Edizione N° 18 del 27 settembre 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 18 del 27 settembre 2006
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16/09/2006 I dati di consuntivo relativi al secondo trimestre indicano un miglioramento della produzione, sia totale sia per l’estero, e per la prima volta, dopo un quinquennio diventa positivo il giudizio che le imprese esprimono sui livelli di produzione conseguiti. Relativamente alla produzione totale il 43% delle imprese intervistate ha incrementato i propri volumi produttivi, per il 48% sono rimasti inalterati, mentre il restante 9% li ha ridotti.
Aumentano gli ordini in portafoglio e migliorano le valutazioni espresse sulle consistenze in essere.
Il 38% delle imprese intervistate ha dichiarato di aver incrementato le consistenze del proprio portafoglio contro il 9% che ha, invece, registrato riduzioni.
Il saldo, pari a +29%, è di poco inferiore al 32% rilevato a fine marzo di quest’anno ma supera di gran lunga il +4% ottenuto nell’analogo periodo del 2005.
Relativamente alle consistenze, il 40% delle aziende esprime una valutazione positiva, mentre il 16% ritiene il livello degli ordini insufficiente a garantire il normale svolgimento dell’attività produttiva.
Il saldo, +24%, evidenzia un significativo miglioramento nei confronti del +7% registrato nella scorsa indagine ed ancor più rispetto al –19% relativo al secondo trimestre dell’anno precedente.
Per quanto riguarda il livello delle scorte, aumenta sia quello relativo alle materie prime (il saldo passa da +5% della precedente rilevazione all’attuale +9%) sia quello dei prodotti finiti (saldo pari a 0 rispetto al –2% di fine marzo di quest’anno).
Relativamente al giudizio sulle consistenze in essere, per le materie prime la valutazione di eccedentarietà si attenua (saldo pari a +3% contro lo scorso +6%) mentre per i prodotti finiti il saldo risulta pari a 0 rispetto al +3% della precedente rilevazione.
Sulla base delle previsioni formulate dalle imprese, la fase espansiva dovrebbe proseguire anche nel corso del terzo trimestre per effetto di un aumento sia della domanda proveniente dal mercato domestico sia per quella di origine estera, mentre non sono attese variazioni di rilievo dei livelli occupazionali.
20/09/2006 Nel mese di luglio 2006, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice della produzione industriale con base 2000=100 è risultato pari a 104,4 con una diminuzione dello 0,2% rispetto a luglio 2005, allorché risultò uguale a 104,6. Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2006 e il corrispondente periodo del 2005, l’indice ha presentato un aumento dell’1,8%.
L’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in luglio un calo tendenziale dello 0,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 come nel 2005). Nei primi sette mesi del 2006 l’indice ha segnato un aumento dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2005 (i giorni lavorativi sono stati 146 come nel 2005).
L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con luglio 2005, variazioni positive per l’energia (+2,2%) e per i beni intermedi (+0,1%). Le variazioni sono risultate negative per i beni di consumo (-1,1%, sintesi di -1,1% per i beni durevoli e -1,0% per i beni non durevoli) e per i beni strumentali (-0,8%). Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2006 e lo stesso periodo dell’anno precedente, si sono registrati incrementi del 4,7% per i beni strumentali, del 2% per l’energia, dell’1,3% per i beni intermedi e dello 0,1% per i beni di consumo (+1% i beni durevoli e meno 0,2% i beni non durevoli). Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie, rispetto a giugno 2006 hanno registrato un unico aumento per l’energia (+3,4%). Sono invece diminuiti del 3,5% per i beni strumentali, del 2,3% per i beni di consumo (-2,2% i beni non durevoli, -2,0% i beni durevoli) e dello 0,8% per i beni intermedi.
Nel mese di luglio 2006 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato gli incrementi tendenziali più marcati nei settori dell’energia elettrica, gas e acqua (+6%), degli apparecchi elettrici e di precisione (+5,9%), dei mezzi di trasporto (+4,4%) e degli alimentari, bevande e tabacco (+4,2%). Le variazioni negative più ampie sono state registrate nei settori dell’estrazione di minerali (-6,7%), della chimica e fibre sintetiche (-5,3%), dei minerali non metalliferi (-4,8%) e delle raffinerie di petrolio (-4,5%). Confrontando gli indici della produzione industriale tra i primi sette mesi del 2006 ed il corrispondente periodo del 2005, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori dei mezzi di trasporto (+7,8%), degli apparecchi elettrici e di precisione (+6,5%) e dell’energia elettrica, gas e acqua (+4,6%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti delle raffinerie di petrolio (-4,9%), del tessile e abbigliamento (-4,2%) e dell’estrazione di minerali (-3,8%).
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16/09/2006 I dati di consuntivo relativi al secondo trimestre indicano un miglioramento della produzione, sia totale sia per l’estero, e per la prima volta, dopo un quinquennio diventa positivo il giudizio che le imprese esprimono sui livelli di produzione conseguiti. Relativamente alla produzione totale il 43% delle imprese intervistate ha incrementato i propri volumi produttivi, per il 48% sono rimasti inalterati, mentre il restante 9% li ha ridotti.
Aumentano gli ordini in portafoglio e migliorano le valutazioni espresse sulle consistenze in essere.
Il 38% delle imprese intervistate ha dichiarato di aver incrementato le consistenze del proprio portafoglio contro il 9% che ha, invece, registrato riduzioni.
Il saldo, pari a +29%, è di poco inferiore al 32% rilevato a fine marzo di quest’anno ma supera di gran lunga il +4% ottenuto nell’analogo periodo del 2005.
Relativamente alle consistenze, il 40% delle aziende esprime una valutazione positiva, mentre il 16% ritiene il livello degli ordini insufficiente a garantire il normale svolgimento dell’attività produttiva.
Il saldo, +24%, evidenzia un significativo miglioramento nei confronti del +7% registrato nella scorsa indagine ed ancor più rispetto al –19% relativo al secondo trimestre dell’anno precedente.
Per quanto riguarda il livello delle scorte, aumenta sia quello relativo alle materie prime (il saldo passa da +5% della precedente rilevazione all’attuale +9%) sia quello dei prodotti finiti (saldo pari a 0 rispetto al –2% di fine marzo di quest’anno).
Relativamente al giudizio sulle consistenze in essere, per le materie prime la valutazione di eccedentarietà si attenua (saldo pari a +3% contro lo scorso +6%) mentre per i prodotti finiti il saldo risulta pari a 0 rispetto al +3% della precedente rilevazione.
Sulla base delle previsioni formulate dalle imprese, la fase espansiva dovrebbe proseguire anche nel corso del terzo trimestre per effetto di un aumento sia della domanda proveniente dal mercato domestico sia per quella di origine estera, mentre non sono attese variazioni di rilievo dei livelli occupazionali.
20/09/2006 Nel mese di luglio 2006, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice della produzione industriale con base 2000=100 è risultato pari a 104,4 con una diminuzione dello 0,2% rispetto a luglio 2005, allorché risultò uguale a 104,6. Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2006 e il corrispondente periodo del 2005, l’indice ha presentato un aumento dell’1,8%.
L’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi ha registrato in luglio un calo tendenziale dello 0,2% (i giorni lavorativi sono stati 21 come nel 2005). Nei primi sette mesi del 2006 l’indice ha segnato un aumento dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2005 (i giorni lavorativi sono stati 146 come nel 2005).
L’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con luglio 2005, variazioni positive per l’energia (+2,2%) e per i beni intermedi (+0,1%). Le variazioni sono risultate negative per i beni di consumo (-1,1%, sintesi di -1,1% per i beni durevoli e -1,0% per i beni non durevoli) e per i beni strumentali (-0,8%). Nel confronto tra il periodo gennaio-luglio 2006 e lo stesso periodo dell’anno precedente, si sono registrati incrementi del 4,7% per i beni strumentali, del 2% per l’energia, dell’1,3% per i beni intermedi e dello 0,1% per i beni di consumo (+1% i beni durevoli e meno 0,2% i beni non durevoli). Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie, rispetto a giugno 2006 hanno registrato un unico aumento per l’energia (+3,4%). Sono invece diminuiti del 3,5% per i beni strumentali, del 2,3% per i beni di consumo (-2,2% i beni non durevoli, -2,0% i beni durevoli) e dello 0,8% per i beni intermedi.
Nel mese di luglio 2006 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato gli incrementi tendenziali più marcati nei settori dell’energia elettrica, gas e acqua (+6%), degli apparecchi elettrici e di precisione (+5,9%), dei mezzi di trasporto (+4,4%) e degli alimentari, bevande e tabacco (+4,2%). Le variazioni negative più ampie sono state registrate nei settori dell’estrazione di minerali (-6,7%), della chimica e fibre sintetiche (-5,3%), dei minerali non metalliferi (-4,8%) e delle raffinerie di petrolio (-4,5%). Confrontando gli indici della produzione industriale tra i primi sette mesi del 2006 ed il corrispondente periodo del 2005, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori dei mezzi di trasporto (+7,8%), degli apparecchi elettrici e di precisione (+6,5%) e dell’energia elettrica, gas e acqua (+4,6%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti delle raffinerie di petrolio (-4,9%), del tessile e abbigliamento (-4,2%) e dell’estrazione di minerali (-3,8%).
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07/09/2006 Aumentare il volume di produzione è parte della strategia di crescita globale del Gruppo NSK. Il presidente della multinazionale giapponese, Seiichi Asaka, ha annunciato la costruzione di uno stabilimento nella città di Fujisawa, in Giappone, destinato alla produzione di cuscinetti per applicazioni industriali. Il nuovo centro di produzione è uno dei progetti a medio termine, che ha l’obiettivo di consolidare la presenza del gruppo in questo settore. Lo stabilimento si occuperà della produzione di cuscinetti di medio-grandi dimensioni per applicazioni in macchine utensili, in macchine movimento terra e per l’edilizia, per la produzione dell’acciaio, per robot e turbine eoliche. Una volta terminato, l’impianto aumenterà il volume di produzione di circa il 30% in due anni.
Il nuovo stabilimento si ergerà nella zona industriale di Fujisawa e sarà sviluppato sulla base della pluriennale esperienza dell’attuale stabilimento di Fujisawa e grazie all’esperienza ingegneristica del Centro Ricerca & Sviluppo di NSK. L’azienda investirà oltre 70 milioni di euro per questa struttura che ospiterà su una superficie di 15.000 metri quadrati un organico superiore a 100 addetti. Secondo i piani industriali, il nuovo stabilimento sarà attivo da gennaio 2008.
14/09/2006 Un progettista canadese ha utilizzato i software SolidWorks e Cosmos per realizzare e sviluppare un veicolo a propulsione umana che tenterà di superare l’attuale record della distanza percorsa in 24 ore. In grado di percorrere 60 miglia all’ora, il veicolo è costituito internamente da una bicicletta reclinata sulla quale il guidatore rimane sdraiato. Esternamente invece, la struttura appare come una capsula areodinamica in fibra di carbonio.
“Critical Power” assomiglia a un proiettile lungo circa due metri e mezzo e sarà l’abitazione mobile del pilota per almeno le 22 ore in cui tenterà di battere il record. Greg Kolodziejzyk, uno dei primi dieci finalisti in diverse gare di triatlon Ironman, cercherà infatti di superare l’attuale record di 1.021,36 km raggiunto nel 1995. Questo imprenditore in pensione, proveniente dal settore del computer imaging, ha scelto Redwood Acres Motor Speedway a Eureka in California, come campo di gara dopo aver valutato 19 altre piste in Nord America in base al clima, al terreno e alla configurazione della pista.
Il progettista Ben Eadie ha ottimizzato l’areodinamica del veicolo creando una “galleria del vento virtuale” con il software di analisi fluidodinamica computazionale CosmosFloWorks e ha raggiunto lo scopo calibrando le impostazioni di CosmosFloWorks per la turbolenza, densità relativa, errore percentuale e interazione degli elementi con il corpo solido. Dopo aver testato un certo numero di progetti già esistenti di veicoli a propulsione umana ha deciso di realizzare un veicolo completamente nuovo che si assottiglia sino a uno stretto angolo verticale nella parte posteriore. Questa forma serve a fendere l’aria e a ricomporla con la minima turbolenza.
Il software di analisi CosmosWorks ha aiutato Eadie a stabilire la quantità di fibra di carbonio necessaria per il progetto della capsula. Il software ha chiarito con la rappresentazione grafica i punti caldi dove occorreva un rinforzo e i punti freddi dove era possibile eliminare uno o due strati di fibra.
Eadie ha iniziato il processo di progettazione due o tre anni fa con una foto di Kolodziejzyk nella posizione in cui si avvale della potente pedalata che il triatleta ha messo a punto in migliaia di chilometri di allenamento. Eadie ha sovrapposto la foto su un foglio di progetto di SolidWorks, ottenendo così in modo estremamente efficiente un progetto con solo un millimetro di margine in ogni direzione. La bici calza letteralmente come un guanto.
Eadie fa uso del software SolidWorks dal 1999 per lo sviluppo di Critical Power come anche di biciclette reclinate più tradizionali e di progetti particolari che vanno dalle celle combustibili a idrogeno ai fasciatoi per neonati. “SolidWorks in qualsiasi versione dimostra sempre di essere il migliore strumento CAD 3D per la progettazione di prodotti in fibra di carbonio in profilato d’acciaio, plastica o laminato metallico” afferma Eadie.
Kolodziejzyk aggiunge “Non so dove finisce l’aiuto di SolidWorks e di Cosmos e dove inizia l’esperienza di Ben ma quello che so è che la macchina va veloce. Ora tocca a me”.
Il tentativo di record è registrato dall’Associazione internazionale dei veicoli a propulsione umana.
16/09/2006 L’assemblea di quest’anno, svoltasi a fine maggio, si è aperta con un’esortazione da parte del presidente dell’associazione Giuseppe Maccarini a riprendere gli spazi che l’Italia ha perduto nell’ambito del mercato europeo e mondiale. Ricordando che proprio l’export è sempre stato il traino del settore saldatura e taglio, Maccarini ha evidenziato che solo i primi mesi del 2006 hanno dato segnali positivi nell’ambito delle esportazioni. Nello stesso periodo, sui mercati esteri si è registrato un incremento della richiesta nei settori dei mezzi di trasporto e dei prodotti in metallo con incrementi maggiori alle due cifre percentuali e ai massimi riscontrati dal dicembre 2000.
Secondo una relazione pubblicata a fine aprile 2006 da Eurofer (European Confederation of Iron and Steel Industries), nello scorso anno, l’industria dei 25 Paesi europei ha fatto registrare un aumento del consumo d’acciaio pari allo 0,8% rispetto all’1,5% previsto. Tre settori (autotrasporti, apparecchi domestici, costruzioni navali) su nove hanno avuto un calo dei consumi. La stessa fonte quest’anno prevede per questi Paesi una crescita dei consumi d’acciaio complessiva dell’1,7% con incrementi del 2,3% per le costruzioni meccaniche e del 2,2% per le costruzioni navali. A confronto di Cina e Stati Uniti, il trend di crescita europeo è lento; nel Paese asiatico, infatti, il consumo nel 2005 si è attestato a + 5,6% e si attende per quest’anno un + 7,8%. Negli Stati Uniti, per gli stessi periodi, si evidenzia una crescita nei consumi del + 3,7% e del 3,5%.
“In base alla statistiche rilevate da Anasta – ha esordito Maccarini – risulta che in Italia si lavora ma si contraggono gli investimenti. Lo dimostrano le vendite stabili in termini di quantità del gruppo professionale Prodotti di consumo, pur presentando un’ importante cifra d’affari, dovuta però all’incremento dei costi delle materie prime e dei primari di produzione in genere. Tutto ciò – ha spiegato Maccarini – orienta i consumi dell’utenza finale e della distribuzione al controllo delle scorte e alla concentrazione sul business prevalente.
L’articolo completo, da cui è tratta questa notizia, è stato pubblicato sulla rivista RMO no 101 – settembre 2006.
27/09/2006 La U.S. Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) ha concesso un finanziamento di 5,7 milioni di dollari (USA) a un consorzio costituito dalle società DuPont e Mer Corporation per lo sviluppo di un nuovo processo di produzione della polvere metallica di titanio, a basso costo e di grande efficienza energetica. In condizioni di calore e pressione, la polvere può essere usata per creare prodotti leggeri ma resistenti come rivestimenti corazzati, componenti per l’industria aerospaziale, dei trasporti e della chimica di processo.
Il consorzio è formato da DuPont, che fornirà il biossido di titanio e parteciperà attivamente alla progettazione e allo sviluppo di un impianto di notevoli dimensioni, e da Mer Corporation, con sede a Tucson, che fornirà la tecnologia di base per convertire il biossido di titanio in metallo di titanio, condurrà il lavoro sperimentale e si occuperà della costruzione e gestione dell’impianto. Il consorzio si avvarrà di DuPont e della sua clientela per la produzione di componenti per l’industria aerospaziale e altri settori in cui la qualità intrinseca del materiale costituisce un fattore determinante.
Se il progetto biennale avrà successo, DuPont integrerà il processo complessivo, spianando la strada alla commercializzazione su vasta scala.
Si prevede che il processo consumerà meno della metà dell’energia necessaria per convertire il titanio grezzo in metallo di titanio con il processo tradizionale, ormai utilizzato da cinquant’anni. Il nuovo processo consente inoltre di produrre polvere metallica di titanio in grado di assumere direttamente la forma desiderata, cosi da ridurre i tempi di lavorazione e la produzione di sfridi e consentire alle aziende di aumentare la capacità produttiva.
27/09/2006 La Stazione Ferroviaria Torino – Ceres ospita le officine manutenzione carrelli ferroviari del GTT (Gruppo Torinese Trasporti) e la sede dell’associazione GATT (Gruppo Amici del treno) un gruppo di appassionati che in forma volontaria si dedicano al restauro di preziosi e prestigiosi locomotori d’epoca, vagoni ferroviari ormai in disuso e riparazione di singoli componenti. Il GATT fa parte dell’Associazione Museo Ferroviario Piemontese che a Savigliano ha realizzato un importante e frequentato museo. La stazione è situata al centro della città a poche centinaia di metri da Piazza Castello, a ridosso di Porta Palazzo. Il recupero della vecchia stazione, soprattutto nella sua parte più significativa e di alto valore storico, che ci si augura e in cui si spera, comunemente indicata come “La Rotonda”, consentirà l’utilizzo di locali più adatti per il ricovero, la ristrutturazione e la manutenzione di un numero più elevato di prestigiosi rotabili d’epoca. Inoltre potrebbe offrire l’opportunità di realizzare altri eventi o manifestazioni simili.
L’area dell’officina gestita del GATT è quella più significativa dal punto di vista della memoria storica e rappresenta la parte più “emozionante” ed evocativa ma potrebbe essere ulteriormente valorizzata e ampliata se restaurata insieme alla “rotonda”.
La visita dell’officina GTT invece, rappresenta invece l’opportunità per entrare in contatto con le tecniche e i processi di manutenzione meno artigianali e più moderne. In quegli ambienti sono posti a riparazione o manutenzione i carrelli ferroviari attualmente in uso sulla linea Torino-Ceres.
“Manutenzione: una passione tra presente e futuro” si è caratterizzato come un evento che ha combinato un’originale formula espositiva a tre percorsi. I primi due, tecnico e storico, si sono concretizzati nella visita delle officine GTT e di quella del GATT. I partecipanti all’evento hanno potuto così vivere autentiche emozioni e al contempo verificare come la tecnologia abbia permesso miglioramenti e sviluppi notevoli nel settore ferroviario, ma non solo. Il terzo percorso, promozionale, ha visto la partecipazione di alcune aziende leader di cui A.T.P. è distributore esclusivo: Skf, Festo, Angst+Pfister, Mondial e Chiaravalli; che hanno presentato le loro migliori soluzioni per la manutenzione. L’evento ha avuto un buon successo di pubblico e i partecipanti hanno apprezzato l’inedita formula che ha visto interagire in modo assolutamente sinergico “pubblico” e “privato” al solo scopo di valorizzare un sito che merita e si presta anche a nuove forme di utilizzo e riconversione. A.T.P. infine si è dichiarata entusiasta per aver avuto modo di svolgere la sua funzione precipua legata alla promozione dei prodotti in un contesto formativo e applicativo concreto e in forma non convenzionale.
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28/07/2006 La nuova serie ArcMaster consiste di nove generatori con potenze di 200, 300 e 400 ampere, progettati per lavorazioni a elettrodo, DC TIG, AC/DC TIG o multiprocesso.
Le caratteristiche principali di questi nuovi inverter sono:
· estrema affidabilità. I generatori hanno superato a pieni voti i nuovi severissimi test di vibrazione, ingresso polvere e impatto eseguiti nei laboratori Thermal Arc, e sono la scelta ideale per lavorazioni in condizioni estreme o per società di noleggio impianti:
· performance di altissimo livello. Alla rinomata qualità dell’arco TIG, la nuova serie ArcMaster affianca una eccezionale prestazione nella saldatura MIG;
· controllo totale dei parametri di processo. Il pannello di interfaccia permette l’impostazione dei parametri di saldatura in modo semplice ed intuitivo;
· VRD: è il sistema di sicurezza che riduce automaticamente la tensione a circuito aperto durante la saldatura ad elettrodo;
· portabilità: il peso dei generatori varia da 8 a 25 kg;
· tre anni di garanzia.
Oltre alla serie ArcMaster saranno esposti anche i seguenti prodotti: la serie di saldatrici MIG sinergiche pulsate PowerMaster SP della Thermal Arc; la serie completa di generatori per taglio plasma manuale ed automatico della Thermal Dynamics.
03/08/2006 ValueTrue è una nuova proposta, affidabile e competitiva, che arricchisce la serie Danaher Motion di riduttori planetari coassiali Micron che, grazie a oltre mille combinazioni di misura e velocità, è la più ampia gamma di riduttori planetari al mondo. I nuovi prodotti assicurano una semplice sostituzione “drop-in” per i riduttori elicoidali più comuni con un risparmio sui costi fino al 30% rispetto a tecnologie analoghe.
ValueTrue offre un funzionamento preciso con un gioco di soli 4 arc min. Disponibili in otto dimensioni standard da 60 mm a 200 mm, con configurazioni coassiali e ortogonali. Inoltre, sono compatibili con il sistema RediMount e si possono montare su qualsiasi motore con tre semplici operazioni: allineamento, montaggio e serraggio. I riduttori ValueTrue sono lubrificati a vita, non richiedono manutenzione e presentano una carcassa di uscita in acciaio inossidabile che assicura la resistenza necessaria per applicazioni in ambienti difficili.
04/08/2006 A pari passo con il successo crescono le esigenze dei clienti. La tendenza è quella di realizzare fori sempre più piccoli. Nei settori come la tecnica medicale e l’odontotecnica, sono utilizzati materiali pregiati che sono difficili da lavorare. Anche in questo contesto, è necessario mantenere le stesse proprietà e le prestazioni degli utensili al fine di garantire la massima qualità e produttività.
La soluzione è pronta ed è presentata per la prima volta al pubblico in occasione dell’AMB 2006 di Stoccarda (19/23 settembre 2006). Mikron Tool estende la gamma di minipunte e offre piccoli diametri già a partire da 0,75 mm – naturalmente con lubrificazione interna! Rimangono uguali le lunghezze disponibili da 6 x D,10 x D e 15 x D e le graduazioni da 0,05 mm. La geometria dei taglienti, il metallo duro e il rivestimento sono identici ai suoi “fratelli maggiori” in tutti i punti essenziali. Inoltre gli incredibili dati da taglio, rendono onore al nome di ´CrazyDrill´. La punta dal diametro 0,8 mm e dalla lunghezza di 8 mm raggiunge nell’acciaio legato (100Cr6) un avanzamento dei trucioli a una profondità di 7 x D (=5,6 mm). Anche nelle varianti lunghe bastano quattro operazioni per raggiungere le profondità estreme di 15 x D.
05/08/2006 I giunti elastici senza gioco sono giunti a tre pezzi formati da due mozzi con forcelle incurvate e un elemento elastico. La stella, realizzata in materiale poliuretanico avanzato, fornisce un’ammortizzazione dei carichi impulsivi, minimizzando così urti al motore e ad altri componenti sensibili. Da tale integrazione risulta che gli elementi a stella di tre diversi livelli di durezza sono disponibili ognuno con un colore diverso.
Le nuove stelle blu sono dotate di un durometro da 85 shore, le stelle gialle hanno 92 shore mentre quelle rosse ne hanno 98. L’esistenza di stelle con tre livelli di durezza consente all’utente finale di personalizzare il rendimento dei giunti elastici. La selezione del nuovo elemento morbido a stella fornirà al giunto elastico la maggiore caratteristica di ammortizzazione possibile, mentre un altro elemento a stella più duro fornirà un grado maggiore possibile di rigidità torsionale. Tutte le stelle sono inserite a incastro in un profilo elastico incurvato; smussi generosi sulle stelle e mozzi elastici rendono questo gruppo di facile assemblaggio. In virtù di tale incastro, i giunti elastici Ruland funzionano in assenza di gioco. Questo non sarebbe possibile senza la forma speciale del profilo del giunto incurvato. Nei giunti elastici standard i giunti hanno un profilo diritto e un incastro inserito creerebbe una distorsione dell’elemento elastico poiché le forze spingono fuori il “lembo” delle stelle. Con un profilo incurvato dei giunti, le forze del “lembo” delle stelle sono concentrate verso il centro, migliorando l’efficacia del materiale elastomerico. I distanziatori posizionati sui “lembo” delle stelle permettono di evitare disallineamenti angolari consentendo, inoltre, l’isolamento elettrico.
I giunti elastici Ruland sono ideali per molte servo-applicazioni a coppia reversibile poiché le stelle assorbono sia gli urti sia le vibrazioni. Tuttavia, i giunti presentano una totale assenza di gioco. La struttura a tre pezzi dei giunti elastici facilita gruppi ciechi consentendo l’uso combinato di grandezze dei fori espresse in frazioni di pollice e metriche. I giunti elastici sono considerati a prova di guasto. Qualora l’elemento a stella presenti, tuttavia, un’anomalia, gli elementi elastici sui mozzi forniscono una trasmissione diretta della potenza consentendo all’applicazione di spegnersi in modo sicuro. Successivamente, è possibile sostituire facilmente la stella.
I giunti, sia a vite che a morsetto, sono disponibili in sette diametri esterni che vanno da 15 mm (6”) a 57.2 mm (2.225”). È disponibile un’ampia gamma di forature, metriche o espresse in frazioni di pollice da 3 mm (1/8”) a 30 mm (1 1/8”).
31/08/2006 Thermal Dynamics, azienda americana del gruppo Thermadyne, alle fiere di Essen e di Bologna ha già presentato le nuove srie di generatori AutoCut (per taglio convenzionale) e UltraCut (per taglio ad alta precisione).
I generatori AutoCut100 ed AutoCut200 offrono una potenza di taglio di 100 e 200 A rispettivamente per tagliare in modo veloce e a basso costo (ad aria compressa o a ossigeno) metalli fino a 50 mm di spessore.
I generatori UltraCut100, UltraCut150 ed UltraCut300 offrono invece potenze di taglio di 100, 150 e 300 A per eseguire tagli di alta qualità (bordi perpendicolari, assenza di bave) con costi di lavorazione ridotti al minimo, grazie alla eccezionale durata dei ricambi consumabili.
Alla fiera di Hannover invece Thermal Dynamics presenterà le seguenti novità:
· AutoCut2002. Nuovo generatore per taglio convenzionale a ossigeno con il sistema MaximumLife che garantisce la massima durata dei ricambi per il taglio di ferro dolce.
· AutoCut300 e AutoCut3002. Nuovi generatori per taglio convenzionale da 300 A, sia per taglio ad aria compressa sia a ossigeno (con sistema MaximumLife).
· Nuovi consumabili WaterMist per taglio di acciaio inox con azoto e acqua per una qualità eccezionale e costi di taglio ridottissimi.
Il processo di taglio WaterMist, sviluppato e brevettato da Thermal Dynamics, permette l’utilizzo di azoto ed acqua per il taglio di metalli ed è particolarmente indicato per il taglio di acciaio inox e alluminio. Coniugando la velocità del taglio al plasma con la qualità del taglio ad acqua, questo processo offre altissima produttività, eccellente finitura del taglio e minima alterazione termica, il tutto a costi di produzione irrisori.
Il processo WaterMist è disponibile su tutta la gamma dei generatori AutoCut ed UltraCut e offre adesso una ulteriore riduzione dei costi di produzione grazie ai nuovi ricambi a basso consumo.
13/09/2006 Il produttore di cuscinetti volventi NKE Austria ha presentato la sua nuova serie di cuscinetti a una corona di rulli cilindrici, che si distingue per la notevole gamma di varianti: nel nuovo stabilimento di montaggio di Steyr ne sono messi a punto oltre 3.000 tipi in tempi brevi su incarico del cliente. Le applicazioni sono tanto molteplici quanto le varianti: pompe e compressori, presse meccaniche, elettromotori, trasmissioni, motori di trazione e supporti per assali per veicoli su rotaia e nelle acciaierie.
I nuovi cuscinetti sono disponibili in 164 diverse dimensioni nelle forme costruttive NU, NJ e NUP. Le gabbie possono essere centrate sui rulli o dotate di spalleggiamento. Per le gabbie sono a disposizione materiali come l’ottone (MOMA), la poliammide 6,6 rinforzata con fibre di vetro e tra breve anche l’acciaio. Oltre al campo di gioco interno radiale CN (C0) per cuscinetti standard, sono proposti anche giochi C3 e C4. Inoltre, è prevista la consegna in tempi brevi per le esecuzioni speciali come cuscinetti per motori di trazione (SQ1), cuscinetti per boccole ferroviarie (SQ2) e cuscinetti isolati elettricamente (SQ77).
L’elevata qualità delle superfici di scorrimento riduce l’usura e diminuisce la temperatura di esercizio. La geometria ottimizzata della pista e dei rulli aumenta la portata dei cuscinetti ed è stato possibile migliorare la formazione dello strato lubrificante modificando i disegni delle gabbie. Grazie alla ottimizzata geometria angolare dei bordi, i cuscinetti sono adatti ad assorbire carichi assiali maggiori (NJ e NUP), mentre le modifiche alla geometria del contatto e le piste bombate dell’anello interno permettono di compensare i disallineamenti. I rulli sono selezionati con una tolleranza limitata a garanzia di una distribuzione uniforme del carico.
Lo stabilimento di Steyr è certificato secondo ISO 9001: 2000 (costruzione, sviluppo, produzione e distribuzione di cuscinetti) e ISO 14001 e questa primavera NKE è stata premiata con il marchio di qualità Austria che è conferito ad aziende austriache per prodotti di elevata qualità.
27/09/2006 I trasduttori magnetostrittivi, basati su una tecnologia evoluta per la misurazione di posizione con un elevato grado di accuratezza, devono la propria precisione allo sviluppo di elettroniche complesse, necessarie per adeguare le interfacce di comunicazione alle innumerevoli tipologie di bus di campo presenti sul mercato. Purtroppo, però, le dimensioni di tali elettroniche penalizzano l’ingombro totale del sensore rendendo difficile la sua installazione in spazi ridotti. Per ovviare a questo inconveniente, spesso sono trascurate la robustezza del prodotto, la sua resistenza alle alte pressioni e le prestazioni sulle corse più lunghe.
La serie RK, frutto della ricerca Gefran, supera questo limite ed è immediatamente disponibile con due tipologie di interfacce: digitale (RK-D) e analogica (RK-A). A breve termine sarà disponibile l’interfaccia CANopen (RK-C) e altre ancora.
La versione digitale RK-D fornisce un segnale start/stop e non necessita di alcuna elettronica remota. Le altre versioni sono composte dall’RK-D e da un’elettronica remota che consente di gestire il tipo di interfaccia desiderata. Il cavo di uscita dell’RK-D può arrivare a una lunghezza massima di 50 m: ciò significa che l’elettronica remota può essere installata a una distanza massima di 50 m dal sensore e quindi dal cilindro in cui questo è installato, consentendo così di scegliere la posizione più idonea alla sua installazione.
La versione analogica RK-A offre un’ampia scelta di uscite in tensione (0÷10 Vcc, 0÷5 Vcc) e in corrente (4÷20 mA, 0÷20 mA) mentre la versione RK-C offrirà un’interfaccia CANopen standard.
Tutta la serie RK ha poi in comune le seguenti caratteristiche:
· testa del sensore tra le più piccole disponibili sul mercato: diametro 30 mm, altezza 32 mm;
· uscita cavo del sensore assiale: consente un’installazione più immediata nella testa del cilindro;
· cavo in Pur resistente alle sollecitazioni meccaniche più spinte;
· possibilità di connettere il sensore all’elettronica remota mediante morsettiera a vite interna o connettore M12;
· uscita dell’elettronica remota disponibile con connettore M12 5 poli o DIN45322 6 poli;
· qualsiasi corsa disponibile tra 50 e 4000 mm;
· alimentazione da 12 a 24 Vcc;
· sensore IP68 e resistente a pressioni di lavoro di 350 bar con picchi fino a 700 bar;
· alta resistenza alle vibrazioni;
· temperature di funzionamento da -30 °C a +90 °C;
· risoluzione max. 5 μm.
Con il nuovo RK, Gefran completa una proposta in grado di rispondere a ogni esigenza applicativa e offre soluzioni per il rilevamento di posizione in ogni settore, specialmente quello idraulico per cui sono disponibili anche i potenziometri con alto grado di protezione PC67, i sensori potenziometrici con trascinamento magnetico per interno cilindro PME e PMI e i trasduttori magnetostrittivi a stelo serie IK.
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27-09-2006 Protagoniste dell’evento sono 1.771 imprese che presentano il meglio della propria produzione su una superficie espositiva netta di oltre 66.000 metri quadrati distribuiti tra i sette nuovissimi padiglioni allestiti per l’evento (9,11,13,15,18,22,24). Il fronte espositivo è pari a 20 km.
Promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e organizzata da EFIM, la manifestazione conferma, anche per la venticinquesima edizione, il carattere internazionale che da sempre la contraddistingue. Il 42% delle imprese presenti proviene infatti dall’estero, in rappresentanza di 29 Paesi.
L’ampia e variegata offerta di settore in mostra a 25.Bi-Mu, che si concretizza nelle circa 4.000 macchine esposte, per un valore complessivo di 350 milioni di euro, è arricchita da un fitto programma di eventi collaterali volti a valorizzare la partecipazione degli operatori presenti all’evento.
Dalle rassegne specialistiche quali, Il Mondo della Saldatura, AmmtecH: Il Mondo dell’Assemblaggio e Il Mondo degli Stampi, ai convegni di Quality Bridge volti all’analisi delle tematiche di maggior interesse per gli operatori del settore. Da Pianeta Giovani, una sorta di spazio dedicato agli studenti delle scuole superiori e dell’università (ospitato nel padiglione 13) all’evento “BiMu – mezzo secolo in mostra” (padiglione 18) che, attraverso lo scorrere di immagini dell’epoca, racconta gli esordi della mostra nata nel 1958 e l’evoluzione dell’industria di settore negli ultimi cinquanta anni.
Come da tradizione 25.Bi-Mu, clou dell’evento espositivo, è teatro dell’azione di promozione del made by Italians settoriale, concertata da Ice con Ucimu-Sistemi per Produrre, che prevede l’organizzazione di un ciclo di incontri tra gli espositori italiani e 80 imprese utilizzatrici di ogni parte del mondo.
Ad affiancare 25.Bi-Mu vi è, come di consueto, Sfortec, mostra della subfornitura tecnica, di componentistica e lavorazioni strutturali. Promossa da Cis-Comitato Interassociativo Subfornitura, l’edizione 2006 conta 78 espositori disposti su una superficie espositiva netta di oltre 1.000 metri quadrati.
25.Bi-Mu/Sfortec si apre giovedì 5 ottobre, ore 10.30, presso Sala Martini, Centro Servizi Stella Polare. Alla cerimonia inaugurale, alla quale sono stati invitati Luigi Nicolais, ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione e Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia, interverranno, accanto ad Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, Luigi Roth, presidente Fondazione Fiera Milano, e Michele Perini, presidente Fiera Milano.
27-09-2006 Sono state presentate questa mattina, in occasione della conferenza stampa di 25.Bi-Mu/Sfortec, la mostra di settore in scena, dal 5 al 10 ottobre, presso il nuovo quartiere espositivo di Fiera Milano, le previsioni inedite 2006-2007 per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione.
In particolare, nel 2006, la produzione cresce, dell’8,6% rispetto all’anno precedente a 4.680 milioni di euro. Il risultato complessivo è determinato sia dal proseguire del trend positivo delle esportazioni sia dalle buone performance raccolte dai costruttori sul mercato interno.
Dopo tre anni consecutivi di calo, dunque, le consegne sul mercato domestico tornano a crescere: registrando un incremento del 4,8%, si attestano a 2.035 milioni di euro.
Prosegue il trend positivo delle esportazioni che, attese in crescita dell’11,7%, raggiungono un valore pari a 2.645 milioni di euro.
Secondo i dati Istat, relativi ai primi cinque mesi dell’anno, sensibile è l’incremento delle vendite di macchine utensili italiane in Cina (+48%) rispetto al periodo gennaio-maggio 2005. In ragione di ciò, la Cina risulta il primo mercato di destinazione dell’offerta italiana di settore.
Cresce anche l’export destinato agli Stati Uniti (+11,9%), Gran Bretagna (47,7%) e Spagna (+4,4%). Tra i Paesi emergenti, bene le vendite in Corea del Sud (+248,9%), Polonia (+92,7%), Russia (+62,1%), India (+35,8%) e Turchia (+4,5%). Stabili le consegne destinate alla Francia (+0,4%). Rallenta, invece l’export destinato alla Germania (-6,2%).
Il positivo andamento registrato dal settore nel 2006 troverà ulteriore conferma nel 2007.
La produzione, attesa in crescita del 5,7% rispetto al 2006, raggiungerà il valore di 4.945 milioni di euro. Ancora una volta, il risultato globale sarà determinato sia dai positivi riscontri raccolti oltre i confini nazionali sia da quelli del mercato interno.
In particolare, da un lato, continuerà il trend positivo dell’export che, in crescita del 5,5%, raggiungerà quota 2.790 milioni di euro e, dall’altro, rafforzerà ulteriormente la ripresa del mercato domestico.
Il rilancio dei consumi in beni di investimento iniziato nel nostro Paese nel 2006 (+6,4% rispetto all’anno precedente) proseguirà, anche se con un passo più lento, nel 2007 (+5,4%), trainando la crescita delle consegne sul mercato interno. Attese in rialzo del 5,9%, esse raggiungeranno il valore di 2.155 milioni di euro.
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre ha così commentato: “25.Bi-Mu/Sfortec, la manifestazione espositiva di riferimento per il nostro settore, che partirà la prossima settimana, si apre dunque sotto i migliori auspici. Il mercato interno, che tanto ci aveva penalizzato negli anni passati, sembra aver intrapreso la strada del rilancio. Occorre, dunque, che in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, il sistema paese supporti noi costruttori con misure concrete, affinché il rilancio avviato non si affievolisca ancor prima di cominciare”.
“In particolare – continua Tacchella – credo che la prima questione da affrontare sia la crescita dimensionale delle nostre imprese. A tal proposito, noi imprenditori chiediamo al governo di rendere fiscalmente neutrali tutte quelle operazioni di acquisizione, fusione e aggregazione tra società aventi obiettivi comuni, indispensabili per renderci più competitivi sul mercato globale e rendere più stabile e strutturata la nostra presenza anche nei mercato lontani.”
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