Edizione N° 5 del 22 giugno 2005
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 5 del 22 giugno 2005
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21-06-2005 Dopo tre anni consecutivi di calo, il 2004 ha rappresentato per il settore della robotica l’anno dell’inversione di tendenza. La produzione di robot e bracci meccanici in Italia è, infatti, cresciuta del 12,9% rispetto al 2003, attestandosi a 395 milioni di euro, per 5.839 unità (+13,9%). Escludendo dal computo i bracci meccanici, la produzione di soli robot è stata pari a 388,7 milioni di euro, pari a 5.219 unità.
L’aumento della produzione è stato determinato dal buon andamento sia delle esportazioni sia delle consegne sul mercato interno. L’export, compresi i bracci meccanici, ha registrato un incremento rispetto all’anno precedente del 9,5% in valore (115 milioni di euro) e del 16,3% in unità (1.459). Risultati positivi anche per il settore dei soli robot, esclusi i bracci meccanici: +9,5% le esportazioni in valore, +15,9% quelle in unità.
Ritornano di segno positivo anche le importazioni, cresciute del 13,8% rispetto al 2003 per un valore pari a 165 milioni di euro. Incremento a due cifre anche per il consumo (+14,1%) attestatosi a 445 milioni di euro, per un totale di 6.601 unità.
Nel 2004 si è assistito a una ristrutturazione del settore della robotica verso dimensioni medio-grandi. Il peso delle piccole imprese è, infatti, sceso dal 42,9% al 27,8%, a favore di una crescita delle medie imprese e soprattutto di quelle di maggiori dimensioni, passate dal 35,7% del totale al 44,4%.
Il consumo dei robot e dei bracci meccanici in Italia è stato di 445 milioni di euro, compresi i bracci meccanici, e di 440,8 esclusi i bracci meccanici. Per tipo di impiego, i settori più importanti in valore sono stati quello delle manipolazioni per lavorazioni meccaniche e quello della saldatura.
Le esportazioni sono passate, in valore, dai 105 milioni di euro dell’anno precedente ai 115 milioni del 2004, registrando una crescita del 9,5%. Maggiore l’aumento in termini di unità (+16,3%): si è passati dalle 1.254 unità del 2003 alle 1.459 unità del 2004.
La ripartizione delle aziende di robotica in Italia nel 2004 per classi di fatturato segna il 27,8% delle aziende con un fatturato pari o inferiore a 2.500 mila euro, il 27,8% con un fatturato compreso tra 2.501 mila euro e 5.000 con il 44,4% superiore a 5.000.
In Lombardia si trova il maggior numero di costruttori, ma in Piemonte vi è l’importo più elevato di fatturato (il 57,4% del totale). Sempre in Piemonte si registra la quota più elevata di addetti, pari al 43,8%.
Alla fine del 2004 risultano installati in Italia 70.741 robot (6.079 installati nel 2004), di cui 40.003 adibiti alla manipolazione e carico/scarico.
Un’analisi dettagliata dell’andamento del settore della robotica industriale sarà pubblicato su RMO – Rivista di Meccanica Oggi n° 89 di luglio/agosto.
22-06-2005 Un 2004 positivo per Metra. Grazie all’accordo commerciale con la sede di Barcellona di Alstom, importante distaccamento della ben nota casa madre francese, Metra si è assicurata la fornitura di estrusi in alluminio che andranno a comporre le parti strutturali dei Trenes Modulares, i nuovi e modernissimi convogli che attraverseranno le principali città spagnole.
La lega leggera ha un impiego sempre più esteso in questo campo, perché può vantare proprietà uniche rispetto ad altri metalli in termini di prestazioni e di rendimento, qualità che Metra ha saputo valorizzare con una tecnologia all’avanguardia nel campo dell’estrusione, per rispondere in maniera sempre più efficiente alle complesse specifiche tecniche del settore ferroviario. E in particolare, nel settore del trasporto su rotaia, è la tecnologia la carta vincente. In quest’ottica la pressa da 6.050 t, l’unica in Italia capace di estrudere profilati da 25 metri, risulta un investimento quanto mai strategico che posiziona il Gruppo come l’interlocutore ideale per i progetti più ambiziosi. E così alle commesse per i treni IC 2 Ansaldo Breda realizzati per le Ferrovie Danesi e i Coradia Alstom per la Ferrovia Trento – Malè, si aggiunge ora la fornitura per i Trenes Modulares per le Ferrovie spagnole, ulteriore testimonianza della posizione di leadership guadagnata da Metra nel mercato dei grandi estrusi strutturali.
22-06-2005 Un successo scontato considerato che il settore del controllo del movimento negli ultimi anni ha fatto registrare uno sviluppo impressionante ed è al momento uno dei più interessanti non solo dal punto di vista tecnico ma anche applicativo. L’interdisciplinarietà della tecnologia motion abbraccia, inoltre, un orizzonte tecnologico estremamente ampio, che va dall’elettronica alla meccanica, dall’acquisizione dati alla comunicazione.
Hanno contribuito al successo la scelta della location, Bologna, e l’ottima organizzazione che ha permesso ai 22 espositori presenti di accogliere al meglio i 423 visitatori, tecnici e progettisti, che hanno partecipato ai seminari tecnici e successivamente approfondito le tematiche trattate direttamente presso gli stand espositivi.
Considerato il successo l’evento sarà ripetuto anche nel 2006 con data e luogo da stabilire.
22-06-2005 Anasta (Associazione Nazionale Aziende saldatura Taglio e Affini) effettua un monitoraggio costante dell’andamento del mercato. Per meglio comprenderlo, l’Associazione suddivide in cinque Gruppi Professionali le proprie attività e servizi; con lo scopo di consentire una maggiore operatività e incisività:
· gruppo 1 – saldatura, taglio e riscaldo manuale ossigas;
· gruppo 2 – saldatura e taglio ad arco e resistenza manuale e semiautomatica;
· gruppo 3 – prodotti consumabili;
· gruppo 4 – automazione di saldatura;
· gruppo 5 – automazione di taglio.
Gruppo 1. Il risultato totale delle vendite sul mercato nazionale 2004 (-2,2% rispetto al periodo precedente) conferma un costante calo della domanda interna. Per gli apparecchi standard si rileva invece una tendenza alla crescita di apparecchi per la distribuzione di gas e apparecchiature utilizzate per l’automazione. Si riscontra un sensibile calo delle vendite all’estero, fortemente condizionato dal valore del cambio euro/dollaro particolarmente sfavorevole e la costante e continua crescita della materia prima, che incide nel costo degli apparecchi finiti.
Gruppo 2. Per il quarto anno consecutivo le macchine per saldatura ad arco, con i loro accessori, e le macchine per taglio al plasma nel loro insieme riportano un risultato negativo, globalmente del -2,1%, specchio della situazione economica generale che spinge a grande cautela nell’affrontare nuovi investimenti. La tendenza negativa sembra tuttavia inferiore a quella registrata negli anni precedenti. Interessante invece il risultato relativo alle saldatrici manuali, che comprende sia i trasformatori (-7,1% contro il -21% dell’anno precedente) sia le macchine raddrizzate a controllo e non e gli inverter (+10,7%, con un aumento più forte nella fascia fino a 100 A). Le vendite all’estero mostrano un andamento migliore rispetto al mercato Italia, con buoni risultati negli impianti Mig, nel taglio al Plasma e nella saldatura a resistenza. Anche negli accessori si registra una buona prestazione.
Gruppo 3. L’anno 2004 sarà ricordato nella siderurgia per la scarsità e il forte incremento dei costi delle materie prime. Gli aumenti sono stati del 60-70% e non sempre sono stati trasferiti sui prezzi finali. Le statistiche relative al 2004 riportano che la quantità venduta in Italia è aumentata dello 0,9%, mentre il fatturato è aumentato mediamente del 16%. L’esportazione, che rappresenta il 60% circa del totale delle vendite, è diminuita del 9,9% in volume.
Gruppo 4. Nel 2004 il mercato ha mostrato una lieve flessione (-3,5%) con note positive dal settore saldatura a resistenza (+5%), mentre il mercato della robotica ad arco (automazione 3D) è rimasto pressoché stabile (-2,2%). Una diminuzione decisamente più marcata (-19,1%) si è invece avuta nel settore dell’automazione 2D per i processi di saldatura ad arco. I prezzi medi per impianto si sono mantenuti stabili per la robotica 3D (sia arco che resistenza) mentre per l’automazione 2D ad arco si è assistito a un drastico calo dei prezzi medi di vendita (-44%), che fa supporre un’analoga diminuzione delle dimensioni di impianto.
Gruppo 5. Il mercato italiano degli impianti per taglio termico ha mostrato nel 2004 un calo per il secondo anno consecutivo. Tale situazione si inserisce in un quadro economico congiunturale di relativa stagnazione e conferma la scarsa propensione agli acquisti in beni durevoli evidenziata già nell’anno 2003, frutto di un accorciamento dell’orizzonte temporale dei piani di lavoro delle aziende operanti in questo settore. È da rimarcare che il mercato degli impianti per il taglio con tecnologie tradizionali (ossigas e plasma) ha subito un calo di entità ancor maggiore rispetto alla flessione dell’anno precedente, mentre il dettaglio dei dati di vendita evidenzia un aumento del prezzo medio, probabilmente effetto di una preponderanza numerica di impianti di grosse dimensioni.
22-06-2005 Alla mostra, ideata e promossa da UCIF – Unione Costruttori Impianti di Finitura, organismo fondato nel 1973 che rappresenta oggi la maggior parte della produzione del settore a livello nazionale, saranno presenti pressoché tutte le maggiori aziende del comparto, italiane ed estere.
Lo spazio espositivo si svilupperà su 12.000 m2 e ospiterà le innovazioni tecnologiche e le soluzioni più efficaci messe a punto dall’industria della finitura delle superfici nell’ultimo periodo. L’evento catalizzerà l’interesse di numerosissimi comparti manifatturieri, sia a livello nazionale sia a livello internazionale.
F&O non sarà soltanto una rassegna commerciale, ma rappresenterà anche un’occasione di eccezionale visibilità per l’intero settore. Vi si svolgerà infatti un grande Convegno nazionale dal titolo: “L’estetica dei manufatti chiave di successo del made in Italy” e nell’occasione verrà anche assegnato il prestigioso Premio Finishing & Over, istituito per l’occasione e riservato a quelle realtà che hanno dato un contributo determinante alla finitura e che hanno avuto successo o ricercato il successo attraverso la finitura dei propri manufatti.
Finitura & Oltre è stata varata dopo che uno studio, compiuto per conto di UCIF, evidenziava che mentre i costruttori di macchine e impianti di finitura sono molto specializzati e propongono tecnologie specifiche, i bisogni degli utenti sono generalmente più ampi e impongono per ogni singolo progetto l’utilizzo di più tecnologie contemporaneamente. Ciò costringe il cliente a rivolgersi a più fornitori. Lo studio ha messo in chiara evidenza la reciprocità di supporto commerciale che le aziende della finitura possono, anzi devono, fornirsi a vicenda.
22-06-2005 La Cumbre Industrial y Tecnológica, Fiera Internazionale dei Macchinari e delle Tecnologie per la Fabbricazione terrà la sua prima edizione presso i nuovi impianti del Bilbao Exhibition Centre, dal 27 al 30 settembre 2005.
Un totale di 906 aziende di 19 Paesi formano l’elenco provvisorio dei partecipanti a questa manifestazioni con società estere provenienti da Germania, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Spagna, USA, Finlandia, Francia, Olanda, India, Italia, Giappone, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Svizzera, Taiwan e Turchia.
Durante la manifestazione saranno presentati gli ultimi progressi del settore, in una vetrina che si distribuirà in tre grandi aree: “Subfornitura” (con una rappresentatività del 52% sul totale degli espositori), “Macchinari, Attrezzature, Accessori e Forniture” (e cioè i settori di saldatura, fusione, forgiatura, laminazione, trattamento superfici e plastica, siderometallurgia, fornitura e manutenzione industriale, che avranno una rappresentatività del 34%) e “Nuove Tecnologie” (idraulica, pneumatica e automatismi, robotica, elettronica ed elettricità, innovazione e ricerca tecnologica, con il 14%).
Il Bilbao Exhibition Centre ha progettato e avviato un’ambiziosa campagna rivolta ad oltre 40.000 professionisti nazionali ed esteri, principalmente costruttori dei settori dell’aeronautica, articoli da ferramenta, autoveicoli, climatizzazione, costruzioni metalliche, elettrodomestici, sollevamento, eolica, idraulica, pneumatica, giocattoli, macchine utensili, macchinari agricoli, per legno e tessili, macchinari ed elementi per l’edilizia, materiale e componenti ferroviari, casalinghi, motori elettrici, navale e robotica.
Per la diffusione e la promozione della rassegna in ambito nazionale, Bilbao Exhibition Centre conta sull’appoggio delle Camere di Commercio della Spagna, delle Associazioni Settoriali e delle Federazioni Territoriali del Metallo.
In ambito internazionale, l’organizzazione di rappresentanze di acquirenti esteri avanza con successo grazie al lavoro di coordinazione degli uffici commerciali, delle associazioni settoriali, dei distributori, delle agenzie della SPRI (Società per la Promozione e la Riconversione Industriale), delle riviste tecniche e dello stesso ente fiera, che attualmente dirigono l’iniziativa in 41 Paesi.
Acquirenti nazionali ed esteri avranno di nuovo la possibilità di conoscere direttamente le imprese espositrici del proprio settore di interesse grazie al Foro de la Contratación, un programma di incontri programmati fra espositori e visitatori. Per questa edizione, lo staff organizzativo aprirà contatti diretti con oltre mille imprese acquirenti, fabbricanti principalmente dei settori macchina utensile, elettrodomestici, autoveicoli, ferroviario, navale e aeronautico.
22-06-2005 “L’obiettivo, con questa macchina – afferma Guido Furxhi, direttore tecnico di Meccanodora – è eseguire la lavorazione in una sola presa; questo garantisce una migliore precisione e dei tempi ciclo più brevi; inoltre, evita gli errori di posizionamento assiale e perpendicolare”.
Nella rettifica, la lavorazione ad alta velocità richiede un gran rigore, ancora maggiore che in altri settori: occorre una macchina dotata di una struttura meccanica rigida, di utensili ad alta tecnologia, di tecniche di raffreddamento specifiche, di asservimenti ad alte prestazioni e… un sistema di CNC con algoritmi dedicati!
“Di recente – precisa Guido Furxhi – abbiamo cominciato a collaborare con il gruppo francese Padella. Le esigenze particolarmente rigide di questo costruttore di cuscinetti a rulli destinati soprattutto al settore automobilistico ci hanno portato a uno scambio di know-how e questo è stato un fattore determinante per la realizzazione di un sistema che oggi ci pone ai vertici in questo campo di applicazione”.
“Per arrivarci – completa Giorgio Marcarino, responsabile del progetto elettronico – l’impianto è stato dotato di un comando adattativo che consente di ottenere automaticamente una migliore qualità del pezzo lavorato. Il principio di funzionamento consiste nel modificare l’avanzamento dell’asse di lavorazione in funzione dello sforzo prodotto dalla mola sul pezzo. Questo sforzo, che dipende da vari fattori, come la qualità dell’abrasivo, la velocità di avanzamento, il trattamento superficiale del pezzo e altro. è misurato da un dispositivo costituito da un trasduttore e da un calcolatore che comunica direttamente con la scheda processore Num. In funzione del risultato, l’avanzamento è adattato per ottimizzare la capacità di asportazione di materiale dell’utensile. La macchina dispone inoltre di strumenti di misura per correggere gli errori geometrici del pezzo e controllare la quota dell’elemento lavorato”.
22-06-2005 Nata con l’attività di retrofitting e consulenza tecnica, Ka.Ma. ha sviluppato, spinta dalle esigenze di mercato, numerosi progetti che contengono soluzioni innovative e brevettate. Nella realizzazione dei propri prodotti, Ka.Ma. collabora con aziende leader ed è proprio grazie a questa scelta che Festo ha collaborato nella progettualità, dal punto di vista della scelta dei componenti e, soprattutto, del loro dimensionamento.
Ne è un esempio l’impianto di smussatura per molle, che si distingue per la sua versatilità e facilità di attrezzaggio, combinando le operazioni di smusso interno ed esterno in un’unica macchina e garantendo così una risposta molto dinamica su lotti di produzione medio piccoli, con frequenti cambi di prodotto. Il processo si divide in più stazioni attraverso le quali la molla viene: caricata, smussata esternamente e internamente, ruotata e scaricata.
Diverse operazioni sono affidate a componentistica Festo con ottimo risultato di dinamicità e affidabilità: gli attuatori lineari senza stelo eseguono il trasporto della molla all’interno delle unità di smussatura e di scarico; i cilindri compatti provvedono al bloccaggio della molla sotto i rulli motore e alla movimentazione del mandrino per la smussatura interna; gli attuatori rotativi cambiano il lato di smussatura.
Tutte le unità sono comandate da un PLC con programma personalizzato e dedicato, con segnali di allarme e sicurezze studiate appositamente per ridurre al minimo errori e scarti di produzione.
22-06-2005 La tecnologia svizzera, così avanzata nel settore dell’azionamento elettronico, è ora disponibile per il comando locale e l’integrazione nei motori elettrici di piccola e media potenza, grazie alla nuova famiglia Microgenie, un cuore su DSP con intorno quanto necessario per comandare diversi tipi di motore.
Questa architettura permette un abbattimento dei costi del core, essendo uguale per tutte le tipologie di motore da comandare. Pensata per ottime prestazioni con motori AC o DC brushless, può comandare anche motori passo-passo, a corrente continua e motori asincroni a induzione.
Microgenie è nato per le applicazioni che richiedono affidabilità e ottime prestazioni a un prezzo contenuto, nei diversi segmenti di mercato come l’industria, l’automazione, la sicurezza, l’elettromedicale e la meccatronica.
Le ridotte dimensioni di Microgenie ne permettono l’impiego locale sia nelle vicinanze del motore da comandare sia integrato all’interno del motore stesso. MM42 è il modulo base del sistema universale dedicato al controllo di motori elettrici (monofase, bifase e trifase) ed è disponibile in più versioni con o senza parte di potenza integrata. La filosofia del sistema è la riduzione del tempo di sviluppo, delle dimensioni e della complessità del sistema.
MM42, basato su un processore digitale ad elevate prestazioni, include tutti gli elementi funzionali necessari per comandare un motore elettrico senza l’ausilio di ulteriori elementi. Non sarà più necessario investire ulteriore tempo in una complessa progettazione dell’hardware e del software poiché tutte le componenti elettroniche necessarie e tutti i driver del software sono stati integrati e preprogrammati direttamente sul modulo, comandabile con segnali analogici, digitali e con bus di campo.
Grazie a questo, l’utilizzatore dovrà solamente, tramite l’interfaccia presente nel modulo, configurare l’MM42 per la sua applicazione. Nelle applicazioni meno esigenti in termini di prestazioni, è anche possibile utilizzare un solo Microgenie per comandare fino a 4 motori contemporaneamente, abbattendo i costi. La serie prevede diverse configurazioni, con tensioni e potenze diverse, normalmente fino a 48 V, ma sono possibili anche tensioni superiori. Usando come base il prodotto standard, è possibile richiedere a Metallux una personalizzazione per una certa applicazione, che può risultare molto conveniente quando il quantitativo ordinato supera i 10.000 pezzi.
22-06-2005 Piab Italia ha presentato il compensatore di livello resiliente LC30, un nuovo strumento che consente un’estrema flessibilità nella movimentazione di materiali muniti di ventose. Progettato per regolare i dislivelli nel sollevamento di congegni provvisti di numerose ventose, LC30 riduce la necessità di effettuare un posizionamento perfettamente verticale e assicura una produzione costante. LC30 è utilizzato per la movimentazione di materiali in settori che richiedono un elevato grado di automazione, come la palettizzazione dei prodotti, il montaggio di scatole e la movimentazione di lamiere per autoveicoli.
LC30 di Piab presenta un’innovativa molla conica, progettata per essere totalmente compressa, che contribuisce a ridurre le dimensioni in altezza dell’apparato e ad aumentarne la longevità. Fabbricato in acciaio inossidabile, LC30 è alloggiato in una boccola in poliuretano che assicura un eccellente assorbimento dei carichi d’urto in piena corsa. In aggiunta ai suoi 30 mm di corsa, LC30 può essere regolato fino a un’altezza di 12 mm e a una direzione di rotazione di 360° gradi per una maggiore flessibilità.
Progettato per sistemi di presa montati su profili di alluminio, LC30 si attacca direttamente alla scanalatura del profilo di alluminio e si fissa rapidamente in posizione con una vite esagonale e un bullone a testa quadra. LC30 può integrarsi facilmente con altri prodotti per vuoto di Piab ed è particolarmente compatibile con il VGS 3010 (Vacuum Gripper System – Sistema di presa per vuoto), una soluzione avanzata per i sistemi per vuoto decentralizzati, che integra le ventose Duraflex e la tecnologia brevettata dell’eiettore multistadio Coax.
22-06-2005 Grazie al filler brevettato incorporato nella resina base, Cycoloy EF assicura un attraente effetto scintillante. I normali filler metallici possono produrre inestetiche righe di flusso sull’esterno della parte finita. Per aiutare a risolvere questo problema e migliorare le caratteristiche rispetto ai normali filler metallici, la nuova resina Cycoloy EF di GE Advanced Materials garantisce prestazioni allo stato dell’arte in relazione alle righe di flusso in un’ampia gamma di colori caratterizzati da questo effetto metallico.
Le prestazioni per le righe di flusso dipendono dalla progettazione della parte e dello stampo, nonché dai parametri di lavorazione. La nuova resina Cycoloy EF di GE può sensibilmente ridurre o addirittura eliminare le righe di flusso per una migliore estetica del risultato rispetto ai filler esistenti.
La resina Cycoloy EF è basata su Cycoloy, una resina ignifuga brevettata caratterizzata da prestazioni elevate con classificazione UL94 VO e 5VA, un indice termico relativo di 85 °C e ottima lavorabilità. Il nuovo materiale è inoltre un ottimo candidato per la produzione di componenti senza alogeni ed è a norma WEEE e RoHS.
22-06-2005 La nuova soluzione Autodesk per la gestione dati e del flusso di progettazione permetterà alle aziende di beneficiare dei vantaggi dovuti a una migliore creazione, gestione e condivisione delle informazioni di progetto all’interno ed all’esterno dell’azienda, potendo contare su un importante vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
Fino a oggi, per una piccola o media impresa era difficile, se non impossibile, trarre vantaggio dalla stessa tecnologia disponibile per le grandi aziende, a causa di costi troppo alti e insostenibili. Con la nuova soluzione di gestione dati e del flusso di progettazione Autodesk, le aziende possono velocizzare i cicli di sviluppo dei prodotti e gestire una produzione di migliore qualità diventando quindi più competitive.
Fra i nuovi prodotti e le nuove soluzioni figurano Autodesk Inventor Series 10, Autodesk Inventor Professional 10, AutoCAD Mechanical 2006, AutoCAD Electrical 2006, Autodesk Vault 4, Autodesk Productstream 4, Autodesk Streamline e Autodesk DWF.
La release 10 di Autodesk Inventor è una delle versioni maggiormente attese da utenti e partner di Autodesk. Il software comprende ora numerose funzionalità di progettazione che rendono più semplice la progettazione in 3D e che consentono a progettisti e ingegneri di progettare in maniera più intuitiva e migliorare la qualità dei prodotti.
Autodesk ha annunciato anche l’ultima versione della soluzione di gestione dati che comprende: Autodesk Vault, Autodesk Productstream, Autodesk Streamline e Autodesk DWF. Tale soluzione consente ai produttori di riutilizzare i disegni, di rilasciare i dati di progettazione alla produzione secondo modalità efficienti e tempestive e di ottenere la massima visibilità e condivisione del progetto con clienti e fornitori.
22-06-2005 Per la messa a punto della “Boeing 787 Dreamliner” che comporta la progettazione di tre aerei, 787-3, 787-8 e 787-9, Boeing ha deciso di adottare la versione 15 (R15) che integra il supporto di Enovia con la tecnologia di Delmia. Il team di progettazione può pertanto gestire le informazioni in tempo reale. Il software V5R15 permette anche di combinare informazioni relative alla progettazione con quelle legate all’assemblaggio, eliminando la necessità di installare progetti 2D e riducendo al tempo stesso i tempi di progettazione e di collaudo delle varie parti.
I software di applicazione V5 PLM rientrano nell’approccio globale alla gestione della collaborazione internazionale, noto come ambito di collaborazione globale (GCE, Global Collaboration Environment) legato al programma 787. In questo ambiente virtuale, Boeing e i suoi partner utilizzano le applicazioni V5 PLM per progettare, costruire e collaudare in digitale ogni parte del velivolo 787, prima che avvenga effettuato il processo di produzione.
Dave Fennell, vice presidente di Boeing Information System e Boeing PLM ha sostenuto che Boeing e Dassault Systèmes cooperano per lo sviluppo di software che consentono al global team 787 di tenere sotto controllo il funzionamento della linea nelle diverse aree geografiche.
22-06-2005 Due teste di fissaggio degli zip che si muovono sulla stessa traccia magnetica permettono alla nuova macchina Reseal 460X di raggiungere una produzione di 120 sacchetti al minuto, compiendo un grande passo avanti nella tecnologia di confezionamento del cibo.
Per supportare la produzione continua, la macchina impiega un meccanismo di alimentazione degli zip azionato da un servomotore rotativo, che è montato su un asse lineare motorizzato in grado di eseguire un’accelerazione spinta e che insegue la velocità del rotolo di plastica. Quindi sigilla lo zipper sul posto usando un elemento riscaldante.
Durante il funzionamento lo stadio lineare, che è basato su un motore brushless cog free per un funzionamento morbido, porta due forcer – ciascuno con un alimentatore di zip e un elemento riscaldante. Questi forcer restano nella posizione di partenza finché il controllore non rileva la prossima tacca di registrazione. A questo punto essi accelerano rapidamente e, appena sono sincronizzati con il rotolo, viene attivato l’elemento riscaldante per sigillare gli zip al loro posto. I forcer quindi accelerano all’indietro verso la posizione di partenza con un’accelerazione superiore a 1 G, pronti per il prossimo ciclo di applicazione.
I quattro assi di movimento della macchina – due servomotori rotativi BSM e due forcer sullo stadio lineare LSS – sono controllati da un motion controller Baldor NextMove BX e da quattro servodrive FlexDrive. Questo controllore comprende anche gli I/O richiesti per le varie funzioni di rilevamento e di azionamento associate con il processo, come il rilevamento della tacca di registrazione e il sensore di posizione dello zip. Usando le comunicazioni su bus di campo CANopen, il sistema di controllo del moto porta a un pannello operatore Baldor che permette all’operatore di definire la lunghezza dello zip, la dimensione del sacchetto ecc.
Baldor fornisce tutti gli elementi per il motion, gli I/O ed il sistema di interfaccia uomo-macchina richiesti per la nuova macchina e ha scritto il software applicativo usando il linguaggio Mint per il motion.
22-06-2005 Per determinare l’idoneità sono utilizzati specifici banchi di prova per i materiali, progettati specificatamente per applicazioni in ambienti puliti. Per questo motivo sono state elaborate procedure per i test che garantiscano risultati sicuri e riproducibili.
L’IPA offre ai propri clienti la possibilità non solo di testare stabiliti materiali, ma, occasionalmente, anche di sviluppare sistemi specifici per ambienti asettici.
Secondo la VDI 2083, paragrafo 8 (idoneità dei materiali agli ambienti asettici), la catena E6 di igus può essere usata a una velocità di 1 o 2 m/s in ambienti asettici in classe ISO 3 (secondo la DIN EN ISO 14644-1); la catena E14 è idonea a velocità di 1 m/s per impiego in ambienti asettici in classe ISO 2.
Igus ha potuto utilizzare le sue catene anche in applicazioni in ambienti altamente sensibili (per esempio microelettronica e farmaceutica). Da notare che i materiali testati sono prodotti standard del programma di fornitura di igus e non prodotti speciali appositamente studiati
L’azienda Brooks aveva la necessità di un ambiente assolutamente asettico. Trattandosi di un’applicazione molto sensibile per la produzione dei semiconduttori, non ci doveva essere alcuna contaminazione del prodotto. Brooks ha testato a lungo le catene igus tipo Zipper e non ha riscontrato alcuna usura (300 mm di corsa, 50-60 cicli/ora su tre turni di lavoro). Inoltre il sistema Zipper offre un inserimento veloce dei condotti e una loro sicura protezione. Questo ha portato a un aumento della sicurezza e della durata di vita del sistema.
22-06-2005 Moog ha migliorato in maniera significativa la tecnologia di controllo della sua pompa RKP (già ampiamente utilizzata), integrando un nuovo pilota proporzionale con elettronica digitale on-board per controllare la regolazione di portata e la diagnostica.
La nuova pompa RKP Moog può essere controllata digitalmente attraverso un’interfaccia CANOpen o funzionare come dispositivo analogico (controllato da segnali di comando analogici), garantendo la massima flessibilità nell’utilizzo di varie architetture PLC. Un ulteriore selettore analogico per 16 diversi set di parametri permette di adattare il comportamento della pompa alle diverse condizioni operative nel corso del ciclo operativo stesso. I parametri includono la programmazione del regolatore di pressione, la definizione delle modalità operative (master-slave, ibrida) e la selezione dei sensori di pressione. Sono possibili regolazioni direttamente dall’HMI o attraverso un laptop con il software di configurazione delle valvole Moog, un software in ambiente operativo Windows scaricabile gratuitamente dal sito di Moog.
Se confrontata con una pompa tradizionale, la nuova pompa ha la peculiarità di ottimizzare le prestazioni dei processi macchina sequenziali con cilindri multipli, una funzione praticamente non disponibile sulle pompe tradizionali che riduce i tempi di fermo macchina e permette un’ottimizzazione delle prestazioni del sistema. Un altro significativo vantaggio di cui potranno godere i produttori di macchine è rappresentato dalla capacità unica di permettere il controllo di diverse servopompe in modalità master-slave.
La pompa RKP Moog è robusta e resiste alle contaminazioni tanto da essere particolarmente richiesta soprattutto per applicazioni dalle prestazioni più esigenti. La nuova versione digitale della pompa è disponibile in sette misure diverse, da 19 cc a 140 cc per giro con pressione continua a 280 bar, con limite di picco pari a 350 bar. Sono anche disponibili altre versioni.
22-06-2005 L’azionamento del pitch del cilindro imposta gli impianti sulla relativa intensità del vento: con vento debole assetta le pale in piano, per generare la maggior potenza possibile; con vento forte le pale vengono ruotate per evitare un sovraccarico nella catena cinematica dell’impianto o dell’alternatore. Se, infine, imperversa una tempesta, le pale vengono ruotate parallelamente alla direzione del vento e l’impianto si arresta immediatamente.
Un altro requisito di sicurezza che occorre soddisfare nella costruzione di grandi centrali eoliche è la possibilità di regolazione dell’intero parco eolico, comprensivo di tutti i singoli impianti, in caso di una qualsiasi eventuale anomalia di funzionamento.
A questo scopo i cilindri idraulici pitch, applicati eccentricamente alla base delle pale dei rotori, permettono la torsione delle pale stesse. Questi cilindri contengono un rilevatore di corsa incorporato per la regolazione della posizione e per questa applicazione Bosch Rexroth ha inoltre appositamente sviluppato delle valvole di regolazione con interfaccia analogica o digitale.
22-06-2005 La crescente richiesta, da parte dei clienti, di maggior durata degli utensili per formatura a freddo, tranciatura, taglio compattazione delle polveri, ha portato allo sviluppo di una nuova generazione di acciai, che, grazie al corretto bilanciamento degli elementi di lega ed alle recenti tecniche di produzione, riesce a garantire un’ottima combinazione di resistenza a usura, resistenza a compressione, tenacità/duttilità, temprabilità, resistenza al rinvenimento, possibilità di essere rivestiti/trattati superficialmente, saldabilità, lavorabilità e rettificabilità.
Nell’industria automobilistica, ad esempio, gli utensili per tranciare e formare la lamiera sono generalmente costruiti in AISI A2, D2 o D6. Il profilo delle proprietà di questi acciai non sempre è adeguato alle severe esigenze di tali applicazioni, specialmente da quando sono state introdotte le lamiere ad alta resistenza e sono cresciute le richieste qualitative per i componenti prodotti. Inoltre molti stampi per tranciatura di grandi dimensioni sono ottenuti per colata e non sono prodotti usando acciai per utensili ad alte prestazioni.
A seconda del profilo di proprietà voluto, gli acciai sono prodotti con metallurgia convenzionale, con rifusione sotto elettroscoria (ESR), con Spray Forming (SF) o con la metallurgia delle polveri (PM).
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