Edizione N° 24 del 28 marzo 2007
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 24 del 28 marzo 2007
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21/03/2007 Si tratta di un comparto con un fatturato complessivo che sfiora i 1.500 milioni di euro, derivanti per circa 2/3 dal Sollevamento e per 1/3 dalla Movimentazione.
“I trend di questi due macro comparti – spiega Bollini – sono molto differenti: se infatti per il Sollevamento si è assistito a una evidente ripresa, ormai in corso da qualche anno, non altrettanto si può dire per la Movimentazione, che registra da tempo una situazione di sostanziale stagnazione. Le aspettative per il 2007 sono in generale di cauto ottimismo anche se il settore del Sollevamento continuerà a essere il più trainante”.
“In questo contesto di sostanziale ottimismo – prosegue il presidente di Aisem – occorre pur sempre considerare con molta attenzione il rischio associato alla fluttuazione dei costi della materia prima e delle relative problematiche di approvvigionamento che tanto hanno influito negativamente sui costi di produzione delle nostre macchine negli scorsi anni. Per quanto riguarda il nostro settore in particolare, un problema aperto è quello costituito dalla concorrenza dei Paesi asiatici che immettono sul mercato macchinari talvolta non in grado di soddisfare a pieno le direttive europee, ma con prezzi estremamente contenuti grazie all’incidenza di un costo di produzione tra i più bassi del mondo”.
“Dal punto di vista dell’innovazione, occorre precisare che il comparto legato alla Logistica produttiva e alla distribuzione è ancora relativamente giovane e i sistemi integrati di gestione, movimentazione e distribuzione delle merci ancora in fase di significativo sviluppo mentre nel settore della Movimentazione industriale il prodotto è sicuramente maturo – sottolinea Ambrogio Bollini- questo significa che l’innovazione sarà prevalentemente nell’area dei servizi e della logistica integrata e tutti i sistemi gestionali al contorno più che nella macchina operatrice specifica”.
“Dal punto di vista della tecnologia, dopo le grandi aspettative degli scorsi anni, non sembra prevedibile a breve un utilizzo massiccio e generalizzato di tecnologie innovative quali le fuel cell, o i sistemi ibridi di generazione di energia – prosegue Bollini. Queste e altre tecnologie rappresenteranno un importante salto tecnologico quando la disponibilità e i costi di gestione saranno meno proibitivi, ma allo stato attuale non è realistico pensare a una rivoluzione a tempi brevi in questo campo; ma piuttosto ad applicazioni specifiche in comparti ben definiti che, anche se in continua crescita, rimangono pur sempre marginali”.
“Tutte le aziende associate Aisem – conclude il presidente – guardano a Movint-Expologistica 2007 con grandi aspettative, ben consce che la Rassegna rappresenta ormai il principale momento di riferimento per l’Europa e l’intera area del Mediterraneo”.
I costruttori italiani che fanno parte dell’associazione sono da sempre protagonisti di Movint-Expologistica e hanno col tempo rafforzato il legame con questa loro fiera, accompagnandola in un percorso di sviluppo e di internazionalizzazione complesso e a volte non facile, coronato dal successo attuale.
22/03/2007 Caprai subentra a Fausto Villa, alla guida dell’associazione dal giugno 2002 e dimissionario dal Consiglio Direttivo per cambio di azienda.
Vincenzo Caprari è nato a Reggio Emilia il 21 novembre 1946 dove risiede tuttora, diploma di perito meccanico, sposato con due figlie.
Nel 1968 inizia a lavorare presso l’Oleodinamica Iotti&Strozzi di Reggio Emilia con mansioni tecnico/commerciali e responsabile della comunicazione aziendale. Nel 1978 è il responsabile della Tecnocoe di Rubiera (RE), azienda di rivendita e progettazione di sistemi oleodinamici. Nel 1987 entra in Walvoil di Reggio Emilia come responsabile commerciale del mercato italiano e della comunicazione. Attualmente riveste il ruolo di marketing & communication manager.
Dal giugno 2002 è membro del Consiglio Direttivo di Assofluid, divenendone vice presidente nel giugno 2005.
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21/03/2007 Si tratta di un comparto con un fatturato complessivo che sfiora i 1.500 milioni di euro, derivanti per circa 2/3 dal Sollevamento e per 1/3 dalla Movimentazione.
“I trend di questi due macro comparti – spiega Bollini – sono molto differenti: se infatti per il Sollevamento si è assistito a una evidente ripresa, ormai in corso da qualche anno, non altrettanto si può dire per la Movimentazione, che registra da tempo una situazione di sostanziale stagnazione. Le aspettative per il 2007 sono in generale di cauto ottimismo anche se il settore del Sollevamento continuerà a essere il più trainante”.
“In questo contesto di sostanziale ottimismo – prosegue il presidente di Aisem – occorre pur sempre considerare con molta attenzione il rischio associato alla fluttuazione dei costi della materia prima e delle relative problematiche di approvvigionamento che tanto hanno influito negativamente sui costi di produzione delle nostre macchine negli scorsi anni. Per quanto riguarda il nostro settore in particolare, un problema aperto è quello costituito dalla concorrenza dei Paesi asiatici che immettono sul mercato macchinari talvolta non in grado di soddisfare a pieno le direttive europee, ma con prezzi estremamente contenuti grazie all’incidenza di un costo di produzione tra i più bassi del mondo”.
“Dal punto di vista dell’innovazione, occorre precisare che il comparto legato alla Logistica produttiva e alla distribuzione è ancora relativamente giovane e i sistemi integrati di gestione, movimentazione e distribuzione delle merci ancora in fase di significativo sviluppo mentre nel settore della Movimentazione industriale il prodotto è sicuramente maturo – sottolinea Ambrogio Bollini- questo significa che l’innovazione sarà prevalentemente nell’area dei servizi e della logistica integrata e tutti i sistemi gestionali al contorno più che nella macchina operatrice specifica”.
“Dal punto di vista della tecnologia, dopo le grandi aspettative degli scorsi anni, non sembra prevedibile a breve un utilizzo massiccio e generalizzato di tecnologie innovative quali le fuel cell, o i sistemi ibridi di generazione di energia – prosegue Bollini. Queste e altre tecnologie rappresenteranno un importante salto tecnologico quando la disponibilità e i costi di gestione saranno meno proibitivi, ma allo stato attuale non è realistico pensare a una rivoluzione a tempi brevi in questo campo; ma piuttosto ad applicazioni specifiche in comparti ben definiti che, anche se in continua crescita, rimangono pur sempre marginali”.
“Tutte le aziende associate Aisem – conclude il presidente – guardano a Movint-Expologistica 2007 con grandi aspettative, ben consce che la Rassegna rappresenta ormai il principale momento di riferimento per l’Europa e l’intera area del Mediterraneo”.
I costruttori italiani che fanno parte dell’associazione sono da sempre protagonisti di Movint-Expologistica e hanno col tempo rafforzato il legame con questa loro fiera, accompagnandola in un percorso di sviluppo e di internazionalizzazione complesso e a volte non facile, coronato dal successo attuale.
22/03/2007 Caprai subentra a Fausto Villa, alla guida dell’associazione dal giugno 2002 e dimissionario dal Consiglio Direttivo per cambio di azienda.
Vincenzo Caprari è nato a Reggio Emilia il 21 novembre 1946 dove risiede tuttora, diploma di perito meccanico, sposato con due figlie.
Nel 1968 inizia a lavorare presso l’Oleodinamica Iotti&Strozzi di Reggio Emilia con mansioni tecnico/commerciali e responsabile della comunicazione aziendale. Nel 1978 è il responsabile della Tecnocoe di Rubiera (RE), azienda di rivendita e progettazione di sistemi oleodinamici. Nel 1987 entra in Walvoil di Reggio Emilia come responsabile commerciale del mercato italiano e della comunicazione. Attualmente riveste il ruolo di marketing & communication manager.
Dal giugno 2002 è membro del Consiglio Direttivo di Assofluid, divenendone vice presidente nel giugno 2005.
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17/03/2007 Questo seminario, che si svolgerà a Bologna il 13 aprile 2007, riguarda, in particolare, le applicazioni per il settore delle macchine utensili: da quelle più conosciute e consolidate, a quelle più recenti, in ottica di integrazione nel processo progettuale.
Il futuro dell’industria delle macchine utensili dipende dalla capacità di innovare, a tutti i livelli. Con riferimento al processo progettuale, l’innovazione passa, imprescindibilmente, attraverso l’impiego sistematico della sperimentazione virtuale, sino a una sua completa integrazione nel processo stesso. Che questo sia imprescindibile, è sotto gli occhi di tutti: occorre migliorare le prestazioni, e, in generale, la qualità dei prodotti, riducendo al contempo drasticamente tempi e costi di sviluppo.
Solo l’approccio virtuale ha caratteristiche che permettono di tendere a questi obiettivi. Infatti esso conferisce alla progettazione la possibilità di trattare i sistemi che si vogliono produrre nella loro interezza, individuandone le criticità, e, più in generale le interazioni che maggiormente influenzano le prestazioni: tutto questo con grande accuratezza, efficienza e celerità, e con la possibilità di far emergere e consolidare via via il know-how aziendale e, così, di favorire l’implementazione di nuove idee e soluzioni. Questo è vero se la sperimentazione virtuale diviene pratica quotidiana, e se la si integra effettivamente nel processo progettuale, tenendo conto della multidisciplinarietà delle tematiche da affrontare: dalla resistenza meccanica, alla risposta cinematica e dinamica, alla resistenza a fatica, all’usura, alla rumorosità, sino, eventualmente, alle interazioni complesse di natura meccatronica.
Questo seminario vuole offrire una panoramica dello stato dell’arte delle tecnologie per la sperimentazione virtuale, in relazione alla progettazione di componenti di macchine utensili e/o di sistemi complessi. Lo vuole fare principalmente illustrando casi concreti, di rilevanza industriale.
La durata del seminario è tre ore, con inizio alle ore 10.00. La partecipazione al seminario è gratuita. Per iscriversi al seminario è sufficiente compilare il modulo on-line disponibile all’indirizzo qui sotto riportato. Termine ultimo per l’iscrizione è il 9 aprile 2007.
24/03/2007 La multinazionale Hypertherm ha annunciato di aver cambiato identità visiva al proprio marchio di prodotti consumabili Centricut. Il logotipo recentemente creato incorpora la scritta, “Innovation. Integrity. Hypertherm.”. Con questa formula la società, oltre a voler sottolineare il supporto che Hypertherm offre a Centricut, ha voluto enfatizzare le principali e le più significative caratteristiche del marchio stesso.
I consumabili della linea Centricut di Hypertherm sono disponibili per un’ampia gamma di sistemi di taglio plasma meccanizzati e laser a CO2. Questa famiglia di prodotto utilizza tecnologie avanzate finalizzate a fornire prestazioni superiori ed è coperta da un eccellente supporto tecnico, assicurando in questo modo l’ottimizzazione della produttività del sistema di taglio di ogni singolo cliente. Grazie all’appartenenza alla famiglia Hypertherm, i prodotti a marchio Centricut sono disponibili attraverso i partner autorizzati dalla multinazionale in tutto il mondo.
Dal 1968, Hypertherm produce sistemi di taglio plasma dei metalli e nella fornitura dei servizi correlati. Oggi, con il suo ingresso sul mercato del taglio laser delle lamiere, accresce il suo impegno verso la leadership tecnologica. Con il cambio del logotipo di Centricut, dimostra ulteriormente la ferma intenzione di offrire un alto livello di innovazione.
29/03/2007 L’Eptda (European Power Transmission Distributors Association) ha iniziato i suoi impegni a livello mondiale con la partecipazione a WIN – World of Industry –, la fiera di riferimento per i beni di investimento nella regione euro-asiatica, che si è tenuta a Istanbul, Turchia, dall’8 all’11 marzo.
Con circa 100.000 visitatori e oltre 800 espositori nel settore dell’automazione, dell’elettronica, dei componenti idraulici e pneumatici ha rappresentato una grande opportunità per entrare in contatto con aziende del settore che non sono ancora membri dell’associazione.
Dopo Istanbul, Eptda sarà a Messe 2007, la fiera che si terrà ad Hannover, Germania, dal 16 al 20 aprile. Con gli 8 padiglioni dedicati a “movimento, propulsione e automazione” è considerato il più importante evento a livello mondiale per il settore del controllo e della trasmissione di potenza.
L’impegno di Eptda proseguirà con PTC Asia 2007, dal 10 al 13 ottobre a Shanghai in Cina. Questa manifestazione è la principale vetrina asiatica per la trasmissione di potenza meccanica ed elettrica, la trasmissione di potenza nel settore idraulico, la tecnologia ad aria compressa, le parti di macchine, cuscinetti, motori a combustione interna e le turbine a gas.
Infine, dal 13 al 16 novembre “SCS Automation & Control” a Lione in Francia, l’esposizione internazionale di componenti e sistemi per l’integrazione e la manutenzione per le industrie meccaniche.
La presenza dell’associazione a questi importanti eventi offre la possibilità alle aziende interessate di avere supporto per ampliare le reti commerciali al di fuori delle nazioni di origine.
29/03/2007 Con la stagione 2007 Honda ha deciso di lanciare un forte messaggio per aumentare la consapevolezza del pubblico e degli attori del mondo dell’automobile verso il problema della tutela dell’ambiente. Così, la livrea della nuova RA107-F1 presenterà al posto dei logo degli sponsor, una grande immagine del pianeta terra.
NTN condivide in pieno l’impegno verso la tutela dell’ambiente: tutti i prodotti NTN sono progettati secondo il criterio “Eco-Friendly”, cioè di riduzione dei consumi energetici attraverso la riduzione degli attriti e delle dissipazioni di potenza. NTN ha inoltre avviato da tempo un programma di eliminazione delle sostanze potenzialmente pericolose dai propri prodotti, oltre che di abbattimento delle emissioni dai propri impianti produttivi attraverso l’utilizzo intensivo delle fonti di energia rinnovabili.
Attraverso la partnership con il Team Honda, NTN intende affermare i propri valori guida: il perseguimento dell’eccellenza tecnologica, e la responsabilità verso il tema ambientale.
29/03/2007 ADM è stato implementato presso il “Virtual Vehicle Competence Center” (o VIF, centro di competenza per il veicolo virtuale austriaco) per soddisfare i requisiti dell’industria automobilistica relativi alla gestione dei dati di simulazione e viene utilizzato unitamente ai partner di ricerca e industriali dell’istituto. La gamma di prodotti HyperWorks viene utilizzata per risolvere problematiche nell’ambito di stress meccanico; handling; ottimizzazione delle trasmissioni; dinamica di sistemi multicorpo; analisi strutturale lineare e non-lineare; e sicurezza di pedoni e passeggeri.
Altair HyperWorks è una piattaforma CAE integrata che racchiude le migliori soluzioni esistenti sul mercato a sostegno dell’intero sviluppo virtuale di prodotti (Virtual Product Development). HyperWorks è basato su una piattaforma aperta e programmabile che può venire facilmente integrata all’interno di processi esistenti. ADM consente ad analisti CAE di gestire, organizzare e controllare processi e dati.
29/03/2007 Si tratta di una soluzione unica nel suo genere, in grado di rilevare problemi di natura elettrica e meccanica mediante segnali di corrente e voltaggio a sole tre fasi. Questa tecnologia è il risultato di oltre vent’anni di ricerca ed è stata applicata negli Stati Uniti nel settore aerospaziale e della difesa, all’interno di un progetto finanziato dalla NASA, per il motore principale dello space shuttle.
La funzione primaria dell’Artesis MCM è di fornire un tempestivo avviso in caso di anomalie, eventuali deterioramenti della macchina o delle condizioni di processo, minimizzando i costi di produzione e aumentando la produttività. Artesis MCM, che si caratterizza per la semplicità e immediatezza di utilizzo, consente un’installazione e acquisizione dei dati molto semplice. Per tutti questi motivi, Artesis MCM ha conseguito nel 2000 il premio “Control Engineering Editor’s Choice”.
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27/03/2007 Per Nathalie Gerard, impegnata nell’unità di marketing strategico di Dow Corning Automotive, “Le preoccupazioni ambientali e il rispetto dei requisiti legislativi e regolamentari sono considerazioni fondamentali per l’industria in generale e per quella automobilistica in particolare. Per questo una delle priorità di Dow Corning è l’offerta di prodotti ecologici a rispetto dell’ambiente.”
A queste specifiche esigenze di Dow Corning, ma anche a quelle di molte altre realtà industriali, risponde il nuovo rivestimento antiattrito di Molykote, di recente presentato sul mercato internazionale. Il prodotto 3400A Anti-Friction Coating, Leadfree è, infatti, un lubrificante a secco, principalmente indicato per applicazioni di componenti metallici per l’industria automobilistica sottoposti a movimenti da lenti a medio-veloci ed a carichi da medi a pesanti, come ad esempio perni, molle e superfici portanti dei freni, collegamenti filettati e viti, cerniere, serrature e altre parti mobili.
Le capacità di lubrificazione a secco del rivestimento antiattrito Molykote 3400A Anti-Friction Coating, Leadfree sono straordinarie anche in ambienti polverosi. Offre, inoltre, un’eccellente protezione contro la corrosione delle superfici portanti ed è resistente ad oli e combustibili. Infine, assicura il massimo rendimento anche a temperature elevate: ad esempio, dopo un periodo di esposizione di tre ore ad una temperatura di 260°C (500°F), il rivestimento non mostra alcuna perdita di adesione.
27/03/2007 Rivoira, società del gruppo Praxair, ha avviato un ambizioso programma d’innovazione e sviluppo di sistemi di combustione a ossigeno Low Dross Generation (LDG) per forni a riverbero in grado di garantire la massimizzazione ottimale della resa in metallo, importanti incrementi produttivi e consistenti risparmi energetici.
Da questo programma è nato, nel 2002, Motion Flame Burner (MFB), il sistema che l’azienda ha creato per rispondere alle esigenze delle fonderie di alluminio e che è stato recentemente implementato.
È stato rivisto il trasferimento energetico e la conduzione della combustione, trasformando così le endogene criticità dei tradizionali processi fusori in punti di forza dei nuovi sistemi LDG a ossigeno.
Analisi sul campo hanno sottolineato la rilevanza della distribuzione del calore/energia, durante il processo e nella camera di combustione (kcal/m2 di superficie) per l’ottimizzazione delle performance dei processi fusori. A tal proposito Rivoira segnala che l’utilizzo di bruciatori MFB/LDG montati in volta e un appropriato sistema di controllo della combustione – che garantisce una puntuale regolazione del processo – migliorano la gestione operativa, economica e metallurgica.
I bruciatori MFB consentono, inoltre, di ottenere un’uniforme distribuzione della temperatura all’interno della camera di combustione, grazie al particolare movimento della fiamma che asseconda le richieste di carico termico del processo fusorio con una regolazione di tipo proattiva e dinamica. In questo modo è possibile prevenire i fenomeni di hot spot sui refrattari e sul metallo, mantenere invariate le condizioni di stress termico e limitare i problemi di ossidazione sull’alluminio. Sicura delle prestazioni del proprio sistema Rivoira propone test in campo e validazioni tecnico/processistiche, effettuate sulle specifiche esigenze.
L’utilizzo di MFB Low Dross Generation a fiamma mobile porta a importanti risultati: da un lato riduce le ossidazioni del processo al 18%, dall’altro aumenta la produttiva del processo fino al 30%. Consente, inoltre, di contenere e ridurre, quantitativamente e qualitativamente, le emissioni.
27/03/2007 Fino a oggi per mantenere la posizione e le distanze delle aree lavorate entro una lunghezza di tubo prefissata si sono applicate nella maggior parte dei casi soluzioni semiautomatiche. Spesso però, causa dei tempi richiesti dalle misurazioni manuali delle distanze di tranciatura e della regolazione della battuta di arresto in lunghezza della sega, i valori di produzione che si ottengono sono piuttosto limitati. Le aziende che ricorrono a seghe completamente automatiche possono contare, invece, su valori di produzione maggiori, ma al tempo stesso sono costrette a eseguire un controllo totale delle sezioni eseguite. Gli scostamenti di perforazione nelle lunghezze di partenza comportano, inoltre, una maggiore produzione di scarti.
Il centro di taglio a sega Rasacut OC di Rsa, funziona in maniera più veloce, precisa ed economica: i tubi sono tranciati in modo automatico e trasportati con l’ausilio di una pinza fino alla sega. Il controllo avviene attraverso un sistema ottico che misura le distanze tra una tranciatura e la successiva assicurando che, a taglio eseguito, tale lunghezza rimanga sempre entro l’intervallo di tolleranza richiesto. Nella fase successiva sono eseguite automaticamente le operazioni di sbavatura, pulizia e asciugatura delle lunghezze fisse tagliate. Le sezioni nel materiale di partenza la cui distanza tra una tranciatura e la successiva risulta eccessiva, sono tagliate ed eliminate. Ciò consente di ottenere costi di lavorazione sensibilmente inferiori e una maggiore produzione da una parte, mentre dall’altra parte si rendono superflui i successivi controlli integrali e si producono meno scarti.
Nella versione standard, il Rasacut OC è stato pensato per tubi con diametro compreso tra 10 e 90 mm e lunghezze fisse comprese tra 30 e 3.000 mm. Altri particolari vantaggi del sistema, come spiega il produttore, sono offerti dal centro di taglio a sega per il taglio dei tubi più fragili a parete più sottile.
28/03/2007 La saldatura TIG orbitale automatica è un metodo efficiente per aumentare la produttività, migliorare la qualità e ridurre i costi nella saldatura di tubi. Affermazione che trova conferma nei risultati e nelle prestazioni offerte dai tre impianti appena sviluppati dall’italiana Esab per far fronte alle necessità delle industrie nei settori alimentari, chimica, farmaceutica/biologia, semiconduttori, aerospaziale, cantieri navali e in molte altre applicazioni.
Aristo MechTig C2002i è un generatore compatto, robusto e facile da usare, con centralina incorporata per il raffreddamento ad acqua della torcia e un sistema di controllo con interfaccia grafica, libreria di programmi e capacità di auto-generazione di programmi di saldatura.
Aristo MechControl 2 è un’unità di controllo che dispone delle stesse funzioni di Aristo MechTig C2002i, ma senza generatore e centralina di raffreddamento.
Infine, Aristo MechControl 4 è simile ad Aristo MechControl 2, con l’aggiunta delle funzioni AVC (Arc Voltage Control) e di penzolamento (Weaving).
Il generatore Aristo MechTig C2002i è facilmente configurabile per adattarsi esattamente alle esigenze dell’utilizzatore. La macchina fornisce 200 A con ciclo di lavoro al 35%, oppure 110 A con ciclo di lavoro al 100%. Sia il motore di rotazione della torcia sia l’unità traina-filo sono azionati dal sistema di controllo, con la garanzia che i parametri di saldatura rimangano esattamente quelli preimpostati.
Il grande display a colori da 10” aiuta a ottenere dalla macchina le migliori prestazioni e l’interfaccia utente del tipo Windows facilita la ricerca dei programmi dalla libreria integrata o la generazione automatica di programmi personalizzati introducendo i dati, quali tipo di materiale base da saldare, diametro esterno e spessore del tubo. I nuovi programmi possono essere aggiunti alla libreria esistente. In alternativa, tutti i parametri di saldatura possono essere regolati manualmente con un’interfaccia grafica o a foglio elettronico. Un’altra caratteristica dell’impianto Aristo MechTig C2002i è la stampante integrata che può fornire una copia su carta dei parametri di saldatura programmati e dei valori misurati relativi a velocità, corrente, tensione, filo e potenza.
Una connessione Usb (Universal Serial Bus) permette di trasferire programmi di saldatura tra diverse macchine, memorizzare e aggiornare programmi.
29/03/2007 La società del gruppo Bayer si pone al primo posto tra i fabbricanti di polimeri in tutto il mondo; può contare su 40 impianti produttivi e su oltre 18.000 dipendenti.
Recentemente ha sviluppato un software, basato su una rete neurale, che permette ai progettisti di lavorare in modo flessibile e rapido, inserendo semplicemente le specifiche del pezzo che si vuole ottenere. Il programma propone il materiale da utilizzare e calcola le condizioni di progettazione e di produzione ottimali.
DPP (Design & Processing Properties), questo il nome del software, è uno strumento di simulazione e calcolo pensato per ridurre tempi, abbattere il numero di prove per stampaggio e i prototipi.
DPP è suddiviso in moduli. Il modulo progetto permette di stabilire le caratteristiche meccaniche del materiale termoplastico considerato in condizioni di servizio, fornendo le curve stress-strain e i moduli secanti. Con il modulo processo è possibile stabilire come un progetto specifico può essere stampato al meglio per iniezione, calcolando i parametri chiave del processo stesso.
Il modulo reologico fornisce informazioni sulla viscosità della fusione in funzione del gradiente di velocità e della temperatura di fusione. Il modulo meccanico raffina i dati ottenuti con il modulo progetto e ne analizza la dipendenza dal processo e dalla geometria del pezzo.
Il laboratorio virtuale, il quinto modulo, consente all’utente di usare dati predefiniti per cercare un materiale termoplastico idoneo per una particolare applicazione.
29/03/2007 Il Gruppo Power Jacks è il maggiore produttore inglese di martinetti, attuatori lineari e ingranaggi conici spiroidali che sono utilizzati da un’ampia gamma di settori: dalla medicina all’aerospazio, dalle comunicazioni alla trasformazione alimentare ecc.
L’ultima applicazione presentata permette di posizionare accuratamente il coperchio, per esempio di una cappa di essicazione carta, grazie a uno speciale limitatore di carico completo di molla elicoidale sull’estremità della vite di sollevamento. Il gruppo, inoltre, è dotato di una flangia di estremità, di un soffietto e di un rinvio angolare Neeter Drive ISK che collega la trasmissione al martinetto.
In questo modo quando il martinetto spinge il coperchio contro un punto fisso, la molla si comprime fino a una distanza di lavoro di 10 mm. Nel “gioco” di 10 mm è posizionato un fine corsa che attraverso il sistema di controllo della macchina arresta il martinetto nella posizione desiderata. Ogni molla è concepita per rispondere alle esigenze specifiche delle diverse applicazioni, mentre il martinetto è provvisto di una vite di sollevamento inchiavettata antirotazione.
Grande l’attenzione alla sicurezza. Il martinetto è stato dotato di due elementi di sicurezza supplementari: un controllo di rotazione che rileva eventuali inceppamenti e un ulteriore dispositivo di bloccaggio sulla vite di sollevamento.
Tra i risultati dell’innovativa applicazione l’azienda segnala che i gruppi da 50kN funzionano correttamente sin dal primo montaggio anche se sono utilizzati in posizioni diverse.
I limitatori di carico sono stati progettati per martinetti da 25kN, 50kN e 100 kN per entrambe le direzioni di tensione e compressione del carico.
29/03/2007 L’azienda di Desenzano del Garda (BS) vanta una tradizione quasi ventennale di innovazione e creatività. E’ specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di tubazioni e raccordi in alluminio per la realizzazione di impianti di distribuzione dell’aria compressa, vuoto, azoto e altri fluidi in pressione, collettori modulari per macchine e pannelli pneumatici per l’allestimento di linee di produzione e assemblaggio.
Recentemente ha rivisto completamente il suo catalogo. L’edizione 2007 si presenta con immagini a colori che illustrano le applicazioni principali di HBS, il sistema di distribuzione a barra cava di alluminio estruso brevettato da Teseo, e con una rassegna completa dei componenti in 3D.
Disponibile in 5 lingue, raccoglie tutti gli accessori di ultima generazione della linea HBS, che arriva a 110 mm di diametro interno utile. E’ diviso in 7 sezioni: una dedicata alla descrizione di HBS; la seconda dove vengono illustrate le varie possibilità applicative e i vantaggi offerti dal sistema in termini di ottimizzazione dei costi; le restanti parti entrano nel dettaglio delle caratteristiche tecniche di HBS, delle barre, dei componenti, delle colonne di discesa per realizzare l’impianto di distribuzione e degli accessori.
Tra le novità del sito Internet numerose sezioni e funzionalità, tra cui la disponibilità di un software online per dimensionare gli impianti con tubazioni Teseo secondo le necessità di ciascun utilizzatore, la possibilità di accedere a un convertitore di unità di misura e la presenza di facili compilatori utili ai clienti per richiedere prodotti personalizzati o per combinare componenti semplici in soluzioni più complesse.
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28-03-2007 Il calendario degli eventi organizzati dalle riviste tecniche edite da Vnu Business Publications Italia, anche per il 2007 propone Vision for Manufacturing ma con una importante novità: non una ma due location, per favorire un maggiore coinvolgimento dei visitatori, che già dalla prima edizione avevano dimostrato un grande interesse, e accogliere la richiesta degli espositori.
Organizzato con il contributo delle riviste SdA-Soluzioni di Assemblaggio, Automazione Oggi e Automazione e Strumentazione, l’evento si rivolge a progettisti, system integrator, responsabili e tecnici della produzione che necessitano di risolvere problematiche in ambito manifatturiero legate a: ispezione e controllo della qualità, guida robot, rilevamento presenza, posizione e orientamento, controllo dimensionale, identificazione e OCR ecc.
Vision for Manufacturing, come dimostrato dalla prima edizione che ha visto la partecipazione di oltre 200 visitatori, sarà l’occasione ideale per approfondire queste tematiche.
La mostra-convegno nasce in collaborazione con IMVG, Italian Machine Vision Group, e vede il supporto di AIdA-Associazione Italiana di Assemblaggio, di Siri-Associazione Italiana di Robotica e Automazione, del Polo della Robotica di Genova e di Emva – European Machine Vision Association.
Per i visitatori la partecipazione alla mostra-convegno è gratuita: potranno seguire tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering.
Inoltre nel mese di ottobre, in data da definire, si svolgerà a Roma un seminario organizzato dall’Associazione IMVG, Italian Machine Vision Group, quale momento formativo di carattere tecnico-scientifico complementare ai due eventi di Torino e Vicenza.
Per maggiori informazioni:
Daniela Asti tel. +39 02 66034.378 mail [email protected]
Katia Minniti tel. +39 02 66034.249 mail [email protected]
Chiara Chiodaroli tel. +39 02 66034.214 mail [email protected]
28-03-2007 Sono stati 524 i visitatori professionali intervenuti alla terza edizione di MC4, la mostra convegno dedicata alle tecnologie e ai prodotti per il controllo del movimento organizzata da Vnu Business Publications Italia e che si è svolta lo scorso 1o marzo presso le strutture di Bologna Congressi.
Con un numero di presenze superiore del 23% rispetto all’edizione 2006, MC4 si è definitivamente affermata nel panorama congressuale italiano quale reale unico punto di riferimento in ambito di controllo del movimento.
Affollatissime le sessioni convegnistiche mattutine e pomeridiane, tanto da aver costretto il pubblico, in alcuni casi, a sistemarsi all’interno delle sale stracolme con soli posti in piedi.
“Il successo che il pubblico ha decretato per MC4 è essenzialmente legato al vantaggio di poter trarre il massimo profitto da un impegno di durata ragionevolmente breve, una giornata al massimo”, sottolinea Alberto Taddei, responsabile del Cluster Trade di VNU Business Publications Italia, divisione che – oltre ad organizzare le mostre convegno- pubblica vari titoli tra cui le riviste Automazione Oggi, Automazione e Strumentazione, Elettronica Oggi, Progettare e RMO.
“Questa formula consente infatti al visitatore di poter efficacemente organizzare la propria giornata scegliendo i seminari e prendendo diretto contatto con le aziende del settore che egli ritiene più interessanti”. Non è inoltre da sottovalutare anche la disponibilità del buffet che, tradizionalmente, oltre a rappresentare un momento di relax conviviale, costituisce una importantissima occasione di networking personale tra tutti gli intervenuti.
“Dal punto di vista delle aziende partecipanti”, prosegue Taddei, ”l’interesse sempre più forte verso questo tipo di eventi risiede nell’ottimo risultato in termini di costo a contatto per tempo, che offre loro la possibilità di massimizzare i risultati di un impegno che non va oltre l’arco di una mattinata e un pomeriggio: e tutti noi ben sappiamo, oggi, quanto il tempo sia diventato una risorsa preziosa”.
Per quanto riguarda le mostre convegno organizzate da VNU Business Publications Italia, i prossimi appuntamenti sono:
– VforM Vision for Manufacturing – 17 maggio 2007 Torino e 23 maggio 2007 Vicenza
– C2 Control & Communication – 20 settembre 2007 Milano e 25 settembre 2007 Bari
– Focus Embedded – 8 novembre 2007 Roma, 13 novembre 2007 Milano
Per maggiori informazioni:
Daniela Asti – Responsabile Marketing Trade VNU BPI
Tel +39.02.66034.378
Mail [email protected]
28-03-2007 I costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione si sono dati appuntamento recentemente al convegno “L’impresa non è un’isola: le interconnessioni tra aziende e contesto socio-economico”.
Obiettivo del meeting: la riflessione sulla opportunità di rinnovamento nel modo di fare impresa da parte dei costruttori italiani per meglio rispondere al mutato contesto economico.
L’incontro, che ha visto la presenza di un centinaio di ospiti tra autorità, imprenditori, giornalisti italiani e stranieri, è stato aperto da Alberto Tacchella, presidente dell’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, cui hanno fatto seguito il saluto di Vittorio Volpi, presidente UBS Italia, e gli interventi di Gian Maria Gros-Pietro, direttore Dipartimento Economia università Luiss “Guido Carli” Roma, e di Domenico De Masi, docente di Sociologia del Lavoro università “La Sapienza” Roma.
Protagoniste indiscusse dello sviluppo industriale e sociale del paese dal dopoguerra a oggi, le imprese del settore hanno voluto incontrarsi a Cernobbio per discutere di nuovi modelli di business, crescita culturale e sviluppo delle interazioni tra impresa e ambiente esterno.
Tematiche di particolare interesse per i costruttori italiani impegnati nell’ultimo biennio in una fase di ripresa che ha portato l’industria italiana costruttrice di sistemi per produrre a lasciarsi alle spalle la crisi che ha interessato il settore nei primi anni 2000.
I dati di consuntivo 2006, elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, e presentati questa mattina in anteprima, testimoniano, d’altro canto, il positivo momento economico che sta vivendo l’industria italiana di settore.
Con un incremento pari al 15,9% rispetto al 2005, la produzione italiana di macchine utensili, robot e automazione, nel 2006, si è attestata a 4.992 milioni di euro.
Ottima la performance delle esportazioni che, aumentate del 17,7% rispetto all’anno precedente, hanno raggiunto il valore di 2.787 milioni di euro.
A essa, si aggiunge il positivo andamento delle consegne sul mercato interno che, conclusa la fase negativa, tornano a crescere, attestandosi a un valore pari a 2.205 milioni di euro, il 13,6% in più rispetto al 2005.
La ripresa del mercato domestico è testimoniata dal dato di consumo che, salito a 3.537 milioni di euro, registra un incremento del 13,7% rispetto all’anno precedente.
Cresce anche il saldo della bilancia commerciale che, con un incremento del 21,4%, raggiunge il valore di 1.455 milioni di euro. Stabile al 37,6% il rapporto import su consumo.
Il rapporto export su produzione sale ancora, arrivando a sfiorare quota 56%.
I positivi riscontri evidenziati dai consuntivi 2006, trovano ulteriore conferma e consolidamento nelle previsioni per l’anno in corso. Saranno infatti tutti i positivi i dati relativi al bilancio 2007.
Con un incremento dell’11,6%, la produzione raggiungerà il nuovo valore record di 5.570 milioni di euro. Bene l’export che salirà a 3.080 milioni di euro (+10,5% rispetto al 2006), così come l’andamento delle consegne sul mercato domestico che, grazie a un incremento del 12,9%, raggiungeranno quota 2.490 milioni.
Proseguirà anche il trend positivo del consumo che si attesterà a 3.935 milioni di euro, l’11,3% in più rispetto all’anno precedente.
Secondo Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, “i dati presentati evidenziano una ritrovata vitalità per uno dei settori strategici per l’intero sistema economico del paese”.
28-03-2007 Affermatasi come vetrina delle tecnologie funzionali allo sviluppo produttivo delle regioni centromeridionali italiane, dei paesi balcanici, di quelli dell’Europa sudorientale e dell’Africa settentrionale, la manifestazione è rivolta ai costruttori di macchine utensili, robot e automazione interessati a cogliere le straordinarie opportunità offerte dal mercato che ha nel capoluogo pugliese il proprio centro naturale.
A disposizione degli espositori, un’area perfettamente idonea a presentare la produzione settoriale e la competenza organizzativa di Ente Autonomo Fiera Del Levante, che si avvale della collaborazione delle strutture specializzate di Ucimu-Sistemi Per Produrre, l’associazione italiana dei produttori del comparto.
La quinta edizione di Bi-Mu Mediterranea, svoltasi nel febbraio 2006, ha colto un significativo successo di pubblico, registrando la presenza di 9.000 operatori (+7,5% rispetto al 2004) interessati all’offerta presentata, su una superficie standistica di 8.000 metri quadrati, da 300 imprese. Accanto alla massiccia presenza italiana (il 70% del totale), alla manifestazione hanno preso parte folte rappresentanze di costruttori di Giappone, Germania, Taiwan, Gran Bretagna, USA e Svizzera.
L’internazionalità dell’evento è stato ribadito dalla partecipazione di espositori provenienti da Belgio, Bielorussia, Corea del Sud, Finlandia, Francia, Israele, Principato di Monaco, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Russia, Svezia e Venezuela. Tra le proposte più innovative della quinta edizione di Bi-Mu Mediterranea, i sistemi fondati sulla modularità funzionale, facilmente e velocemente adeguabili alle variazioni di produzione, così da permettere all’industria utilizzatrice di dotarsi di strutture agili, caratterizzate da flessibilità e riconfigurabilità.
Finalizzata a favorire il contatto tra domanda e offerta di innovazione, l’edizione 2006 di Bi-Mu Mediterranea è stata scelta da ICE (Istituto nazionale Commercio Estero) per organizzare, in collaborazione con Ucimu-Sistemi Per Produrre e Fiera Del Levante, un ciclo di incontri tra gli espositori italiani e una trentina di operatori commerciali di Croazia, Egitto, Grecia, Marocco, Slovenia, Tunisia e Turchia, cioè alcuni tra i più industrializzati paesi esteri cui è destinata la vetrina tecnologica presentata dall’evento fieristico.
Grande interesse ha suscitato il programma convegnistico che ha arricchito di contenuti l’appuntamento espositivo, sul quale si è concentrata, negli anni, l’attenzione di operatori di imprese quali Alcatel, Alenia Aerospazio, Alfa Romeo Avio, Ansaldo, Bosch Braking Systems, Ceccato, Electrolux Zanussi, Enichem, Fiat Avio, Iveco, Fiat-Hitachi, Getrag, Honeywell Garrett, Ilva Laminati Piani, Isotta Fraschini Motori, Italsider, Magneti Marelli, Moneta Pentole, Natuzzi, Nestlè Purina, Nsk-Rhp, Nuovo Pignone, Osram Sud, Orsogril, Piaggio Aero Industries, Polimeri Europa, Selenia, Shell, Siemens Stock, Tenaris Dalmine, West Wind Energy Systems, Yamaha. Significativo anche l’interesse manifestato da istituti scientifici e enti di ricerca: tra gli altri, ENEA, ITIA CNR, Istituto nazionale di Fisica Nucleare, università di Ancona, Bari, Lecce e Palermo.
I moduli d’iscrizione alla sesta edizione di Bi-Mu Mediterranea sono disponibili, insieme alle indicazioni dei costi di partecipazione, in www.bimu-mediterranea.it o presso Ceu-Centro Esposizioni Ucimu (+39 0226 255 229).
28-03-2007 Promosso da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’appuntamento è, dunque, destinato agli operatori della quasi totalità dei settori industriali, cui garantirà la possibilità di maturare scelte di investimento sulla base di una esaustiva verifica delle più qualificate competenze espresse dal mercato della meccatronica.
Disciplina ingegneristica dai chiari contenuti innovativi, la meccatronica combina le opportunità offerte da meccanica, elettronica e informatica per mettere a punto soluzioni capaci di conferire elevate prestazioni dinamiche e flessibilità operativa agli impianti di produzione.
Il “valore” del settore è, quindi, notevolmente superiore al “peso” dei suoi componenti, la cui evoluzione, economica e tecnologica, è, comunque, indicativa dell’importanza del mercato del quale BiMec, patrocinata da Aida (Associazione italiana di assemblaggio), Imvg (Italian Machine Vision Group) e Siri (Associazione italiana di robotica e automazione), è vetrina specializzata.
Secondo le stime di Aida, il comparto dell’assemblaggio conta, in Italia, 350 unità (di età media inferiore ai quindici anni), che occupano 9.000 addetti. Nel 2005, la somma di produzione italiana e di prodotti stranieri distribuiti da filiali italiane è ammontata a 7.150 milioni di euro.
In netta crescita l’offerta degli strumenti di visione necessari al processo che, attraverso la acquisizione di immagini, rende disponibili dati utili alla ottimizzazione, tra l’altro, di sistemi di misura, movimentazione, gestione robot, controllo qualità.
D’altra parte, la produzione italiana di robot si è attestata, secondo i preconsuntivi 2006 elaborati da Ucimu-Sistemi per Produrre, a 440 milioni di euro, valore quasi doppio di quello 1990. L’interesse dell’industria manifatturiera nazionale per i prodotti a alta automazione è evidenziato dal consumo 2006, che, triplicato rispetto al 1990, ha toccato i 505 milioni di euro.
In ragione di ciò, BiMec, cui parteciperanno, accanto a quelli italiani, i più qualificati produttori stranieri, si propone agli operatori dell’industria manifatturiera come qualificata occasione per stabilire proficue relazioni di partnership con produttori e subfornitori di robot industriali, sistemi di visione, misura e controllo, software e hardware per lo sviluppo di sistemi e prodotti, logistica, impiantistica, dispositivi di sicurezza
Organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine, la seconda edizione di BiMec, cui si potrà accedere gratuitamente, previa registrazione, ospiterà convegni e seminari su temi di attualità tecnica e economica.
Il sito della manifestazione propone informazioni costantemente aggiornate e la possibilità di preregistrarsi (tra 2 luglio e 17 novembre), così da ricevere la tessera d’ingresso al proprio indirizzo.
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