Edizione N° 17 del 26 luglio 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 17 del 26 luglio 2006
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13/07/2006 L’evento, che, anche per l’edizione 2006, ha potuto contare sulla presenza della associazione statunitense di settore (USCTI), è stato riservato alla partecipazione delle imprese iscritte alle sette associazioni di categoria che fanno capo a Ecta quali, AMT (Spagna), Symop (Francia), Swissmem (Svizzera), MTA (Gran Bretagna), Vdma (Germania), Ucimu-Sistemi per Produrre (Italia) e alle aziende aggregate Hanita (Israele) e Jabro Tools (Olanda).
Sponsor della trentatreesima edizione della Conferenza Annuale sono stati: Credit Suisse, Balzers, Automator, Losma, Molemab, Böhler, AMB 2006 e Ucimu-Sistemi per Produrre, cui è stata delegata l’intera organizzazione dell’evento.
L’evento si è articolato in una serie di seminari di approfondimento su alcune delle principali tematiche di interesse per gli operatori del settore.
Giorgio Arfaras, direttore Comitato di Investimento Credit Suisse, con un intervento su “Scenario macro-economico: situazione attuale e prospettive future”, dopo aver evidenziato alcune tra le principali criticità che possono influire negativamente sull’andamento dell’intero sistema economico mondiale, ha presentato uno scenario di sviluppo positivo per il prossimo futuro, in linea con quanto accaduto negli ultimi cento anni “a un periodo di difficoltà è sempre seguita una ripresa, poiché il mercato trova sempre una soluzione”.
A seguire, Renato Fiocca, professore ordinario di marketing, Università Cattolica di Milano, ha illustrato “Come competere tra prezzo e valore”, indicando i tre possibili scenari per chi si trova oggi a operare sul mercato globale: ipercompetizione, adatta solo a poche imprese e per brevi periodi, strategia low-cost, praticabile e praticata dalle imprese del far-east, e innovazione, orientata alla creazione di valore per il cliente, combinando asset tangibili con asset intangibili quali, cultura, identità del brand, competenze e capacità.
Mauro Comoglio, responsabileTecnologie di lavorazione, divisione veicoli, Centro Ricerche Fiat e Sergio Durante, executive vice president Diad Group, hanno chiuso i lavori con l’incontro dal titolo “Il futuro degli utensili da taglio nei settori automotive e aerospaziale”, incentrato sul tema della necessità, ormai imprescindibile, di introdurre e sviluppare nuove tecnologie per lavorare i nuovi e sofisticati materiali disponibili sul mercato.
I seminari sono stati preceduti dal General Meeting che ha confermato la candidatura alla presidenza di Ecta di Thomas Nägelin (Fraisa, CH) che succede, dunque, a Fabrizio Resmini (Dormer Tools, I), giunto al termine del suo secondo mandato.
Fabrizio Resmini, in occasione del suo congedo da presidente Ecta, ha sottolineato come “il successo di un evento come quello della trentatreesima edizione della Conferenza Annuale sia testimonianza della volontà delle imprese che fanno capo a Ecta di incontrarsi e confrontarsi, confermando, così, il ruolo primario che le associazioni di categoria, sia a livello nazionale che europeo, svolgono per lo sviluppo e il mantenimento di relazioni e contatti tra gli operatori del mondo dell’industria”.
21/07/2006 Il risultato, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, è stato determinato, principalmente, dall’ottimo andamento degli ordinativi raccolti sul mercato interno cresciuti del 59,4% rispetto allo stesso trimestre del 2005. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 70,6 punti. Alla luce di questo dato sono due le considerazioni: da un lato, nonostante il valore assoluto sia ancora inferiore a quello dell’anno base (108,8), esso è comunque al di sopra del valore medio degli ultimi dieci anni (65), dall’altro, occorre considerare che il confronto avviene con il secondo trimestre 2005 che si era rivelato particolarmente negativo.
Per quanto concerne l’estero, prosegue il trend positivo degli ordini raccolti sui mercati stranieri che hanno registrato un incremento del 2,8%. In valore assoluto l’indice ha raggiunto 83,1 punti; si tratta del valore più alto dal 2000.
A livello complessivo, nei primi sei mesi dell’anno in corso, l’indice totale degli ordini ha registrato un incremento del 21,6% rispetto allo stesso periodo del 2005, in virtù del positivo riscontro sia dal mercato domestico (+26,4%) sia dall’estero (+15,9%).
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha così commentato: “Tali risultati confermano, da un lato, la ripresa degli investimenti in beni strumentali, in atto nel mercato domestico, che segna risultati positivi ormai da tre trimestri consecutivi, dall’altro, il proseguire della dinamicità dei mercati stranieri”.
Credo – prosegue Tacchella – che la prossima edizione di Bi-Mu, la biennale della macchina utensile in programma in ottobre (dal 5 al 10) presso i padiglioni della nuova fiera di Milano, sarà il momento decisivo per consolidare e dare ulteriore slancio alla avviata ripresa interna. Ciò conferma l’avvedutezza dei costruttori italiani e stranieri che hanno già aderito alla manifestazione espositiva, che quest’anno celebra la sua venticinquesima edizione, a testimonianza del successo e dell’apprezzamento che espositori e visitatori le riservano da quasi cinquanta anni”.
D’altro canto – rileva Tacchella – affinché la ripresa in atto sul mercato interno assuma carattere strutturale, occorre che il sistema paese supporti tale processo. A tale proposito siamo sostanzialmente d’accordo con le politiche di liberalizzazione avviate dall’attuale governo, anche se riteniamo che debbano essere indirizzate anche a altri comparti, quali, per esempio, quello delle banche, dell’energia e dei trasporti. Interventi in tali settori avrebbero, infatti, maggiore impatto sulla competitività dell’intero sistema industriale italiano. A ciò occorre aggiungere misure volte a sviluppare, ove possibile, un adeguato sistema infrastrutturale che ci penalizza ancora pesantemente. Vista la carenza di risorse a disposizione, è necessario che il governo si concentri su un numero limitato di priorità. Infine, occorre prevedere una decisa riduzione della pressione fiscale complessiva, sia sul fattore lavoro sia sul capitale, elemento gravemente penalizzante per le nostre imprese”.
“È ora necessario che il governo elimini tutte le restrizioni imposte alle imprese industriali dal cosiddetto ‘pacchetto Visco’ che, così impostato, porta un ingiusto aumento dei costi, rivelandosi un vincolo al mantenimento della competitività delle nostre aziende”.
“Ribadiamo la necessità di liberalizzare le quote di ammortamento dei beni strumentali. Una misura, questa, che, sebbene destinata specificatamente al settore dei sistemi di produzione, porterebbe giovamento a cascata a tutto il sistema industriale del paese”.
“I risultati raccolti fuori dal territorio nazionale confermano l’apprezzamento del made by Italians settoriale nelle principali aree di sbocco del nostro export ma occorre consolidare la nostra presenza su tali mercati in modo strutturato. La capacità di istallarsi in zone con buone prospettive di crescita futura sono alla base del mantenimento della competitività sui mercati esteri”.
“A tal fine, la neutralità fiscale dei processi di aggregazione tra imprese aventi obiettivi comuni, è uno strumento necessario per far fronte alla limitata dimensione aziendale delle nostre imprese, ostacolo all’evoluzione dei processi di internazionalizzazione e di innovazione del settore”.
“A questo proposito – conclude Alberto Tacchella – chiediamo misure volte, da un lato, a favorire l’attività di innovazione svolta in piena autonomia dalle imprese e, dall’altro, la collaborazione continua e costante con il mondo accademico e della ricerca, per sviluppare un circolo virtuoso che coinvolga imprese, università e centri di ricerca”.
“Tra le misure che possono favorire lo svilupparsi di tale circolo suggeriamo l’introduzione di un credito di imposta pari al 50% del totale delle spese in ricerca per progetti assegnati dalle imprese alle università”.
26/07/2006 In collaborazione con la proprietà, sarà rafforzata la capacità di innovare e fornire valore aggiunto ai propri clienti, tipici, da sempre, del marchio Piab. Jacob Tell, chief executive officer, e Peter Tell, director of technologies, continueranno a essere soci di riferimento e amministratori di Piab.
Situata a Täby, in Svezia, Piab fornisce, a costruttori e utenti finali, componentistica per vuoto applicabile in differenti settori industriali, quali il packaging, l’automotive, la grafica, il trasporto in depressione e molti altri. Le nuove soluzioni Piab sono basate sulla Tecnologia Coax, che permette la realizzazione di sistemi estremamente flessibili, modulari ed energeticamente efficienti. Piab ha sviluppato alcune tecnologie uniche al mondo, in termini di incremento della produttività per i propri clienti ed efficienza energetica.
Fondata nel 1951 da Sven Tell, Piab è cresciuta negli anni, fino a diventare un punto di riferimento nella tecnologia del vuoto industriale, concentrandosi, in particolare, nella produzione di soluzioni innovative che aumentano la produttività e migliorano l’ambiente di lavoro dei propri clienti in tutto il mondo.
La Divisione Vuoto è nata nel 1968 per opera di Peter Tell, inventore della prima pompa basata su eiettori multistadio. Da allora, Piab si è sempre concentrata nello sviluppo di idee e prodotti innovativi, come la tecnologia Coax, grazie alla quale è possibile realizzare sistemi in depressione che possono aumentare la cadenza produttiva fino al 40%, aspirare una quantità di aria tre volte superiore e presentare un consumo energetico nettamente inferiore rispetto alle pompe per vuoto tradizionali.
26/07/2006 Innovazione, sviluppo del comparto energia, sicurezza e sorveglianza del mercato. Sono questi gli elementi per consolidare e incrementare la crescita della meccanica varia italiana sul mercato nazionale e internazionale.
È quanto emerge dall’Assemblea dei Soci della Federazione delle Associazioni Nazionali della Meccanica varia ed Affine – Anima – tenuta a Milano alla presenza del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e del presidente di Prometeia Angelo Tantazzi, invitati dal presidente di Anima Savino Rizzio.
“L’industria meccanica dà buoni segnali al Paese” ha sottolineato il presidente di ANIMA Savino Rizzio “Non solo: l’industria meccanica italiana è vincente. Basta guardare i dati relativi al nostro andamento negli ultimi dieci anni rispetto alla Germania, l’unico vero nostro competitor: in alcuni comparti il nostro fatturato è quasi il doppio del loro. Ma la ripresa della produzione da sola non basta per garantire un futuro positivo al comparto. Ora dobbiamo moltiplicare gli sforzi su versanti importanti per il nostro sviluppo e per rendere efficaci le nostre intenzioni abbiamo bisogno dell’appoggio del Governo, al quale ci rivolgiamo con proposte concrete e da applicare con urgenza, quali un referente unico per l’energia e un efficace controllo della contraffazione. Apprezziamo la recente approvazione del Dpef, che pone l’accento sul taglio del cuneo fiscale: un buon punto di partenza per favorire imprese e competitività”.
I dati presentati da Anima relativi all’andamento dell’industria meccanica varia nel 2005 confermano un trend in crescita e preannunciano un 2006 in ulteriore sviluppo, con i risultati più alti degli ultimi quindici anni.
La produzione ha sfiorato nel 2005 i 37 miliardi di euro (erano 36.166 milioni nel 2004) con un incremento in valore del 2,3%, pari all’1,8% a prezzi 2004. Determinante è stato il contributo fornito dalle esportazioni, che ha superato i 19 miliardi di euro, con un aumento del 6,4% in valore, compensando così la lieve flessione delle vendite sul mercato nazionale (-1,8%). La quota export si è posizionata sul 51,6%. L’occupazione, pari a 184.700 addetti, ha subito una leggera contrazione (-0,8% sul 2004). In ripresa invece gli investimenti che hanno registrato un +4,8%.
Sulla base dei risultati del primo semestre le previsioni per il 2006 sono improntate all’ottimismo. La produzione dell’intero comparto dovrebbe superare i 39 miliardi di euro, segnando una crescita media del 6,4% che dovrebbe interessare indistintamente tutti i comparti. Un incremento consistente è atteso sia dal mercato interno, che dovrebbe aumentare del 6%, sia dall’export (+ 6,8% rispetto al 2005).
L’interscambio commerciale nel 2005, sulla base dei dati pubblicati dall’Istat, ha mantenuto un saldo decisamente positivo, pari a oltre 8 miliardi di euro.
L’Unione Europea continua a rappresentare la principale area di destinazione delle produzioni con il 53,1% delle esportazioni totali. Hanno offerto interessanti opportunità gli altri mercati europei, in particolare Russia, Romania, Turchia.
Il rafforzamento del dollaro nella seconda parte dell’anno ha favorito una ripresa delle vendite nel Nord America (+16,7%) e in Centro Sud America, in Brasile in particolare (+15,5%).
Le vendite in Asia, e in particolare in Cina, hanno segnato una frenata (-2,3%). Per i mercati arabi invece si segnala una crescita in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi.
Per quel che riguarda le importazioni il settore dipende per il 63% circa dall’Unione Europea, mentre il 17,4% dell’import è di provenienza asiatica e un ulteriore 15% circa di provenienza americana.
La proposta di Anima per dare solidità alla crescita intrapresa dal settore passa attraverso tre azioni: innovazione, sviluppo del comparto energia, sicurezza e
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13/07/2006 L’evento, che, anche per l’edizione 2006, ha potuto contare sulla presenza della associazione statunitense di settore (USCTI), è stato riservato alla partecipazione delle imprese iscritte alle sette associazioni di categoria che fanno capo a Ecta quali, AMT (Spagna), Symop (Francia), Swissmem (Svizzera), MTA (Gran Bretagna), Vdma (Germania), Ucimu-Sistemi per Produrre (Italia) e alle aziende aggregate Hanita (Israele) e Jabro Tools (Olanda).
Sponsor della trentatreesima edizione della Conferenza Annuale sono stati: Credit Suisse, Balzers, Automator, Losma, Molemab, Böhler, AMB 2006 e Ucimu-Sistemi per Produrre, cui è stata delegata l’intera organizzazione dell’evento.
L’evento si è articolato in una serie di seminari di approfondimento su alcune delle principali tematiche di interesse per gli operatori del settore.
Giorgio Arfaras, direttore Comitato di Investimento Credit Suisse, con un intervento su “Scenario macro-economico: situazione attuale e prospettive future”, dopo aver evidenziato alcune tra le principali criticità che possono influire negativamente sull’andamento dell’intero sistema economico mondiale, ha presentato uno scenario di sviluppo positivo per il prossimo futuro, in linea con quanto accaduto negli ultimi cento anni “a un periodo di difficoltà è sempre seguita una ripresa, poiché il mercato trova sempre una soluzione”.
A seguire, Renato Fiocca, professore ordinario di marketing, Università Cattolica di Milano, ha illustrato “Come competere tra prezzo e valore”, indicando i tre possibili scenari per chi si trova oggi a operare sul mercato globale: ipercompetizione, adatta solo a poche imprese e per brevi periodi, strategia low-cost, praticabile e praticata dalle imprese del far-east, e innovazione, orientata alla creazione di valore per il cliente, combinando asset tangibili con asset intangibili quali, cultura, identità del brand, competenze e capacità.
Mauro Comoglio, responsabileTecnologie di lavorazione, divisione veicoli, Centro Ricerche Fiat e Sergio Durante, executive vice president Diad Group, hanno chiuso i lavori con l’incontro dal titolo “Il futuro degli utensili da taglio nei settori automotive e aerospaziale”, incentrato sul tema della necessità, ormai imprescindibile, di introdurre e sviluppare nuove tecnologie per lavorare i nuovi e sofisticati materiali disponibili sul mercato.
I seminari sono stati preceduti dal General Meeting che ha confermato la candidatura alla presidenza di Ecta di Thomas Nägelin (Fraisa, CH) che succede, dunque, a Fabrizio Resmini (Dormer Tools, I), giunto al termine del suo secondo mandato.
Fabrizio Resmini, in occasione del suo congedo da presidente Ecta, ha sottolineato come “il successo di un evento come quello della trentatreesima edizione della Conferenza Annuale sia testimonianza della volontà delle imprese che fanno capo a Ecta di incontrarsi e confrontarsi, confermando, così, il ruolo primario che le associazioni di categoria, sia a livello nazionale che europeo, svolgono per lo sviluppo e il mantenimento di relazioni e contatti tra gli operatori del mondo dell’industria”.
21/07/2006 Il risultato, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, è stato determinato, principalmente, dall’ottimo andamento degli ordinativi raccolti sul mercato interno cresciuti del 59,4% rispetto allo stesso trimestre del 2005. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 70,6 punti. Alla luce di questo dato sono due le considerazioni: da un lato, nonostante il valore assoluto sia ancora inferiore a quello dell’anno base (108,8), esso è comunque al di sopra del valore medio degli ultimi dieci anni (65), dall’altro, occorre considerare che il confronto avviene con il secondo trimestre 2005 che si era rivelato particolarmente negativo.
Per quanto concerne l’estero, prosegue il trend positivo degli ordini raccolti sui mercati stranieri che hanno registrato un incremento del 2,8%. In valore assoluto l’indice ha raggiunto 83,1 punti; si tratta del valore più alto dal 2000.
A livello complessivo, nei primi sei mesi dell’anno in corso, l’indice totale degli ordini ha registrato un incremento del 21,6% rispetto allo stesso periodo del 2005, in virtù del positivo riscontro sia dal mercato domestico (+26,4%) sia dall’estero (+15,9%).
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha così commentato: “Tali risultati confermano, da un lato, la ripresa degli investimenti in beni strumentali, in atto nel mercato domestico, che segna risultati positivi ormai da tre trimestri consecutivi, dall’altro, il proseguire della dinamicità dei mercati stranieri”.
Credo – prosegue Tacchella – che la prossima edizione di Bi-Mu, la biennale della macchina utensile in programma in ottobre (dal 5 al 10) presso i padiglioni della nuova fiera di Milano, sarà il momento decisivo per consolidare e dare ulteriore slancio alla avviata ripresa interna. Ciò conferma l’avvedutezza dei costruttori italiani e stranieri che hanno già aderito alla manifestazione espositiva, che quest’anno celebra la sua venticinquesima edizione, a testimonianza del successo e dell’apprezzamento che espositori e visitatori le riservano da quasi cinquanta anni”.
D’altro canto – rileva Tacchella – affinché la ripresa in atto sul mercato interno assuma carattere strutturale, occorre che il sistema paese supporti tale processo. A tale proposito siamo sostanzialmente d’accordo con le politiche di liberalizzazione avviate dall’attuale governo, anche se riteniamo che debbano essere indirizzate anche a altri comparti, quali, per esempio, quello delle banche, dell’energia e dei trasporti. Interventi in tali settori avrebbero, infatti, maggiore impatto sulla competitività dell’intero sistema industriale italiano. A ciò occorre aggiungere misure volte a sviluppare, ove possibile, un adeguato sistema infrastrutturale che ci penalizza ancora pesantemente. Vista la carenza di risorse a disposizione, è necessario che il governo si concentri su un numero limitato di priorità. Infine, occorre prevedere una decisa riduzione della pressione fiscale complessiva, sia sul fattore lavoro sia sul capitale, elemento gravemente penalizzante per le nostre imprese”.
“È ora necessario che il governo elimini tutte le restrizioni imposte alle imprese industriali dal cosiddetto ‘pacchetto Visco’ che, così impostato, porta un ingiusto aumento dei costi, rivelandosi un vincolo al mantenimento della competitività delle nostre aziende”.
“Ribadiamo la necessità di liberalizzare le quote di ammortamento dei beni strumentali. Una misura, questa, che, sebbene destinata specificatamente al settore dei sistemi di produzione, porterebbe giovamento a cascata a tutto il sistema industriale del paese”.
“I risultati raccolti fuori dal territorio nazionale confermano l’apprezzamento del made by Italians settoriale nelle principali aree di sbocco del nostro export ma occorre consolidare la nostra presenza su tali mercati in modo strutturato. La capacità di istallarsi in zone con buone prospettive di crescita futura sono alla base del mantenimento della competitività sui mercati esteri”.
“A tal fine, la neutralità fiscale dei processi di aggregazione tra imprese aventi obiettivi comuni, è uno strumento necessario per far fronte alla limitata dimensione aziendale delle nostre imprese, ostacolo all’evoluzione dei processi di internazionalizzazione e di innovazione del settore”.
“A questo proposito – conclude Alberto Tacchella – chiediamo misure volte, da un lato, a favorire l’attività di innovazione svolta in piena autonomia dalle imprese e, dall’altro, la collaborazione continua e costante con il mondo accademico e della ricerca, per sviluppare un circolo virtuoso che coinvolga imprese, università e centri di ricerca”.
“Tra le misure che possono favorire lo svilupparsi di tale circolo suggeriamo l’introduzione di un credito di imposta pari al 50% del totale delle spese in ricerca per progetti assegnati dalle imprese alle università”.
26/07/2006 In collaborazione con la proprietà, sarà rafforzata la capacità di innovare e fornire valore aggiunto ai propri clienti, tipici, da sempre, del marchio Piab. Jacob Tell, chief executive officer, e Peter Tell, director of technologies, continueranno a essere soci di riferimento e amministratori di Piab.
Situata a Täby, in Svezia, Piab fornisce, a costruttori e utenti finali, componentistica per vuoto applicabile in differenti settori industriali, quali il packaging, l’automotive, la grafica, il trasporto in depressione e molti altri. Le nuove soluzioni Piab sono basate sulla Tecnologia Coax, che permette la realizzazione di sistemi estremamente flessibili, modulari ed energeticamente efficienti. Piab ha sviluppato alcune tecnologie uniche al mondo, in termini di incremento della produttività per i propri clienti ed efficienza energetica.
Fondata nel 1951 da Sven Tell, Piab è cresciuta negli anni, fino a diventare un punto di riferimento nella tecnologia del vuoto industriale, concentrandosi, in particolare, nella produzione di soluzioni innovative che aumentano la produttività e migliorano l’ambiente di lavoro dei propri clienti in tutto il mondo.
La Divisione Vuoto è nata nel 1968 per opera di Peter Tell, inventore della prima pompa basata su eiettori multistadio. Da allora, Piab si è sempre concentrata nello sviluppo di idee e prodotti innovativi, come la tecnologia Coax, grazie alla quale è possibile realizzare sistemi in depressione che possono aumentare la cadenza produttiva fino al 40%, aspirare una quantità di aria tre volte superiore e presentare un consumo energetico nettamente inferiore rispetto alle pompe per vuoto tradizionali.
26/07/2006 Innovazione, sviluppo del comparto energia, sicurezza e sorveglianza del mercato. Sono questi gli elementi per consolidare e incrementare la crescita della meccanica varia italiana sul mercato nazionale e internazionale.
È quanto emerge dall’Assemblea dei Soci della Federazione delle Associazioni Nazionali della Meccanica varia ed Affine – Anima – tenuta a Milano alla presenza del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e del presidente di Prometeia Angelo Tantazzi, invitati dal presidente di Anima Savino Rizzio.
“L’industria meccanica dà buoni segnali al Paese” ha sottolineato il presidente di ANIMA Savino Rizzio “Non solo: l’industria meccanica italiana è vincente. Basta guardare i dati relativi al nostro andamento negli ultimi dieci anni rispetto alla Germania, l’unico vero nostro competitor: in alcuni comparti il nostro fatturato è quasi il doppio del loro. Ma la ripresa della produzione da sola non basta per garantire un futuro positivo al comparto. Ora dobbiamo moltiplicare gli sforzi su versanti importanti per il nostro sviluppo e per rendere efficaci le nostre intenzioni abbiamo bisogno dell’appoggio del Governo, al quale ci rivolgiamo con proposte concrete e da applicare con urgenza, quali un referente unico per l’energia e un efficace controllo della contraffazione. Apprezziamo la recente approvazione del Dpef, che pone l’accento sul taglio del cuneo fiscale: un buon punto di partenza per favorire imprese e competitività”.
I dati presentati da Anima relativi all’andamento dell’industria meccanica varia nel 2005 confermano un trend in crescita e preannunciano un 2006 in ulteriore sviluppo, con i risultati più alti degli ultimi quindici anni.
La produzione ha sfiorato nel 2005 i 37 miliardi di euro (erano 36.166 milioni nel 2004) con un incremento in valore del 2,3%, pari all’1,8% a prezzi 2004. Determinante è stato il contributo fornito dalle esportazioni, che ha superato i 19 miliardi di euro, con un aumento del 6,4% in valore, compensando così la lieve flessione delle vendite sul mercato nazionale (-1,8%). La quota export si è posizionata sul 51,6%. L’occupazione, pari a 184.700 addetti, ha subito una leggera contrazione (-0,8% sul 2004). In ripresa invece gli investimenti che hanno registrato un +4,8%.
Sulla base dei risultati del primo semestre le previsioni per il 2006 sono improntate all’ottimismo. La produzione dell’intero comparto dovrebbe superare i 39 miliardi di euro, segnando una crescita media del 6,4% che dovrebbe interessare indistintamente tutti i comparti. Un incremento consistente è atteso sia dal mercato interno, che dovrebbe aumentare del 6%, sia dall’export (+ 6,8% rispetto al 2005).
L’interscambio commerciale nel 2005, sulla base dei dati pubblicati dall’Istat, ha mantenuto un saldo decisamente positivo, pari a oltre 8 miliardi di euro.
L’Unione Europea continua a rappresentare la principale area di destinazione delle produzioni con il 53,1% delle esportazioni totali. Hanno offerto interessanti opportunità gli altri mercati europei, in particolare Russia, Romania, Turchia.
Il rafforzamento del dollaro nella seconda parte dell’anno ha favorito una ripresa delle vendite nel Nord America (+16,7%) e in Centro Sud America, in Brasile in particolare (+15,5%).
Le vendite in Asia, e in particolare in Cina, hanno segnato una frenata (-2,3%). Per i mercati arabi invece si segnala una crescita in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi.
Per quel che riguarda le importazioni il settore dipende per il 63% circa dall’Unione Europea, mentre il 17,4% dell’import è di provenienza asiatica e un ulteriore 15% circa di provenienza americana.
La proposta di Anima per dare solidità alla crescita intrapresa dal settore passa attraverso tre azioni: innovazione, sviluppo del comparto energia, sicurezza e
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25/07/2006 Si è svolta ad Albufeira, nella rinomata regione dell’Algarve, in Portogallo, la 32a Conferenza Generale Europea dell’Eamtm (Associazione Europea dei Commercianti di Macchine Utensili), importante momento di incontro e di aggregazione tra gli associati. Dal 28 giugno al 2 luglio 2006 l’Hotel Grande Real Santa Eulalia ha infatti ospitato gli incontri delle singole branch, il consueto Mercatino dell’usato (l’angolo riservato alle trattative tra dealer), la riunione del Consiglio Europeo e quella del Comitato Esecutivo nonché l’incontro con i rappresentanti della Mdna (Machinery Dealer National Association), l’Associazione statunitense dei commercianti di macchinari. E per gli accompagnatori sono state organizzate gite a Lagos, Sagres e Faro.
La mattina del venerdì è stata dedicata alla Conferenza Generale Annuale, nel corso della quale sono state assegnate due alte onorificenze dell’associazione “Fellow of the Association” ai soci Marta Gomez (Ferbossa Maquinaria SL), rappresentante del gruppo spagnolo, e Alex Ponfoort (Vramac Machines) tesoriere di Eamtm.Michele Cialdella (Coramut), past president di Eamtm Italia, è stato nominato presidente europeo, subentrando al tedesco Hans-Jürgen Geiger (Hans-Jürgen Geiger Maschinen-Vertrieb GmbH). Moreno Ugolini (Moreno Macchine Utensili), vicepresidente Eamtm Italia, e John Petersen (Dentool) sono stati nominati membri del Consiglio Eamtm.
Compito di Michele Cialdella sarà di accrescere il numero degli Associati contribuendo a migliorare i servizi offerti da Eamtm così come la qualità e l’affidabilità degli Associati nei confronti di una clientela sempre più internazionale.
All’evento hanno partecipato 235 persone in rappresentanza di 73 società, tra Associati Eamtm, rappresentanti dell’Associazione statunitense Mdna, di società europee, giapponesi e sudafricane.
La 33a Conferenza Generale Eamtm si svolgerà a Tenerife, presso l’Iberostar Grand Hotel Anthelia, dal 27 giugno all’1 luglio 2007.
26/07/2006 Giunto alla dodicesima edizione, il Premio è ideato e promosso da Aipi, Associazione Italiana Progettisti Industriali e vuole essere un riconoscimento personale a chi ha portato un valido contributo all’innovazione tecnica in campo industriale. Il premio è assegnato, con cadenza triennale, a un progettista italiano, un progettista straniero e un’azienda Italiana che abbia contribuito a valorizzare all’estero i prodotti made in Italy.
I vincitori dell’edizione 2006 sono:
Jean Pierre Privè – Bonneville – Francia. Una vita lavorativa dedicata al settore della fluidodinamica, da studioso ricercatore a eclettico progettista. Profondo conoscitore di sistemi a elevata tecnologia, ha ideato e calcolato, tra l’altro, supporti idrostatici di periscopi per sottomarini nucleari, per l’orientamento di telescopi e servovalvole per impianti frenanti di aerei (Concorde, Airbus, etc).
Franco Pavesi – Milano. Nella sua lunga carriera di progettista e di innovatore nel campo delle trasmissioni, si è dedicato fin da giovanissimo ai cambi di velocità, e ha realizzato in seguito nuovi prodotti come variatori, prese di forza e frizioni, parte dei quali basati sul giunto idrodinamico. È fondatore e attuale presidente di Transfluid.
Dallara Automobili – Varano Melegari – Parma. Un’Azienda tra le più importanti a livello mondiale che da più di trent’anni si occupa con successo di vetture da competizione, dalla progettazione alla costruzione, contribuendo in modo determinante a far conoscere la genialità italiana nel mondo.
La premiazione avverrà alle ore 17.30 di mercoledì 20 settembre presso il Padiglione 18 (Sala Verde) del nuovo quartiere espositivo di FieraMilano-Rho, in occasione della giornata inaugurale della Technology Exhibitions Week, l’appuntamento irrinunciabile per tecnici e progettisti di tutto il mondo, che in un’unica occasione potranno “toccare con mano” un’offerta merceologica completa e trasversale, che spazia dall’automazione industriale al controllo di processo, dalla potenza fluida alla trasmissione meccanica di potenza, dall’elettronica all’IT per l’industria sino alla manutenzione.
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14/07/2006 Quando nelle macchine di assemblaggio di precisione, nelle macchine elettromedicali, nelle tavole X-Y, nei microrobot, nelle macchine per la produzione di semiconduttori, nelle apparecchiature di misure e test ecc. viene richiesta l’installazione di attuatori lineari in presa diretta senza giunti di accoppiamento tra motore e carico, gli attuatori Mobo si rivelano una scelta vantaggiosa: corse disponibili da 30 a 200 mm, con velocità max di 1000 passi/s; spinte lineari fino a 300 N; grado di accuratezza C3.
La serie Mobo è disponibile con chiocciola in acciaio per applicazioni di precisione e chiocciola in tecnopolimeri con molla di compensazione del gioco per le applicazioni industriali.
KSS produce, inoltre, attuatori miniaturizzati, viti a ricircolo di sfere rettificate e rullate, viti con chiocciole in tecnopolimeri e viti di precisione. Su richiesta è possibile realizzare versioni custom per rispondere a ogni esigenza applicativa.
15/07/2006 L’esperienza di oltre 25 anni nel settore della pulizia industriale ha orientato la società CFM a progettare e produrre aspiratori industriali. Ed è proprio l’elevata qualità, la potenza, l’efficienza dei nuovi modelli trifase SOL 3 e SOL 5W a dare prova dei vantaggi di un ambiente di lavoro pulito.
Laddove la qualità del prodotto è la finalità primaria da perseguire, l’intervento degli aspiratori SOL fin dalle prime fasi di lavorazione, permette di evitare qualsiasi tipo di “inquinamento” del prodotto stesso rendendolo quindi altamente competitivo.
SOL 3 e SOL 5W sono inoltre un valido contributo per la crescita della redditività delle aziende, poiché la costante pulizia delle macchine operatrici assicura minimi costi di manutenzione ed interruzioni di produzione.
Oggi, inoltre, la sicurezza dell’operatore non solo è il punto di forza delle aziende all’avanguardia, ma è anche previsto da precise normative: per tutte queste ragioni i nuovi aspiratori industriali della società CFM hanno già svegliato l’interesse non solo di aziende operanti nel settore ceramico, ma anche di aziende meccaniche e imprese di pulizia.
16/07/2006 Neugart, specialista in riduttori, è in grado di offrire un nuovo prodotto per soddisfare la richiesta di economicità. Si tratta della linea PLFE che presenta una serie di prestazioni tecniche esclusive. La forza massima radiale supportabile è stata aumentata in modo considerevole rispetto alla serie PLE, mentre la coppia trasmissibile è rimasta più o meno la stessa. Per contenere il costo basso, si è poi deciso di lasciare lo stesso livello di gioco della serie PLE.
Grazie alla standardizzazione della flangia rotante di uscita (a Norme EN ISO 9409), i nuovi riduttori sono compatibili con qualsiasi altro riduttore a flangia in commercio, avente la stessa classe di prestazioni.
Naturalmente, sul nuovo riduttore è stato anche installato il sistema brevettato PCS, in modo che l’albero motore e il pignone del motore si possano accoppiare con la massima precisione. Si è così ottenuta grande silenziosità durante il funzionamento e grande facilità di montaggio. Ciò è reso possibile dalle diverse fessure praticate sul pignone motore, le quali, non coprendo tutta la superficie ma fermandosi a un certo punto, permettono al sistema PCS di deformarsi in modo uniforme. Inoltre, l’ottimo accoppiamento dell’albero motore con il pignone garantisce un funzionamento molto silenzioso.
Un altro vantaggio dell’ottimizzazione della geometria delle fessure nel sistema PCS è che la trasmissione della coppia non dipende dall’allineamento del calettatore con le fessure ed i perni. Ciò semplifica notevolmente il montaggio e limita i rischi di errori in fase di installazione.
Le combinazioni delle due serie di riduttori consente all’utilizzatore di godere dei vantaggi di un riduttore che è compatto e rigido come un riduttore a flangia e nel contempo è economico come la linea PLE.
16/07/2006 La società HPM Italy, che annovera fra i suoi prodotti presse piegatrici idrauliche sincronizzate a controllo numerico, cesoie oleodinamiche ad alta velocità oltre ai modelli di taglio plasma “Trend” e “Steel Max”, lancia il modello di taglio plasma ad alta velocità “GV”, la risposta alle esigenze produttive che richiedono un’alta velocità di spostamento degli assi.
La particolare struttura del carro in alluminio secondo i più moderni studi dimensionali, conferiscono a questo modello doti assolute di rigidità, resistenza e leggerezza. L’impiego di cremagliere e pignoni di forma specifica per alta velocità e precisione, le prestazioni dei motori utilizzati assieme alla gestione elettronica per utilizzi in condizioni estreme, consentono a questo modello di raggiungere una velocità massima di posizionamento degli assi di 70 m/min.
L’aspirazione fumi e l’evacuazione scorie è rigorosamente del tipo a vasche separate (Sector Cleaner) con apertura dei settori gestita dal programma del controllo numerico in base alla posizione reale della torcia durante il taglio.
17/07/2006 La società Bollhoff presenta SAC 310, una testa di posa automatica per i rivetti filettati Rivkle. La sua leggerezza e le sue ridotte dimensioni ne facilitano l’integrazione all’interno della postazione di lavoro.
Dispone di un’ampia gamma di opzioni che permette di ottimizzare l’investimento e realizzare postazioni di lavoro semiautomatiche, ad un prezzo contenuto.
Molteplici sono i punti di forza di questo sistema di assemblaggio: il basso costo di investimento, la sua leggerezza (circa 2 kg di peso), il facile cablaggio e la possibilità di posizionamento in tutte le direzioni.
È compatibile con tutti gli inserti filettati Rivkle dalle dimensioni M3 a M10 e presenta parti d’usura e di consumo identiche agli altri apparecchi di posa della gamma Bollhoff.
Tra le caratteristiche principali: connessioni idrauliche e pneumatiche rapide, possibilità della posa (a regolazione di corsa) di più Rivkle in contemporanea (4 teste di posa comandate da un solo booster);
connessioni pneumatiche a 5÷7 bar, corsa di rivettatura di 7 mm, tempo ciclo 2 s (rivettatura e svitamento incluso), corsa di avvicinamento possibile di 90 mm tramite unità transfert (con possibilità di corsa superiore).
18/07/2006 I torni CNC ad alta rigidità e precisione NL3000/2000 e NL3000/3000 Mori Seiki sono progettati per la lavorazione di pezzi lunghi e di ampio diametro. NL3000, ha un diametro massimo di lavorazione di 420 m e massime lunghezze di lavorazione di 2,123 e 3,123 mm. La serie NL ha una struttura estremamente rigida che offre stabilità sia in tornitura che in fresatura e torretta industriale con motore di fresatura integrato che offre migliore efficienza di trasmissione, precisione di lavorazione e potenza di taglio. Le guide sono il 30% più ampie di quelle delle macchine tradizionali. Adottando misure di isolamento termico quali il posizionamento del frigorifero dell’olio e dell’unità idraulica sul retro della macchina, la separazione dei mandrini da possibili fonti di calore e il loro avvolgimento in camicie d’olio, si è assicurata una stabile precisione di lavorazione, libera dall’influenza dei cambi di temperatura.
La serie vanta prestazioni di fresatura che si avvicinano a quelle dei centri di lavoro con cono 40. Per quanto riguarda scanalatura con fresa a candela, maschiatura e spianatura, la prestazione di taglio è 4 volte quella delle macchine tradizionali. I menu di lavorazione hanno ridotto i tempi di programmazione. Controllo dei disegni e operazioni dirette sono possibili sulla base dei dati conversazionali presi dai disegni stessi.
18/07/2006 Espressamente realizzate per applicazioni in ambienti difficili e/o sottoposti a frequenti lavaggi, tutte le Unità Lineari presenti nella gamma EL.More sono oggi disponibili con elementi in acciaio inossidabile.
Le unità lineari anticorrosione sono realizzate utilizzando estrusi d’alluminio Anticorodal 6060 e 6082 anodizzati, sui quali sono montati cuscinetti, guide lineari, bulloneria e componenti in acciaio inox AISI 303 e 404C a bassissimo contenuto di carbonio, che evitano o ritardano l’insorgere di corrosione dovuta alla presenza di umidità negli ambienti d’utilizzo delle unità stesse.
Speciali trattamenti superficiali senza deposito, uniti a una lubrificazione realizzata con grassi vegetali alimentari biologici, permettono di utilizzare i prodotti in versione anticorrosione anche in applicazioni molto sensibili e delicate quali quelle alimentari e farmaceutiche, ove l’inquinamento del prodotto manipolato è assolutamente vietato.
Tra le innumerevoli caratteristiche positive delle versioni anticorrosione si evidenzia inoltre la possibilità d’utilizzo in camera bianca (clean room) in classe 1000, 100 e 10 della famiglia ELM.
L’applicazione della “Tecnologia EL.More: Maintanace Free System” su tutte le unità lineari anticorrosione (ad esclusione delle applicazioni in clean room e laddove non è consentito l’uso di lubrificanti di sintesi) permette di eliminare la rilubrificazione delle guide lineari che, per scelta di progetto, sono a ricircolo di sfere con gabbia o distanziale e dotate di uno speciale serbatoio di lubrificazione.
Grazie a questi requisiti, le unità EL.More possono essere impiegate con accelerazioni sino a 50 m/s2 e velocità superiori a 5 m/s, eliminando il tempo di fermo macchina per la lubrificazione dei componenti.
19/07/2006 La macchina di misura CNC a braccio orizzontale Prima della società DEA, distribuita da Hexagon Metrology, è un avanzato strumento per il controllo dimensionale di particolari di grandi dimensioni adatto, grazie alla robusta struttura meccanica e al sistema di compensazione termica lineare, all’ambiente industriale.
È disponibile nella configurazione a braccio singolo, con guida di scorrimento sul lato del piano di lavoro, e a doppio braccio con guida di scorrimento integrata nel piano di lavoro.
Le corse di misura vanno da 2000 a 12375 mm, per l’asse X, da 1200 a 1600 mm, per l’asse Y, e da 1600 a 3000 mm, per l’asse Z.
Puo essere equipaggiata con polso rotante continuo, sensori laser e tastatori per scansione continua o misura punto a punto.
Ampia la gamma di opzioni: motoriduttori sganciabili, freni degli assi indipendenti, volantini per la movimentazione manuale, terminale joy-stick wireless ed altro.
Il sistema di attrezzaggio Five U-nique, elimina tempi e costi per progettazione e costruzione di attrezzature di supporto per particolari con scarsa rigidità strutturale; mentre il software di misura grafico interattivo PC-Dmis, semplifica e razionalizza la misura e la programmazione sia per le applicazioni ordinarie sia per quelle più sofisticate, con metodologia punto a punto e scansione.
19/07/2006 GE Fanuc presenta nuove funzionalità che vanno a potenziare il suo ricco assortimento di sistemi di controllo e azionamento. Tra le novità che caratterizzano i nuovi modelli vanno ricordati il sensore di accelerazione che assicura finiture migliori grazie all’efficace eliminazione delle vibrazioni macchina e i servoamplificatori più efficienti che migliorano le prestazioni dei motori e offrono una funzione di rilevamento assenza rete incorporata.
I servoamplificatori Alpha i GE Fanuc offrono una maggiore potenza ed efficienza, migliori prestazioni del motore e una nuova funzione di sicurezza. Grazie all’uso di alimentatori a bassa perdita nei moduli di alimentazione, risultano migliori anche l’efficienza e la potenza nominale di uscita.
Decisiva per le prestazioni dei motori si è rilevata l’aggiunta di un feedback di tensione DC tra alimentatore e amplificatore che consente una maggiore accelerazione del servomotore alle basse tensioni e coppie di uscita superiori con l’aumento della temperatura alle alte velocità.
Oltre a rendere superflui i dispositivi di rilevamento esterni quali i relè, il circuito di rilevamento di assenza di rete incorporato nell’alimentatore permette di rilevare rapidamente l’assenza di rete e iniziare a frenare il motore mentre è ancora eccitato, in modo da prevenire eventuali cadute assiali a causa della gravità.
20/07/2006 Tra le ultime novità presentate dalla società C.B. Ferrari spicca il centro di lavoro ad alta velocità a cinque assi lineari denominato ML 110, progettato e realizzato per ottenere un’elevata precisione con una maggiore velocità di esecuzione, soddisfacendo così i requisiti fondamentali richiesti dal mercato; difatti questa nuova tecnologia consente riduzioni dei tempi nei cicli produttivi e di conseguenza ottimizzazioni in termini economici.
Sulla macchina è prevista l’applicazione del CNC Heidenhain iTNC530W o del CNC Selca 4060.
Ai canonici 3 assi lineari può essere aggiunta una tavola basculante e girevole a 2 assi torque, sulla quale è montata una piattaforma con un piano di lavoro di diametro 500 mm per ottenere così un centro di lavoro a 5 assi.
Le corse della macchina lungo i tre assi sono le seguenti: X = 1100 mm, Y = 600mm e Z = 520 mm. Lo spostamento max. in rapido sui 5 assi è di 60 m/min con un’accelerazione pari a 1 G.
Per quanto riguarda la rotazione del mandrino si può scegliere tra diverse varianti: dai 16000 rpm/24 kW fino ai 40000 rpm/11 kW. Una serie di pacchetti CAM facilita la programmazione e l’esecuzione dei particolari dell’utilizzatore.
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25-07-2006 Sette ore effettive tra gli stand senza necessità di pernottamento, né faticose coincidenze, né costi aggiuntivi per pasti e trasporti locali. La soluzione perfetta per risparmiare tempo e denaro.
Il volo speciale Euroblech Express Kuoni è previsto per venerdì 27 ottobre con partenza da Milano Malpensa alle 7.30. Il volo diretto dura circa 90 minuti e all’arrivo pullman privati trasportano i visitatori direttamente in fera: l’accesso ai padiglioni è immediato grazie alla tessera di ingresso fornita in precedenza.
Alle 18 circa nuovo trasferimento dalla fiera all’aeroporto e imbarco sul volo diretto per Milano, con arrivo previsto alle 21.30 circa.
Il costo del viaggio, comprensivo di tasse di imbarco, tessera di ingresso e trasferimenti ad Hannover è di 610 € per persona. Prenotando entro il 22 settembre viene applicata una riduzione di 50 €, per una quota di 560 € , e ulteriori facilitazioni sono offerte per gruppi e minigruppi. L’Euroblech Express, infatti, è ideale anche per espositori che desiderino invitare in fiera clienti, funzionari o rivenditori.
Kuoni organizza anche combinazioni di viaggio con voli di linea regolari e compagnie low-cost, in abbinamento a sistemazioni alberghiere in hotel di ogni categoria, tutti in Hannover. È anche possibile effettuare le sole prenotazioni alberghiere.
25-07-2006 Il consiglio direttivo di Ucimu-Sistemi per Produrre, riunitosi per il primo incontro dopo il rinnovo delle cariche sociali avvenuto con l’assemblea dei soci il 27 giugno scorso, ha cooptato Artemisio Affaticati (Innse Berardi, BS) e Mario Carnaghi (Carnaghi Mario, Olgiate Olona, VA) che entrano nella squadra dei consiglieri che affiancheranno il presidente Alberto Tacchella nel biennio 2006-07.
Artemisio Affaticati e Mario Carnaghi si aggiungono a Jaime Barcilon (Automator International, Corsico, MI), Sergio Bassanetti (D’Andrea, Lainate, MI), Alessandro Batisti (Gildemeister Italiana, Brembate Sopra, BG), Massimo Carboniero (Omera, Schio, VI), Patrick Colombo (Sacma Macchine per Lamiera, Crosio della Valle, VA), Federico Favretto (Officine Meccaniche Favretto, Pino Torinese, TO), Gabriele Gasperini (MCM, Vigolzone, PC), Giulio Maria Giana (Giuseppe Giana, Magnago, MI), Massimo Mattucci (Comau, Grugliasco, TO), Riccardo Rosa (Rosa Ermando, Rescaldina, MI), Mattia Valente (Marposs, Bentivoglio, BO).
Al consigliere emerito Ermando Rosa (Rosa Ermando Rescaldina MI), si aggiunge Dante Speroni (Speroni, Sostegno di Spessa Po, PV) per l’impegno e il contributo profuso nello svolgimento della attività associativa sia a livello nazionale che europeo. Da sempre impegnato nell’ambito di Ucimu-Sistemi per Produrre, di cui è stato consigliere e vicepresidente (dal 1992 al 2000), Dante Speroni è oggi presidente del Cecimo, Comitato Europeo di Cooperazione tra le Industrie della Macchina Utensile.
Vicepresidenti di Ucimu-Sistemi per Produrre sono Luigi Galdabini (Cesare Galdabini, Cardano al Campo, VA), Giancarlo Losma (Losma, Curno, BG) e Tomaso Tarozzi (Iemca Giuliani, Faenza, RA).
Pier Luigi Streparava (Streparava, Adro, BS) è tesoriere.
Direttore generale è Alfredo Mariotti.
25-07-2006 Per la prima volta cinque fiere insieme – Bias, Bias Manuf@cturing Solutions, Fluidtrans Compomac, Mechanical Power Transmission & Motion Control e Bi.Man – per offrire soluzioni all’industria sia di processo sia manifatturiera, con un’offerta che spazia dall’automazione industriale al controllo di processo, dalla potenza fluida alla trasmissione meccanica di potenza, dall’elettronica all’It per l’industria, sino alla manutenzione.
Un eccezionale viaggio a 360° nell’innovazione, che è possibile organizzare sin da subito per accedere gratuitamente a tutte cinque le manifestazioni compilando l’apposito modulo presente sul sito www.fieremostre.it. Si riceverà direttamente nella propria casella di posta elettronica una conferma di accredito che, presentata alle reception di Fiera Milano, consentirà di ritirare senza inutili code la tessera personalizzata valida per tutta la durata dell’evento.
In attesa di scoprire di persona tutte le novità della Technology Exhibitions Week, si può preparare sin d’ora la propria visita: su www.fieremostre.it è possibile consultare il catalogo on line per scoprire quali aziende sono presenti, informarsi su come raggiungere il polo fieristico, ma soprattutto scaricare il ricco programma di convegni e seminari, un’occasione unica per fare il punto sullo stato dell’arte del mercato e sulle ultime novità per i vari settori coinvolti grazie all’eccellenza dei contenuti e all’internazionalità degli appuntamenti.
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