Edizione N° 19 del 25 ottobre 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 19 del 25 ottobre 2006
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04/10/2006 Per finanziare l’acquisizione e il pagamento dei relativi obblighi (compreso il debito di Maverick), Tenaris e alcune sue controllate hanno siglato un prestito sindacato con Citibank e BNP Paribas per un totale di US$ 2,7 miliardi, la differenza sarà coperta dalla cassa disponibile. Tenaris consoliderà Maverick a partire dal quarto trimestre del 2006.
Germán Curá, che è stato nominato area manager delle operazioni Tenaris in Nord America (Stati Uniti e Canada), guiderà l’integrazione delle operazioni di Maverick in quelle di Tenaris. Tenaris provvederà prontamente all’integrazione di Maverick nel suo sistema industriale e commerciale globale e alla commercializzazione dei prodotti e servizi Maverick con il marchio Tenaris. Le operazioni di Tenaris negli Stati Uniti e in Canada sono cresciute rapidamente da quando Tenaris iniziò a operare la fabbrica di tubi senza saldatura di AlgomaTubes nel 2000. Con Maverick, Tenaris diventerà un fornitore leader di prodotti e servizi Octg in Nord America in grado di servire i propri clienti con una gamma completa di applicazioni, dai pozzi onshore poco profondi a quelli estremamente più complessi di deepwater del Golfo de Messico.
12/10/2006 Fmt è il primo esempio italiano di accorpamento di aziende produttrici di macchine utensili, robot e automazione; in particolare nel settore delle rettificatrici e delle machine multitasking che combinano operazioni di rettifica, tornitura e fresatura.
La nuova società è la risposta alla necessità di crescita per penetrare capillarmente in tutti i mercati ormai globalizzati e le aree a maggiore intensità di crescita (in particolare Cina e India), aumentando la competitività dell’offerta proposta e presidiando le aree con un efficiente servizio di assistenza tecnica.
L’azienda, che peraltro manterrà gli stabilimenti produttivi attuali, godrà di tutte le sinergie derivanti da una sola struttura centralizzata e da una maggior massa critica produttiva.
13/10/2006 È intenzione di Mori Seiki acquistare l’impianto produttivo Dixi per continuare a progettare, produrre, distribuire e garantire assistenza tecnica per il marchio svizzero. Inoltre, l’azienda giapponese prevede di espandere le attività di Le Locle e iniziare a produrvi alcuni modelli di macchine utensili propriamente Mori Seiki.
Assumendo che le negoziazioni si concludano con successo, Mori Seiki e Dixi sperano che la nuova azienda Mori Seiki possa iniziare l’attività a Le Locle entro gennaio 2007. La responsabilità della gestione e dell’operatività della nuova struttura sarà affidata a Akihiko Takeda di Mori Seiki.
17/10/2006 Il direttore generale, Indradev Babu, e il presidente di Rosa Ermando, Riccardo Rosa, hanno recentemente firmato l’accordo che ha permesso la nascita di Rosa Ucam Grindtech, con sede a Bangalore, nel principale distretto indiano per i settori della macchina utensile e delle tecnologie IT, con la più elevata crescita dell’ultimo decennio.
Gli scopi della nuova azienda saranno quelli di promuovere la vendita delle rettificatrici a CNC Rosa Ermando e di produrre i modelli Iron V e Rotor esclusivamente per il mercato indiano. Le prime due macchine della nuova collaborazione saranno esposte per la prima volta alla principale fiera dedicata alla macchina utensile (IMTEX) che si terrà a Bangalore dal 18 al 24 gennaio 2007.
Rosa Ermando ha trovato il proprio partner produttivo e commerciale, dopo un’attenta analisi e una approfondita ricerca, nell’azienda Ucam con sede a Bangalore, produttore di tavole rotanti, tavole a dividere di precisione e cambio pallet automatici. Ucam, dopo aver sviluppato una forte presenza sul mercato domestico, ha recentemente ottenuto ottimi risultati commerciali anche sui mercati europeo e cinese.
L’India è il secondo Paese al mondo per popolazione (si sta avvicinando al miliardo e cento milioni di abitanti) ed è tra i protagonisti dello sviluppo economico dell’Asia, grazie anche alle opportunità che riesce a sfruttare dal processo di globalizzazione delle economie.
Secondo dati Ucimu l’economia indiana cresce a ritmi accelerati: +7,4% nel 2004, +7,8% nel 2005 e, per il 2006, le previsioni sono di un +7,7%. In termini assoluti, l’India è undicesima nella classifica delle maggiori economie mondiali.
Nel 2005 la forza trainante della crescita indiana è stato il settore industriale: la produzione manifatturiera è cresciuta del 7,9%. Importazioni ed esportazioni crescono del 18-20% annuo e, per il momento, il deficit commerciale viene finanziato senza particolari difficoltà.
Per quanto riguarda la domanda indiana di macchine utensili negli ultimi anni questa cresce a ritmi vertiginosi e tra il 2002 e il 2005 si è quadruplicata, passando da meno di 200 milioni di euro a oltre 800. Solo nel 2005 è cresciuta del 75,5% rispetto all’anno precedente.
La produzione è arrivata a sfiorare i 270 milioni di euro (+48,1% sul 2004) ma le importazioni hanno registrato tassi di crescita ancora maggiori e coprono il 68% del consumo, per un valore di quasi 550 milioni (+91,2%).
Le previsioni indicano un 2006 ancora in espansione. La domanda complessiva dovrebbe crescere del 20,9%, così come la produzione (+21,3%).
Nel 2005 le esportazioni italiane di macchine utensili verso l’India hanno segnato un incremento del 166% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il record assoluto di 50,6 milioni di euro. La crescita riguarda in primo luogo le macchine utensili a asportazione: hanno raggiunto un valore di 30,9 milioni, quasi cinque volte di più dell’anno precedente.
Il valore dell’esportazione di rettificatrici esportate nel 2005 è stato di circa 5 milioni di euro.
Molto positivi i risultati relativi al periodo gennaio-maggio del 2006, con incrementi dell’export e dell’import, rispettivamente, del 35,8% e del 166,3% rispetto allo stesso periodo del 2005.
25/10/2006 L’acquisizione di Corus è coerente con l’obiettivo dichiarato da Tata Steel di sviluppo e globalizzazione, anche perché il gruppo indiano dispone di riserve di minerale di ferro, mentre Corus deve reperire sul mercato una materia prima che diventa sempre più costosa. La crescita di Tata Steel comporterà l’espansione su nuovi mercati più grandi con clientela con esigenze più sofisticate. Tata Steel ha identificato un numero di vantaggi specifici che pervengono dall’unione con Corus. Il nuovo gruppo così unito diventa il quinto produttore di acciaio a livello mondiale, con una significativa presenza in Europa e in Asia.
Il consolidamento nel settore è spinto dalla necessità di razionalizzare costi e attività per poter competere con la Cina, che ha aumentato la propria produzione passando da importatrice a esportatrice netta di acciaio.
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04/10/2006 Per finanziare l’acquisizione e il pagamento dei relativi obblighi (compreso il debito di Maverick), Tenaris e alcune sue controllate hanno siglato un prestito sindacato con Citibank e BNP Paribas per un totale di US$ 2,7 miliardi, la differenza sarà coperta dalla cassa disponibile. Tenaris consoliderà Maverick a partire dal quarto trimestre del 2006.
Germán Curá, che è stato nominato area manager delle operazioni Tenaris in Nord America (Stati Uniti e Canada), guiderà l’integrazione delle operazioni di Maverick in quelle di Tenaris. Tenaris provvederà prontamente all’integrazione di Maverick nel suo sistema industriale e commerciale globale e alla commercializzazione dei prodotti e servizi Maverick con il marchio Tenaris. Le operazioni di Tenaris negli Stati Uniti e in Canada sono cresciute rapidamente da quando Tenaris iniziò a operare la fabbrica di tubi senza saldatura di AlgomaTubes nel 2000. Con Maverick, Tenaris diventerà un fornitore leader di prodotti e servizi Octg in Nord America in grado di servire i propri clienti con una gamma completa di applicazioni, dai pozzi onshore poco profondi a quelli estremamente più complessi di deepwater del Golfo de Messico.
12/10/2006 Fmt è il primo esempio italiano di accorpamento di aziende produttrici di macchine utensili, robot e automazione; in particolare nel settore delle rettificatrici e delle machine multitasking che combinano operazioni di rettifica, tornitura e fresatura.
La nuova società è la risposta alla necessità di crescita per penetrare capillarmente in tutti i mercati ormai globalizzati e le aree a maggiore intensità di crescita (in particolare Cina e India), aumentando la competitività dell’offerta proposta e presidiando le aree con un efficiente servizio di assistenza tecnica.
L’azienda, che peraltro manterrà gli stabilimenti produttivi attuali, godrà di tutte le sinergie derivanti da una sola struttura centralizzata e da una maggior massa critica produttiva.
13/10/2006 È intenzione di Mori Seiki acquistare l’impianto produttivo Dixi per continuare a progettare, produrre, distribuire e garantire assistenza tecnica per il marchio svizzero. Inoltre, l’azienda giapponese prevede di espandere le attività di Le Locle e iniziare a produrvi alcuni modelli di macchine utensili propriamente Mori Seiki.
Assumendo che le negoziazioni si concludano con successo, Mori Seiki e Dixi sperano che la nuova azienda Mori Seiki possa iniziare l’attività a Le Locle entro gennaio 2007. La responsabilità della gestione e dell’operatività della nuova struttura sarà affidata a Akihiko Takeda di Mori Seiki.
17/10/2006 Il direttore generale, Indradev Babu, e il presidente di Rosa Ermando, Riccardo Rosa, hanno recentemente firmato l’accordo che ha permesso la nascita di Rosa Ucam Grindtech, con sede a Bangalore, nel principale distretto indiano per i settori della macchina utensile e delle tecnologie IT, con la più elevata crescita dell’ultimo decennio.
Gli scopi della nuova azienda saranno quelli di promuovere la vendita delle rettificatrici a CNC Rosa Ermando e di produrre i modelli Iron V e Rotor esclusivamente per il mercato indiano. Le prime due macchine della nuova collaborazione saranno esposte per la prima volta alla principale fiera dedicata alla macchina utensile (IMTEX) che si terrà a Bangalore dal 18 al 24 gennaio 2007.
Rosa Ermando ha trovato il proprio partner produttivo e commerciale, dopo un’attenta analisi e una approfondita ricerca, nell’azienda Ucam con sede a Bangalore, produttore di tavole rotanti, tavole a dividere di precisione e cambio pallet automatici. Ucam, dopo aver sviluppato una forte presenza sul mercato domestico, ha recentemente ottenuto ottimi risultati commerciali anche sui mercati europeo e cinese.
L’India è il secondo Paese al mondo per popolazione (si sta avvicinando al miliardo e cento milioni di abitanti) ed è tra i protagonisti dello sviluppo economico dell’Asia, grazie anche alle opportunità che riesce a sfruttare dal processo di globalizzazione delle economie.
Secondo dati Ucimu l’economia indiana cresce a ritmi accelerati: +7,4% nel 2004, +7,8% nel 2005 e, per il 2006, le previsioni sono di un +7,7%. In termini assoluti, l’India è undicesima nella classifica delle maggiori economie mondiali.
Nel 2005 la forza trainante della crescita indiana è stato il settore industriale: la produzione manifatturiera è cresciuta del 7,9%. Importazioni ed esportazioni crescono del 18-20% annuo e, per il momento, il deficit commerciale viene finanziato senza particolari difficoltà.
Per quanto riguarda la domanda indiana di macchine utensili negli ultimi anni questa cresce a ritmi vertiginosi e tra il 2002 e il 2005 si è quadruplicata, passando da meno di 200 milioni di euro a oltre 800. Solo nel 2005 è cresciuta del 75,5% rispetto all’anno precedente.
La produzione è arrivata a sfiorare i 270 milioni di euro (+48,1% sul 2004) ma le importazioni hanno registrato tassi di crescita ancora maggiori e coprono il 68% del consumo, per un valore di quasi 550 milioni (+91,2%).
Le previsioni indicano un 2006 ancora in espansione. La domanda complessiva dovrebbe crescere del 20,9%, così come la produzione (+21,3%).
Nel 2005 le esportazioni italiane di macchine utensili verso l’India hanno segnato un incremento del 166% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il record assoluto di 50,6 milioni di euro. La crescita riguarda in primo luogo le macchine utensili a asportazione: hanno raggiunto un valore di 30,9 milioni, quasi cinque volte di più dell’anno precedente.
Il valore dell’esportazione di rettificatrici esportate nel 2005 è stato di circa 5 milioni di euro.
Molto positivi i risultati relativi al periodo gennaio-maggio del 2006, con incrementi dell’export e dell’import, rispettivamente, del 35,8% e del 166,3% rispetto allo stesso periodo del 2005.
25/10/2006 L’acquisizione di Corus è coerente con l’obiettivo dichiarato da Tata Steel di sviluppo e globalizzazione, anche perché il gruppo indiano dispone di riserve di minerale di ferro, mentre Corus deve reperire sul mercato una materia prima che diventa sempre più costosa. La crescita di Tata Steel comporterà l’espansione su nuovi mercati più grandi con clientela con esigenze più sofisticate. Tata Steel ha identificato un numero di vantaggi specifici che pervengono dall’unione con Corus. Il nuovo gruppo così unito diventa il quinto produttore di acciaio a livello mondiale, con una significativa presenza in Europa e in Asia.
Il consolidamento nel settore è spinto dalla necessità di razionalizzare costi e attività per poter competere con la Cina, che ha aumentato la propria produzione passando da importatrice a esportatrice netta di acciaio.
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13/10/2006 ”Negli ultimi anni Autodesk ha registrato una crescita significativa e vissuto una profonda trasformazione, che ne ha modificato obiettivi e linee strategiche. Uno di questi obiettivi è quello di porre una forte enfasi sulla nostra offerta di soluzioni innovative specifiche per i mercati verticali, che soddisfano le diverse esigenze degli utenti in ambito architettonico, meccanico e delle infrastrutture“, ha dichiarato Stefano Casazza.
Dopo una lunga esperienza nel mercato CAD, Casazza arriva in Autodesk nel 1995 con l’incarico di channel sales manager per il mercato manifatturiero. In questi anni si è occupato di definire la politica distributiva e lo sviluppo delle relazioni commerciali di Autodesk in Italia, sviluppando e consolidando i rapporti con il canale di distribuzione, la cui forte qualificazione si è dimostrata strategica per l’azienda.
25/10/2006 Danaher Motion ha stretto accordi con due nuovi partner tecnologici. Il gruppo americano Jervis B. Webb Company e la svedese TTS Port Equipment AB lavoreranno infatti a stretto contatto con Danaher Motion su progetti che riguardano i veicoli a guida automatica, altrimenti noti come AGV. Il cuore di questa collaborazione sarà la piattaforma di controllo NDC8 di Danaher Motion, che entrambe le aziende applicheranno alle loro soluzioni AGV. Grazie alla tecnologia NDC8 gli AGV non porranno problemi di gestione, manutenzione, riconfigurazione ed espansione e consentiranno di ridurre i costi di proprietà.
Danaher Motion produce la nota piattaforma di controllo NDC8 per veicoli a guida automatica, che si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di veicolo ed area applicativa e consente di combinare senza difficoltà i principali processi di guida automatica e navigazione, compresi sistemi di guida laser, a spot magnetici o a linea pilota. Uno specifico tool di progettazione layout semplifica lo sviluppo, il coordinamento e la gestione dei percorsi degli AGV, così da realizzare rapidamente flussi di trasporto ottimali. La piattaforma NDC8 integra anche un sistema di gestione del traffico in grado di evitare possibili collisioni grazie a decisioni in tempo reale. La programmazione soft Plc è conforme alla norma IEC 61131-3; inoltre la piattaforma offre una gamma completa di strumenti software per attività di progettazione, di servizio e operative.
Grazie all’acquisizione di Mentor AGVS, già partner di Danaher Motion, Jervis B. Webb Company, ha ottenuto la licenza d’uso della piattaforma di controllo NDC8; sfruttando le opportunità offerte dalla fusione, il gruppo si augura di ampliare la propria gamma di prodotti AGV. Collaborando con Danaher Motion il gruppo americano di Farmington Hills, nel Michigan, consoliderà la propria posizione sul mercato internazionale dei veicoli con guida laser e magnetica e degli AGV per carichi pesanti (oltre 100 tonnellate).
TTS Port Equipment AB applica la tecnologia NDC8 per veicoli a guida automatica (AGV) di Danaher Motion nell’ambito di un nuovo programma destinato ai terminal per container. Il programma migliorerà l’efficienza delle operazioni portuali di trasbordo verticale (lift on/lift off) e orizzontale (roll on/roll off) in tutto il mondo, ma anche di molte altre attività esterne che prevedono la movimentazione di materiali industriali e carichi pesanti.
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10/10/2006 I motori lineari si posizionano in modo preciso nel tempo, in quanto non vi è usura meccanica. Un punto di innovazione è la lavorazione simultanea su cinque assi (opzione) grazie a un asse brandeggiabile nella testa portamandrino e una tavola circolare CN. L’elettromandrino efficiente e garantito a 18.000 giri, offre un’elevata capacità di truciolatura (max. 130 Nm). In opzione è disponibile un elettromandrino a 28.000 min-1. Due porte e un piccolo rientro al bancale macchina facilitano al massimo l’accesso e il caricamento della gru. Piani e coperture ripidi assicurano una caduta trucioli ottimale e la sicurezza del processo.
La struttura in ghisa ad alta stabilità con portale, i sistemi di misura diretti e la compensazione termica dell’asse Z, costituiscono la base ideale per raggiungere elevata dinamica e precisione. La testa a forcella della versione a cinque assi lavora con motori potenti in un range di rotazione tra -10 e +110°, con velocità di rapido fino a 50 giri/min, ed è fissata in modo sicuro con un sistema di bloccaggio idraulico. Il posizionamento su entrambi i lati garantisce alta stabilità meccanica e permette perciò un’elevata prestazione di truciolatura.
La tavola circolare CN, grande e molto dinamica, può essere posizionata in modo preciso grazie al sistema di misurazione assoluto, con velocità fino a 100 m/min. Con un percorso X di 885 mm (DMC 75 V linear) o 1.110 mm (DMC 105 V linear) la versione a cinque assi offre la più grande area di lavoro della sua categoria. Il magazzino utensili caricabile in tempo mascherato, offre lo spazio per 30 utensili e può essere ampliato in modo modulare fino a 60 o 120 posti. È inoltre disponibile, in opzione, il magazzino pallet a torre a 20 posti, molto compatto per la gestione di pallet da 320 x 320 mm.
21/10/2006 Nonostante la durezza e la stabilità dimensionale, è comunque un materiale facilmente lavorabile. Viene fornito temprato a 45 HRC e sottoposto a rinvenimento, ma nonostante la durezza ottenuta con questi trattamenti presenta ottime caratteristiche di stabilità dimensionale e si lavora senza difficoltà.
Toolox 33 (300 HB) ha la stessa durezza del materiale 1.2311/2312/2738 mod. ma la sua lavorabilità è del 20% superiore ed è decisamente più elastico. In breve, un acciaio versatile con una elevata flessibilità. Entrambi i gradi hanno proprietà ESR.
Oltre agli innegabili pregi dal punto di vista tecnico, Jörg Schmedthenke illustra anche un altro elemento di fondamentale vantaggio per i clienti: ”L’eliminazione del processo di tempra e delle successive lavorazioni di ripresa riduce nettamente i tempi di produzione degli utensili”.
Oggi l’azienda impiega 60 dipendenti e ha un’area di produzione di oltre 3000 m2. Lo stabilimento ospita anche due macchine di misura a controllo CNC Mitutoyo e numerose presse idrauliche fino a 16.000 kN che oltre a essere utilizzate a scopo sperimentale consentono all’azienda una produzione in piccola serie, fino a 3.000 pezzi al mese. Commesse da Stati Uniti, Singapore e paesi dell’Europa orientale e progetti dell’ordine di diversi milioni di euro dimostrano che la filosofia aziendale di SWB è orientata nella giusta direzione.
24/10/2006 È sufficiente regolare la velocità del filo e QSet sceglierà automaticamente i parametri di saldatura più adatti per la combinazione filo/gas richiesta. QSet opera su tutte le combinazioni valide filo/gas, anche per CO2 e brasatura MAG, senza bisogno di linee sinergiche.
Inoltre, gli spruzzi sono drasticamente ridotti. Al primo innesco con un nuovo tipo di filo o combinazione di gas, QSet regola autonomamente i migliori parametri di saldatura. Dopo questa prima partenza QSet memorizza i dati per garantire sempre buone partenze. QSet può operare anche nell’area Spray-Arc, con un incremento della tensione d’arco. Per operare in condizioni di Spray-Arc puro basta disattivare la funzione QSet. Tutte le funzioni vengono derivate da QSet eccetto la tensione d’arco che, in questo caso, deve essere regolata separatamente.
25/10/2006 Oggi l’intera gamma di prodotti che Fluidmec può offrire è disponibile on line in un unico grande catalogo, in cui la ricerca dei prodotti è facile e molto rapida. Qualsiasi operatore, dal più al meno esperto, può identificare il materiale attraverso semplici ricerche: per codice, per descrizione, per produttore, per parametri tecnici e dimensionali. Ogni codice è inoltre corredato di tutte le informazioni tecniche necessarie, attraverso schede tecniche scaricabili dall’utente.
Tutti i codici sono completi di prezzo e disponibilità per l’acquisto on line. Il sistema propone, per ogni prodotto selezionato, gli articoli alternativi, per compararne caratteristiche, prezzo e disponibilità. Inoltre l’utente può avvalersi dell’assistenza tecnica on line nella scelta dei prodotti complementari, che sono suggeriti in base alla compatibilità tecnica e dimensionale, facendosi guidare fino all’acquisto di tutti i componenti necessari all’installazione.
L’utente è in grado in questo modo di muoversi a piacimento, avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie alla compilazione di preventivi, all’invio ordini, alla verifica delle spedizioni. Inoltre è possibile accedere in tempo reale, nell’area riservata, a tutta la documentazione relativa ai propri acquisti, come documenti di trasporto e fatture, nonché a tutta la corrispondenza scambiata tramite il sistema.
25/10/2006 MDX-540 è una fresa a tre assi specificatamente concepita per la creazione di manufatti, oggetti e prototipi tridimensionali, ideale per lavorare in uffici di progettazione, uffici tecnici, studi di design, laboratori di stampistica e di grafica tridimensionale e per applicazioni didattiche in ambito tecnico e universitario.
MDX-540 è dotato del software CAM SRP Player per la gestione e l’impostazione dei parametri di lavorazione. Un simulatore 3D permette di visualizzare l’oggetto finito in base alle impostazioni selezionate prima di passare alla fase di lavorazione vera e propria. Grazie alla tecnologia SRP, MDX-540 è in grado di asportare da un blocco le parti in eccesso fino ad arrivare al prodotto finito. Alta qualità della realizzazione, precisione dei dettagli, possibilità di lavorare diversi materiali non proprietari, come la cera, il legno, le resine sintetiche e tutti i materiali costituiti da leghe metalliche non ferrose sono i vantaggi principali che offre questa tecnologia.
Dotato di una solida struttura appositamente strutturata per evitare vibrazioni, il mandrino ZS-540 TY possiede un’elevata coppia di lavorazione che si innesca subito e si mantiene costante a prescindere dalla velocità di lavorazione. Inoltre, l’asse rotativo opzionale ZCL-540 consente di lavorare un oggetto a 360°, ruotandolo automaticamente al termine del lavoro su ogni singola faccia.
MDX-540 ha un sistema di movimentazione realizzato con motori servocontrollati ad altissima precisione. Il controllo di feedback permette di ottenere sempre l’avanzamento previsto, mentre il sistema di gestione dei dati organizza le istruzioni in modo che vengano processate in maniera ottimale. Le guide sono realizzate su aste a ricircolo di sfere di alto livello meccanico.
MDX-40, MDX-20 e MDX-15 sono invece i modellatori da tavolo ad altissima precisione. La fresa da prototipazione rapida MDX-40 è una macchina da modellazione da tavolo con quarto asse rotativo in dotazione. Dotata della tecnologia SRP (Subtractive Rapid Prototyping – Prototipazione Rapida Sottrattiva), con rimozione del materiale fino all’ottenimento del prodotto finito, può lavorare un’ampia gamma di materiali, quali ABS, cere, resine, legno naturale e chimico, acrilici, PVC, POM, ecc. Precisa e affidabile, è corredata di software Cam applicativo Modela Player 4 e di software di simulazione 3D Virtual Modela.
MDX-15 e MDX-20 sono modellatori da tavolo diffusissimi tra gli operatori 3D grazie alla facilità d’utilizzo e alla possibilità di trasformarsi anche in scanner a contatto tridimensionale ad altissima precisione. Dotati di software completo per la scansione e la modellazione, capaci di lavorare resine, cere e metalli leggeri, MDX-15 e MDX-20 sono la scelta ideale per chi ha bisogno di una periferica da modellazione affidabile e versatile. Infatti, versatilità e facilità di utilizzo hanno decretato il successo di queste macchine non solo tra i professionisti del settore, ma anche tra quanti le hanno scelte per utilizzi di hobbistica e modellismo.
26/10/2006 Disponibile in due diversi modelli, la serie EPS si contraddistingue principalmente per il connettore DIN43650 trasparente in cui è alloggiato un led rosso per la segnalazione del raggiungimento del valore di commutazione impostato e la possibilità offerta all’utilizzatore di poter scegliere, secondo la propria esigenza, un’uscita Open Collector PNP o NPN.
Nella versione più semplice e pronta all’uso, modello EPS01, il punto di intervento, l’isteresi e la funzione del contatto in uscita – Normalmente Aperto o Normalmente Chiuso – sono configurati direttamente in fabbrica su specifica del singolo cliente e, una volta fissati, possono essere variati solo ed esclusivamente nei laboratori Elettrotec. Il modello EPS02 invece, è stato strutturato in modo che tutti i parametri possano essere facilmente configurati in campo dall’utilizzatore stesso.
Al momento sono disponibili modelli con range di pressione da 0 a 400 bar, campo di temperatura -20 °C +80 °C, attacco al processo G1/4” cilindrico, protezione IP65, alimentazione 24 Vcc. A completamento della gamma Elettrotec propone anche il pressostato/trasmettitore di pressione serie EPX caratterizzato da un ampio display a 4 digit, range di pressione da 0 a 600 bar, 1 o 2 uscite Open Collector PNP o NPN, protezione IP67 e connessione elettrica M12. In tutti i modelli EPX le uscite digitali e i vari parametri di lavoro sono facilmente configurabili da tastiera frontale: sono inoltre disponibili alcune versioni con opzione di uscita analogica.
26/10/2006 Grazie a una lavorazione speciale delle superfici è stato possibile migliorare anche la resistenza all’usura dei rulli. Le catene Megalife II sono particolarmente adatte per l’impiego in applicazioni a elevate velocità e forti tiri.
Le catene Megalife II a rulli, realizzate secondo le norme DIN 8187 / ISO 606, sono usate nelle trasmissioni di potenza e, con gli attacchi, trovano applicazione nel trasporto. Queste catene sono disponibili semplici e doppie con passi a partire da 9,525 fino a 25,4 mm. Le catene nichelate chimicamente sono protette contro la corrosione e sono utilizzabili in ambienti di lavoro con temperature da -40 °C a +160 °C. Le catene sono facilmente scomponibili prestandosi, pertanto, bene alla manutenzione. Evitando la rilubrificazione vengono ridotti i costi di manutenzione, con conseguenti benefici per l’ambiente.
Queste catene a rulli, che hanno dimostrato la loro funzionalità in diverse applicazioni, possono essere impiegate ovunque risulti difficile o anche impossibile una rilubrificazione. Le applicazioni più ricorrenti sono realizzate in ambienti asciutti dovunque sia difficile l’accesso per la manutenzione e in quegli impianti dove la lubrificazione non deve inquinare i prodotti trasportati. Oltre all’uso nell’industria del confezionamento, le catene senza manutenzione sono impiegate nelle macchine per la produzione della carta e della stampa, nella preparazione di prodotti alimentari, nell’industria del legno, del vetro e della ceramica, nella produzione di tubi, negli impianti di trasporto, nella fabbricazione di prodotti elettronici e di schede di controllo, nella tecnologia medicale e nella costruzione di macchine speciali.
26/10/2006 I rivetti in acciaio dispongono oggi di uno speciale rivestimento con una zincatura di 8 micron Zn8K/Fe bianca iridescente esente Cr VI.
A seguito della direttiva europea 2002/95/EC, che ha imposto una serie di restrizioni nell’utilizzo di sostanze pericolose, denominata “RoHS” (Restriction of Hazardous Substances) si è infatti assistito al passaggio dall’utilizzo del trattamento superficiale con Cromo VI a quello con Cromo III.
Il Cromo VI rientra nell’elenco delle sostanze proibite, il Cromo III invece non rientra in tale elenco, avendo differenti proprietà chimiche.
La passivazione con Cromo III già impiegata da tempo, non vantava un’elevata resistenza alla corrosione. Attualmente le passivazioni con cromo trivalente (III) sono notevolmente migliorate.
Dal canto suo, Böllhoff ha sviluppato un trattamento superficiale con passivazione trivalente con una tenuta alla nebbia salina elevata. Si tratta dello Zn8K Plus. Tale trattamento superficiale ha una elevata tenuta: 200 ore alla ruggine bianca e 400 ore alla ruggine rossa, contro le 96 ore alla ruggine bianca e 144 ore alla ruggine rossa ottenute dall’utilizzo del vecchio trattamento Cr esavalente passivato giallo. Risultati di performance più che raddoppiati in termini di tenuta.
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23-10-2006 Sono, infatti, oltre 96.000 i visitatori che si sono dati appuntamento alla manifestazione, ben il 20% in più rispetto all’edizione precedente.
La mostra, che propone l’offerta di macchine utensili, robot, automazione e di prodotti a questa ausiliari (CN, utensili, componenti e accessori) unitamente a un’ampia panoramica sulla subfornitura tecnica, si conferma appuntamento irrinunciabile per gli operatori dell’industria manifatturiera richiamati a Milano da ogni parte del mondo.
Sono, infatti, oltre 5.000, il 25% in più rispetto all’edizione 2004, i visitatori stranieri che hanno varcato gli ingressi di 25.Bi-Mu/Sfortec, in rappresentanza di 82 Paesi.
Tale dato conferma e accentua il carattere internazionale della rassegna, che ha avuto per protagoniste 1.771 imprese, il 42% delle quali straniere, in rappresentanza di 30 Paesi.
Proposta su una superficie espositiva netta di oltre 66.000 metri quadrati, nel nuovissimo e funzionale quartiere di Fiera Milano, l’offerta in mostra, anche per questa edizione 2006, ha riguardato tutti i comparti: dalla asportazione, alla deformazione, alla automazione, confermando la trasversalità dell’evento, in grado di proporre la completa panoramica della produzione dell’intero settore.
Come da tradizione, 25.Bi-Mu/Sfortec, la cui offerta si è concretizzata nelle circa 4.000 macchine esposte, per un valore complessivo di 350 milioni di euro, è stata teatro dell’azione di promozione del made by italians settoriale, concertata da Ice con Ucimu-Sistemi per Produrre. L’iniziativa ha visto l’organizzazione di un ciclo di incontri tra gli espositori italiani e imprese utilizzatrici di ogni parte del mondo.
Ad affiancare la biennale della macchina utensile, come di consueto, Sfortec mostra della subfornitura tecnica, di componentistica e lavorazioni strutturali, promossa da Cis-Comitato Interassociativo Subfornitura, che ha visto la partecipazione di 78 espositori.
Numerosi sono stati poi, gli eventi collaterali organizzati con l’obiettivo di valorizzare la presenza di tutti gli operatori convenuti a Milano.
Dalle rassegne specialistiche quali, “Il mondo della saldatura”, “Ammtech: il mondo dell’assemblaggio” e “Il mondo degli stampi”, ai convegni di Quality Bridge, volti all’analisi delle tematiche di maggior interesse per gli operatori del settore. Dal documentario “Bi-Mu: mezzo secolo in mostra” che, attraverso lo scorrere di immagini dell’epoca, ha raccontato la storia della rassegna e dell’industria di settore, a Pianeta Giovani. L’ormai consueto appuntamento, pensato per favorire l’incontro tra i giovani e l’industria dei sistemi per produrre, ha visto la partecipazione di un migliaio di studenti invitati dalla associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione.
Il sito della manifestazione fieristica, , propone informazioni e dettagli relativi all’evento, il materiale per la stampa, oltre all’accesso diretto ai cataloghi 25.Bi-Mu e Sfortec residenti sul portale expopage. Creato da Fiera Milano e dagli organizzatori delle principali mostre ospitate dal capoluogo lombardo, il portale offre agli operatori l’opportunità di entrare in una delle più ampie business community attive oggi sul web.
Grande novità della prossima edizione, in programma dal 3 al 7 ottobre 2008, sarà la concentrazione del periodo di svolgimento. In risposta alle richieste degli espositori, che intendono sfruttare al meglio la propria partecipazione alla mostra, a partire da 26.Bi-Mu/Sfortec, la biennale della macchina utensile avrà una nuova durata. Concentrata in cinque giorni, la manifestazione andrà ad allinearsi alle principali mostre di settore, prima fra tutte la Emo che, a partire dalla prossima edizione (Hannover 2007) avrà durata di sei giorni.
23-10-2006 Nel terzo trimestre 2006, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha registrato un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2005, attestandosi a un valore dell’indice pari a 60,4 (base 2000=100), il più alto livello dal terzo trimestre 2000.
Tale risultato è stato determinato dal proseguire del buon andamento degli ordinativi raccolti sul mercato estero, cresciuti dell’11,2% rispetto al periodo luglio-settembre 2005. Il valore assoluto dell’indice ha raggiunto 88,2 punti, il più alto dal terzo trimestre 2000.
Con riferimento al mercato domestico, gli ordini raccolti dai costruttori italiani, cresciuti dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermano la ripresa degli investimenti in beni strumentali da parte del mercato italiano. La minor intensità di crescita, rispetto al trimestre precedente, si ritiene sia da imputare all’estrema vicinanza di Bi-Mu manifestazione fieristica di riferimento per il settore (Milano 5-10 ottobre 2006) che ha indotto gli utilizzatori a rinviare le decisioni di acquisto di qualche settimana.
A conferma di ciò i risultati di consuntivo della manifestazione che ha richiamato 96.000 visitatori, ben il 20% in più rispetto all’edizione precedente. Il numero dei visitatori provenienti dall’estero, attratti dall’offerta delle 1771 imprese presenti, il 42% delle quali straniere, è cresciuto del 25%; dati che accentuano ulteriormente il carattere internazionale della manifestazione che per la prima volta si è tenuta presso il nuovo quartiere espositivo di Fiera Milano.
A livello complessivo, nei primi nove mesi del 2006, l’indice degli ordini ha registrato un incremento del 17,5%, trainato dal positivo andamento sia del mercato domestico +20,9%, sia dei mercati stranieri +14,5%.
“I dati di andamento raccolta ordini, insieme ai consuntivi di Bi-Mu – ha affermato Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre – dimostrano che ci troviamo di fronte a una vera e propria inversione di tendenza rispetto alle difficoltà incontrate negli anni scorsi soprattutto sul mercato interno. Questo nuovo ciclo economico, avviato sul finire del 2005, deve però essere sostenuto da tutti gli attori coinvolti, imprenditori e istituzioni”.
“Gli imprenditori devono continuare a investire nel miglioramento della qualità di processo, di prodotto e servizio, per proporre un’offerta sempre più completa e competitiva, con l’obiettivo di salvaguardare la quota di mercato già acquisita sull’interno e incrementare lo share sui mercati stranieri, evitando l’avanzata dei competitors tradizionali ed emergenti”.
“Di contro, proprio in questo momento di revisione dell’impianto della legge Finanziaria, noi imprenditori chiediamo alle autorità di governo di essere particolarmente attente e sensibili alle richieste di un settore che, come dimostrano le ultime rilevazioni, risulta essere in ottima salute e di conseguenza ancor più determinante per la definitiva ripresa dell’intero sistema economico”.
“In particolare, – continua Tacchella – chiediamo che venga completamente rivista la misura relativa alla nuova destinazione del TFR, utile e indispensabile risorsa per lo sviluppo e la crescita delle nostre imprese. Chiediamo, inoltre, la neutralità fiscale di tutti i processi di aggregazione, alleanze e fusioni tra imprese aventi obiettivi comuni, scelta oggi imprescindibile per il mantenimento della nostra competitività sul mercato globale.”
25-10-2006 Dassault Systèmes e Ibm hanno annunciato il rilascio della Versione 5 Release 17 (V5R17) del loro portafoglio di soluzioni dedicate al PLM (Product Lifecycle Management), comprendente il software Catia per lo sviluppo collaborativo dei nuovi prodotti, Enovia Vplm ed Enovia SmarTeam per la gestione collaborativa del ciclo di vita.
Dassault Systèmes ha presentato anche Delmia V5R17 per la produzione virtuale, oltre alle soluzioni di sourcing PLM V5R17 (Collaborative Enterprise Sourcing – CES) per Enovia Vplm. La nuova release V5R17 fa leva sulla strategia Plm di DS e Ibm finalizzata all’ottimizzazione dei processi di business, all’innovazione della value chain, alla razionalizzazione del ciclo che parte dalla progettazione per arrivare fino alla produzione, alla crescita del capitale intellettuale e all’adozione degli standard.
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