 con quelli dello stesso periodo del 2004: il saldo tra le aziende che dichiarano una situazione di fatturato ‘migliorata’ e quelle che invece la giudicano ‘peggiorata’ è infatti passato dal -1,2 al +11,3 rispetto al terzo trimestre 2004. Aumentano infatti le aziende che dichiarano ‘migliorato’ il fatturato complessivo salendo dal 30,2% (terzo trimestre 2004) al 38% (terzo trimestre 2005) e diminuisce la percentuale delle aziende che vedono ‘peggiorato’ il fatturato, dal 31,4% al 26,7%. La situazione è invece invariata per il 35,3% del campione (era il 38,4% nel 2004).
La situazione rivela un leggero rallentamento rispetto al trimestre precedente. Il saldo tra le aziende che giudicano la situazione di fatturato ‘migliorata’ e quelle che invece la ritengono ‘peggiorata’ scende da + 36,7 del secondo trimestre a – 4,8 del terzo. Seppur in flessione il mercato estero presenta maggior solidità (il saldo passa da +27,7 a +2,9) rispetto a quello nazionale, per il quale il saldo scende da +27,5 a – 12,6. “La prudenza espressa nelle previsioni per il III trimestre – conferma Rizzio – si è purtroppo rivelata giustificata. Ma il rallentamento registrato nei mesi di luglio, agosto e settembre non desta particolari preoccupazioni, data la sua natura sostanzialmente ciclica. Si tratta di un periodo dell’anno particolare, in cui c’è un naturale calo dei fatturati. Se poi si considera il contesto internazionale della crescita economica scarsamente vivace, i dati non hanno sorpreso la Federazione. Aumentano infatti le aziende che dichiarano un fatturato invariato, ma anche in modo più evidente quelle che denunciano un peggioramento della situazione, mentre calano quelle che prevedono un aumento”.
La situazione ordini si mantiene stabile rispetto al trimestre precedente, con un carnet ordini pari a 2,8 mesi di lavoro assicurato. Anche i dati relativi all’occupazione sono all’insegna della stabilità: oltre l’82% delle aziende intervistate dichiara il dato ‘invariato’ nel corso del III trimestre 2005 e circa l’84% per l’ultima parte dell’anno.
23-11-2005 Da alcuni anni, per la realizzazione della struttura di autobus, siano essi urbani, extraurbani o per lunghe distanze è utilizzato l’acciao inox, risolvendo i problemi legati alla corrosione dei veicoli costruiti precedentemente con acciaio al carbonio. Le parti più corrose risultavano i passa-ruota e la parte bassa del telaio, costringendo fermi macchina ogni tre, sei anni, per le necessarie riparazioni o sostituzioni.
Interessante, su questo argomento, riportare l’esperienza di una importante società del settore: la Carrozzeria Luigi Dalla Via di Schio (VI) che ha appena compiuto la veneranda età di 100 anni. Dai carri adibiti al traino di cavalli del 1905 agli odierni automezzi che utilizzano tubolari e lamiere in acciaio inox. Il risultato sono mezzi che uniscono alta resistenza alle deformazioni, risparmio di peso rispetto all’uso di acciaio al carbonio e, soprattutto, una durata praticamente eterna alla corrosione.
Le strutture portanti degli autobus Dalla Via sono interamente realizzate in tubolari saldati inox EN 1.4301 (AISI 304), a sezione quadra e rettangolare e lamiera inox EN 1.4016 (AISI 430). La quantita utilizzata per il moderno inter-city è di 600 kg di tubolare e 450 kg di lamiera. La struttura autoportante dell’autobus è la somma di varie altre strutture realizzate singolarmente tramite saldatura tipo MIG, con filo EN 23 12 L Si (ER309L Si) da 1 0 1,2 mm di sezione e, successivamente dall’assemblaggio delle stesse su una dima “falso” telaio.
Da aggiungere che la prova di ribaltamento effettuata “in campo” dalla società, per soddisfare le richieste specificate nella norma europea 2001/85 CE, con l’uso di inox, è stata brillantemente superata. L’utilizzo dell’acciaio inossidabile è, inoltre, apprezzato dagli utenti per il comfort che l’intero veicolo offre. I noleggiatori o le compagnie di trasporto, infatti, trovano il veicolo con la struttura inox “più morbido”, a favore di un generale miglioramento del tipo di trasporto.
Tratto da un articolo pubblicato su “Inossidabile” n. 161 settembre 2005
23-11-2005 Con l’estrusione ad alta precisione si possono ottenere piccole quantità di profili lavorati e tolleranze molto precise con libertà di scelta nella composizione del design che consente di integrare diverse funzioni in un profilo. Mifa Aluminium, un’azienda olandese con sede in Venlo, è specializzata nelle estrusioni con tolleranze molto strette avvalendosi di materiali grezzi, presse innovative e una notevole esperienza maturata in 30 anni di attività. Le tecnologie adottate da Mifa consentono estrusioni con dimensioni dieci volte minori delle tolleranze dimensionali e tre volte minori delle tolleranze di forma dell’estrusione standard EN 12020-2. L’azienda inoltre, è in grado di fornire piccoli volumi: i clienti possono ordinare anche 10 kg di un particolare profilo.
I tipici volumi richiesti nel mercato, come i profili delle finestre, non sono mai stati l’obiettivo di Mifa e una recente inchiesta svolta dall’azienda ha scoperto che ci sono oltre 400 società di estrusione che operano in questo settore nella sola Europa. Mifa preferisce concentrarsi su settori più specialistici e a misura del cliente, inclusi quello della difesa, aerospaziale, medico, elettronica, poligrafico, della costruzione delle macchine e delle attrezzature d’ufficio, per menzionarne alcuni.
Come materiale di base, l’azienda compra billette in lega di alluminio già pre-estruse con diametro di 2, 3, 4 o 6 pollici. Le leghe comuni usate sono 6063, 6005, 6061, 6082, più 2024, 3003, 7020, 7022 e 7075.
Le operazioni di rivestitura sono poi ulteriori importanti processi, se richiesti dal cliente, che contribuiscono alla creazione del prodotto finale. L’importanza che Mifa attribuisce all’uso della rivestitura per potenziare le proprietà delle parti metalliche ha creato le condizioni per l’istituzione di un dipartimento di ricerca, presso l’azienda sorella AHC, dedicata allo sviluppo di nuove rivestiture. A seguito dell’apertura di questo nuovo dipartimento è stata sviluppata una serie di trattamenti innovativi con la denominazione generale Syncoat (brevettata). Altre rivestiture brevettate, come la Tufram, l’HMF, il Nedox e l’HCR sono disponibili su licenza della General Magnaplate Corporation degli Stati Uniti.
Circa l’80% della produzione di Mifa viene esportato al di fuori dell’Olanda e l’Europa e gli Stati Uniti costituiscono i mercati più importanti. L’espansione delle vendite in Italia in particolare è un nuovo scopo a breve-medio termine dell’azienda.
23-11-2005 Il sistema di estrazione fumi BTX-208 si basa sulla tecnologia già adottata con successo da OK International portatile a due bracci BVX-201-KIT. Il nuovo modello è stato progettato per produrre il vuoto necessario per estrarre l’aria, nelle applicazioni di saldatura di precisione, attraverso sottili tubi di estrazione (Ø 5,6 mm) installati in corrispondenza della punta. Grazie all’integrazione di una pompa pneumatica ad alta pressione e basso volume, il sistema consente l’estrazione dei fumi per un massimo di otto postazioni di saldatura.
Per far fronte ai requisiti prescritti per gli ambienti con processi di saldatura e rilavorazione, OK International ha dotato il sistema BTX-208 di prefiltro e filtro principale assicurando un’efficienza HEPA superiore al 99,97%, più un filtro al carbonio attivo per rimuovere i gas e i fumi nocivi. Entrambi i filtri possono essere sostituiti in modo indipendente per massimizzare il ciclo di vita di ciascun filtro. I filtri di ricambio del sistema BTX-208 e del sistema BVX-200 sono identici.
Studiato per essere installato sotto al banco di lavoro e utilizzato con saldatori di qualsiasi tipo, le dimensioni del sistema BTX-208 sono contenute in 508 mm di larghezza, 254 mm di profondità e 288 mm di altezza. Il peso è di 9 kg, livello di rumorosità minore di 55 dBA e un alimentatore di corrente universale utilizzabile da 100 a 240 V a 50/60 Hz, completa la dotazione
OK International ha sviluppato un sistema di conduzione che offre alle ditte produttrici di componenti elettroniche, una soluzione semplice, flessibile e a costo contenuto per la rapida configurazione degli impianti di estrazione dei fumi dalla punta del saldatore.
La caratteristica plug & play del BTX-208 ne consente l’attivazione immediata. Esso è completo di un rullo di tubo flessibile di 32 mm e di un set di raccordi con pressatubi integrati. Per installare il sistema è sufficiente tagliare il tubo flessibile nelle misure desiderate al fine di creare una rete di collegamenti a partire dal modulo di estrazione.
23-11-2005 Ogni anno il gruppo MetalCutting premia tre fornitori. Questo in base a quattro criteri identici per tutte le sedi mondiali. Questi sono il prezzo e le condizioni di pagamento e garanzia, i termini e l’affidabilità di consegna, la qualità dei prodotti e la collaborazione e capacità innovativa. Sono valutati ad esempio l’impegno in progetti di riduzione costi o anche le capacità di reazione.
“Igus soddisfa tutti i criteri” sostiene, facendo un bilancio, Volker Nilles, responsabile del reparto acquisti del gruppo ThyssenKrupp MetalCutting GmbH. “In questa azienda abbiamo trovato un interlocutore per l’intero gruppo in grado di soddisfare tutti i nostri requisiti in fatto di tecnologia e convenienza dal punto di vista economico”.
L’impresa di Colonia produce in dieci delle 25 filiali sparse in tutto il mondo sistemi di catene portacavi preassemblati e pronti al montaggio già compresi di tutti i cavi e componenti necessari.
Grazie alla standardizzazione dei suoi componenti di sistema e delle sue funzioni, le aziende produttrici di macchine per truciolatura appartenenti a ThyssenKrupp si sono posizionate con successo sul mercato nel ruolo di global player. Per questo vi trovano impiego i sistemi per catene portacavi completamente preassemblati che già da otto anni igus distribuisce con il nome di “ReadyChain”. Questo presuppone che la completa catena portacavi, compresa di tubi flessibili, cavi, connettori e accessori, sia fornita direttamente alla macchina, pronta per essere montata e con una garanzia valida a livello mondiale. Solo nella sede centrale di igus a Colonia sono assemblati fino a 500 sistemi che poi sono sottoposti a test dettagliati e puntigliosi in ogni loro parte.
Grazie al cambiamento dell’organizzazione acquisti presso ThyssenKrupp, adesso si sono ottenuti in tutto il mondo sia una netta riduzione dei costi sia chiari miglioramenti dal punto di vista logistico. Entrambi i partner si concentrano sui rispettivi campi di competenza che insieme contribuiscono a un miglioramento della macchina.
23-11-2005 Capace di proporre, con cadenza biennale, la sintesi esaustiva della più qualificata offerta mondiale del comparto, progetti di particolari contenuti tecnologici e convegni di interesse settoriale, Lamiera si è affermata come irrinunciabile occasione di incontro tra costruttori e utilizzatori, presenti in misura sempre più massiccia all’evento.
Alla edizione 2004, nonostante le difficoltà indotte sul settore dalla crisi dell’economia internazionale, hanno partecipato 581 imprese, che hanno richiesto l’allestimento di superficie espositiva per oltre 25.000 metri quadrati.
A fronte dell’ampia partecipazione italiana, particolarmente agguerrite si sono rivelate le “nazionali” di Germania, Svizzera, Olanda, Svezia, USA, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Turchia; presenti anche costruttori giapponesi, austriaci, finlandesi, belgi, cinesi, danesi, irlandesi, israeliani, monegaschi, polacchi e portoghesi.
Tra i quasi 23.000 visitatori, in rappresentanza di 24 paesi, che hanno affollato Lamiera, anche gli operatori di Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Turchia e Ungheria invitati da Ucimu-Sistemi per produrre e ICE per un ciclo di incontri mirati con gli espositori italiani.
L’impressionante trend evolutivo della manifestazione sarà ribadito dalla sua tredicesima edizione, che si avvantaggerà della disponibilità di padiglioni espositivi che garantiscono la possibilità di ottimizzare la presentazione dei prodotti e permettono di attivare, accanto al tradizionale ingresso Michelino, l’ingresso Nord.
La promozione della manifestazione si tradurrà in una serie di iniziative che, sviluppate sinergicamente, sapranno interessare all’evento l’intero universo degli utilizzatori di macchine lavoranti per deformazione.
La campagna pubblicitaria, in particolare, si articolerà in inserzioni e pubbliredazionali veicolati, a partire da fine 2005, dalle più qualificate riviste settoriali, italiane e straniere. Giornalisti delle principali case editrici di Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Turchia visiteranno Lamiera, ospiti, come gli operatori dei più importanti Paesi utilizzatori invitati a tenere incontri mirati con gli espositori italiani, di Ucimu-Sistemi per produrre e ICE.
La preregistrazione, effettuabile attraverso il sito della manifestazione, permetterà ai visitatori di ricevere gratuitamente, all’indirizzo prescelto (domicilio o welcome desk reception fiera), la tessera di ingresso permanente: l’opportunità varrà dal 20 febbraio al 3 maggio 2006.
Agli espositori italiani sono resi disponibili finanziamenti, a tassi estremamente favorevoli, delle spese di partecipazione, il cui dettaglio è evidenziato dalla sezione del sito destinato agli espositori.
23-11-2005 In occasione di Orientagiovani, la giornata indetta da Confindustria per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione ha organizzato l’incontro dal titolo “Dalla formazione alla professione, conoscere per saper fare”.
L’iniziativa, che rientra nel progetto “Fabbrica per l’uomo” pensata dall’associazione per avvicinare i ragazzi al mondo della macchina utensile, ha coinvolto oltre 70 studenti degli istituti tecnici.
L’incontro, dopo una breve presentazione delle peculiarità e dei valori distintivi dell’industria italiana costruttrice di sistemi per produrre, ha ospitato una tavola rotonda volta a analizzare l’attuale scenario che vede coinvolti scuola, studenti e impresa. Sul tavolo di discussione il rapporto attuale tra i tre attori: considerazioni, aspettative e proposte.
Al dibattito, moderato da Rosanna Santonocito, giornalista de Il Sole 24 Ore, sono intervenuti: accanto a Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, Gabriella Seveso, Università Bicocca di Milano, in rappresentanza del mondo della scuola, Patrick Colombo, Sacma Macchine per Lamiera, che ha portato la testimonianza dell’imprenditore, e un pool di studenti dell’Istituto Tecnico Giulio Riva, che ha animato la discussione focalizzando il confronto sulle aspettative verso il mondo del lavoro e il futuro professionale.
“Lo spazio che Ucimu-Sistemi per Produrre riserva a iniziative come questa di Orientagiovani – ha commentato Alberto Tacchella – dimostra l’interesse dell’associazione per i temi legati alla formazione e alla ricerca di personale qualificato, sia per le figure professionali di carattere tecnico, che devono essere in grado di operare su macchine caratterizzate da elevatissimi standard tecnologici, sia per quelle di tipo manageriale, per le quali occorrono anche competenze informatiche e linguistiche.
“I costruttori – ha affermato Tacchella – lamentano, ancora oggi, grande difficoltà nel reperire risorse in grado di operare in un settore che fa dell’innovazione la carta per vincere la sfida con i concorrenti stranieri”.
“Sono numerose – ha concluso Tacchella – le iniziative sviluppate da Ucimu-Sistemi per Produrre e rivolte agli studenti, che si aggiungono a Orientagiovani. Dai premi Ucimu, per i migliori elaborati di laurea in ingegneria, economia, informatica, disegno industriale, scienza della comunicazione, a Fabbrica aperta, la giornata in cui le imprese associate aprono le porte degli stabilimenti produttivi alla visita di studenti e insegnanti, a Pianeta Giovani, lo spazio espositivo ospitato da Bi-Mu, la manifestazione biennale del settore dedicato ai giovani e finalizzato a favorire il contatto con il mondo del lavoro attraverso l’offerta di stage.
23-11-2005 Al Cecimo fanno capo le associazioni che rappresentano i costruttori di sistemi per produrre di Austria, Belgio, Svizzera, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Svezia, Spagna, Finlandia e Turchia.
Eletto dall’assemblea generale riunitasi sabato 22 ottobre a Milano, Dante Speroni, già vice presidente del Cecimo, succede al francese Daniel Riviere, che ha presieduto il Comitato per il biennio 2003-2005. L’ultimo italiano alla guida del Cecimo era stato Pier Luigi Steparava, in carica per il biennio 1994-1995.
Nato a Pavia nel 1939, Dante Speroni è fondatore e presidente di Speroni, società specializzata nella produzione di apparecchi per la misura e la preregistrazione degli utensili, prodotti e servizi di tool room per la gestione della risorsa utensile, robot di collaudo per la certificazione della qualità geometrica in ambiente di officina.
Dal 1990 è consigliere di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, di cui è stato anche vice presidente dal 1992 al 2000.
Dall’ottobre 2002 è componente del Comitato tecnico Innovazione e Sviluppo Tecnologico e coordinatore del Comitato Rete Innovazione di Confindustria.
23-11-2005 L’evento, giunto alla seconda edizione, si svolgerà il 23 febbraio 2006 presso le strutture di Bologna Congressi.
L’interesse via via crescente che la tecnologia del motion control ha assunto è testimoniato dall’interdisciplinarietà che in questi ultimi anni il tema del controllo del movimento ha raggiunto, non solo dal punto di vista applicativo (macchine utensili, packaging, macchine automatiche in generale, impianti di imbottigliamento, magazzini, manutenzione ecc.) ma anche tecnologico, spaziando su un fronte di problematiche estremamente ampio quali: sensoristica, acquisizione dati, comunicazione, controllo ecc.
L’evento è realizzato in collaborazione con le riviste Progettare, il primo mensile italiano dedicato alla progettazione industriale; Automazione Oggi, la rivista leader in ambito di automazione industriale; Rivista di Meccanica Oggi, da 56 anni il punto di riferimento in ambito di meccanica di produzione e sistemi per produrre; BIAS 2006, 32a mostra convegno internazionale dell’automazione, strumentazione microelettronica e ICT per l’industria, Fiera Milano nuovo quartiere di Rho-Pero, 20-23 settembre 2006.
La partecipazione per tutti i visitatori che si preregistreranno è gratuita e consentirà di partecipare a tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering all’uopo organizzati (coffee break e buffet lunch).
Per maggiori informazioni sull’evento potete contattare l’Ufficio Marketing (tel. 02.66034378 – [email protected])
23-11-2005 L’elezione è avvenuta durante il convegno annuale tenutosi a Praga (Repubblica Ceca) alla fine di settembre. Roberto Cugnaschi è il vice general manager della milanese Mondial dove è responsabile delle vendite e del marketing. A proposito del nuovo incarico ha affermato che i mutamenti in atto nell’economia obbligano a considerare con attenzione la nuova identità europea. Per Cugnaschi l’intelligenza aziendale non sta nelle strutture o nei sistemi, ma nelle capacità delle persone, per cui è fondamentale gestire le relazioni, comunicare e co-progettare.
Fondata nel 1998 e con sede a Bruxelles, EPTDA è la più grande organizzazione di distributori e produttori di dispositivi per il controllo del movimento e la trasmissione di potenza a livello europeo. Attualmente EPTDA rappresenta 200 società di 20 Paesi diversi, inclusi USA, Canada e Paesi dell’Europa Orientale. I membri italiani rappresentano il quarto gruppo per dimensioni all’interno dell’associazione, dopo Germania, Regno Unito e Francia.
23-11-2005 Giovedì 10 novembre 2005 Marzorati Tecnica Industriale ha festeggiato l’inaugurazione della nuova sede aziendale a Brugherio, in via Don Luigi Talamoni. Dalla nuova sede opererà, a partire dal 1 gennaio 2006, con una continuità ideale di programmi e di obbiettivi, una nuova azienda costituita da Marzorati Tecnica Industriale, società madre e azionista di maggioranza. La nuova società, che sarà denominata Marzorati Trasmissioni Industriali si avvallerà di una struttura più snella.
Durante l’inaugurazione il Sindaco di Brugherio Carlo Cifronti, ha rivolto il saluto ai presenti, tra cui dirigenti e dipendenti della storica azienda, clienti e fornitori, rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Brugherio, industriali e giornalisti. Il Sindaco ha sottolineato il ruolo che Marzorati ha svolto, nel corso di più di 60 anni di attività, nella vita di Brugherio, avendo dato lavoro a tre generazioni di cittadini, e ha espresso soddisfazione perché, nonostante i momenti critici che l’azienda ha passato, essa ha saputo superarli e prendere nuovo slancio, in particolare con l’apertura della nuova unità produttiva.
È intervenuto poi l’Assessore alle Attività Produttive e al Lavoro del Comune di Brugherio, Angelo Paleari, che ha espresso il proprio compiacimento per “la significativa sintonia che si è venuta a creare tra il presidente Marzorati e il sindaco di Brugherio, che si è prodigato per il rilancio di questa attività industriale”. Ha auspicato che l’esperienza acquisita serva da esempio per la collaborazione tra l’amministrazione e le realtà economiche del territorio “per creare una città armonica che, al tempo stesso, salvaguardi i posti di lavoro e tuteli l’ambiente”.
Dal canto suo, il presidente di Marzorati Tecnica Industriale, Gabriele Marzorati, avendo ringraziato il Sindaco, l’Assessore e tutti i presenti, ha ripercorso le tappe salienti della storia aziendale e ha sottolineato l’importanza della nuova sede, che servirà “a focalizzare meglio l’operato e gli interventi della società orientando tale grande patrimonio nel promuovere l’innovazione tecnologica e manageriale, nel contesto di un’economia che presenta opportunità straordinarie, ma anche grandi contraddizioni e grandi sfide”.
23-11-2005 La conoscenza di base delle vibrazioni meccaniche è ormai una tra le competenze di cui il progettista moderno non può più fare a meno. Tuttavia, è esperienza quotidiana quella di riscontrare, almeno in Italia, una capacità professionale inadeguata in questo campo specifico. Ciò è vero tanto per i progettisti più anziani, che si sono formati soprattutto sulla base dell’esperienza pratica, quanto per quelli delle giovani generazioni che hanno grande familiarità con i computer.
Le cause sono, nei due casi, opposte: nel primo la capacità di valutazione del comportamento è basata soprattutto sull’esame diretto dei dispositivi, non accompagnata dall’abitudine all’analisi approfondita che richiede maggiori capacità di astrazione. Le vibrazioni di solito non si vedono, talvolta si sentono, ma l’udito evidenzia gli effetti senza dirci molto sulle cause.
Nel secondo caso la familiarità alle elaborazioni astratte, resa possibile dalle sempre crescenti prestazioni dei calcolatori, non è quasi mai accompagnata dalla consapevolezza dei limiti di validità e applicabilità degli algoritmi impiegati e, inoltre, fa spesso difetto la capacità di comprensione immediata dei meccanismi di comportamento delle macchine.
Per fare un paragone linguistico, i vecchi progettisti possono essere paragonati a coloro cha parlano bene la propria madrelingua anche avendo poche cognizioni di grammatica e sintassi, i giovani assomigliano invece a chi parla una lingua straniera e lo fa consultando continuamente la grammatica e il vocabolario.
Questo corso è diretto ai progettisti di macchine e non pretende di formare degli specialisti, ma solo di fornire loro le basi fondamentali per essere in grado di risolvere autonomamente i problemi più correnti ed essere in grado di trasferire il problema agli specialisti e saperne interpretare le risposte, quando ciò sia opportuno nei casi più complessi.
L’iniziativa di Aipi avrà come prima diffusione il corso base sulle vibrazioni meccaniche, coordinato da Flavio Bisson. Il corso comprende tre moduli:
I tre moduli saranno coordinati tra di loro. Sarà possibile iscriversi a uno, due o tutti in base alle proprie esigenze. È inoltre prevista una visita opzionale a un laboratorio specializzato nella misura delle vibrazioni. Il costo di un modulo è di 150 euro; per i soci Aipi 120 euro. I prezzi sono comprensivi di Iva.
Altri corsi sono in fase di esame e riguardano: progettazione stampi e pressofusione e iniezione plastica; elementi di pneumatica e oleodinamica; dimensionamento & calcolo delle condotte dell’aria; diagnostica di sistemi meccanici; strategia di movimentazione di macchine automatiche; dall’idea al manufatto; progettazione e industrializzazione del lavoro; la progettazione di impianti di aspirazione; progettazione e calcolo ingeneristico; l’elettronica ha sostituito la cinematica?; il rumore come inquinamento acustico.
23-11-2005 Per la realizzazione di un innovativo progetto che prevedeva la costruzione e assemblaggio di pannelli sandwich in alluminio nella realizzazione di mezzi antincendio di nuovissima generazione, il team di ingegneri e progettisti di BAI – Brescia Antincendi International si è rivolta all’azienda Huntsman, produttrice di adesivi per trovare una soluzione di incollaggio alternativa alle tradizionali tecniche di fissaggio meccanico.
I mezzi antincendio sono tra i veicoli tecnicamente più avanzati presenti oggi sulle nostre strade. Questi devono operare nelle circostanze più difficoltose, trasportando tonnellate di accessori, acqua e uomini dell’equipaggio. Qualsiasi elemento, in termini di materiale o di design, in grado di ridurre il peso complessivo del veicolo senza comprometterne le prestazioni è di grande valore sia per il produttore sia per lo stesso equipaggio. L’impiego di una struttura composita fatta di pannelli sandwich in alluminio insieme all’applicazione di una tecnica di giunzione “leggera” come quella adesiva, ha permesso di ridurre immediatamente il peso complessivo dei veicoli.
Araldite 2015 è una pasta epossidica che indurisce a temperatura ambiente e crea un giunto affidabile e durevole. È tixotropico, riempitivo e non cola se applicato in spessori fino a 10 mm. È ideale per l’incollaggio di substrati metallici, per SMC e GRP. Araldite 2015 è disponibile in cartucce da 400 ml di facile applicazione.
23-11-2005 V5R16 comprende le soluzioni Catia per lo sviluppo collaborativo di prodotto ed Enovia e Smarteam per la collaborazione, il supporto decisionale e la gestione del ciclo di vita dei prodotti e dei dati. Allo stesso tempo Dassault Systèmes ha annunciato Delmia V5R16, la soluzione per lo sviluppo digitale dei processi produttivi e di fabbrica.
La release V5R16: ottimizza i processi di business; consente l’innovazione a livello di value chain; permette l’ottimizzazione dei cicli, dalla progettazione alla produzione; accresce costantemente il capitale intellettuale; massimizza l’adozione degli standard.
Andreas Hillenmeier, manager of product development di Fissler, società che realizza pentolame e utensili da cucina, ha dichiarato: “I nostri sistemi di cottura Intensa sono conosciuti in tutto il mondo e sono sinonimo di qualità e innovazione. Le soluzioni Catia V5 e Smarteam sono risultate strumentali nell’aiutarci a superare le aspettative dei clienti. Siamo decisamente soddisfatti delle potenzialità che Catia V5 e Smarteam ci offrono nel migliorare i nostri prodotti e il nostro grado di efficienza”.
23-11-2005 La società sviluppa piattaforme e banchi di prova fatti “su misura” che utilizzano servoattuatori, apparati idraulici e controllori digitali per effettuare un’ampia gamma di verifiche, con una precisa misurazione degli effetti. Questo permette ai propri clienti di analizzare in modo realistico il comportamento di un veicolo o di un edificio anche in condizioni limite e di valutare, da subito, come accrescere i livelli di sicurezza ed efficienza, con un netto risparmio in termini di tempi e costi. Moog Italiana è in grado di rispondere alle richieste di clienti che operano in vari settori, da quello edile ai trasporti, offrendo vaste possibilità di applicazione per quanto riguarda i simulatori sismici e quelli per aerei, treni e autoveicoli.
Le macchine di prova e simulazione della società lombarda possono essere utilizzate da soggetti che operano nel settore pubblico, privato e accademico all’interno di un mercato che, in Italia, è abbastanza ampio rispetto ad altri Paesi. Grazie all’evoluzione della tecnologia nel campo degli azionamenti brushless, con particolare riguardo ai componenti elettronici, la società offre servosistemi elettronici in grado di migliorare la qualità dei prodotti finali. Moog Italiana mette a disposizione dei propri clienti prodotti personalizzati, come attuatori con corse su misura (in millimetri) che permettono di superare i limiti imposti da pezzi di dimensioni standard (in pollici). Nella sede di Malnate Varese) è presente uno staff tecnico composto da 15 persone che studia e progetta le migliori soluzioni per i propri clienti. Moog Italiana detiene, attualmente, una quota di mercato del 3% nel settore delle macchine di prova e simulazione in Italia e prevede di raggiungere entro due anni il 10% grazie all’applicazione della propria tecnologia in questo campo.
La società, ogni anno, investe 3 milioni di euro per la propria innovazione di prodotto e di processo. Anche per il biennio 2005-2006, Moog Italiana ha previsto investimenti che impegneranno, 7,5 milioni di euro in innovazione di processo e di prodotto e in ricerca e sviluppo.
23-11-2005 Agostino Ferrari rientra tra i maggiori esponenti del settore della ferramenta e dei sistemi per il mobile che, dopo essere stati protagonisti della grande stagione del mobile italiano, stanno oggi ponendo le basi per un profondo rinnovamento del settore. La strategia attuale di questo gruppo internazionale è basata sull’impegno di conciliare l’esigenza della globalizzazione produttiva con quella di mantenere una solida base, non solo progettuale, ma anche produttiva, nel nostro Paese.
L’ufficio tecnico di Agostino Ferrari era alla ricerca di una soluzione innovativa e in grado di garantire elevati livelli di efficienza: SolidWorks è considerata una della realtà emergenti del settore ed è già utilizzata da alcuni concorrenti della società, ma anche da alcuni suoi fornitori e clienti.
Agostino Ferrari ha dunque scelto SolidWorks Office Premium, una soluzione completa per la progettazione di prodotti 3D in un unico pacchetto che fornisce al team che lo utilizza, tutti gli strumenti necessari di progettazione tecnica, gestione dei dati e comunicazione. Il software SolidWorks offre le più avanzate funzionalità per la modellazione di solidi che comportano una netta riduzione dei tempi di progettazione e del time-to-market.
Le caratteristiche di SolidWorks Office Premium hanno rivoluzionato il modello di progettazione, passandop da un CAD bidimensionale a un CAD tridimensionale, un cambiamento radicale. Grazie a SolidWorks Office Premium, i progettisti di Agostino Ferrari possono lavorare su esplosi e su sezioni, evidenziare dettagli, ingrandire particolari e vedere in profondità e con il massimo realismo l’interazione con le parti in movimento. I vantaggi derivanti dall’adozione di questa soluzione si esprimono in termini di semplicità di utilizzo del software, accuratezza nel lavoro di progettazione, time-saving e incremento della produttività.
Agostino Ferrari ha stretto una collaborazione con Adage Solid Solutions, rivenditore SolidWorks che fornisce software, assistenza e servizi alle aziende italiane.
23-11-2005 I nuovi raccordi sono costruiti con materiale acetale approvato FDA e sono certificati da NSF (51 e 61), WRAS e SK Zert per l’uso con acqua e alimenti. Pronti all’uso, offrono un assemblaggio veloce senza l’utilizzo di utensili garantendo un’ottima portata. Adatti per gas inerti e applicazioni industriali ad aria sono impiegati nell’attrezzatura medicale e analitica per il controllo di fluidi e gas.
L’anello di presa in inox è disinnestabile per trattenere tubi in nylon o poliuretano. Le dimensioni del tubo vanno da 4 a 12 mm nella misurazione metrica e da 5/32” a 1/2”. Filettatura anche con NPTF, BSP e UN. Impegnata a fornire un’ampia gamma di soluzioni, Norgren offre ai suoi clienti Pneufit C per i settori generici, Pneufit D per i settori alimentari, Pneufit M per i raccordi in miniatura ultra compatti e Pneufit Metallici per applicazioni gravose.
23-11-2005 Perché proporre al mercato solo soluzioni di avvitatura che si basano su sistemi elettronici quando si può parlare in alternativa di avvitatori pneumatici molto precisi, che possono essere benissimo utilizzati dopo una più attenta analisi delle reali esigenze dell’utilizzatore?
Se poniamo questa domanda ad Atax, la risposta dei suoi tecnici potrebbe rivelare delle sorprese proprio grazie alla qualità dei prodotti Deprag distribuiti, come gli avvitatori pneumatici Minimat®-Ultra.
La loro concezione costruttiva, infatti, permette di rispettare, con una tolleranza di ±3%, la coppia di serraggio sulla quale il prodotto è tarato, mantenendola costante anche dopo milioni di operazioni, indipendentemente da qualsiasi fattore che possa influire direttamente o indirettamente sull’avvitatura stessa.
L’avvitatore pneumatico Minimat®-Ultra è l’unico che può essere tarato fuori linea sulla coppia di serraggio richiesta mediante appositi strumenti di misurazione.
Una volta tarato sul valore richiesto si ha la certezza che l’avvitatore, inserito in linea per la
produzione, rispetta la coppia e la trasmette al collegamento a vite, rendendo superfluo ogni
successivo controllo in quanto il valore di coppia alla quale l’avvitatore è tarato, è anche valore di controllo durante la fase operativa.
È quindi possibile scegliere la soluzione migliore in base alle proprie esigenze chiedendo consulenza ad Atax che vanta un’ottima conoscenza tecnica sul prodotto e in grado di fornire assistenza tecnica e tutte le informazioni sulla vasta gamma dei prodotti Deprag.
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