Edizione N° 22 del 31 gennaio 2007
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 22 del 31 gennaio 2007
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11/01/2007 Su richiesta dell’Autorità di Vigilanza e con riferimento all’andamento e ai volumi di negoziazione relativi ai propri titoli azionari Prima Industrie precisa di non essere al corrente di eventi o fattori tali da giustificare l’andamento registrato nelle ultime sedute di borsa, fatto salvo l’apprezzamento della comunità finanziaria per i positivi risultati relativi ai primi nove mesi del 2006, peraltro già tempestivamente comunicati al mercato.
Con riferimento ai rapporti con la società Fidia, Prima Industrie ribadisce ancora una volta di non avere attualmente allo studio la ripresa del progetto di fusione programmato e poi non realizzato tra le parti nell’estate del 2005.
Qualora si dovessero concretizzare eventi rilevanti in tal senso, essi saranno oggetto di tempestiva comunicazione al mercato.
20/01/2007 L’Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di novembre 2006 l’indice del fatturato dell’industria, calcolato con base 2000=100 sul valore delle vendite espresse a prezzi correnti, è risultato pari a 123,5 segnando un incremento dell’8,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il fatturato è aumentato del 6,8% sul mercato interno e del 12,6% su quello estero.
Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 119,2 e 116,3, presentando, nel confronto con il mese precedente, un aumento dello 0,2%, il primo, e dello 0,5%, il secondo.
Nel confronto dei primi undici mesi del 2006 con lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un incremento dell’8,9%, quale sintesi di una crescita del 7,7% sul mercato interno e del 12,1% su quello estero. Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale degli ordinativi dell’11,5%, derivante da una variazione positiva del 10,1% per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 14% per quelli provenienti dall’estero.
Nel mese di novembre 2006 l’indice del fatturato è cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2005, dell’11,7% per i beni strumentali, dell’11% per i beni intermedi e del 5,3% per i beni di consumo (+2,4% per quelli durevoli e +6,2% per quelli non durevoli); l’unica diminuzione si è registrata per l’energia (-1,4%).
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnalano, rispetto a ottobre, variazioni positive del 5% per l’energia e dello 0,9% per i beni intermedi; si sono invece registrate variazioni negative dell’1,7% per i beni strumentali e dello 0,2% per i beni di consumo (+0,3% per quelli durevoli e -0,3% per quelli non durevoli).
In novembre, nel confronto con lo stesso mese del 2005, l’indice del fatturato ha segnato gli aumenti più marcati nei settori dell’estrazione di minerali (+19,9%), della produzione di metallo e prodotti in metallo (+19,5%), della produzione di macchine e apparecchi meccanici (+15,9%) e dell’industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (+13,5%); l’unica diminuzione ha riguardato il settore delle raffinerie di petrolio (-6%).
Nel medesimo periodo, l’indice degli ordinativi ha registrato gli incrementi più consistenti nella produzione di metallo e prodotti in metallo (+20,8%), nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (+14,7%), nell’industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (+12,4%) e nella produzione di mezzi di trasporto (+12%); l’unica variazione negativa ha riguardato il settore della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-11,4%).
24/01/2007 Ampliamento della base associativa, incremento del dialogo con Confindustria, sviluppo dell’attività nel settore fieristico e maggiore collaborazione con gli enti fieristici nazionali, riorganizzazione della struttura federale e delle società collegate al fine di fornire ad associazioni e aziende servizi sempre più efficienti ed efficaci, sviluppo dell’attività in campo tecnico e normativo: questi gli obiettivi del mandato di Ettore Riello, presidente di Anima – Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine – illustrato in occasione del Consiglio Direttivo del 18 gennaio 2007.
Il presidente Riello, eletto lo scorso ottobre, sarà affiancato nel suo incarico da quattro nuovi vice presidenti: Vittorio Leoni, per i rapporti interni, Luca Turri, per i rapporti esterni, Pietro Osnato, per i rapporti economici, Marco Fini, per i rapporti internazionali e dal consigliere tesoriere, Paolo Cattorini.
Ampliata la Giunta Esecutiva, di cui faranno parte: Emilia Arosio, Ambrogio Bollini, Maurizio Brancaleoni, Paolo Cattorini, Ignazio Chevallard, Giuliana Ferrofino, Marco Fini, Massimo Latorraca, Vittorio Leoni, Marco Nocivelli, Gianfranco Pellegrini, Pietro Osnato, Ettore Riello, Franco Tartaglino, Luca Turri.
26/01/2007 A&D sarà ora in grado di offrire ai suoi clienti soluzioni mondiali per creare fabbriche digitali. Il prezzo d’acquisto per l’accordo è intorno ai 3,5 miliardi di dollari incluso i debiti. La transazione è soggetta all’approvazione delle autorità competenti.
Inoltre, Siemens AG pianifica di vendere attraverso una iniziale offerta pubblica una quota minoritaria delle proprie azioni nella divisione Siemens Vdo Automotive. Questa operazione fornirà a Siemens le necessarie risorse finanziarie e maggiore flessibilità imprenditoriale per assicurare ulteriori espansioni sostenibili e redditizie.
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11/01/2007 Su richiesta dell’Autorità di Vigilanza e con riferimento all’andamento e ai volumi di negoziazione relativi ai propri titoli azionari Prima Industrie precisa di non essere al corrente di eventi o fattori tali da giustificare l’andamento registrato nelle ultime sedute di borsa, fatto salvo l’apprezzamento della comunità finanziaria per i positivi risultati relativi ai primi nove mesi del 2006, peraltro già tempestivamente comunicati al mercato.
Con riferimento ai rapporti con la società Fidia, Prima Industrie ribadisce ancora una volta di non avere attualmente allo studio la ripresa del progetto di fusione programmato e poi non realizzato tra le parti nell’estate del 2005.
Qualora si dovessero concretizzare eventi rilevanti in tal senso, essi saranno oggetto di tempestiva comunicazione al mercato.
20/01/2007 L’Istituto nazionale di statistica comunica che, sulla base degli elementi finora disponibili, nel mese di novembre 2006 l’indice del fatturato dell’industria, calcolato con base 2000=100 sul valore delle vendite espresse a prezzi correnti, è risultato pari a 123,5 segnando un incremento dell’8,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il fatturato è aumentato del 6,8% sul mercato interno e del 12,6% su quello estero.
Gli indici generali destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi sono risultati pari, rispettivamente, a 119,2 e 116,3, presentando, nel confronto con il mese precedente, un aumento dello 0,2%, il primo, e dello 0,5%, il secondo.
Nel confronto dei primi undici mesi del 2006 con lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un incremento dell’8,9%, quale sintesi di una crescita del 7,7% sul mercato interno e del 12,1% su quello estero. Nello stesso periodo si è registrato un aumento tendenziale degli ordinativi dell’11,5%, derivante da una variazione positiva del 10,1% per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e del 14% per quelli provenienti dall’estero.
Nel mese di novembre 2006 l’indice del fatturato è cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2005, dell’11,7% per i beni strumentali, dell’11% per i beni intermedi e del 5,3% per i beni di consumo (+2,4% per quelli durevoli e +6,2% per quelli non durevoli); l’unica diminuzione si è registrata per l’energia (-1,4%).
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnalano, rispetto a ottobre, variazioni positive del 5% per l’energia e dello 0,9% per i beni intermedi; si sono invece registrate variazioni negative dell’1,7% per i beni strumentali e dello 0,2% per i beni di consumo (+0,3% per quelli durevoli e -0,3% per quelli non durevoli).
In novembre, nel confronto con lo stesso mese del 2005, l’indice del fatturato ha segnato gli aumenti più marcati nei settori dell’estrazione di minerali (+19,9%), della produzione di metallo e prodotti in metallo (+19,5%), della produzione di macchine e apparecchi meccanici (+15,9%) e dell’industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (+13,5%); l’unica diminuzione ha riguardato il settore delle raffinerie di petrolio (-6%).
Nel medesimo periodo, l’indice degli ordinativi ha registrato gli incrementi più consistenti nella produzione di metallo e prodotti in metallo (+20,8%), nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (+14,7%), nell’industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (+12,4%) e nella produzione di mezzi di trasporto (+12%); l’unica variazione negativa ha riguardato il settore della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-11,4%).
24/01/2007 Ampliamento della base associativa, incremento del dialogo con Confindustria, sviluppo dell’attività nel settore fieristico e maggiore collaborazione con gli enti fieristici nazionali, riorganizzazione della struttura federale e delle società collegate al fine di fornire ad associazioni e aziende servizi sempre più efficienti ed efficaci, sviluppo dell’attività in campo tecnico e normativo: questi gli obiettivi del mandato di Ettore Riello, presidente di Anima – Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine – illustrato in occasione del Consiglio Direttivo del 18 gennaio 2007.
Il presidente Riello, eletto lo scorso ottobre, sarà affiancato nel suo incarico da quattro nuovi vice presidenti: Vittorio Leoni, per i rapporti interni, Luca Turri, per i rapporti esterni, Pietro Osnato, per i rapporti economici, Marco Fini, per i rapporti internazionali e dal consigliere tesoriere, Paolo Cattorini.
Ampliata la Giunta Esecutiva, di cui faranno parte: Emilia Arosio, Ambrogio Bollini, Maurizio Brancaleoni, Paolo Cattorini, Ignazio Chevallard, Giuliana Ferrofino, Marco Fini, Massimo Latorraca, Vittorio Leoni, Marco Nocivelli, Gianfranco Pellegrini, Pietro Osnato, Ettore Riello, Franco Tartaglino, Luca Turri.
26/01/2007 A&D sarà ora in grado di offrire ai suoi clienti soluzioni mondiali per creare fabbriche digitali. Il prezzo d’acquisto per l’accordo è intorno ai 3,5 miliardi di dollari incluso i debiti. La transazione è soggetta all’approvazione delle autorità competenti.
Inoltre, Siemens AG pianifica di vendere attraverso una iniziale offerta pubblica una quota minoritaria delle proprie azioni nella divisione Siemens Vdo Automotive. Questa operazione fornirà a Siemens le necessarie risorse finanziarie e maggiore flessibilità imprenditoriale per assicurare ulteriori espansioni sostenibili e redditizie.
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26/01/2007 Il convegno ‘La saldatura subacquea’ organizzato da ISS in collaborazione con la Provincia di Genova, tenutosi nel capoluogo ligure, ha presentato i primi corsi per saldatore subacqueo e ha dato il via al progetto per la creazione di una scuola di saldatura in acqua.
Il seminario è stato aperto dal dottor Roberto Dasso, in rappresentanza del presidente della Provincia, che ha siglato con Ferruccio Bressani, presidente IIS, un Protocollo d’Intesa per i prossimi corsi. Secondo quanto affermato da Michele Murgia, responsabile della Divisione Formazione IIS i primi corsi per saldatura subacquea sono, infatti, già stati pianificati per il 2007.
L’obiettivo di questo programma di lezioni è di arrivare in tempi brevi, attraverso la fondamentale sinergia IIS/Provincia, all’apertura a Genova della Scuola Permanente di Saldatura Subacquea. Con quest’iniziativa si potrà rispondere alla crescente richiesta di specialisti, sia nel campo della riparazione navale e delle opere civili portuali, sia nel settore energetico per la posa e la riparazione delle infrastrutture inshore e offshore necessarie all’estrazione e al trasporto degli idrocarburi.
31/01/2007 Con sempre nuove importanti commesse Metra rafforza la propria presenza sul mercato del trasporto ferroviario. A breve entreranno in esercizio i dieci nuovi elettrotreni della linea Bari-Barletta prodotti da Alstom Ferroviaria, il cui carbody è stato realizzato con profilati in lega di alluminio 6005 t, che Metra ha estruso con la pressa da 6050 t.
Nei più recenti progetti del trasporto ferroviario è ormai pratica consolidata utilizzare profilati estrusi in lega di alluminio come semilavorati di base per la realizzazione di componenti strutturali e di arredo, in quanto presentano notevoli vantaggi dal punto di vista tecnologico ed estetico: riduzione del peso dell’elettrotreno con conseguente risparmio energetico, limitazione degli effetti della corrosione, ampia duttilità e lavorabilità, alta resistenza meccanica.
In particolare la realizzazione di grandi estrusi con sezioni pluricave a pareti sottili, che per la complessità di forma sono esclusivamente in leghe da deformazione plastica alluminio-magnesio-silicio, consente a ulteriori vantaggi quali: la velocità d’assemblaggio con poche lavorazioni aggiuntive; la possibilità di realizzare facilmente una sezione della cassa con buona penetrazione aerodinamica, requisito fondamentale per i treni ad alta velocità.
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26/01/2007 Per Tesa Technology il 2007 inizia con la presentazione di svariati prodotti che vanno ad ampliare la famiglia di misuratori verticali. Forte del successo dei propri dispositivi, Tesa Technology ha accelerato lo sviluppo dei prodotti, in particolare di quelli legati alla tecnologia 3D.
Tesa Micro-Hite 3D DCC, per esempio, una delle tre novità, rappresenta lo stato dell’arte del concetto Tesa 3D: comprende un buon numero di componenti di alta precisione dalle prestazioni eccellenti, come i sistemi o le teste di misura in versione manuale o motorizzata, con i relativi optional. Dotata del software PC-Dmis, può essere munita di tutti gli accessori necessari, tra cui la testa motorizzata TESASTAR-m ed il dispositivo interamente automatizzato TESASTAR-r per il cambio dei tastatori.
I misuratori verticali Tesa-Hite 400 e Tesa-Hite 700 si contraddistinguono per facilità d’impiego, robustezza e grande autonomia. Questa famiglia di altimetri offre un campo di misura rispettivamente di 415 e 715 mm e consente di valutare le dimensioni automatiche dei diametri. Ogni colonna offre, inoltre, un’eccellente protezione contro la penetrazione di polveri o le infiltrazioni di liquidi; integra inoltre, un cuscino d’aria per facilitarne lo spostamento sul piano in granito. Il certificato dell’Ente di taratura svizzero (SCS), fornito come standard, garantisce la loro conformità e riferibilità a campioni primari nazionali.
Infine, Tesa ha presentato quattro varianti di Tesa-Visio: due versioni manuali Tesa-Visio 300 e altre due motorizzate Tesa-Visio 300 DCC, di cui una dotata di un tastatore 3D. Oltre al software Tesa-Vista, le macchine sono dotate anche dell’applicativo PC-DMIS Vision. La struttura monoblocco supporta una tavola di misura a coordinate di 300 x 200 mm e un asse verticale per una corsa di misura di 150 mm. Fornito con uno zoom motorizzato, il modello di base prevede due sorgenti di illuminazione episcopica (anulare e coassiale) e una di illuminazione diascopica aventi una durata di vita praticamente illimitata. L’utilizzo congiunto con il tastatore 3D ed il software PC-Dmis fa della Tesa-Visio 300 DCC un sistema universale assimilabile ad una CMM.
27/01/2007 La ricerca in DuPont è molto importante, l’interesse per i materiali alla nanoscala è un’estensione delle conoscenze sulla scienza delle sostanze e delle sue applicazioni. Ne è una prova anche l’ultimo annuncio fatto dalla società che prevede di lanciare una famiglia di nanocompositi termoplastici destinati alle applicazioni automobilistiche, elettriche, elettroniche e industriali.
Secondo il dottor Nandan Rao, vice president technology di DuPont Performance Materials, questi nanocompositi si basano sulla ricerca fondamentale in materia di comportamento dei nanomateriali nei polimeri.
L’innovazione risiede nella tecnologia di processo proprietaria sviluppata dagli scienziati DuPont. Il risultato è il miglioramento significativo delle proprietà meccaniche, alle alte temperature, di barriera e delle caratteristiche di processo.
I vantaggi offerti dai nanocompositi avanzati sono molteplici. Un esempio è la riduzione del peso dei componenti in plastica senza perdita di proprietà essenziali.
Inoltre, il processo di DuPont può essere utilizzato per produrre un nanocomposito avanzato rinforzato in vetro con qualità analoghe a quelle del tradizionale PET con vetro, ma con contenuto vetroso significativamente inferiore, quindi con minor peso a parità di prestazioni.
27/01/2007 La soluzione fornita da Sprint Electric a un’acciaieria per laminazione a freddo con sede a Graham Perry Steels, a Wolverhampton, vicino Birmingham, Inghilterra, è fondata sugli azionamenti in c.c.
L’acciaieria basava il sistema di comando originario su due azionamenti in c.c. dotati di resistore. Gli azionamenti, benché obsoleti, erano ancora funzionanti, ma richiedevano interventi di manutenzione dispendiosi in termini di tempo e costi.
Uno dei due azionamenti controllava un motore da 110 kW atto a fornire potenza al laminatoio principale attraverso un riduttore angolare e un divisore a due vie. L’altro azionamento controllava un motore da 80 kW per fornire potenza all’avvolgitore che arrotola l’acciaio laminato proveniente dal laminatoio. Questo secondo motore era fuori uso e doveva essere sostituito insieme agli azionamenti.
La prima analisi effettuata ha messo in evidenza che il sistema di comando era utilizzato solo al 50% della capacità potenziale. Considerando tutti gli aspetti, la soluzione ottimale è stata la sostituzione completa. La società inglese Wyko si è occupata del progetto relativo al nuovo sistema di comando e Sprint Electric è stata scelta per sostituire i vecchi apparati. In due nuovi pannelli di controllo sono stati montati due azionamenti c.c. PLX digitali rigenerativi da 185 kW, insieme a un nuovo motore c.c.
Il miglioramento dei sistemi di comando e di potenza ha fatto aumentare il valore della produzione da 24 m a 91 m al minuto, che potrà diventare 304 m al minuto dopo un intervento programmato al divisore. Un aumento notevole considerando anche che il laminatoio deve esercitare una pressione di milioni di tonnellate per ridurre fili d’acciaio di 8 mm in nastri di 2 mm di spessore.
La maggior produttività e il ridotto consumo energetico fanno degli azionamenti in c.c. la soluzione ideale per il retrofitting quando si ha l’esigenza di un sistema di comando più efficiente ed economico.
30/01/2007 L’ultimo nato in casa Animatics Corporation è il rotore SM2315DT, parte dell’ampia gamma dei dispositivi SmartMotor, apprezzati dal mercato a livello internazionale per la loro compattezza, la facilità d’uso e l’ottimale rapporto costi-prestazioni, questo sistema servo integrato si propone con un innovativo rotore compatto a otto poli. Il processo di produzione che lo caratterizza, basato su un rivoluzionario utilizzo del rame, consente di raggiungere una densità più alta e un’efficienza più elevata.
La competenza quasi ventennale di Animats Corporations ha portato a massimizzare le prestazioni del rotore SM2315DT: secondo quanto affermato dalla multimanzionale canadese, anche questo SmartMotors, come tutti gli altri della stessa famiglia, può, infatti, generare una torsione due volte più duratura degli altri prodotti concorrenti attualmente sul mercato. Inoltre, questo dispositivo è in grado di assicurare un picco di 0,79 Nm in torsione, mentre garantisce una prestazione media di 0,40 Nm con una velocità massima di 4.700 rpm. SM2315DT è compatibile con lo standard Nema 23 ed è disponibile in un package user-friendly.
Nella serie Oem SmartMotors si possono ritrovare le caratteristiche tipiche dei dispositivi Animatics, inclusa la possibilità di accettare i comandi G-Code quando utilizzato insieme al software Animatics JenCnc. Questo software può convertire virtualmente ogni desktop/laptop e due o più SmartMotors in un sistema di controllo Cnc per operazioni quali fresatura, taglio e macchine di controllo. Inoltre, le dimensioni compatte dei SmartMotors rendono inutile l’utilizzo di una cabina di controllo.
31/01/2007 La nuova gamma Pop di cuscinetti radiali a sfere di Nke offre numerosi vantaggi, quali una silenziosità elevata, una maggiore durata di utilizzo del lubrificante e un momento torcente d’avvio ridotto, mantenendo, allo stesso tempo, un elevato grado di redditività.
I nuovi cuscinetti radiali rigidi a sfere di Nke sono sottoposti a controlli di qualità documentati nonché a un controllo della silenziosità al 100% che garantisce un elevato grado di precisione mantenendo contenuti i rumori in funzionamento. Il rumore in funzionamento ridotto viene generato da un nuovo lubrificante che garantisce, inoltre, un momento torcente d’avvio minimo anche in caso di basse temperature. Il lubrificante consente una lunga durata di utilizzo per gamme di temperature molto ampie che vanno da -50 °C a 150 °C. I cuscinetti sono dotati di nuove guarnizioni a labirinto a doppio labbro che offrono una protezione rafforzata contro le contaminazioni in condizioni di attrito ridotto garantendo una migliore ritenzione del grasso. Le piste dei cuscinetti hanno un finish migliorato che riduce l’usura e mantiene ridotta la temperatura di esercizio. Le sfere di elevata qualità fanno sì che venga ottenuto un andamento omogeneo e una maggiore silenziosità di andamento rispetto ai cuscinetti radiali a sfere convenzionali.
I nuovi cuscinetti radiali rigidi a sfere a una corona sono disponibili nelle serie dimensionali comprese tra 6000 e 6012, tra 6200 e 6212 nonché tra 6300 e 6310 (diametri dei fori compresi tra 10 e 60 mm o 50 mm) e nelle versioni aperte, 2RS2 (con guarnizioni di gomma sintetica) e 2Z (con schermi di lamiera) nonché le classi di giuoco radiale CN (standard) e C3. Altre versioni e dimensioni sono disponibili su richiesta.
31/01/2007 Il sistema è dotato di un’interfaccia Canopen per una semplice integrazione e comunicazione e comprende un’ampia gamma di applicazioni per veicoli, incluse quelle per i carrelli elevatori di classe 1,2 e 3.
Il sistema di servosterzo avanzato è disponibile in quattro diverse gamme di potenza con tre rapporti di trasmissione per un’elevata flessibilità applicativa. Aps offre un’interfaccia I/O che agevola la connessione diretta alla maggior parte dei sensori dello sterzo, mentre una modalità indipendente consente la connessione diretta degli encoder dello sterzo.
Il sistema offre una gamma di sistemi di sicurezza che consentono un funzionamento affidabile secondo la norma En 954-1 categoria 3 o categoria 4. Attraverso un Canbus, il sistema di sicurezza integrato può attivare direttamente un freno d’emergenza per arrestare il carrello in modo controllato. Aps comunica continuamente il suo status al controller del veicolo. Il software del sistema può essere personalizzato mediante la programmazione delle applicazioni.
01/02/2007 Questa linea, che utilizza le tecniche più avanzate, offre la possibilità di realizzare grandi formati e anche di realizzare stampe su film di protezione superficiale.
Novacel ha inoltre creato in seno alla propria struttura un servizio di assistenza tecnica e uno dedicato al supporto logistico per accompagnare la crescita della sua attività sui mercati mondiali dei film di protezione.
Forte di 40 anni d’esperienza nel settore, Novacel dispone oggi di un parco macchine potenziato che le consente di rispondere alle crescenti necessità dei mercati dell’automobile e dell’elettronica con prodotti di alta qualità e prezzi concorrenziali, come conferma Laurent Derolez, Ceo di Novacel: «Siamo lieti che la crescita della nostra capacità produttiva ci permetta di ampliare la nostra presenza a livello mondiale».
I prodotti Novacel sono commercializzati in Italia da Novacel Italia di Passirana Di Rho (Mi).
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31-01-2007 Nel quarto trimestre 2006, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per produrre, ha registrato un incremento dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2005, attestandosi a un valore dell’indice pari a 103,5 (base 2000=100). Era dal quarto trimestre del 1994 che l’indice non raggiungeva un valore così alto.
Tale risultato è stato determinato, principalmente, dal proseguire del buon andamento degli ordinativi raccolti sul mercato estero, cresciuti del 19,8% rispetto al quarto trimestre 2005. Il valore assoluto dell’indice ha raggiunto 121,5 punti.
Sul fronte interno, infatti, l’indice degli ordinativi, cresciuto dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pur proseguendo il trend positivo, evidenzia un certo rallentamento.
A livello complessivo, nel 2006, l’indice degli ordini di macchine utensili ha registrato un incremento del 15,7%, risultato determinato dal positivo andamento degli ordini raccolti sia sul mercato domestico (+13,8%), sia su quelli stranieri (+15,9%).
I dati relativi all’andamento degli ordini del 2006 indicano lo stato favorevole dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione.
D’altro canto, le rilevazioni relative al solo quarto trimestre dimostrano, però, che la grande potenzialità dell’industria italiana di settore, che continua a raccogliere successo oltre confine, risulta ancora, in parte, inespressa sul territorio nazionale, penalizzata fortemente da un contesto politico-economico assai incerto.
“I continui aggiustamenti di cui è stata oggetto la legge finanziaria fino al giorno prima della approvazione – ha commentato Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per produrre – hanno creato un clima di attesa e sfiducia, che ha spinto a rimandare gli investimenti nel nostro paese”.
“Tale situazione ha fortemente penalizzato i costruttori italiani che, dopo i positivi riscontri raccolti nei primi sei mesi del 2006, negli ultimi due trimestri, hanno assistito a uno stallo nella raccolta degli ordini interni, contrariamente rispetto a quanto generalmente accade al termine dell’anno, momento in cui vengono definite molte decisioni di acquisto. A questa preoccupazione – continua Tacchella – si aggiunge ora il timore che la ripresa, innescata sul finire del 2005, possa essere definitivamente congelata”.
“Le aspettative create dagli organi di governo per il documento di legge finanziaria – prosegue Tacchella – sono state profondamente deluse, molte delle promesse fatte disattese: tutto questo non aiuta certo gli investimenti in beni strumentali”.
“Con questo indirizzo, le autorità di governo dimostrano di essere ancora troppo lontane dalle reali esigenze dell’industria manifatturiera che è, e deve rimanere, la locomotiva del paese”.
“Mentre noi costruttori italiani abbiamo dato il via al progetto Manufuture Italia, prima piattaforma per lo sviluppo e l’innovazione del sistema manifatturiero italiano, con l’obiettivo di meglio rappresentare, a livello internazionale, gli interessi di tutta l’industria produttiva del paese, il governo pare essersi dimenticato di noi. Nella prima stesura del documento che il ministero per lo Sviluppo economico sta realizzando: “Industria 2015: indirizzi per una nuova politica industriale”, infatti, il settore dei beni strumentali non è stato preso in considerazione”.
“Chiediamo che il sistema-paese intervenga subito con misure concrete in grado di sbloccare lo stallo degli investimenti sul mercato interno. In tal senso risulta indispensabile la completa revisione del sistema degli ammortamenti: se non è possibile liberalizzare le quote, è necessario prevedere un adeguamento delle stesse al nuovo ciclo di vita del prodotto (accorciamento dei tempi)”.
“Se sono i mercati stranieri a sostenere le vendite dei costruttori italiani in modo più continuativo, così come emerge dai dati del Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per produrre, allora occorre prevedere interventi che permettano alle imprese di competere sul mercato globale”.
“Il provvedimento inserito in finanziaria relativo alle fusioni, che pur è un segnale di attenzione del governo alle nostre richieste, non soddisfa le esigenze reali delle imprese. Esso, infatti, contiene numerosi limiti che rendono questa misura in completa e chiara contrapposizione rispetto al principio stesso della crescita dimensionale che invece intenderebbe favorire”.
“In particolare, lo strumento di alleggerimento fiscale per le operazioni di aggregazione, che il governo presenta come strumento di spinta alle fusioni, è limitato a un massimale di 5 milioni di euro e, in aggiunta, tale beneficio decade se, nei 4 anni successivi all’operazione, la nuova società effettua altre operazioni straordinarie”.
“D’altro canto, a sostegno della forte propensione all’export che caratterizza l’industria italiana costruttrice di sistemi per produrre – ha concluso Tacchella – vogliamo ribadire, una volta di più, la necessità dell’abbattimento dell’IRAP sul personale, per una quota percentuale pari al rapporto export su produzione realizzato dall’impresa”.
31-01-2007 Promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, la seconda edizione di BIMEC si propone con una nuova impostazione: da mostra contenitore a mostra super-specializzata e focalizzata sui comparti oggi più interessanti e produttivi.
Assemblaggio, manipolazione, movimentazione, robotica e visione industriale sono i temi tecnologici su cui porrà l’accento la nuova BIMEC. Settori estremamente vivaci e produttivi, come testimoniano le rilevazioni di andamento, a partire dal comparto costruttore di robot.
Dall’analisi dei dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, emerge infatti che la produzione dell’industria italiana della robotica, dal 1990 a oggi, è praticamente raddoppiata attestandosi, secondo i preconsuntivi 2006, a 440 milioni di euro. D’altro canto, l’interesse dell’industria manifatturiera del paese per i prodotti ad alta automazione è dimostrato dal dato di consumo, che, triplicato rispetto al 1990, nel 2006, ha raggiunto il valore di 505 milioni di euro.
Con 350 unità (con un’età media inferiore ai 15 anni), 9.000 addetti e un fatturato che, secondo le stime di Aida, associazione italiana assemblaggio, nel 2005, è stato pari a 7.150 milioni di euro (produzione italiana e distribuzione di prodotti stranieri da parte di filiali italiane), il settore dell’assemblaggio in Italia (che comprende sistemi, componenti industriali e visione) risulta essere molto vivace, come confermato anche dalle previsioni per il 2007.
Al pari dei precedenti, anche il comparto della visione, che si riferisce al complesso processo che inizia con l’acquisizione di una immagine attraverso un sensore, prosegue con trasferimento e interpretazione dei dati e termina generando un risultato, è in netta espansione nel nostro paese.
Patrocinata da Aida, associazione italiana di assemblaggio, Imvg, Italian Machine Vision Group, e Siri, associazione italiana di robotica e automazione, BIMEC si tiene presso il quartiere fieristico di fieramilanocity. A disposizione degli espositori saranno i moderni e funzionali padiglioni 1 e 2 dell’area Portello. (La superficie disponibile è pari a 15.000 metri quadrati).
Aperta alla partecipazione di produttori e distributori di linee e macchine per l’assemblaggio, robot industriali, sistemi di visione, misura e controllo, software e hardware per lo sviluppo di sistemi e prodotti (PLM), logistica, impiantistica, dispositivi di sicurezza, subfornitura, Bimec si rivolge all’ampio pubblico dell’industria manifatturiera.
Le soluzioni presentate sono infatti applicabili alla quasi totalità dei settori industriali: dall’automotive a quello produttore di macchine e impianti per la lavorazione dei metalli, dall’elettrotecnica-elettronica alla farmaceutica, dalla cosmetica al medicale, dall’alimentare a quello per il confezionamento, dalla chimica a quello delle materie plastiche, dall’ottica a quello produttore di componenti per arredamento, dal trasporto alle telecomunicazioni, alla sensoristica.
Alfredo Mariotti, procuratore di Efim-Ente Fiere Italiane Macchine, organizzatore dell’evento, ha così commentato: “la nuova formula di BIMEC, biennale per la meccatronica e l’automazione, è coerente con i riscontri ottenuti dall’edizione 2005, i cui visitatori hanno manifestato enorme interesse per l’offerta di soluzioni funzionali alla ottimizzazione dei processi produttivi”.
“In questo senso BIMEC – ha concluso Mariotti – vuole essere la risposta alle esigenze di comparti quali, assemblaggio, manipolazione, movimentazione, robotica e visione industriale, che ancora non avevano una vera e propria mostra di riferimento in Italia”.
Gianluigi Viscardi, presidente di Aida, ha affermato: “L’associazione italiana di assemblaggio è convinta che BIMEC sarà rassegna completa e esaustiva della produzione del comparto, al pari delle mostre straniere specializzate nello stesso ambito di riferimento. D’altro canto – ha concluso Viscardi – sono sicuro che BIMEC sarà una ulteriore spinta al rilancio dell’industria italiana di assemblaggio che, già da alcuni mesi, ha ripreso quota”.
“Secondo Ignazio Piacentini, coordinatore Imvg: “una mostra come BIMEC, dedicata anche alla visione industriale, può offrire una occasione unica ai costruttori del settore. Essi hanno, infatti, l’opportunità di presentare al grande pubblico dell’industria manifatturiera l’eccellenza della propria produzione che si sta diffondendo sempre più anche in settori finora poco esplorati, primo fra tutti quello della automazione meccanica”.
31-01-2007 Alla guida del nuovo organismo è Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e vicepresidente Federmacchine, la federazione che rappresenta i costruttori di beni strumentali. Vicepresidente è stato nominato Francesco Jovane, professore di Sistemi di produzione.
Segretario Generale è Alfredo Mariotti, direttore generale Ucimu-Sistemi per Produrre e segretario Federmacchine.
Con il primo incontro, che si è tenuto lunedì 15 gennaio presso la sede di Ucimu-Sistemi per Produrre, partono, dunque, i lavori della Piattaforma Italiana-Manufuture Italia, il cui intento principale è lo sviluppo e il sostegno all’innovazione nel manifatturiero e, più specificatamente, all’industria italiana costruttrice di beni strumentali.
Manufuture Italia, che coinvolge rappresentati del mondo industriale, della ricerca e dei distretti tecnologici regionali, ha come principale obiettivo la definizione e lo sviluppo di una strategia di ricerca, innovazione e alta formazione che consenta di rafforzare e accrescere la competitività e sostenibilità dell’industria manifatturiera italiana che deve competere sul fattore della produzione ad alto valore aggiunto, piuttosto che su quello di costo.
Strettamente correlata alla piattaforma Manufuture Europa, la Piattaforma per lo sviluppo dell’industria manifatturiera nazionale collaborerà con le altre piattaforme europee e con i distretti tecnologici regionali, al fine di sfruttare tutte le possibili sinergie orientate allo sviluppo dell’innovazione industriale, proponendosi come interlocutore di riferimento delle istituzioni.
Il presidente Alberto Tacchella ha così commentato: “con la Piattaforma Manufuture Italia si dà origine a una struttura che permette alle imprese operanti nel settore dei beni strumentali e, più in generale, a tutte quelle dell’industria manifatturiera italiana, di presentarsi alle istituzioni nazionali e europee come interlocutore unico, omogeneo e compatto e non più frammentato”. “Grazie a questo nuovo organismo – ha proseguito Tacchella – sarà possibile concorrere a colmare il gap e a stimolare il dialogo tra il mondo industriale e quello della ricerca, favorendo lo sviluppo di un nuovo sistema industriale basato sulla conoscenza e sui nuovi modelli di business, strategia, questa, che permette al nostro manifatturiero di operare in contesti competitivi sempre più complessi”.
“Le imprese del manifatturiero, per rimanere competitive e giocare un ruolo di leadership nel mercato globale – ha rilevato il professor Francesco Jovane – devono accrescere le proprie capacità di innovare, investendo risorse economico-finanziarie, risorse umane, infrastrutture, tecnologie e attività di ricerca finalizzate allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e modelli di business ad alto valore aggiunto. D’altro canto, anche le istituzioni della ricerca devono, e dovranno sempre più, evolvere e trasformarsi per apportare il loro contributo in termini di attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie”.
Primo appuntamento della Piattaforma Manufuture Italia è la pubblicazione della Agenda Strategica di Ricerca che indicherà le linee di ricerca ed innovazione da perseguire.
31-01-2007 L’interesse via via crescente che la tecnologia del motion control ha assunto è testimoniato dall’interdisciplinarietà che in questi ultimi anni il tema del controllo del movimento ha raggiunto non solo dal punto di vista applicativo (macchine utensili, packaging, macchine automatiche in generale, impianti di imbottigliamento, magazzini, manutenzione ecc.) ma anche tecnologico, spaziando su un fronte di problematiche estremamente ampio quali: sensoristica, acquisizione dati, comunicazione e controllo.
MC4 Motion Control for, come dimostrato dalle precedenti edizioni che hanno visto la partecipazione di oltre 400 visitatori per evento, è l’occasione ideale per approfondire queste tematiche.
La mostra-convegno è realizzata in collaborazione con Progettare, il primo mensile italiano dedicato alla progettazione industriale, Automazione Oggi, rivista leader in ambito di automazione industriale e Rivista di Meccanica Oggi, da 58 anni il punto di riferimento in ambito di meccanica di produzione e sistemi per produrre.
La partecipazione alla mostra-convegno è gratuita. I visitatori possono preregistrarsi sul sito http://mc4.vnu.it. Avranno così la possiblità di seguire tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering (coffee break e buffet lunch).
Ufficio Marketing:
Daniela Asti – tel. 02.66034378 – [email protected]
Katia Minniti – tel. 02.66034249 – [email protected]
Chiara Chiodaroli – tel. 02.66034214 – [email protected]
31-01-2007 Il calendario degli eventi organizzati dalle riviste tecniche edite da Vnu Business Publications Italia, anche per il 2007 propone Vision for Manufacuring , ma con una importante novità: non una ma due location, per favorire un maggiore coinvolgimento dei visitatori, che già dalla prima edizione avevano dimostrato un grande interesse, e accogliere la richiesta degli espositori.
Organizzato con il contributo delle riviste SdA-Soluzioni di Assemblaggio, Automazione Oggi e Automazione e Strumentazione, l’evento si rivolge a progettisti, system integrator, responsabili e tecnici della produzione che necessitano di risolvere problematiche in ambito manifatturiero legate a: ispezione e controllo della qualità, guida robot, rilevamento presenza, posizione e orientamento, controllo dimensionale, identificazione e Ocr.
Vision for Manufacturing, come dimostrato dalla prima edizione che ha visto la partecipazione di oltre 200 visitatori, sarà l’occasione ideale per approfondire queste tematiche.
La mostra-convegno nasce in collaborazione con Imvg, Italian Machine Vision Group, e vede il supporto di AIdA-Associazione Italiana di Assemblaggio, di Siri-Associazione Italiana di Robotica e Automazione, del Polo della Robotica di Genova e di Emva – European Machine Vision Association.
Per i visitatori la partecipazione alla mostra-convegno è gratuita: potranno seguire tutti i seminari, ritirare la documentazione e usufruire dei servizi di catering.
Inoltre nel mese di ottobre, in data da definire, si svolgerà a Roma un seminario organizzato dall’Associazione Imvg, Italian Machine Vision Group, quale momento formativo di carattere tecnico-scientifico complementare ai due eventi di Torino e Vicenza.
Per maggiori informazioni:
Daniela Asti tel. +39 02 66034.378 mail [email protected]
Katia Minniti tel. +39 02 66034.249 mail [email protected]
Chiara Chiodaroli tel. +39 02 66034.214 mail [email protected]
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