Edizione N° 15 del 24 maggio 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 15 del 24 maggio 2006
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05/05/2006 Negli ultimi anni, Mini Motor, dopo l’ottenimento della certificazione cCSAus (Canadian Standards Association) e del grado di protezione IP65 per tutta la sua produzione, sta sviluppando ulteriormente la produzione di motori “speciali” rivolti ai settori alimentare, chimico, farmaceutico, medicale e aero-spaziale.
La gamma di motoriduttori ultracompatti a vite senza fine serie BC2000 prevede i seguenti prodotti: BC2000/M, motore asincrono monofase in forma chiusa e ventilazione esterna, alimentazione a 230 Vca, servizio S1, 2800 rpm, motoprotettore automatico incorporato, classe F secondo norme CEI EN 60034-1; BC2000/T, motore asincrono trifase in forma chiusa con ventilazione esterna, servizio S1, 2800 rpm, 230/400 Vca, classe F secondo norme CEI EN 60034-1; BC2000/12-24 MP, motori in corrente continua a magneti permanenti, servizio S1, 12 o 24 Vcc, 2800 rpm, classe H secondo norme CEI EN 60034-1.
Per il settore alimentare Mini Motor ha predisposto specifici motoriduttori BCL2000/M – BCL2000/T fuori standard con le seguenti caratteristiche:
· radiatore liscio per una migliore pulizia anche con utilizzo di getti d’acqua a forte pressione;
· albero in acciaio inox AISI416 per evitare qualsiasi ossidazione in ambienti umidi o corrosivi;
· utilizzo di olio sintetico ad alte prestazioni con proprietà antiusura, sviluppato espressamente per gli ingranaggi in carter usati nell’industria alimentare. L’olio sintetico è registrato dalla NSF (Classe H1) e risponde ai requisiti dell’USDA Classe H1 (1998) per lubrificanti impiegabili ove sussista il rischio di contatto accidentale con alimenti.
Derivato dalla serie AM, Mini Motor ha realizzato un motore asincrono completamente in acciaio inox AISI 420 per la totale protezione ai liquidi, polveri, agenti aggressivi e contaminanti. Questo prodotto speciale è stato concepito per una applicazione estremamente gravosa in ambiente aero-spaziale.
Le caratteristiche standard della serie AM sono le seguenti: motore asincrono monofase o trifase a 2 o 4 poli, in forma chiusa; protettore termico di sicurezza nel tipo monofase; avvolgimento classe F secondo norme CEI EN 60024-1; protezione IP65 secondo norme DIN 40050; potenze da 9 a 270 W. A richiesta, motore con eventuale freno elettromagnetico a disco.
Il motoriduttore IP66/67 con protezione addizionale spazzole, con grado di protezione IP66/67 ed esecuzione compatta con coppie fino a 5 Nm., è stato progettato per un’applicazione particolarmente gravosa nel settore alimentare. L’utilizzo in un ambiente estremamente umido e con escursioni termiche repentine provoca condensa, che si trasforma inevitabilmente in ruggine all’interno della carcassa. Per evitare questo grave rischio è stata realizzata una protezione addizionale alle spazzole e la tropicalizzazione del rotore.
12/05/2006 Grazie alle sue proprietà meccaniche simili al polipropilene e a un’estetica analoga a quella dei materiali stampati a iniezione di colore bianco, EP-White ha già riscosso notevole successo nel settore della Prototipazione Rapida (Rapid Prototyping) fin dalla sua presentazione nell’autunno 2005.
“Ai test di assemblaggio e funzionalità questo materiale si e’ rivelato forte, resistente e meno portato a spezzarsi rispetto ad altre resine SL”, afferma Al Dewitt, presidente dell’azienda di prototipazione rapida Rapid Solutions. “Inoltre, i clienti apprezzano l’estetica dei componenti realizzati in Somos 9420 per il loro colore bianco brillante e l’eccellente qualità delle pareti laterali”. Grazie all’eccellente finitura e precisione dei componenti realizzati in Somos 9420, l’azienda di servizi di prototipazione rapida Select Manufacturing (Michigan, USA), ha utilizzato la resina anche per realizzare modelli per lo stampaggio in silicone.
EP-White è dotata di una flessibilità che lo rende il materiale idoneo per una vasta gamma di applicazioni fra cui l’attacco di elementi a scatto e la realizzazione di cerniere fisse e modelli.
13/05/2006 In occasione di Lamiera, l’evento espositivo dedicato alle tecnologie della deformazione, in scena a Bologna fino a sabato 13 maggio, sono intervenuti: Rezia Molfino, presidente Siri,Domenico Appendino,Prima Industrie, e Arturo Baroncelli, Comau.
Dall’analisi dei dati, elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, emerge una sostanziale stabilità nella produzione del comparto.
Nel 2005, la produzione dell’industria italiana della robotica si è attestata, infatti, a 397 milioni di euro, segnando un incremento del solo 0,5%, rispetto all’anno precedente.
Tale risultato è stato determinato dal positivo andamento delle esportazioni che, salite a 120 milioni di euro, sono cresciute del 4,3% rispetto al 2004.
Di segno opposto l’andamento delle consegne dei costruttori sul mercato interno, scese a 277 milioni euro, -1,1% rispetto all’anno precedente. Il rapporto export su produzione è passato dal 29,1%, del 2004, al 30,2%.
Il consumo domestico di robot, cresciuto a 454 milioni, +2% rispetto al 2004, è stato soddisfatto per oltre il 60% dall’offerta italiana.
Nonostante ciò, la quota import su consumo è aumentata passando al 39%, in ragione dell’incremento degli acquisti dall’estero cresciuti del 7,3%, a 177 milioni euro.
La negatività del saldo commerciale è aumentata, da 50 milioni, del 2004, a 57 milioni di euro.
In termini di unità, includendo nella rilevazione i bracci meccanici, nel 2005, l’industria italiana del comparto ha prodotto 5.652 robot. Di questi, il 23% è stato destinato ai mercati stranieri. Il consumo interno, pari a 6.788 robot, è stato soddisfatto, per il 35,9%, dalle importazioni.
Come per gli anni precedenti, anche nel 2005, in Italia, le aree applicative predominanti sono risultate quelle della manipolazione e della saldatura, che hanno rappresentato rispettivamente, in termini di unità, il 65,1% e il 10,5% della produzione totale.
Considerando il numero di robot, nel 2005, il principale settore di sbocco è risultato quello della produzione di macchinari che ha assorbito 2.624 robot, seguito da quello dei motoveicoli (839 robot) e dei prodotti in plastica (684 robot).
Nel 2005 i robot installati in Italia hanno registrato un incremento del +1,9%, rispetto all’anno precedente, per un totale di 6.192 unità. A livello complessivo il parco robot risulta così essere pari a 76.933 unità.
Secondo le previsioni, nel 2006, la produzione dovrebbe crescere del 3,3%, in ragione del positivo andamento registrato sia dalle esportazioni sia dalle consegne sul mercato interno.
Con un incremento del 4,2%, le vendite dei costruttori italiani nei mercati stranieri dovrebbero allungare il trend positivo registrato a partire dal 2004. D’altro canto, nel 2006, le consegne dei costruttori sul mercato domestico dovrebbero tornare di segno positivo (+2,9%).
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, ha così commentato: “Il positivo andamento del settore dei sistemi per produrre, primo settore di sbocco del comparto robotica, fa ben sperare su una possibile ripresa dell’industria del comparto. D’altro canto, le previsioni 2006, elaborate dal nostro Centro Studi & Cultura di Impresa, confermano un incremento della produzione, determinato sia dai positivi riscontri raccolti sui mercati stranieri sia sul mercato domestico. L’auspicio – ha concluso Tacchella – è che tali indicazioni possano realmente trovare conferma nei prossimi mesi, non soltanto a beneficio dei costruttori quanto di tutti gli operatori dell’industria la cui salvaguardia della competitività dipende, in misura determinante, dall’aggiornamento degli impianti produttivi e dei sistemi di automazione”.
Rezia Molfino, presidente di Siri, ha rilevato l’importanza strategica del settore: “La tecnologia robotica rappresenta per il comparto manifatturiero un fattore di sviluppo indiscusso e fondamentale. Mai come oggi se ne è avuto coscienza. L’automazione flessibile dei processi di produzione, attraverso l’uso intelligente di robot, che sono sempre più oggetti meccatronici integrati e orientati alla soluzione di classi di compiti, consente di rispondere alle odierne sfide dell’industria manifatturiera, permettendo la riduzione dei tempi di immissione dei prodotti sul mercato, l’adeguamento ai paradigmi di “mass customization” e alla miniaturizzazione dei prodotti, la riduzione dei costi a parità di qualità dei manufatti. I robot industriali delle ultime generazioni si presentano come beni strumentali facili da interfacciare e cooperanti con altri robot, con altre risorse manifatturiere e con l’uomo. Essi beneficiano infatti dei recenti sviluppi tecnologici della robotica di servizio e personale”.
19/05/2006 Aspetto fondamentale di questa nuova realizzazione è rappresentato dalla possibilità di garantire un elevato rendimento tecnico per l’operatore in condizioni di lavoro sicure e semplici, in particolare in considerazione del fatto che molte aziende segnalano scarse capacità del personale specializzato, specialmente nei casi di outsourcing della produzione all’estero.
Circa 10 anni fa, RSA fu la prima azienda a proporre una linea di taglio a sega per tubi e profilati nella quale si concatenavano diversi processi di lavorazione eseguiti su macchinari forniti da un unico produttore. Questa innovazione comportò diversi vantaggi per gli utilizzatori: minori tempi di realizzazione e maggiore produttività grazie a distanze di trasporto ridotte, maggiore flessibilità potendo contare su tempi passivi molto brevi e maggiore possibilità di impiego potendo contare su un unico responsabile per tutti i processi di lavorazione.
Negli ultimi 10 anni, l’avvento della globalizzazione ha portato a un profondo cambiamento nelle condizioni di vendita e produzione per tubi e profilati, come anche nelle soluzioni di automazione. Stando alle proprie analisi di mercato condotte, RSA ha avuto motivo di credere che fossero maturati i tempi per sviluppare ulteriormente il concetto di realizzazione di una linea di taglio.
Con l’aumentare dell’automazione e delle prestazioni delle macchine e una conseguente riduzione del lavoro manuale, aumentano anche le esigenze in termini di competenza degli operatori. La programmazione CNC consente di ricorrere ad assi a controllo numerico ad alte velocità e movimenti continui quasi illimitati. La presenza di una struttura di comandi subordinanti impone all’operatore di pensare attenendosi alle strutture rigide della logica CNC. La terzializzazione della produzione nei paesi a basso costo di manodopera e il ricorso a personale scarsamente qualificato spesso pregiudicano la qualità e il rendimento del lavoro. Per questo motivo il nuovo centro di taglio a sega RSA prevede l’integrazione di un sistema di gestione computerizzato. In pratica, il sistema di gestione, ovvero la logica PLC e CNC garantiscono un’eccellente automazione del centro di taglio a sega, senza tuttavia richiedere particolari conoscenze specifiche da parte dell’operatore. È sufficiente indicare un numero d’ordine e l’intero centro provvede alla sua esecuzione in maniera completamente automatica. Per le commesse nuove, è sufficiente indicare la lunghezza, il diametro, il materiale e il numero di pezzi richiesti, mentre tutti gli altri dati sono già predefiniti nel sistema di gestione. La presenza di un grande touch-screen e di comandi intuitivi oltre alla possibilità di impostare qualsiasi lingua si desideri, contribuiscono ulteriormente alla semplicità di gestione del centro.
Altri vantaggi legati a un sistema di gestione computerizzato previsto per il centro di taglio sono la trasparenza e la facilità di osservazione dei dati di diagnostica oltre alla possibilità di un futuro ampliamento del centro stesso. Grazie alla facilità di collegamento alla rete aziendale oppure a Internet è possibile eseguire controlli di stato e prestazione da qualsiasi sede, eseguendo persino eventuali interventi di manutenzione a distanza. Pur integrando altri processi nel centro di taglio, i comandi del pannello rimangono inalterati, prevedendo soltanto l’aggiunta di eventuali funzioni supplementari. Attualmente i moduli RSA sono preposti alla sbavatura, pianificazione, smussatura, verifica, pulizia e all’accatastamento. Sono in fase di realizzazione anche altri moduli supplementari per le lavorazioni finali.
Le funzioni supplementari, quali la gestione dei materiali tramite codice a barre per garantire la rintracciabilità dei lotti si possono facilmente integrare sia a livello di software, sia di hardware. Lo spesso vale per altre soluzioni di semplificazione che saranno messe a punto soltanto in futuro.
Per “rendimento”, secondo l’esperienza maturata dall’amministratore delegato di RSA, Rainer Schmidt, “si intendono tutte le richieste dei clienti sommate alle prestazioni delle macchine e allo snellimento delle operazioni in termini di personale e costi. Oltre ai tempi di ammortamento va considerata naturalmente anche la durata utile del centro di taglio.” Per calcolare il tempo di ammortamento ad esempio non deve essere considerato il rendimento in sé, bensì piuttosto il numero di pezzi prodotti al giorno per operatore. A tale scopo devono essere considerati anche i tempi improduttivi e l’impiego del personale per le operazioni di caricamento e scaricamento dell’impianto di taglio. In questo caso RSA considera come rendimento 5.000 pezzi per ora-uomo, contemplando anche le operazioni di sbavatura, verifica, pulizia e imballaggio dei tubi e dei profilati secondo le specifiche del cliente.
“Disporre di un centro di taglio idoneo a prevedere eventuali ampliamenti futuri è naturalmente di scarsa utilità, se la precisione e le prestazioni diminuiscono con il trascorrere del tempo. Per questo abbiamo attribuito grande importanza anche all’aspetto della solidità degli impianti”, spiega Rainer Schmidt. Sono state predisposte basi per le macchine estremamente solide, come quelle normalmente utilizzate nelle macchine utensili di grandi dimensioni, un sistema di avanzamento delle lame preteso e senza gioco per tutta la durata dell’impianto, oltre a sistemi di trasmissione, motori e gruppi costruttivi sovradimensionati. Inoltre, RSA garantisce un servizio di approvvigionamento dei ricambi e di assistenza a lungo termine in tutto il mondo.
Eventuali potenziali clienti possono richiedere una prova di produzione gratuita con i propri pezzi in lavorazione da eseguire presso la sede centrale RSA a Lüdenscheid, in Germania.
20/05/2006 La meccanica di azionamento costituisce un elemento critico nella gestione delle macchine e per questo Lenze ha inserito questi nuovi anelli di tenuta negli standard produttivi di tutti i propri servomotoriduttori ad alta dinamica. Occorre sottolineare che questo piccolo componente, oltre a scongiurare pericolose perdite d’olio e quindi l’integrità del riduttore, ha effetti diretti sul rendimento e l’usura dell’albero rotante. L’utilizzatore finale si avvantaggerà dell’aumento del ciclo di vita utile dei riduttori, di una considerevole riduzione dei tempi di fermo-macchina e della conseguente riduzione dei costi di manutenzione e produzione.
La maggiore produttività, velocità, durata e affidabilità richieste ai componenti meccanici di azionamento di macchine e impianti sono esigenze irrinunciabili, spesso in contrasto fra loro. Lenze, sempre attenta alle necessità della propria clientela, offre soluzioni concrete per perfezionare sempre più i propri prodotti, da sempre considerati al top della qualità. Ad esempio, per facilitare le operazioni di controllo e sostituzione dell’olio, Lenze ha aggiunto opportuni tappi e – su richiesta – pratiche spie trasparenti per la verifica del livello.
Un’ulteriore riduzione dell’usura degli anelli di tenuta dell’albero dei riduttori più piccoli è stata ottenuta tramite l’impiego di valvole di sfiato in grado di compensare le variazioni di pressione, dovute al riscaldamento.
20/05/2006 L’incontro è incentrato sul case study di una realizzazione meccanica attraverso l’asportazione di truciolo e coinvolge, oltre alle due realtà promotrici dell’evento, un selezionato gruppo di partner. Ciascun partner svilupperà, secondo le proprie competenze, una fase produttiva offrendo contenuti tecnici e metodologici allo stato dell’arte.
Rivolto in particolare ai professionisti del settore meccanico, si tratta di un’interessante opportunità formativa e di aggiornamento vista dal punto di vista di chi opera nelle officine.
L’appuntamento è il prossimo 27 maggio a Mestre, presso l’Istituto salesiano San Marco con inizio alle h. 9.30.
23/05/2006 La macchina di Prima Industrie è stata giudicata “miglior macchina utensile per la lavorazione della lamiera” dell’anno ed è stata premiata nel corso di una cerimonia che si è tenuta questo mese all’Hilton Birmingham Metropole.
Syncrono è una macchina di taglio laser radicalmente innovativa introdotta da Prima Industrie per il taglio molto veloce e preciso della lamiera anche su traiettorie molto complesse. Con un’accelerazione due volte superiore rispetto al benchmark e con innovative soluzioni tecniche per l’eliminazione delle vibrazioni e l’ottimizzazione delle prestazioni, questa nuova macchina raggiunge un’accelerazione effettiva di 6 G. Nella pratica questo si traduce in più di 1000 fori al minuto, il doppio rispetto alle macchine già presenti sul mercato.
L’alta dinamica della macchina permette di utilizzare elevate velocità di taglio su traiettorie molto complesse, riducendo drasticamente il tempo di lavorazione. Inoltre, questa macchina permette di aumentare notevolmente il rapporto laser-on/laser-off, riducendo il tempo richiesto per gli spostamenti fra un percorso di taglio e quello successivo. Il risultato è una considerevole riduzione del tempo ciclo e, conseguentemente, dei costi di produzione. A ciò si deve aggiungere che le elevate dinamiche sono applicate ad una parte piccola e leggera della macchina, riducendo così in modo significativo l’assorbimento energetico.
Il premio è stato consegnato da Close Asset Finance Limited a Ezio Basso, direttore generale di Prima Industrie e Giuseppe Attuoni, direttore di Prima Industrie UK.
24/05/2006 Esempio di integrazione tra istituzioni, imprese e ricerca per far crescere il manifatturiero italiano, Musp è pienamente operativo dall’inizio di quest’anno. La prima idea di un laboratorio dedicato allo studio dei beni strumentali per l’industria risale al 2003 e nasce nell’ambito del corso di studi in Meccanica della sede di Piacenza del Politecnico di Milano. Nel 2004, il progetto del laboratorio prende corpo in seguito al suo inserimento (e finanziamento) nell’ambito del Piano per la Ricerca Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PRIITT) della Regione Emilia Romagna, cui si accompagna un importante finanziamento da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano, mentre il Comune e Provincia di Piacenza mettono a disposizione un’ala dell’Expo per ospitare il laboratorio.
Musp è gestito da un consorzio (Consorzio Musp) che vede assieme i diversi attori che hanno dato origine all’iniziativa: università (Politecnico e Cattolica), imprese del settore macchine utensili (Jobs, Lafer, Mandelli, MCM, Sandvik, Working Process), associazioni (Ucimu-Sistemi per Produrre, Confindustria Piacenza) e istituzioni (Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune e Provincia di Piacenza).
Presidente del consorzio è Massimiliano Mandelli, esponente della partnership industriale e direttore dello stabilimento Sandvik di Piacenza, mentre Michele Monno del Politecnico è direttore e coordinatore scientifico del laboratorio.
Musp fa parte di Hi-Mech, la rete regionale della meccanica avanzata che un accordo tra Miur e Regioni ha localizzato nel territorio emiliano, dove il manifatturiero è fortemente radicato. La rete Hi-Mec intende trovare risposte al problema del futuro della produzione meccanica e rappresenta un esempio innovativo di integrazione tra istituzioni, imprese e ricerca esportabile anche in altri territori. I laboratori nati nell’ambito di Hi-Mech, intendono costituire la cinghia di trasmissione tra ricerca e imprese per dare spinta alla ripresa e sostenere la competitività del nostro sistema industriale. Una ricetta basata sulla valorizzazione della cooperazione, sul fare sistema tra realtà accomunate dalle stesse problematiche e con competenze nello stesso ambito.
Musp, così come gli altri nodi della rete regionale della ricerca, è già al lavoro per sviluppare progetti per le aziende direttamente collegate e per sostenere, attraverso la ricerca, la competitività delle imprese e i livelli di occupazione e benessere del territorio, pur tra tutte le difficoltà che un’iniziativa innovativa come questa deve ovviamente superare. Ma l’entusiasmo è tanto e i progetti di ricerca avviati procedono come da programma.
24/05/2006 La serie PBM, parte dal modello PBM-4, che ha ora un campo di lavoro da ½” a 30” (morsetto con estensione di 780 mm).
PBM-30 è capace di preparare un tubo con un pannello di 35 mm in una lavorazione. Naturalmente pareti molto spesse possono essere lavorate con più operazioni successive..
PBM-30 può essere fornita con un sistema di copiatura. Un rullo d’acciaio opera contro la parete interna del tubo e assicura che l’utensile da taglio segua esattamente i contorni dello stesso. La macchina funziona in modo completamente elettrico e la pressione dell’alimentazione del morsetto resistente del prisma è registrabile per mezzo di un potenziometro. Anche la velocità dell’alimentazione assiale è una variabile di facile regolazione.
PBM-30 e le altre macchine PBM sono impiegate nelle piattaforme off-shore, nella fabbricazioni di tubi, nella costruzione di condutture e così via. L’investimento in una macchina PBM è un investimento in qualità. Una smussatura ben eseguita fa diminuire la possibilità di guasti durante la saldatura e aumenta la qualità del processo stesso.
25/05/2006 Si tratta di una manopola in alluminio dotata di due magneti che agganciano i morsetti, che possono in questo modo essere rimossi dalla testa della pressa e successivamente riposizionati con un notevole risparmio di tempo per l’operatore.
L’utensile è fornito standard con la tubomatic h48, mentre è fornito come optional per i modelli della tubomatic h46.
25/05/2006 Il settore della potenza fluida in Italia conta 1.600 aziende, oltre 23.000 addetti e circa 3,5 miliardi di euro di giro d’affari. Sono cifre importanti che fanno di questo mercato, rappresentato da Assofluid, l’associazione delle aziende che operano nell’ambito della componentistica oleoidraulica e pneumatica, uno dei comparti principali dell’industria manifatturiera italiana. Anche nel contesto internazionale, la potenza fluida “made in Italy” gode di una indiscussa leadership: è seconda in Europa e tra le prime nel mondo.
È quanto emerso a Milano in occasione della presentazione della Technology Exhibitions Week, il nuovo grande evento mondiale della componentistica, della strumentazione, dell’automazione e della manutenzione per l’industria, svoltosi dal 20 al 23 settembre 2006 presso il nuovo polo di Fiera Milano-Rho.
Nel dettaglio sono oltre 1000 le aziende italiane e quasi 17.000 gli addetti che progettano, producono e vendono i prodotti dell’oleodinamica nel mondo, con un volume globale di fatturato generato che supera i 2,5 miliardi di euro l’anno. Più piccolo il comparto della pneumatica che raccoglie circa 600 imprese e oltre 6000 addetti che generano un fatturato di circa 1 miliardo di euro l’anno.
Alla guida dell’associazione, per il secondo mandato consecutivo, è stato chiamato Fausto Villa, che così sintetizza i risultati di un anno, il 2005, che ha visto il settore della potenza fluida mostrare segnali di crescita notevoli per entrambi i comparti che lo compongono.
“Per l’oleoidraulica i risultati sono stati tutti ampiamente positivi; la produzione nazionale ha raggiunto i 2.200 milioni di euro con un incremento del 9,4% circa rispetto al 2004, mentre l’incremento del mercato nazionale è stato pari al +4,5% circa attestandosi a 1.407 milioni di euro. Eccezionale è stato il risultato dell’export che è cresciuto del +14,2% a 1.243 milioni di euro, confermando il suo ottimo trend degli ultimi anni.
Leggermente meno brillanti sono stati i risultati del comparto pneumatico. Va comunque detto che rispetto agli ultimi anni, appare evidente un’inversione di tendenza in positivo sia sul fronte interno sia per quanto riguarda le esportazioni.
Il mercato nazionale è cresciuto del +1,6% a 575 milioni di euro, mentre la produzione nazionale è stata di 562 milioni di euro, facendo registrare un incremento del +3,5% circa. Interessante e buono è stato l’andamento dell’export che ha chiuso il 2005 con un +8,2% rispetto al 2004 con una cifra di 261 milioni di euro”.
I dati relativi al 2006 sembrano confermare il trend positivo e la vetrina rappresentata dal Fluidtrans Compomac, che vede l’Assofluid tra i promotori, sarà l’occasione per la verifica della capacità delle aziende italiane in un contesto fortemente internazionale, di proporre prodotti, soluzioni e servizi innovativi. Le quattro giornate della manifestazione saranno l’occasione per tecnici, progettisti, direttori tecnici, di approfondire problematiche, economiche, tecniche e tecnologiche grazie alla organizzazione di importanti momenti d’incontro, quali: la tavola rotonda Assofluid “Innovare per competere – La potenza fluida ha un cervello elettronico” arricchita dalla testimonianza di alcune aziende di fama internazionale; il convegno congiunto Bias-FTC incentrato su temi di politica economica industriale, particolarmente sentiti da tutte le aziende dell’intero comparto; il convegno congiunto Uni-Assofluid sul tema: “La normativa tecnica nell’ambito delle trasmissioni oleoidrauliche e pneumatiche”.
Assofluid svolge un ruolo di primo piano nel Cetop (Comitato Europeo delle Trasmissioni Oleoidrauliche e Pneumatiche) che vede la presidenza affidata ad Amadio Bolzani. Cetop ha accolto l’invito di Assofluid per organizzare nell’ambito del Fluidtrans Compomac due eventi di grande respiro, il “Presidents’ day” e l’“International Fluid Power Summit”.
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24-05-2006 Il produttore di utensili svizzero Mikron Tool SA Agno ha preso in considerazione tutte queste esigenze del mercato nello sviluppo delle sue minipunte CrazyDrill. Anche per quanto riguarda la lavorazione dell’alluminio in piccoli diametri.
Una velocità di taglio maggiore di 300 m/min e un avanzamento di 0,05 mm/giro sono all’ordine del giorno. Le versioni standard disponibili sono sia a due taglienti con lubrificazione interna sia a tre taglienti, nei diametri da 0,4 fino a 4 mm con lunghezze fino a 15 x D. Micron Tool sviluppa anche varianti fino a una lunghezza di 30 x D e con geometrie adattate, come una gola dritta o una forma elicoidale a gradino.
Un sottofornitore dell’industria automobilistica ha potuto risolvere un problema di foratura grazie all’uso di una punta standard CrazyDrill Alu. Per la foratura di 36 fori con diametro 1,5 mm e profondità 5 mm in un anello in pressofusione (GD-AIS9Cu3), un solo utensile ha raggiunto una durata di vita fino a 150.000 fori, lavorando con i seguenti parametri: n = 15.000 min-1, f = 0,3 mm/U e fc = 4500 mm/min.
24-05-2006 Si arricchisce la già eccezionale offerta di manifestazioni che dal 20 al 23 settembre prossimi trasformeranno Milano nella capitale mondiale della componentistica, dell’automazione e della manutenzione.
Stiamo parlando di Fluidtrans Compomac, Bias, Manufacturing Forum, Bi.Man e Mechanical Power Transmission & Motion Control: senza dubbio le più importanti a livello nazionale ed europeo del nostro settore.
L’unico evento che da otto anni fa incontrare gli attori del mercato si svolgerà il 22 settembre 2006 nel nuovo quartiere di Rho Milano e si focalizzerà su un tema ancora una volta di grande respiro: “Produttori e distributori italiani di fronte al mercato globale: sinergie o contrapposizione? Tutela o cannibalismo?”
Realizzato con la formula del talk show, vedrà sul palco quattro distributori e altrettanti fornitori da annoverare certamente fra i protagonisti della supply chain italiana:
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· Aldo Bonomi, Rubinetterie Bresciane – Valpres – Gruppo Bonomi
· Gianlorenzo Bono, F.lli Bono
· Walter D’Alessandro, SMC Italia
· Flavio Pavan, Valvorobica Industriale
· Paolo Mambretti, Verzolla
· Roberto Minetti, Duplomatic Oleodinamica
· Carlo Rondelli, Bonfiglioli
· Mariangela Tosoni, Tosoni Fluidodinamica
Il programma dettagliato e tutti gli aggiornamenti sul Congresso Nazionale Produttori e Distributori Industriali, organizzato da Fndi in collaborazione con Fiere & Mostre e Vnu, sono riportati sul sito www.fndi.it, sul quale è possibile naturalmente effettuare l’iscrizione online.
Ulteriori informazioni presso la Segreteria Organizzativa: tel. 02.36535857 – [email protected]
24-05-2006 Mathsoft, provider di Mathcad, è il software che assiste gli studi di ingegneria nella creazione, automazione, documentazione e riutilizzo dei calcoli fondamentali per i processi di sviluppo prodotto e di altri processi che si basano sul calcolo matematico. Con oltre 250.000 utenti professionali nel mondo, Mathcad rappresenta lo standard industriale per l’authoring e la creazione di documentazione relativa a calcoli di ingegneria in settori come il discrete and process manufacturing, l’istruzione, ecc. Con questa acquisizione PTC completa le proprie soluzioni di computer-aided design, manufacturing ed engineering con capacità di predictive engineering uniche che consentiranno agli utenti una fornitura più rapida di prodotti ottimizzati, una qualità maggiore e una raccolta di informazioni più efficiente.
L’approccio di Mathsoft al Cae che permette di prevedere i parametri ingegneristici prima che la progettazione abbia inizio, consente l’ottimizzazione dei progetti e va ad aggiungersi alle soluzioni attualmente fornite da PTC per l’analisi della resistenza strutturale e termica nonché per l’analisi dei meccanismi, abitualmente utilizzate per valicare i progetti realizzati con Pro/Engineer.
24-05-2006 Ansys prevede che l’acquisizione generi utili immediatamente, escludendo i costi di acquisto, l’ammortamento dei beni immateriali, il calcolo di reddito differito sull’acquisto e le spese sui titoli azionari. Per l’acquisizione l’azienda ha impiegato liquidità esistenti e circa 200 milioni di dollari di finanziamenti.
Fluent offre prodotti che utilizzano principi e tecniche CFD (computational fluid dynamics) per permettere ai progettisti di simulare il flusso di liquidi, il calore o il trasferimento di masse e tutti i fenomeni collegati tra cui flussi turbolenti, di reazione e multifase. I prodotti Fluent sono utilizzati da aziende grandi, medie e piccole e istituzioni accademiche di tutto il mondo. Oggi, la tecnologia di simulazione CFD è utilizzata in tutti i settori di mercato e per lo sviluppo di molte varietà di prodotti.
L’insieme dei prodotti software e dei servizi Ansys e Fluent permetterà ad Ansys di proporre la più ampia e indipendente gamma di soluzioni per il mercato della simulazione, riaffermando e rafforzando l’impegno di fornire interfacce aperte e soluzioni di simulazione flessibili. Con oltre 40 uffici vendita diretti e 17 centri di sviluppo, in tre differenti continenti, l’azienda impiegherà circa 1.350 persone.
24-05-2006 Quando mancano ancora quattro mesi all’apertura, sono già oltre 1.100 le aziende che hanno scelto di presentare i propri prodotti durante la “Technology Exhibitions Week”, il grande evento di riferimento per l’oleodinamica, la pneumatica, la meccatronica, l’automazione industriale, la strumentazione, l’elettronica, l’information technology e la manutenzione per l’industria, durante il quale per la prima volta si svolgeranno in contemporanea cinque manifestazioni leader ciascuna nel proprio settore: Bias, Fluidtrans Compomac, Mechanical Power Transmission & Motion Control, Bias Manuf@cturing Solutions e Bi.Man
L’evento, che si terrà in Fiera Milano presso il nuovo polo di Rho dal 20 al 23 settembre 2006, grazie a un’offerta merceologica tra le più complete al mondo, farà dell’Italia la capitale espositiva mondiale di tutti quei ‘sistemi’ e di quelle ‘competenze’ da cui dipende l’aspetto estremamente critico delle ‘prestazioni’. Una filiera che, considerando tutti i settori che la compongono – la potenza fluida (ovvero oleoidraulica e pneumatica), la trasmissione meccanica di potenza (le tecniche dell’azionamento, il controllo del movimento e la trasmissione del moto), l’automazione industriale e il controllo di processo (i comandi, i controlli, le regolazioni, i sensori, la comunicazione, la supervisione), la manutenzione industriale, l’elettronica e le soluzioni Ict per l’industria – vale oltre 20 miliardi di euro.
Dopo la fase di stasi e le difficoltà dell’ultimo quadriennio si vedono oggi infatti i primi segnali di ripresa. In particolare, per i mercati di riferimento di Fluidtrans Compomac e Mechanical Power Transmission & Motion Control, il ritrovato ottimismo dell’industria e del mercato e il ruolo indiscusso di cui la potenza fluida “made in Italy” gode ormai in Europa e nel mondo trovano conferma in adesioni sempre crescenti, con una forte presenza di aziende estere – più del 40% del totale – e importanti collettive provenienti da Cina, Taiwan e Corea.
Grazie alle forti sinergie esistenti fra le cinque fiere, l’evento farà registrare almeno 80.000 presenze di operatori professionali provenienti da tutti i settori di applicazione: un’occasione unica di confronto, rafforzata ancor più dal ricco programma convegnistico realizzato in collaborazione con le maggior associazioni nazionali e internazionali di riferimento del settore.
Tutti gli aggiornamenti sulle cinque manifestazioni sono on line su www.fieremostre.it, dove è possibile già da subito registrarsi e prenotare la tessera gratuita di accesso, ottenendo in tempo reale gli aggiornamenti su convegni, prodotti e novità relativi alla Technology Exhibitions Week.
Un’opportunità da cogliere sia per i visitatori, che in un unico contesto potranno conoscere e valutare le più innovative soluzioni e applicazioni rivolte al mondo industriale, sia per gli espositori che in quattro giorni avranno occasione di incontrare un pubblico professionale di alto profilo, proveniente da tutto il mondo e dai più differenti settori di applicazione.
24-05-2006 Il convegno “Materiali@Design. Ricerca e Innovazione dei materiali per il design” rientra nel calendario della quarta edizione di “Roma design più”, la manifestazione ideata da Tonino Paris e organizzata dall’Università “La Sapienza” di Roma (Sabrina Lucibello per il Dipartimento I.T.A.C.A. – sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie – Factory LSD e Marinella Ferrara per il Dipartimento di Design dell’Univesrità di Palermo) con l’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Roma e la Camera di Commercio di Roma.
“Form follows materials: nuovi orizzonti espressivi di materiali polimerici (Bayer MaterialScience)”. Questo il titolo dell’intervento che Carlo Garella, responsabile New Business di Bayer MaterialScience (BMS) proporrà durante l’incontro.
Materiali@Design, sviluppa un dibattito che, a partire dall’analisi di alcune delle esperienze e applicazioni più interessanti nei vari settori, intende delineare i contorni dell’attuale panorama internazionale nell’ambito della ricerca e dell’innovazione dei materiali, con l’obiettivo di fornire spunti di riflessione sui futuri scenari del progetto.
Il convegno intende sviluppare la tematica secondo cui i materiali non sono più solo scelti in base alle qualità tecnico-prestazionali, ma sono anche “pensati” in base alle qualità estetico-percettive. Il materiale non è più solo materia da plasmare e strumento selezionato tra i tanti possibili, ma fonte di ispirazione per nuove interpretazioni, idee, gamme e tipologie di prodotti e di servizi.
Sulla base di questo input critico la giornata sarà strutturata in sessioni complementari in cui i rappresentanti del mondo della ricerca in ambito nazionale e internazionale, illustreranno le più avanzate esperienze nel campo dei materiali innovativi, evidenziando i diversi approcci alla ricerca per l’innovazione del prodotto.
Al Convegno è correlata l’omonima mostra Materiali@Design, che organizza alcune delle più avanzate ricerche e applicazioni di materiali nelle varie aree della produzione: da quella dell’abbigliamento a quella delle attrezzature per lo sport, da quella dell’automotive a quello degli imballaggi alimentari, ecc.
Un’area della mostra è stata dedicata ai materiali e ai prodotti innovativi di Bayer MaterialScience, in modo particolare sono stati messi in risalto le tecnologie/materiali della divisione PCS (policarbonati) e PUR (poliuretani).
24-05-2006 I vari tipi di motori passo-passo, con coppia da 0,38 Nm a 5 Nm, possono essere utilizzati come attuatori o assi ausiliari nell’industria meccanica e nella tecnologia di automazione.
La combinazione dei Bus Terminal per motori passo-passo KL2531 e KL2541 con il software di automazione TwinCAT, consente di integrare gli assi nell’intera applicazione molto facilmente. Il Bus Terminal KL2531 copre il campo a basse prestazioni fino a una corrente di picco di 1,5 A per fase, con una tensione di alimentazione massima di 24 V c.c. Il KL2541 offre prestazioni che sono già paragonabili a quelle di piccoli servoazionamenti. Infatti, con una corrente di picco di 5 A, il KL2541 è in grado di sviluppare un’impressionante coppia massima fino a 5 Nm, su un motore passo-passo standard.
I motori passo-passo sono dotati di connettori preassemblati per semplificare il collegamento elettrico. Sono disponibili anche accessori come ingranaggi epicicloidali, codificatore incrementali e cavi di collegamento preassemblati.
24-05-2006 Organizzata da Ceu-Centro Esposizioni Ucimu e promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, Lamiera ha proposto su una superficie netta di oltre 25.500 metri quadrati l’offerta delle 525 imprese presenti, espressione della più avanzata e qualificata produzione del comparto.
Oltre 1.000 i visitatori stranieri in rappresentanza di 70 Paesi, a conferma dell’interesse che la manifestazione e il mercato italiano riscuotono presso gli utilizzatori di tutto il mondo. Particolarmente numerosi sono stati gli operatori provenienti da Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Slovenia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Spagna, Svizzera, Turchia e Venezuela. Nutrite anche le delegazioni di Arabia Saudita, Australia, Brasile, Giappone, Gran Bretagna e Israele.
La provenienza dei visitatori italiani rispecchia la distribuzione dell’industria manifatturiera nazionale: il 75% proviene dal Nord, il 15% dal Centro e il 10% dal Sud e isole.
Sono stati, invece, circa 250 gli operatori del settore che hanno preso parte al fitto programma convegnistico che ha accompagnato Lamiera per tutta la sua durata.
Grande successo di pubblico anche per Lambda dedicata, per questa edizione 2006, alla presentazione della linea produttiva per la realizzazione di un barbecue da giardino. Oltre 3.000 i visitatori del ‘laboratorio del futuribile’.
Lamiera si è confermata appuntamento di sicuro interesse anche per gli studenti (delle scuole superiori e università), circa 600, che hanno visitato i padiglioni espositivi allestiti per l’evento.
Organizzati da Ucimu-Sistemi per Produrre in collaborazione con Ice, l’Istituto nazionale per il Commercio Estero, i 400 incontri bilaterali hanno visto la partecipazione di una quarantina di espositori italiani e oltre venti utilizzatori stranieri provenienti dai principali Paesi industrializzati.
L’appuntamento con Lamiera è per maggio 2008. Informazioni e dettagli relativi a Lamiera 2006 sono disponibili sul sito della manifestazione, www.lamiera.net, attraverso il quale 5.000 utenti hanno potuto pre-registrarsi, ottenendo così il biglietto permanente gratuito di ingresso alla mostra.
24-05-2006 Ospitata dal nuovo quartiere espositivo di Fiera Milano, la venticinquesima edizione di Bi-Mu, in programma dal 5 al 10 ottobre 2006, si propone di mettere a frutto la flessibilità garantita dal modernissimo centro fieristico per evidenziare l’elevato livello di integrazione tecnologica cui ha condotto l’evoluzione dell’industria della macchina utensile.
Oggi, infatti, la più avanzata offerta settoriale si traduce in macchine e sistemi fondati sulla modularità funzionale, adeguabili alle variazioni di produzione molto più facilmente e velocemente delle classiche unità di lavorazione, rendendo obsoleta,di conseguenza, la classica suddivisione tra deformazione, asportazione e automazione, le cui tecniche peculiari sono sempre più spesso riassunte in ciascun processo produttivo.
Il nuovo complesso espositivo di Fiera Milano, che dispone di padiglioni praticamente privi di colonne e ingombri strutturali, così da assicurare a tutti gli stand accessibilità e visibilità straordinarie, permetterà a 25.Bi-Mu di dar conto di tale realtà in maniera più diretta, superando i limiti delle mostre di mera specializzazione, coerentemente con le esigenze di utilizzatori e costruttori.
D’altra parte, la manifestazione promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, già affermatasi come la più “articolata” tra le mostre del settore, si è arricchita, nel corso degli anni, di contenuti e importanza sempre maggiori, fino a diventare appuntamento irrinunciabile per gli operatori dell’intera industria manifatturiera.
25.Bi-Mu sarà, infatti, il clou dell’evento espositivo che propone anche l’offerta di componentistica e lavorazioni strutturali, rassegne specialistiche delle più recenti soluzioni tecnologiche adottate per saldatura, assemblaggio e stampi, un fitto programma convegnistico e iniziative mirate a evidenziare le opportunità di realizzazione professionale generate dal comparto.
L’autorevolezza della manifestazione organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine trova riscontro nel successo della sua edizione 2004, visitata da quasi 81.000 operatori, convenuti a Milano dai cinque continenti. 1.844 le imprese presenti, in virtù della partecipazione di 1.077 espositori diretti, 343 dei quali agenti, rappresentanti e commercianti; la “legione straniera” è risultata composta da 782 imprese, espressione di 30 Paesi; la superficie standistica ha superato i 70.000 metri quadrati; il valore delle circa 4.000 macchine è stato calcolato 350 milioni di euro.
Il sito di 25.Bi-Mu propone news costantemente aggiornate e servizi ad hoc: dalla modulistica per l’iscrizione alla mostra, al catalogo delle imprese espositrici, al materiale stampa per gli operatori della comunicazione, alla preregistrazione, che permette a quanti intendono visitare la mostra di ricevere, nei termini indicati on line, il biglietto di ingresso gratuito.
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