Edizione N° 7 del 28 settembre 2005
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 7 del 28 settembre 2005
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27-09-2005 Con l’edizione 2005, la fiera EMO Hannover, conclusasi il 21 settembre, ha ulteriormente esteso la sua leadership mondiale e riaffermato l’indiscusso ruolo come più popolare punto di incontro internazionale per il mondo delle macchine utensili. Sono arrivati più di 160.000 visitatori provenienti da 82 differenti Paesi per visitare gli stand e d esaminare le tendenze più recenti e gli sviluppi nella tecnologia delle lavorazioni per asportazione di truciolo messi in mostra da circa 2000 espositori di 39 differenti nazioni.
Il numero di visitatori provenienti da fuori della Germania, il 35%, è stato ben al di sopra di quello del precedente evento del 2001. Più del 10% in più di visitatori sono arrivati da oltremare, in particolar modo da Asia e Nord America. L’incremento è stato particolarmente notato nel caso di visitatori dal Giappone e dagli USA. Gli altri Paesi ospiti a seguire sono stati: Svizzera, India, Italia, Austria, Belgio, Svezia, Spagna, Olanda, Francia e Gran Brettagna. Alla fiera erano presenti anche 26 associazioni internazionali.
Secondo un’indagine condotta tra i visitatori circa il 56% aveva una posizione direttiva nell’ambito della propria società e il 60% ha dichiarato di svolgere un ruolo rilevante nelle decisioni di acquisto nelle aziende a cui appartenevano. Per quanto riguarda gli investimneti l’interesse è stato rivolto alle macchine utensili (47%), alle attrezzature di precisione (15%), ai sistemi di controllo di processo e qualità (13%), all’automazione di processo (11%) e alla formazione (9%).
I visitatori si sono dimostrati particolarmente interessati a prodotti quali: tagliatrici, attrezzi di precisione, macchine utensili e sistemi cad, oltre a accessori e sistemi di misurazione.
Le conferenze hanno suscitato interesse nei visitatori soprattutto per gli argomenti che riguardavano il costo del manufacturing, la maggiore flessibilità e nuovi metodi di lavoro.
Per quanto riguarda i prodotti, sono stati presentati i centri di lavoro multipurpose, in grado di eseguire lavorazioni di fresatura, filettatura e foratura e capaci di sostituire fino a cinque macchine e ridurre i tempi di lavorazione fino al 90%.
Sono stati presentati anche programmi di simulazione che consentono di migliorare il processo di sviluppo e di simulazione del lavoro di una macchina in modo da ottimizzare le applicazioni prima che la macchina stessa sia prodotta fornita.
28-09-2005 Saldatura, taglio, giunzione, rivestimento e procedimenti affini: è su queste tecnologie chiave che si è incentrata la fiera internazionale Schweissen & Schneiden, che si è tenuta presso la fiera di Essen dal 12 al 17 settembre 2005. 1043 espositori, provenienti da 44 Paesi hanno mostrato le proprie innovazioni ai 61.100 visitatori presenti.
È stato soprattutto il maggiore interesse degli ospiti all’investimento che ha contribuito al buon umore degli espositori. Più di un visitatore su cinque (22%) ha ordinato in fiera macchine, attrezzi o materiali di consumo. Gli affari principali hanno raggiunto cifre sui 600.000 euro. L’affare più importante ha riguardato la vendita di una linea di saldatura per un valore di 40 milioni di euro da parte di un fornitore italiano ad un’azienda italiana. Gli esperti del settore valutano che, in tutto, gli investimento pianificati in fiera innescheranno ordini nell’ordine di un miliardo di euro.
Dei circa 30.000 visitatori stranieri, non meno dell’11% (cioè ben oltre 3.000) sono giunti dall’Asia orientale. E stato cospicuo anche l’aumento del numero di ospiti provenienti dall’Europa orientale. Le percentuali di visitatori dall’Africa, dall’Australia e dall’America del Nord, del Sud e Centrale, inoltre, sono aumentate rispetto all’edizione di quattro anni fa.
La fiera ha offerto anche due speciali forum di importanza internazionale: l’SBI e il QTI. Lo special event SBI, organizzato dal Centro tecniche di incollaggio dell’Istituto Fraunhofer di Brema, è stato incentrato sul settore delle tecniche dell’incollaggio. L’evento speciale internazionale di bonding strutturale ha registrato un buon inizio. Per la prima volta, i fornitori nel campo di tecnologia adesiva industriale di bonding si sono presentati in una sezione adeguata e indipendente.
L’altra iniziativa, QTI – Qualità Testing International, promossa da DVS (Associazione tedesca saldatura e procedimenti affini) e da DGZfP (Società tedesca per i test non distruttivi) ha messo a fuoco l’attenzione su tecnologia di misura, collaudo dei materiali e garanzia della qualità.
Le date previste per la prossima edizione della fiera Schneiden & di Schweissen a Essen sono ancora una volta dal 14 al 19 settembre 2009 – comprendendo SBI e QTI.
28-09-2005 L’area espositiva della manifestazione copre 44.500 m2 lordi, o 25.400 m2 netti. Per questa edizione circa il 15% degli espositori proviene da Paesi al di fuori della Germania. Più in particolare da 17 Paesi. Lo slogan “People meet at Motek – la gente si incontra al Motek” parla da solo e rappresenta molto più che una frase a effetto: nessun’altra fiera del settore dell’assemblaggio e della manipolazione presenta un’offerta così vasta.
Come da tradizione, Motek è l’occasione per presentare nuovi prodotti e soluzioni, per partecipare a seminari e conferenze e naturalmente, per concludere affari. È opinione degli espositori, infatti, che Motek rappresenta un’opportunità, oltre che per farsi conoscere e guadagnare il consenso dei professionisti del settore, anche di tipo commerciale perché permette di instaurare trattative con clienti che vogliono investire nelle nuove e promettenti tecnologie.
Nel corso della 24a edizione di Motek, in particolare, è emerso che sui mercati tedesco ed europeo le tecnologie di assemblaggio e manipolazione si stanno sviluppando più positivamente delle aspettative e si prevede un incremento del giro d’affari annuale del 5%.
28-09-2005 Amministratore delegato e “creatore” della sede italiana di Segrate è Fabrizio Molfino. Il Gruppo conta circa 3000 dipendenti e opera nel settore della produzione e commercializzazione di utensili per la meccanica e il metallo duro.
Alla holding fanno capo aziende molto note nei settori del tool management, della tool logistics, del servizio e dell’attrezzaggio. Le competenze e specializzazioni di ciascuna azienda affiliata fanno di LMT un gruppo a servizio completo nel suo settore.
Le società del gruppo sono: la francese Belin, da più di vent’anni partner di riferimento per l’industria automobilistica francese, specializzata in foratura e utensili in PCD; le tedesche Bilz e Kieninger, rispettivamente fra i leader mondiali della maschiatura a serraggio e nella tecnologia del calettamento a caldo la prima e produttore di utensili ed inserti per il settore stampi la seconda; l’austriaca Boehlerit capostipite nello sviluppo del carburo di tungsteno attraverso metodologie di fabbricazione innovative; l’americana Onsrud, produttrice di utensili in acciaio HSS e in metallo duro che funge anche da centro servizi del Gruppo per il mercato americano.
28-09-2005 THK ha attuato una politica di globalizzazione, con l’impegno di costruire strutture produttive nei mercati laddove i prodotti sono utilizzati, a vantaggio della velocità di risposta alle richieste dei mercati locali. Con questa filosofia sono nati lo stabilimento europeo TME in Francia, quello americano TMA e il TMC – Wuxi in Cina, che affiancano la produzione degli otto stabilimenti giapponesi, dei quali mettono a frutto tutto il know how consolidato, con macchine e attrezzature all’avanguardia e strutture di ricerca e sviluppo.
Lo stabilimento europeo di THK è posto su una superficie complessiva di 210.000 m2 e, in soli due anni, THK ha esteso l’area produttiva da 16.500 m2 a più di 32.000 m2 che sono ormai operativi da oltre un anno.
THK ha progetti ambiziosi: lo sviluppo del TME fino a 80.000 m2 che darà lavoro a 600 addetti e che lo collocherà come il più grande stabilimento produttivo europeo di guide lineari.
Lo scorso anno, inoltre, è stato inaugurato un nuovissimo stabilimento produttivo di THK, collocato in Cina e chiamato THK Manufacturing of China – Wuxi – Co. Ltd, prendendo spunto dalla località dove esso è ubicato.
Posizionato su una superficie complessiva di 155.256 m2, è costituito da un’area produttiva di circa 14.450 m2 che sarà portata a circa 65.000 m2, in base ai piani espansionistici di THK.
28-09-2005 È difficile sintetizzare gli sviluppi e le tendenze generali di un settore da 4 miliardi di euro come quello delle tecnologie di assemblaggio, manipolazione e movimentazione. I comparti sono numerosi e variegati, così come le loro esigenze.
Un passo decisivo è stato compiuto con l’integrazione più o meno spinta della tecnologia di comunicazione negli impianti di assemblaggio. L’esigenza, dovuta a ragioni di costo, di utilizzare elementi costruttivi e componenti standard e la richiesta di configurazioni personalizzate hanno stimolato la creatività.
I singoli sistemi di un impianto di montaggio devono essere predisposti. Quella che fino a pochi anni fa era una tendenza, oggi è lo stato della tecnica: lo dimostra una “vetrina tecnologica” come Automatica, in programma dal 16 al 19 maggio 2006 presso il quartiere fieristico di Monaco di Baviera.
L’elettronica a bordo macchina degli azionamenti controllati (e con essa i gruppi principali degli impianti di montaggio) è la premessa per la realizzazione di impianti flessibili ed economici. A questo punto entra in gioco la comunicazione M2M. Machine-to-Machine, cioè lo scambio di dati fra singole parti di impianto controllate in modo decentrato. Negli impianti di assemblaggio più piccoli con poche stazioni, spesso è sufficiente un semplice scambio di segnali (se il pezzo è disponibile, il robot può intervenire). Negli impianti più grandi sono elaborati e scambiati anche dati di processo.
A questo si aggiunge un aspetto che Joachim Rohwedder, presidente del comitato direttivo dell’associazione Robotik + Automation, ha sottolineato in sede di presentazione del bilancio dell’associazione: “Mantenendo invariati i costi del ciclo di vita, l’acquirente punta ad aumentare la disponibilità tecnica e la sicurezza del processo. Allo stesso tempo vuole ottimizzare i costi di manutenzione e allungare la vita utile dei componenti.” Per costruttori di impianti, integratori di sistemi e produttori di componenti, questo significa anche collegare fra loro i vari moduli dell’impianto e monitorare meglio queste reti, ad esempio con tecnologie Web. Gli standard Web sono una tecnologia fondamentale per la comunicazione M2M.
La tecnologia BlueTooth offre già numerose possibilità. Questo standard è ampiamente utilizzato per comunicare informazioni agli operatori dei macchinari, ad esempio sui loro telefoni cellulari. Sarà interessante vedere fino a che punto la trasmissione di dati wireless si diffonderà negli impianti.
Resta da verificare se le velocità di trasmissione dati delle reti wireless saranno adeguate al traffico di dati generato da impianti complessi. Azzardare già oggi una previsione sulla “maturità di mercato” di specifici prodotti in vetrina alla prossima Automatica 2006 è difficile, in virtù dei cicli di innovazione molto brevi del settore: motivo in più per verificare lo stato dell’arte in prima persona a Monaco di Baviera.
Più aumenta la velocità di comunicazione in un impianto di assemblaggio, più cresce la pressione sull’attività di sviluppo dei costruttori di macchine. Comandi e controlli in tempo reale, grazie anche alla tecnologia multi-processore, sono tecnologie ormai acquisite e consolidate nella rassegna di Automatica. In molti casi le informazioni possono essere trasmesse senza tempi aggiuntivi, tenendo il passo del processo produttivo. Spicca su tutti l’esempio dei sistemi di cambio dei portautensili, che non comportano più alcun ritardo per l’indicizzazione.
28-09-2005 Il nuovo flusso basico sviluppato da Esab è stato messo a punto per soddisfare le esigenze dei produttori europei di torri eoliche. OK Flux 10,72, in abbinamento con il filo OK Autrod 12,22, utilizzati con l’impianto Esab per saldatura ad arco sommerso Tandem Twin, costituiscono una combinazione vincente quando elevati livelli di tasso di deposito, economicità ed elevata produttività sono fattori critici.
Le severe esigenze di qualità e caratteristiche meccaniche dei giunti saldati sembrerebbero in conflitto con la produttività. Tuttavia, la saldatura ad arco sommerso è in grado di combinare elevata qualità con alte velocità di deposito e costituisce quindi la prima scelta per le torri eoliche e le loro fondazioni.
Varianti del processo con l’utilizzo di fili multipli diventano più interessanti all’aumentare dello spessore e del volume dei giunti, poiché offrono un ulteriore aumento del tasso di deposito. In questo caso il sistema Esab Tandem Twin con quattro fili offre una soluzione capace di depositare oltre 35 kg per ora di metallo saldato, con un ciclo operativo del 100%.
28-09-2005 Il sistema permette di essere configurato per eseguire, oltre le tipiche operazioni di rettificatura:
· tornitura di finitura di superfici esenti da trattamento termico come l’esecuzione di lavorazioni su particolari in lega non acciaiosa (ad esempio alberi rotori di motori elettrici) oppure parti “tenere” a sovrametallo di lavorazione ridotto e qualità finale di tornitura;
· tornitura “dura” (HPT) e dei suoi vantaggi integrati alle prestazioni univoche della rettificatura;
· fresatura sui solidi di rivoluzione, nell’ottica della razionalizzazione dei processi di lavorazione, integrando cicli specifici per l’esecuzione di lavorazioni prismatiche semplici come ad esempio sedi di chiavetta, scanalature ecc.;
· foratura e/o maschiatura, rese possibili dall’impiego di teste motorizzate su torretta portautensili;
· superfinitura complementare sia alla tornitura “dura” (HPT) sia alla rettificatura.
Le innovazioni proprie di Multi-Tech non hanno confronti nel campo delle lavorazioni integrate tra i centri e a sbalzo; infatti vengono impiegati nel medesimo ciclo di asportazione utensili dotati di movimento rotatorio (mole per cicli di rettificatura) e utensili fissi (ad esempio utensili per cicli di tornitura); sono integrate le tecnologie ad alta velocità di taglio sia per la rettificatura sia per la tornitura; si eseguono cicli di lavorazione polivalenti mediante l’integrazione automatica di differenti tecnologie di asportazione; il controllo e la rigenerazione delle differenti tipologie di utensili impiegati sono automatici. Nello scenario tecnologico futuro, grazie a questa nuova realizzazione, sarà possibile ridefinire gli attuali metodi di produzione per migliorare il rapporto qualità/costo sul prodotto finale.
28-09-2005 Le frese Finishred sono la combinazione di due utensili, uno per sgrossare e l’altro per finire, in uno solo che sgrossa e finisce contemporaneamente.
Le frese per sgrossare asportano materiale più velocemente rispetto le frese standard multiuso. Purtroppo lasciano dei testimoni molto accentuati e, di conseguenza, è sempre necessario rifare l’intero ciclo con una fresa per finitura. Tutto questo vuol dire: tempi necessari per sostituire l’utensile e per il suo pre-setting e gestire due codici diversi a magazzino.
Le frese EFR.. B44 ed MM EFS.. hanno 4 eliche a 45º, 2 taglienti seghettati e 2 continui per finitura. I taglienti finitori sono su un diametro leggermente superiore rispetto agli sgrossatori in modo da garantire un’ottima finitura. Le frese Finishred hanno in ogni caso quattro taglienti effettivi e consentono di asportare grandi volumi di truciolo, pur realizzando un’ottima rugosità. La particolare combinazione dei taglienti – 2 che sgrossano e 2 che finiscono – riduce notevolmente le vibrazioni.
Le frese Finishred producono simultaneamente trucioli lunghi e corti. Questo mix di trucioli è molto più facile da evacuare. La forma Finishred è disponibile anche per testine Multimaster; grande tecnologia quindi senza tempi di pre-setting e con la possibilità di utilizzare tantissime combinazioni di montaggio.
Una singola fresa invece di due significa riduzione delle scorte eliminazione di un cambio utensile e relativo pre-setting e una posizione libera in più nel magazzino utensili a bordo macchina.
Iscar propone anche un kit per consentire agli utilizzatori di provare subito le nuove frese Finishred; il kit contiene 4 frese con diametro da 6 a 12 mm.
28-09-2005 Dal 20 al 23 settembre 2006 il nuovissimo polo di Fiera Milano ospiterà per la prima volta in contemporanea cinque tra le più importanti manifestazioni di riferimento per l’automazione industriale, la componentistica, la strumentazione, l’elettronica, la meccatronica, l’information technology e la manutenzione per l’industria.
Si tratta di Bias, Biennale Internazionale dell’Automazione, Strumentazione, Microelettronica e ICT per l’Industria; Fluidtrans Compomac, Biennale Internazionale della Fluidotecnica, Trasmissioni di Potenza e Movimento, Comandi, Controlli, Progettazione, da 40 anni appuntamento più importante in Italia e tra i primi nel mondo; Mechanical Power Transmission & Motion Control, Biennale dei Sistemi di Controllo del Movimento, Tecniche di Azionamento e Trasmissioni Meccaniche; Manuf@cturing Forum, Biennale delle Soluzioni Globali di Information Technology per l’Industria; BI.MAN, Biennale della Manutenzione Industriale.
Un’offerta tecnologica tra le più complete al mondo che avvantaggerà in pari misura
espositori e visitatori.
Grazie a questa contemporaneità, in grado di sfruttare al meglio le numerose sinergie tra i diversi comparti industriali presenti, gli espositori godranno di un pubblico incredibilmente vasto e, in misura ragguardevole, nuovo: l’affluenza prevista è di almeno 80.000 visitatori specializzati, estremamente qualificati, provenienti da tutti e cinque i continenti, vale a dire il doppio delle precedenti edizioni singolarmente prese.
I visitatori potranno accedere, con un unico ingresso gratuito, alle cinque manifestazioni, assicurando così ritorni estremamente positivi per gli espositori di tutti i settori.
Non a caso, questa nuova piattaforma espositiva – promossa e organizzata da Bias Group, VNU Business Publications, Assofluid (Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico), F&M Fiere & Mostre – si svilupperà su un’area complessiva di 100.000 metri quadrati, all’interno dell’avveniristico polo fieristico di Rho – Pero di Fiera Milano, una delle più grandi strutture espositive del mondo che rappresenta in assoluto il top dell’offerta fieristica internazionale.
Fluidtrans Compomac 2006 sarà l’occasione per fare il punto sull’andamento tecnico-economico e verificare il ruolo chiave che il comparto ha nell’ambito della filiera produttiva e della capacità di dare risposte concrete per il superamento della difficile congiuntura.
Il punto di forza della manifestazione, il luogo ideale in cui tecnici e progettisti troveranno tutto il necessario per lo sviluppo della propria attività e produzione, è la capacità di dare risposte concrete alle esigenze espresse dai progettisti e dai costruttori di macchine e sistemi, grazie a un’offerta articolata e aggiornata che si materializza in una suddivisione merceologica rigorosa e all’introduzione di aree tematiche specifiche. E questo è il motivo per cui operatori da tutto il mondo scelgono Fluidtrans Compomac come momento essenziale di aggiornamento, valutazione e acquisto. Dei macrosettori rappresentati, Fluidtrans Compomac offre una panoramica completa ed esaustiva capace di mettere in evidenza le più innovative linee-guida dell’evoluzione per quanto riguarda la componentistica oleodinamica, pneumatica, elettrica ed elettronica, le tecniche e tecnologie di trattamento e utilizzo dell’aria compressa, i materiali, i programmi di calcolo.
Mechanical Power Transmission & Motion Control 2006 presenterà una proposta merceologica ricca e completa sia nell’ambito dell’elettronica sia della meccanica. Ecco allora in vetrina azionamenti, inverter, motori e servomotori, encoder, sistemi di controllo e supervisione, bus di campo, controlli numerici, sensori, software, ma anche motoriduttori e riduttori, gruppi freno/frizione, rinvii angolari, innesti, cinghie, cuscinetti. Intelligenza e innovazione, sicurezza ed efficienza, integrazione e decentralizzazione, flessibilità e qualità, saranno le parole chiave di un’offerta che, coniugando sinergicamente meccanica ed elettronica, permette di sviluppare prodotti, sistemi, soluzioni per raggiungere l’obiettivo dell’ottimizzazione in fatto di prestazioni, costi, risparmio energetico nell’ambito della trasmissione di potenza e del controllo del movimento.
28-09-2005 Icem e Dassault Systems hanno annunciato la firma di un accordo strategico per lo sviluppo del software, in base al quale Icem svilupperà una nuova generazione della sua linea di prodotti per la modellazione delle superfici basandosi sull’architettura di Dassault Systems Caa versione 5.
La serie di prodotti Icem basati sull’architettura Caa V5, conosciuta come Icem Shape Design, comprende una grande serie di strumenti per la generazione di forme, modellazione e visualizzazione.
La serie comprende un prodotto centrale: Icem Shape Design Centre. Esso fornisce le capacità di modellazione superficiale e analisi. Questo software è anche il prerequisito base per un’ampia serie di moduli aggiuntivi opzionali che includono la modellazione superficiale avanzata, il reverse engineering e la manipolazione di punti, l’analisi e la visualizzazione.
La serie di prodotti Icem Shape Design è offerta come un componente completamente integrato di un ambiente Plm basato sull’architettura Caa V5 di Dassault Systems. Come risultato, lo stesso flusso di dati è utilizzato dall’inizio della creazione del modello superficiale fino all’approvazione finale, permettendo la visibilità a tutte le funzioni di progettazione e costruzione.
28-09-2005 Sony Manufacturing Systems Europe e Tordivel hanno annunciato nuove soluzioni integrate per ispezione robotizzata che uniscono telecamere ad alte prestazioni e l’hardware per robot desktop di Sony con il software di visione Scorpion.
Gli utilizzatori del nuovo prodotto potranno beneficiare di sistemi di ispezione robot veloci a costi competitivi e di interfacce di alto livello ma progettate per i tecnici di produzione, piuttosto che per esperti di sistemi di visione.
Si prevede che il sistema possa trovare applicazione in un gran numero di settori industriali dove è necessaria una ispezione completa per produzioni senza difetti. Questi sistemi sono già stati testati nell’industria automotive, dove sono stati impiegati per controllare la produzione dei sensori di pressione dei pneumatici.
Un kit iniziale di partenza combina il software Scorpion di Tordivel, il robot Cast di Sony, la camera XCD710-CR più le lenti, tutti i cavi di interfaccia necessari e un corso di aggiornamento di due giorni per aiutare gli utenti a installare la soluzione rapidamente e facilmente.
28-09-2005 Aurelio Carlone vanta oltre 25 anni di esperienza in società leader a livello internazionale nel settore ICT. Nel corso della sua lunga carriera è stato direttore enterprise marketing per la regione EMEA di Symantec, direttore marketing per la filiale italiana di Computer Associates e International Marketing Director di Sterling Software. Recentemente ha collaborato con Business Consultant International (BCI Italia), società di software, servizi e soluzioni IT per le imprese.
Teatino, laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Pisa, Carlone ha iniziato il suo percorso professionale in Syntax quale manager del Product Marketing & Customer Support contribuendo al lancio e all’affermazione sul mercato italiano di prodotti leader mondiali nelle aree DBMS, 4GL, Productivity, Re-engineering e Artificial Intelligence.
28-09-2005 De Boer ha maturato una grande esperienza all’interno dell’azienda dove già dal 1973 ricopriva il ruolo di manager per il chemical process industry nei Paesi Bassi, fino ad assumere dal 1998 l’incarico di managing director di Alfa Laval in Turchia.
Il nuovo amministratore delegato svolgerà le proprie attività in Italia con responsabilità per Albania, Bosnia & Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Macedonia, Malta, Slovenia, Serbia & Montenegro.
Il precedente amministratore delegato della regione, Alessandro Terenghi, è stato nominato presidente di Alfa Laval negli USA.
28-09-2005 Si tratta di un canale preferenziale per mantenersi informati sulle future iniziative dello Staff di PLMentor e consente di instaurare un contatto diretto con i lettori che possono proporre articoli, news e link interessanti direttamente alla redazione.
Il portale è sorretto dall’attività quotidiana di persone che lavorano nel settore, in società di consulenza, aziende manifatturiere, software vendor e gruppi di competenza accademici. Le news e gli articoli pubblicati non sono solo il risultato di ricerche bibliografiche, ma soprattutto di progetti reali a cui hanno partecipato diplomati del master mPLM o professionisti in contatto con il gruppo.
La mission del Portale è di favorire la condivisione di conoscenze ed esperienze su tematiche quali:
il Product Lifecycle Management; l’innovazione tecnica e tecnologica; i sistemi di supporto alla gestione dell’informazione aziendale; i modelli di miglioramento dell’integrazione delle informazioni aziendali.
28-09-2005 Per la realizzazione di un innovativo progetto che prevedeva la costruzione e assemblaggio di pannelli sandwich in alluminio nella realizzazione di mezzi antincendio di nuovissima generazione, il team di ingegneri e progettisti di Bai Tecnica si è rivolto a Huntsman.
“L’impiego di una struttura composita – spiega il signor Colosso, responsabile tecnico presso la Bai – fatta di pannelli sandwich in alluminio insieme all’applicazione di una tecnica di giunzione ‘leggera’ come quella adesiva ci ha permesso di ridurre il peso complessivo del veicolo. Per unire i pannelli volevamo utilizzare un prodotto che fornisse prestazioni superiori e garanzia sicura nei risultati, che ci evitasse una laboriosa manodopera e che consentisse una riduzione dei tempi di produzione”.
Huntsman ha fatto centro con Araldite 2015, un adesivo epossidico in pasta che offre un incollaggio resistente ma anche flessibile, resistente agli urti, alle temperature e alle condizioni atmosferiche avverse. Oltretutto è anche semplice da applicare.
28-09-2005 I driver digitali integrati nell’esecuzione base del software sono disponibili per valvole proporzionali e a cartucce, con o senza trasduttore, ad azione diretta o pilotata, per le pompe a cilindrata variabile e per i servocilindri.
L’elettronica digitale è intercambiabile con le corrispondenti esecuzioni analogiche (riferimenti e monitor analogici). Questo approccio consente una introduzione graduale dei vantaggi della tecnologia digitale, senza stravolgere l’applicazione/struttura della macchina.
Le esecuzioni Canbus (Canopen) e Profibus Dp dei driver digitali Atos sono disponibili per quelle applicazioni elettroidrauliche avanzate dove i segnali di riferimento, la taratura dei parametri e la diagnostica sono regolati tramite rete di campo.
28-09-2005 La guarnizione progettata da Busak + Shambon non doveva soltanto garantire la tenuta nei periodici movimenti di rotazione della barra, ma altresì lavorare in presenza di vibrazioni e flessioni dell’asse fino a 3o. Tutto questo, combinato con la necessità di operare in condizioni difficili, come l’ampio range di temperatura (da –20 oC a +115 oC) dell’olio del cambio. Inoltre, i ridotti ingombri di sede richiedevano che la tenuta fosse compatta e di semplice installazione su diametri di 25, 30 e 35 mm.
La guarnizione risultante ha un labbro lungo e flessibile di poliuretano (Tpu P2ir) che si congiunge all’anello metallico esterno. Due file di piccoli labbri di tenuta e raschianti sono saldamente tenuti in contatto con la barra di flessione grazie a una molla a spirale di acciaio. Ciò assicura la tenuta dell’olio e impedisce l’ingresso di polveri abrasive e contaminanti.
Grazie alle sue caratteristiche di flessibilità e resistenza la guarnizione ha mostrato, dopo lunghi test (oltre due milioni di cicli di vita usando sabbia dell’Arizona, una delle più abrasive) una durata elevata. Il minor numero di componenti rende, inoltre, più semplice l’assemblaggio unitamente ai prefissati target di costo.
Questa guarnizione, conosciuta come tenuta per barra di flessione, può trovare impiego in altre applicazioni che necessitano di lunghe durate in simili condizioni di esercizio.
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