Edizione N° 3 del 27 aprile 2005
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Edizione N° 3 del 27 aprile 2005
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26-04-2005 Secondo i dati dell’associazione, nel primo trimestre del 2005, gli ordini sono aumentati del 4,6% rispetto al valore registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice resta però ancora molto basso, pari a 82,7 (base 2000=100).
Nonostante il risultato globale sia di segno positivo, l’andamento del settore mostra una preoccupante convergenza dei risultati registrati sul mercato interno e di quelli del mercato estero in direzione di una sostanziale stagnazione.
Infatti, a fronte di un modesto incremento degli ordini raccolti sul mercato domestico (+3,1%) per un valore dell’indice pari a 69,4, anche gli ordinativi raccolti nei mercati stranieri mostrano un sensibile rallentamento nella crescita (+5,9%) rispetto alle performance ottenute nel 2004, così come mostra il valore assoluto dell’indice (pari a 97,1) che si riporta sotto il valore dell’anno base.
Sul mercato interno, la domanda di mezzi di produzione resta ancora molto debole. Il segno positivo registrato nel primo trimestre del 2005 non deve far dimenticare il valore estremamente basso dell’indice, inferiore del 30% rispetto all’anno base.
Sul fronte estero, dopo tre trimestri di forte espansione, tutti superiori al 30%, la raccolta ordini registra una brusca frenata segnando un incremento del solo 5,9%. Pur essendo prematuro considerare tale dato come segno di inversione di tendenza, questo riscontro è sicuramente un primo avvertimento di come l’attività di export, che aveva contribuito alla tenuta dell’industria italiana del settore per tutto il 2004, cominci a incontrare difficoltà.
27-04-2005 Secondo i rilievi preconsuntivi, nel 2004, la produzione di settore, dopo il calo registrato negli anni precedenti, dovrebbe tornare a crescere attestandosi a 21,2 miliardi di euro (+0,8%). Tale risultato è stato determinato dall’incremento delle sole esportazioni (+5,1%), che hanno sfiorato i 14,6 miliardi di euro. Permane, invece, la stasi del mercato domestico che ha penalizzato le consegne dei costruttori italiani, scese a circa 6,6 miliardi di euro (-7,5%).
Da sempre particolarmente votati all’attività di export, i costruttori italiani hanno destinato quasi il 70% della produzione ai mercati stranieri, contribuendo in modo rilevante all’affermazione del made by italians nel mondo. Le vendite di macchinari all’estero, infatti, hanno rappresentato, nel 2004, il 4% del totale esportato dal paese, quota che cresce al 5,2% se si considerano le sole esportazioni di merci.
Secondo i dati riferiti al periodo gennaio-settembre 2004, l’export è cresciuto sia nelle tradizionali aree di sbocco del made in Italy settoriale, sia nelle aree emergenti.
Dopo l’arretramento registrato nel 2003, le esportazioni italiane di macchine destinate ai Paesi dell’Europa Occidentale sono tornate di segno positivo (+7,3%), grazie alla ripresa delle vendite in Germania (+14%) e Spagna (+9,4%). Particolarmente soddisfacenti le indicazioni provenienti dai Paesi dell’Europa Orientale e Centrale dove le vendite sono cresciute del 12%, rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2003. Tale risultato è stato determinato dalle positive performance raccolte in Turchia (+7,3%), Russia (+17,2%), Polonia (+21,3%) e Romania (+16,1%).
Nei Paesi di area asiatica, invece, le vendite hanno subito un arretramento dell’1,2%. Sul risultato globale ha pesato il calo dell’export destinato alla Cina (-16,5%), in controtendenza l’India (+16,6%). Rilevazioni di segno negativo provengono dall’area delle Americhe dove le esportazioni hanno subito un calo in tutti i Paesi, a partire dagli Stati Uniti (-10,1%), penalizzate, sicuramente, dallo sfavorevole cambio euro-dollaro.
“Secondo i dati Eurostat – ha affermato Andrea Riello – l’Italia risulta il quarto tra i paesi che contribuiscono alla formazione del PIL europeo, ma il suo peso aumenta in modo proporzionale se si considera l’industria e ancora più, nel dettaglio, il machinery, cui contribuisce con una quota pari al 19,6%, posizionandosi come seconda dopo la Germania”.
“Questi dati – continua il presidente di Federmacchine – sottolineano la rilevanza dell’industria italiana del bene strumentale per l’intero sistema economico del Paese, e evidenziano, ancora di più, l’urgenza di misure che siano in grado di aiutare le imprese nel progetto di crescita, oggi scelta indispensabile per poter sostenere investimenti in internazionalizzazione e ricerca & sviluppo. Il nanismo, inteso sia in termini dimensionali che patrimoniali, costituisce, infatti, un limite allo sviluppo delle attività dell’impresa che oggi si deve confrontare sul mercato globale”.
“Se è vero che le imprese italiane sono caratterizzate da un approccio ancora troppo legato al modello del capitalismo familiare, – ha rilevato Riello – per ovviare al limite dimensionale delle aziende, occorre, comunque, pensare a un intervento reale e concreto da parte del sistema-paese”.
“A testimonianza di come le associazioni di categoria sappiano orientare i propri sforzi – ha concluso Andrea Riello – a azioni concrete, oltre che allo sviluppo della cultura di impresa, Federmacchine ha promosso, prima in assoluto tra le federazioni nazionali, la nascita di un fondo di private equity specificatamente dedicato alle imprese del settore. Wise Equity II – Fondo Macchine, sponsorizzato da De Agostini e da Banca Popolare di Milano, metterà a disposizione delle imprese costruttrici di beni strumentali risorse fino a 50 milioni di euro e sarà il primo passo concreto a supporto dei processi di trasformazione che stanno interessando le aziende del settore, primo fra tutti quello del passaggio generazionale”.
27-04-2005 All’interno delle dinamiche occupazionali del territorio lombardo, l’accordo tra la Regione Lombardia e Federacciai, che opera attraverso l’ente tecnico per la formazione Riconversider, ha l’obiettivo di incrementare l’offerta di formazione professionale e di inserimento nel mondo del lavoro nel settore metallurgico, che risulta strategico sia per il numero di risorse impiegate sia per l’influenza che il suo andamento esercita su tutti i comparti a valle.
Gli interventi formativi che verranno realizzati da Riconversider grazie alla firma di questo accordo saranno strutturati su quattro livelli:
1. la riqualificazione di lavoratori dipendenti coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione aziendale e innovazione tecnologica;
2. la ricerca, selezione, formazione e inserimento in azienda di nuove risorse in cerca di occupazione;
3. l’orientamento professionale e formativo verso gli studenti di Istituti Superiori e Università della Regione e verso lavoratori in cerca di reinserimento nel mondo del lavoro;
4. la ricollocazione di lavoratori espulsi dalla metallurgia attraverso l’acquisizione di nuove professionalità.
“Il nuovo accordo tra Federacciai e la Regione – ha dichiarato Ferdinando Pancaldi, presidente di Riconversider – rappresenta un riconoscimento dei risultati raggiunti negli ultimi quattro anni. Riconversider ha formato oltre 13.000 lavoratori dipendenti di 45 aziende lombarde, per un totale di 58 progetti realizzati con finanziamenti di oltre 4.550.000 euro. Per quanto riguarda i giovani abbiamo formato circa 370 ragazzi attraverso percorsi finalizzati all’inserimento in azienda e la percentuale di assunzione ha raggiunto il 70%. I nostri progetti di orientamento professionale e formativo presso gli istituiti scolastici hanno coinvolto circa 1220 studenti.”
27-04-2005 Le applicazioni industriali dell’automazione e della robotica in Italia richiedono un numero crescente di addetti ed esperti. La formazione di questo personale utilizza competenze provenienti da diversi settori dell’ingegneria e solo recentemente sono nati dei corsi di laurea in automazione industriale.
Siri (Associazione Italiana di Robotica e Automazione), in collaborazione con RMO – Rivista di Meccanica Oggi e Aeit (Federazione Italiana di Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni), organizza un corso di “Automazione industriale e robotica” rivolto a studenti, insegnanti, operatori e tecnici che desiderano completare la propria formazione.
Il corso si svolgerà presso la sede Ucimu – Sistemi per Produrre (in viale Fulvio Testi, 128 – Cinisello Balsamo) nei giorni di giovedì 19 maggio, giovedì 26 maggio, mercoledì 8 giugno e martedì 14 giugno. I quattro appuntamenti in programma sono tenuti da docenti universitari di diverse sedi nonché da esperti provenienti da diversi settori industriali.
27-04-2005 BSL T.R., società francese controllata da Sitai Inox, holding operativa della Divisione Inox di Sitindustrie, ha appena acquisito una nuova importante commessa per la fornitura di 50 km di tubi saldati longitudinalmente in acciaio inossidabile alla principale società di esplorazione ed estrazioni di idrocarburi del Sultanato dell’Oman: la PDO, Petroleum Development of Oman. Il valore totale dell’ordine è di 13,1 milioni di dollari e comprende tubi fino a 273 mm di diametro, con spessori fino a 6,4 mm, utilizzati per il passaggio del gas naturale estratto. In particolare, il materiale utilizzato è un acciaio austenitico/ferritico di delicata lavorazione che rende la commessa ancora più prestigiosa. I tubi verranno prodotti parte nello stabilimento francese di BSL TR a Soissons, parte in quello italiano di Sitai Inox a Prato Sesia (Novara).
Tale risultato conferma il buon andamento del business dei tubi e raccordi in acciaio inossidabile che, nel corso dell’esercizio 2004, ha visto un incremento del valore della produzione da parte di Sitindustrie del 17%, pari a oltre 132 milioni di euro, un ebitda (earning before interest tax depreciation and amortization) in crescita dell’81%, pari a 9,9 milioni di euro e un ebit (earnings before interest and tax) quasi triplicato (+189%), pari a 6,7 milioni di euro.
27-04-2005 La società, già affermata nelle lavorazioni ad alta velocità sui materiali ferrosi, si pone ora come partner globale anche nella lavorazione di tutti i tipi di materiali non ferrosi. Con la possibilità di costruire utensili con diversi materiali da taglio è, infatti, possibile soddisfare pressoché tutte le esigenze del mercato.
Alcuni esempi dell’offerta di materiali da taglio con relativi campi applicativi sono: metallo duro generico per lavorazioni di materiali ferrosi; metallo duro rivestito Tin, TiAln per ghisa e acciai da costruzione; cermet per acciai e ghise ferritiche; P.C.D. diamante policristallino per alluminio e sue leghe, grafite, materie plastiche, fibre di carbonio; C.B.N. nitruro cubico di boro per acciai temprati e alcuni tipi di ghisa.
Sono inoltre disponibili utensili in diamante monocristallino e diamante naturale per applicazioni specifiche nel campo dell’industria medicale e nella lavorazione di materiali nobili.
27-04-2005 Uno dei più importanti obiettivi di Esab è sempre stato la ricerca e lo sviluppo di prodotti e tecnologie volte a offrire alla propria clientela un costante aumento di produttività, quindi economia del prodotto realizzato, mantenendo inalterate o migliorando la qualità del processo e del prodotto stesso.
A tal fine Esab si è rivolta recentemente a Sices presentando in anteprima un nuovo flusso per la placcatura a nastro con processo Elettroslag (ESW): il flusso Esab OK 10.14. Si tratta di un flusso per impiego con processo elettroslag altamente basico designato per la placcatura monostrato o multistrato con nastri di tipo austenitici al Cr, Cr-Ni, Cr-Ni-Mo ad altissima velocità di deposito (fino a 450 mm con nastri da 60 x 0,5 mm) utilizzando elevata intensità di corrente. Con nastri da 60 x 0,5 mm, dimensione comunemente utilizzata, si opera con parametri fino a 2300 A.
27-04-2005 Autoliv è stata in grado di sostituire il materiale dei propri schienali, passando dall’alluminio all’acciaio altoresistenziale avanzato di SSAB Swedish Steel senza interrompere il normale processo produttivo.
Sfruttando le potenzialità degli acciai altoresistenziali in termini di resistenza, formabilità e saldabilità Autoliv è riuscita a dimezzare i costi senza nulla perdere in fatto di sicurezza e peso, due delle principali esigenze dell’industria automobilistica.
La struttura del vecchio schienale in alluminio era fatta “a scatola” e conteneva tante barre nascoste. Per mantenere lo stesso peso, gli ingegneri hanno utilizzto acciai altoresistenziali con un carico di rottura di 1000 Mpa e ridotto drasticamente il numero dei rinforzi.
27-04-2005 Allo stesso prezzo di un tornio parallelo di buona qualità, Haas Automation propone un tornio CNC caratterizzato da una grande flessibilità per rispondere a esigenze specifiche: dal pezzo singolo fino alla tornitura per la produzione.
Tra le caratteristiche del modello TL-1 si può annoverare: diametro massimo di rotazione di 406 mm, lunghezza massima di taglio di 672, velocità massima di 1800 mm, potenza nominale massima di 5,6 kW (potenza singola o a tre fasi), movimento attraverso una slitta trasversale fino a 216 mm, corsa dell’asse X pari a 203 mm, corsa dell’asse Z pari a 762 mm e una testa del mandrino A2-5.
27-04-2005 Grande soddisfazione da parte di chi, in qualche modo, ha partecipato all’edizione 2005 di Hannover Messe. Benché la durata della manifestazione sia stata ridotta di un giorno, sono confluiti su Hannover molti più visitatori specializzati da tutto il mondo rispetto allo scorso anno: oltre 205.000, il 20% in più rispetto al 2004.
Ventiquattro padiglioni, per una superficie espositiva di 205.100 metri quadrati hanno ospitato quest’anno 6090 espositori di 65 diversi Paesi, contro i 5085 per 60 Paesi della scorsa edizione. È aumentata anche la percentuale di visitatori specializzati dei vari settori di pertinenza. Si è registrato un +56% di visitatori dal settore dell’energia, +56% dall’industria automobilistica e delle subforniture, +47% dall’industria chimica e petrolchimica e il 25% in più dal settore dei servizi industriali, quali facility management e condition monitoring.
Quella di quest’anno è stata un’edizione particolarmente proficua per quanto riguarda i contatti. I 75.800 tra imprenditori, consiglieri amministrativi, amministratori, procuratori e professori che si sono presentati ad Hannover quest’anno (+55%) sono anche il gruppo di visitatori che ha registrato il maggiore incremento di presenze. In particolare poi, 62.600 visitatori hanno dichiarato di essere arrivati in fiera con piani di investimento concreti: un dato davvero significativo che testimonia la disponibilità a investire esistente sul mercato.
Paese ospite di questa edizione è stata la Federazione Russa che occupava 6600 metri del padiglione 13. L’occasione ha ulteriormente rafforzato i già stretti legami economici e politici con la Germania, che della Russia è il più importante partner commerciale. E testimone d’eccezione dell’evento è stato il presidente russo Putin, il più alto rappresentante governativo estero presente in fiera.
All’interno di Hannover Messe, ogni due anni, si svolge “Motion, Drive & Automation”, considerata la vetrina completa delle ultime tecnologie di questi settori. MDA ha registrato ancora una volta una notevole crescita di interesse, soprattutto a livello internazionale, sul fronte dei visitatori.
Fiato sospeso quest’anno poi per l’assegnazione dell’Hermes Award, assegnato a ifm electronic di Essen per il suo sensore ottico di distanza con tecnologia PMD (Photonic Mixer Device). Con 100.000 euro di dotazione, questo “Oscar all’innovazione nell’industria”, assegnato per la prima volta lo scorso anno, è uno dei premi più cospicui in ambito industriale. La rosa dei cinque finalisti includeva anche ABB di Zurigo, Bayer Technology Services di Leverkusen, Harting Mitronics AG di Espelkamp e Phoenix Contact di Blomberg/Lippe.
Appuntamento, quindi, per il prossimo anno, la data è già fissata: Hannover Messe 2006 si terrà da lunedì 24 a venerdì 28 aprile.
27-04-2005 Le attività di Flender verranno integrate nella divisione Automation and Drives di Siemens, costituendo una nuova unit al suo interno. L’obiettivo è l’ampliamento del portafoglio delle tecnologie d’azionamento con i sistemi di trasmissione di potenza, aumentando ulteriormente i vantaggi offerti ai clienti.
Con 6.700 dipendenti in 80 sedi in tutto il mondo e con un fatturato 2004 di 1.012 miliardi di euro, il Gruppo Flender è uno dei principali fornitori di azionamenti meccanici ed elettrici, tipicamente utilizzati nell’ingegneria meccanica, nel trattamento dei materiali di base, nei sistemi di trasporto e nella produzione di energia. Il portafoglio di Flender si focalizza soprattutto sulla tecnologia dei riduttori, con unità che vanno dall’accoppiamento e dai riduttori industriali ai motoriduttori, fino a grossi riduttori per navi e per stazioni di energia eolica. L’attività di Flender si concentra principalmente in Germania, Francia, Cina, India e Usa.
A livello mondiale i riduttori costituiscono una componente importante di numerose applicazioni e sistemi nei settori della produzione e della logistica. Grazie all’acquisto di Flender, Siemens arricchisce il proprio portafoglio di prodotti per automazione con sistemi di azionamento completi.
Il mercato mondiale della tecnologia d’azionamento industriale ha un volume di circa 25 miliardi di euro con una crescita annua di circa 2,5%. Sotto il profilo tecnologico, questo mercato sarà influenzato dall’offerta di motori elettrici e convertitori con riduttori e componenti di trasmissione in molti segmenti.
27-04-2005 In attesa del via libera per la costruzione a Reggio Emilia di un polo industriale innovativo a livello mondiale, Brevini Group prosegue nel suo percorso di sviluppo forte di un giro di affari realizzato per il 75% fuori dall’Italia, di una crescita triennale superiore al 48% e di un’ulteriore mossa strategica che conferma il mondo come mercato di riferimento dell’impresa.
Obiettivo della nuova subsidiary Brevini a Johannesburg è l’opportunità strategica di servire da vicino anche in Sud Africa la grande industria mineraria mondiale, tipico mercato globalizzato, caratterizzato da una dozzina di grandi operatori presenti in tutte le regioni dove è attivo l’approvvigionamento delle materie prime.
Nel quadro dell’impegno per una competitività sostenibile nel lungo periodo a livello internazionale, Brevini Group ha recentemente riorganizzato la sua struttura operativa, con la creazione di due nuove business unit, sotto il cui ombrello sono state collocate le società del gruppo focalizzate sulle trasmissioni meccaniche (Brevini Power Transmission) e sul settore delle trasmissioni idrauliche (Brevini Fluid Power). Questa nuova struttura integrata facilita le sinergie su ogni singolo cliente e le economie di scala, per meglio rispondere al basso valore del dollaro USA e alla intensa concorrenza internazionale.
27-04-2005 L’appuntamento fa parte dell’offerta dei seminari proposta dalle due aziende per la prima metà del 2005. Gratuito e della durata di mezza giornata, il seminario si rivolge a progettisti e responsabili della progettazione interessati a meglio comprendere l’impatto della sperimentazione virtuale integrata sul processo progettuale.
Il seminario sarà utile per spiegare come sviluppare prodotti fortemente innovativi per competere in ambito globale e come portare un’idea geniale sul mercato con rapidità e contenendo i costi. L’incontro, che si terrà presso il Savoia Hotel, vuole offrire ai partecipanti una risposta concreta, attraverso esempi e testimonianze di chi ha investito con convinzione nella sperimentazione virtuale quale elemento chiave per l’innovazione.
È possibile iscriversi e richiedere maggiori informazioni contattando Sara Crippa [email protected], tel. 035.368711 oppure visitando il sito web http://www.enginsoft.it/attivita/formazione/seminari2005/index.html.
27-04-2005 Il team velico Alinghi, il primo in 153 anni di storia ad aver portato in Europa la Coppa America, è deciso a difendere il titolo vinto nel 2003 presentandosi al via a Valencia con una barca a vela progettata con il software SolidWorks. Il team svizzero è impegnato nel perfezionamento di tutti i componenti dell’imbarcazione – dallo scafo all’albero – e in questo si è affidato al software di progettazione meccanica 3D SolidWorks per massimizzare le prestazioni e aggiudicarsi il trofeo nel 2007.
L’innovazione è essenziale per realizzare scafi e chiglie entro le specifiche della Coppa America e grazie a SolidWorks i progettisti riescono ad apportare modifiche in corso d’opera, senza dover ricreare modelli complessi a ogni singola rettifica. Tale flessibilità consente loro di concentrarsi maggiormente su alternative che possono migliorare l’idrodinamica e aumentare la velocità. “Una semplice modifica alla sagoma dello scafo – afferma Dirk Kramers, capo ingegnere del team Alinghi – comporta cambiamenti per centinaia di parti diverse dello yacht. SolidWorks automatizza questi cambiamenti permettendoci di risparmiare moltissimo tempo e, poiché tiene traccia delle diverse configurazioni, ci facilita anche nel caso sia necessario tornare a una versione precedente”.
Prima dell’adozione del CAD 3D, i designer di Alinghi sprecavano diverse settimane per ricreare i disegni 2D dello scafo dopo ogni rettifica. SolidWorks invece dà loro la possibilità di calcolare rapidamente i diversi pesi delle parti per ottimizzare il rapporto peso/prestazioni.
Il software eDrawings, lo strumento di collaborazione progettuale tramite e-mail di SolidWorks, è divenuto il principale mezzo di comunicazione per condividere i progetti con i velisti e i progettisti del team Alinghi dislocati in più parti del mondo. eDrawings, ad esempio, consente di inviare il modello solido di un verricello al fresatore e ricevere immediatamente commenti sulla sua idoneità. Il fresatore che riceve il modello lo può visualizzare, ruotare e manipolare proprio come se tenesse in mano un oggetto fisico, senza dover scaricare software aggiuntivo né capirne necessariamente gli aspetti tecnici.
Alinghi ha stretto una collaborazione con e-Systems, rivenditore autorizzato SolidWorks, che fornirà al team l’installazione, l’addestramento e il supporto necessari.
27-04-2005 MatrixOne ha annunciato l’integrazione della piattaforma PLM di MatrixOne con IBM Rational ClearCase.
L’integrazione del PLM di MatrixOne con IBM Rational ClearCase rappresenta l’esempio di ambiente realmente collaborativo all’interno del quale convivono le componenti di software, hardware electronic design: questo è oggi un aspetto critico anche in relazione alla crescente rilevanza che riveste la componente software all’interno dei prodotti.
L’integrazione di MatrixOne con IBM Rational ClearCase abilita il coinvolgimento di ingegneri del software all’interno del processo di sviluppo del prodotto, evitando il pericolo di collocare sul mercato prodotti difettosi che successivamente inneschino il rischio di costose modifiche. Il nuovo strumento garantisce alle aziende la distribuzione sicura e controllata sia del software (sviluppato con IBM Rational ClearCase) sia della relativa documentazione, ora facilmente accessibile attraverso la piattaforma PLM di MatrixOne.
27-04-2005 Alla Fiera di Hannover, Baldor Europe ha esposto una nuova famiglia di avanzati azionamenti AC a velocità variabile, con una scelta iniziale di drive di bassa potenza che coprono applicazioni fino a 45 kW.
Designati H2, questi drive sono caratterizzati da un bus di espansione modulare e da una gamma di opzioni che permette agli utilizzatori di configurare la soluzione ottimale per ogni applicazione di AC drive, dal semplice controllo di velocità al posizionamento avanzato ai movimenti sofisticati con I/O locali e comunicazioni in rete per l’integrazione in sistemi IT che comprendono Ethernet.
Questi drive sono i successori della ben nota famiglia H di Baldor. Rappresentano una soluzione per tutte le esigenze applicative dei drive mediante la scelta del controllo ad anello aperto o chiuso, che comprende le modalità operative come semplice inverter, come vettoriale senza encoder e come vettoriale ad anello chiuso.
Un bus di espansione integrato amplia la flessibilità, mettendo a disposizione un mezzo per configurare i drive con I/O specifici per l’applicazione e comunicazioni di rete su fieldbus; tra le opzioni di comunicazione c’è la possibilità di installare Ethernet/TCP-IP, Ethernet/IP (DeviceNet su Ethernet) oppure Ethernet Powerlink.
La gamma di opzioni plug-in comprende anche un potente modulo di controllo del moto compatibile con il rinomato software Mint motion di Baldor. Questa opzione convertirà il drive in una completa soluzione stand-alone.
La facilità d’impiego è la caratteristica più significativa nel nuovo progetto dell’azionamento H2.
È stato incorporato un ampio display grafico insieme alla tastiera per ottimizzare la funzionalità del controllo locale. È anche possibile la configurazione in modalità punta-e-clicca da un PC desktop che utilizza il programma applicativo Workbench Windows fornito insieme all’inverter.
27-04-2005 Il nuovo modello prodotto da Bosch Rexroth può alimentare due circuiti chiusi separati con un’unica aspirazione e quattro mandate separate.
Le due portate separate sono erogate da una sola unità e vengono controllate contemporaneamente, razionalizzando l’impiego dei componenti.
Le due mandate ad alta pressione possono essere connesse direttamente a due motori idraulici senza valvole di strozzamento e flange addizionali.
Split Flow può essere utilizzata con qualsiasi tipo di motore e non richiede l’utilizzo di componenti addizionali quali divisori di flusso e/o dispositivi elettronici.
L’utilizzo di componenti comuni alle pompe A4VG collaudati in lunghi anni di esperienza quali la carcassa, il dispositivo di controllo e le valvole di controllo pressione garantiscono un elevato grado di affidabilità dei componenti.
27-04-2005 M88a1 è uno speciale veicolo cingolato utilizzato dall’esercito USA per il salvataggio e il recupero veloce di mezzi militari danneggiati. A tal scopo il veicolo è dotato di un lungo braccio e di organi con capacità di sollevamento, rispettivamente, di 25 e 45 tonnellate.
Cuore del sistema idraulico di questo veicolo è una pompa doppia a palette, con coperchio d’estremità modificato e uno speciale albero, progettata e realizzata da Denison Hydraulics appositamente per questa applicazione e per altre macchine mobili con braccio e argani di sollevamento.
La pompa ha una portata di 150 l/min con presione di 140 bar; questa relativamente bassa pressione è quella normalmente utilizzata negli Stati Uniti per gli equipaggiamenti militari per una maggiore durata dei loro sistemi idraulici.
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